Veleni russi: «Samokhin, strane spese»
Accuse di spese eccessive, contro gli interessi della società.
Veleni “russi” dietro il siluramento di Aleks Samokhin dai vertici della società
Il controllo totale è ora in mano al presidente Korablin
IL RETROSCENA Secondo il presidente del Venezia avrebbe effettuato spese estranee all’attività della società Samokhin messo alla porta per certe strane operazioni
Marco De Lazzari
MESTRE Proprietario, presidente e adesso anche amministratore unico. Da Mosca. In seno al Venezia tutti i poteri decisionali d’ora in avanti faranno capo al solo numero uno Yury Korablin. Questa, infatti, la decisione assunta il 27 aprile scorso – contestualmente alla revoca di Aleks Samokhin da ogni incarico – dal consiglio di amministrazione della Venice Football Academy, la società di diritto italiano costituita meno di un anno e mezzo fa da Korablin per acquistare il 100% del club arancioneroverde dal compianto Enrico Rigoni. Il verbale pubblico dell’assemblea ordinaria di fine aprile rivela come all’ordine del giorno vi fosse proprio l’esclusione del «numero due» fino a quel momento in carica come vicepresidente-amministratore delegato, adducendo quale giusta causa di tale revoca le «molteplici operazioni lesive degli interessi sociali poste in essere». In sostanza il documento ufficiale della Venice Football Academy fa emergere delle motivazioni di tutt’altra natura rispetto a quello che Samokhin aveva scritto in prima persona nella sua lettera di addio. (continua…)

















