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Albinoleffe vs. Venezia | La partita di Bibì Bibò

Si vince ma non si convince.

Se poi ti turi il naso e pensi sempre e solo ai 3 punti allora è grasso che cola. Perché vinci in trasferta contro una squadra molto corta e compatta che non lascia spazi e che si copre benissimo. Inzaghi ancora una volta cambia i protagonisti e riformula il centrocampo assieme all’attacco: Fabris, Stulac, Bentivoglio con Geijo, Moreo e Marsura

Una partita che non si poteva vedere perché la nebbia la fa da padrona per i primi 15’. Ma non la si poteva vedere soprattutto per come il Venezia giocava: arruffato, disordinato, improduttivo, errori a ripetizione, 3 passaggi 3 in fila non si sono visti per larga parte della partita. Nel primo tempo nessun tiro in porta; ma non nello specchio, no proprio nessun tiro verso la porta bergamasca.

Non che l’Albino facesse molta più impressione, ma dava l’idea di provarci un pochino di più. Poi si scontrava con una linea difensiva davvero granitica. Modolo e Domizzi, se c’è ancora bisogno di ripeterlo, sono insuperabili. Ma anche Baldanzeddu e Galli, che ha spinto molto anche in avanti, il migliore oggi, si sono dati da fare.

Il centrocampo lagunare sembrava sottoposto a una cura per il sonno: nessuna idea, disordine assoluto, mancanza di un minimo di geometrie, palle sprecate e passaggi alla “vada come vada”.

Lì davanti già siamo in crisi di astinenza da sempre, ma senza palloni da giocare le responsabilità si attenuano. Marsura riesce a concludere in maniera decorosa solo al 58’!

La partita sembra bloccata, va stancamente senza sobbalzi, fatto salvo nel secondo tempo un tiro dalla media distanza dei bergamaschi che Facchin mette appena sopra la traversa. Poi Inzaghi prova a cambiare l’inerzia e innesta prima Tortori poi Acquadro e il redivivo Ferrari che danno il cambio a Baldanzeddu, Geijo e Bentivoglio.

Poteva essere arrischiata e troppo sbilanciata in avanti e quindi esposta a qualche contropiede. Poi invece un paio di penetrazioni di Marsura finalizzate con un paio di buoni cross anche se non sfruttati a dovere da Moreo, ma soprattutto un traversone di Galli al bacio per la conclusione vincente dell’ex di turno Ferrari, gli danno ragione.

Alla fine si torna in testa alla classifica, si ricava il massimo con il minimo sforzo dal punto di vista del gioco. Il mantra degli “esperti” di calcio dice che se vinci partite come queste, giocando in questo modo, il tuo margine di miglioramento, con i giocatori a disposizione, è molto ampio e allora le tue possibilità di accumulare altri punti decisivi sono molto alte.

Domenica si chiude il girone d’andata in casa ore 16,30 con la Maceratese: bisognerebbe regalarsi il titolo di “Campione d’Inverno”. Non che serva a qualcosa, ma è sempre meglio che dover inseguire.

LE PAGELLE IN DUE PAROLE

Facchin 6,5 buona posizione e concentrazione

Baldanzeddu 6 volenteroso con qualche sbavatura nei passaggi

Galli 7 non più ultima scelta, piede buono e bei tempi di inserimento, assist goal

Modolo 7 padronanza e sicurezza

Domizzi 7 non sbaglia mai

Stulac 6,5 cerca di rimediare ad una squadra troppo lunga

Fabris 6,5 anarchico nel suo dinamismo

Bentivoglio 5,5 troppo compassato, deve ritrovare i tempi di gioco. ammonito verrà squalificato la px

Moreo 5,5 come altre volte partecipa poco e non trova la posizione

Geijo 5,5 ritrova il campo. ancora imbastito

Marsura 6 qualche spunto e poco altro

I sostituti

Tortori 6 ridà vigore

Acquadro 6 ridà polmoni

Ferrari 6,5 ritrova il goal

Il mister

Inzaghi 7 continuo turn over e risultato pieno, il mister riesce a girare i giocatori e ottenere risultati. Oggi non un gran gioco contro i coriacei bergamaschi, ma la ricerca della vittoria sempre. complimenti!

Gli avversari 6 squadra ostica e scorbutica, tiene bene il campo e senza sbilanciarsi troppo cerca di verticalizzare.