Rassegna Stampa

Le proposte del gruppo della Samp: «Meno burocrazia, prezzi bassi e tavolo con le istituzioni»

La parola agli ultrà «Il calcio ritorni a misura di tifoso»

Di questi tempi aspettare il sabato per leggere gli approfondimenti di Marco Iaria all’interno dello speciale “il calcio che vogliamo” della La Gazzetta dello Sport sta diventando una bella abitudine. Questa settimana il tema sono le proposte per un calcio più a misura di tifoso lanciate dagli Ultras Tito Cucchiaroni della Sampdoria, uno dei gruppi storici del tifo italiano. Cinque punti, importanti per ridare agli stadi italiani colore e partecipazione, che testimoniano della volontà di dialogo che anima molti ultras. Un punto di partenza importante per promuovere anche tra le realtà più radicali del tifo italiano nuove forme di rappresentanza e partecipazione all’interno dei propri club, unica vera e radicale novità, senza la quale le proposte degli  ultrà rischiano di essere solo dei palliativi. Solo affrontando il problema alla radice, infatti, possiamo rendere possibile il sogno di un calcio davvero a misura di tifoso… (continua…)

L’economista Boeri: «Governance aperta, diversificare i ricavi, più soldi a vivai e scouting»

Vie d’uscita dalla crisi «Ai club serve una visione industriale»

Ancora un interessante pezzo di Marco Iaria, sulla Gazzetta dello Sport di oggi il giornalista intervista Tito Boeri. Le tesi dell’economista della Bocconi fanno a pezzi il derelitto e asfittico sistema calcistico nazionale. Interessanti le conclusioni….

«Sapevamo che il calcio italiano è malato, adesso ne abbiamo la conferma». Tito Boeri, economista di lavoce.info e professore alla Bocconi, ha letto l’inchiesta di ieri della Gazzetta sui bilanci delle società di SerieA e continua a restare negativamente impressionato da un sistema che è pur sempre, in termini di fatturato, nella top 100 dei grandi gruppi industriali del Paese mache fatica a ragionare da azienda. Grande esperto di welfare e mercato del lavoro, Boeri ha fatto più di un’incursione sul campo di gioco. L’anno scorso, per esempio, ha dato alle stampe il libro Parlerò solo di calcio (edito da Il Mulino); inoltre ha scritto, a quattro mani con Battista Severgnini, un capitolo dedicato proprio al declino del calcio italiano all’interno dell’Handbook on the Economics of Football, testo accademico di prossima pubblicazione. Perdita di 292 milioni, (continua…)

Ancora lui, Marco Iaria, giornalista particolarmente attento alle tematiche economiche e politiche del calcio è tornato a scrivere un pezzo tutto da leggere sulla Gazzetta di oggi, articolo che vi proponiamo grazie alla collaborazione degli Amici del Rimini che ce lo hanno girato a tempo di record. Buona lettura….

A lezione di Bundesliga «Riportate il colore nei vostri stadi»

Parla un blogger tedesco che vive in Italia: «Meno burocrazia, più servizi. I club coinvolgano i tifosi» Kai Tippmann: «Metro, bagni puliti, parcheggi, prezzi popolari: il divario è questo»

A volte basterebbe solo un sorriso. Sei al tornello, aspetti diligentemente in fila e quando è il tuo turno lo (o la) steward ti volge lo sguardo facendo gli onori di casa, quasi a dire «Benvenuto nel nostro stadio, divertiti». No, quell’atto di cortesia non cancellerebbe con un colpo di spugna la crisi di pubblico del calcio italiano, non farebbe ripopolare d’incanto i nostri stadi. Ma vorrebbe dire molto, segnerebbe almeno simbolicamente un passaggio: (continua…)

Se n’è accorta anche la Gazzetta. Marco Iaria, giornalista particolarmente attento alle tematiche economiche e politiche del calcio ha scritto questo bel pezzo sulla Gazzetta di oggi, che vi proponiamo grazie alla collaborazione degli Amici del Rimini che ce lo hanno girato a tempo di record. Buona lettura….

“Diamo più voce ai tifosi”

Il sogno è entrare nella vita dei club L’Italia ci prova

I «trust» spopolano all’estero. Da noi piazze come Taranto sono salve grazie ai supporter

MARCO IARIA twitter@marcoiaria1

L’Unione europea riconosce la bontà di queste iniziative per migliorare la governance
Le Leghe: «Serve più comunicazione con i fan italiani e un interlocutore a livello nazionale» (continua…)

Anche il Gazzettino segue con attenzione il percorso di partecipazione attiva dei tifosi nella governance del calcio, percorso uscito enormemente rafforzato dal workshop di Roma, dedicando all’argomento l’articolo che vi proponiamo:

Tifosi in società per aiutare il pallone a ritrovare appeal e ad uscire dalla crisi: Serie A e B dicono sì, e la Lega Pro? Della possibile partecipazione dei supporters alle decisioni «strategiche» che i club calcistici dovrebbero adottare – al fine di richiamare più gente allo stadio ed essere meno avulsi dalla loro stessa realtà territoriale – si è parlato a Roma nel corso della tavola rotonda «Il cuore del gioco». (continua…)

VENEZIAUNITED A ROMA Oggi riunione internazionale

Rilanciare il calcio con il cuore dei tifosi

Marco De lazzari

MESTRE Tifosi a confronto con l’obiettivo di contare per davvero, anche in Italia, nel rapporto con chi «fa il calcio». E in programma oggi a Roma (dalle ore 9.30) la tavola rotonda «II cuore del gioco, la partecipazione dei supporter» organizzata da Supporters Direct Europe con il patrocinio della Commissione Europea. Lo scopo dell’incontro, cui prenderà parte anche l’associazione VeneziaUnited considerata tra le apripista in Italia, è ribadire che il calcio solo mettendo al centro gli appassionati può davvero sperare di uscire da una crisi che tocca tutti i paesi europei. «Stiamo per passare dalle parole ai fatti costituendo una costola di Supporters Direct in Italia – spiega Franco Vianello Moro, presidente di VeneziaUnited – così anche a casa nostra ci sarà un soggetto forte per rappresentare gli appassionati innanzi alle istituzioni del calcio. Oggi a Roma saranno in prima fila le Leghe di serie A e B, speriamo pure la Lega Pro». VeneziaUnited nell’estate 2009 era nata per promuovere la public company a sostegno del Venezia ri-fallito e ripartito dalla serie D. «Tutti ci riconoscono il fatto di essere stati dei precursori in Italia, poi in tanti hanno seguito il nostro esempio in tante città e in ogni categoria, ottenendo anche risultati maggiori avendo trovato evidentemente «altre condizioni». Ma, a prescindere dal percorso che ogni realtà sta compiendo, ciò che conta è che si stia sviluppando sempre più in concreto il percorso verso una rappresentazione democratica dei suppor-ters nella proprietà e nelle strutture di governance delle società sportive. L’obiettivo è preservare la loro esistenza». A Roma i supporters italiani si riuniranno insieme a «colleghi» provenienti da oltre confine, come la spagnola Fasfe e la tedesca Unsere Kurve. «II movimento che sta crescendo in Italia trarrà vantaggio dalla costituzione – conclude Vianello Moro – di un organismo nazionale dei gruppi di supporters che promuova corrette pratiche di gestione societaria. II fatto che i tifosi si associno democraticamente e senza scopo di lucro è la vera ancora di salvezza per il calcio attraverso il dialogo con istituzioni sportive e governi nazionali».

Corrado Zunino su Repubblica.it ci aggiorna sull’affaire Pergolettese, ovvero sullo strano caso del fallimento del Pergocrema e del possibile coinvolgimento del presidente di LegaPro, Mario Macalli, di cui in passato vi avevamo già dato conto (vai all’articolo). Le ultime novità parlano dell’apertura di una inchiesta da parte della Federcalcio e dell’ormai prossimo interrogatorio dello stesso Macalli. Vuoi vedere che…. (continua…)

Le ultime da Mantova:

20 ottobre 2012

In questo articolo della Gazzetta di Mantova le ultime notizie dal club virgiliano, ospite al Penzo domani.

Mantova, è rebus formazione Bersi e Spinale: segnali positivi

Seconda divisione. Mister Frutti prova il 4-4-2 ma difficilmente lascerà il collaudato 3-5-2 Vittoria 2-0 nel test con la squadra Berretti, Corso si candida per un posto a centrocampo

MANTOVA. Se non è un rebus, poco ci manca. La formazione del Mantova che sfiderà il Venezia al Penzo è ancora tutta da decifrare ed è ancora fortemente condizionata dalla presenza o meno in campo di due riferimenti come Spinale e Bersi che potrebbero essere protagonisti di un recupero lampo. Ieri nella partitella infrasettimanale contro la formazione Berretti di Carli mister Sauro Frutti ha mescolato le carte: nel primo tempo ha provato il 4-4-2 con Bertin, Farina, Vecchi e Mambrin in difesa. A centrocampo Colonetti, Burato, Cocci e Cerone a sostegno del tandem De Respinis-Basso. Nella ripresa il classico 3-5-2 con Giordani, Girelli ed Esperimento a formare la diga difensiva, Cavallaro, Mattielig, Corso, Galassi e Guarco in mediana e davanti la coppia Del Sante e Pietribiasi. (continua…)

Sull’inutilità della tessera del tifoso, e sul legame tra le norme liberticide ad essa legata e l’irreversibile fenomeno di svuotamento degli stadi italiani, ormai le domande se le pongono in tanti Anche le pagine del Guerin Sportivo ospitano analisi e riflessioni interessanti e condivisibili Il popolare magazine nel suo sito web ha pubblicato questo pezzo di Stefano Olivari che vi proponiamo integralmente di seguito:

La tessera del tifoso è stata un fallimento, perché a tre anni dalla sua introduzione (ministro dell’Interno era Maroni, presidente del Consiglio Berlusconi) i reati connessi al calcio sono sì diminuti, ma il numero degli spettatori della serie A è crollato. Un po’ come ridurre il numero degli stupri evirando tutta la popolazione maschile. (continua…)

Dopo le proteste di molte componenti della tifoseria, ultime quelle della Curva Sud che riportiamo di seguito nell’articolo de La Nuova Venezia di venerdì, non si è fatta attendere una risposta della società che ha ritenuto necessario pubblicare sul sito ufficiale una precisazione, anche questa riportata in calce. Una risposta che non aggiunge nulla di nuovo alle criticità espresse dalla tifoseria, sia di quella organizzata che nei commenti al vetriolo di molti utenti delle varie pagine facebook e in alcune lettere ai giornali, e che lascia perplessi perchè la migliore risposta in questi casi sarebbero i fatti. Dopo l’intervista al presidente Korablin che si diceva stupito e preoccupato per l’atmosfera dimessa dell’esordio al Penzo, per i larghi vuoti ed i risultati deludenti della campagna abbonamenti, i tifosi si aspettano infatti gesti concreti. Difficile che si accontentino di freddi comunicati che non fanno altro che ribadire giustificazioni già date, e che lasciano intendere come dalle parti di via Gozzi manchino ancora il senso dell’autocritica, la volontà di invertire una rotta di assoluta e pericolosa autoreferenzialità e  la capacità di proporre soluzioni alternative. (continua…)

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