Nella giornata del big-match del Penzo, prima contro seconda una contro l’altra, sugli altri campi non vi è sfida inutile per la classifica. Dal testa coda di Legnago tra i locali e i berici del Sarego alla sfida playoff dello Zanutto tra SanDonàJesolo e Mezzocorona, ogni partita è determinante per le gerarchie di un campionato ancora apertissimo. L’unica squadra ad aver già centrato l’obiettivo è proprio il SanDonàJesolo che con la qualificazione per la finale di Coppa Italia ha già staccato anche il biglietto per il terzo turno dei Playoff, liberando così un posto alle rivali del Girone C. Tutte le altre squadre rincorrono speranze o esorcizzano paure. E anche in fondo alla classifica, pur con il doppio handicap di dover puntare sulle dirette concorrenti Sarego e Sanvitese e recuperare punti su Concordia e Montecchio, lo stesso fanalino di coda ISM Gradisca, reduce da tre vittorie consecutive, conserva ancora speranze e velleità di agguantare i playout per i capelli. Particolare questo da non trascurare anche in chiave promozione. Ogni partita, anche quella sulla carta più facile, non è per nulla scontata, regalando a questo torneo un finale incertissimo e appassionante. Certo che una vittoria dell’Unione Venezia scaverebbe un solco di 5 pesantissimi punti, a cinque giornate dalla fine, tra gli arancioneroverdi e il Delta, e potrebbe essere una più che seria ipoteca sulla promozione. Ma vediamo le partite della ventinovesima giornata nel dettaglio:

LEGNAGO SALUS (p.ti 56) – MM SAREGO (p.ti 56)

La trasferta di Pordenone ha portato 3 punti per il Legnago ma anche due squalifiche pesanti. Gianluca Correzzola e Filippo De Col salteranno il match coi berici obbligando mister Orecchia ad altre soluzioni. Probabilmente Orecchia schiererà il giovane Guerra, classe 1994, 5 presenze finora. Sarà invece regolarmente in campo Segato che sempre a Pordenone ha rimediato una frattura al quinto metacarpo della mano. Il centrocampista è stato operato  all’ospedale di Legnago, al giocatore sono state applicate placche al titanio ed una fasciatura particolare che gli consentirà di giocare. Il Legnago Salus, che nel girone di ritorno ha conquistato più punti di tutti, 27 contro i 24 del Delta Porto Tolle e i 17 punti della capolista Unione Venezia, continua la sua rincorsa. Al Sandrini arriva un Sarego disperato che, da qui alla fine, per acciuffare i playout deve fare tanti punti e abbandonare il terzultimo posto in classifica che oggi come oggi significherebbe retrocessione diretta. A Legnago ricordano con poco piacere il match di andata finito sul 2-2 con molti veleni: partita iniziata con 35 minuti di ritardo per mancanza del documento d’identità del portiere Gianello, poi in rapida successione l’espulsione di Guardigli, un rigore contestato, l’espulsione del massaggiatore e del portiere di riserva Tinazzo. Poi la contestazione all’arbitro costata una multa di 2.000 euro, la squalifica del campo e una partita a porte chiuse a Padova.

Precedenti: tranne la partita di andata, giocata al Dal Molin di Arzignano e terminata tra mille polemiche 2-2, non ci sono precedenti tra le due squadre.

MONTEBELLUNA (p.ti 46) – CITTA’ DI CONCORDIA (p.ti 26)

Sotto il Montello si pensa al futuro: il matrimonio fra Montebelluna e Milan per il settore giovanile è ormai cosa fatta. Il Club di via Biagi, da sempre fucina di talenti, si legherà al club rossonero, diventando fra i principali punti di riferimento per il Veneto. Sarà la ciliegina sulla torta a un’annata che vede la prima squadra lottare per traguardi insperati e il riconoscimento a un Club che continua a forgiare campioncini. La squadra resta intanto in orbita-playoff, ma cominciano ad essere tanti i punti dilapidati nei minuti finali: con il Sarego, la vittoria è sfumata all’87′. Nel turno precedente, il Delta ha colpito al 91′, spezzando così la serie utile. Ma saranno minimo una decina i punti sfuggiti in Zona Cesarini, senza scordare l’andata a Concordia, 1-1 di Della Bianca all’80′. E proprio il Concordia, odierno avversario, arriva al San Vigilio con l’acqua alla gola: due punti nelle ultime otto partite, i playout per i bianconeri non sono affatto sicuri, con il divario dal Montecchio che si amplia e le inseguitrici che riducono le distanze. Gli uomini di Zecchinel, che dovrà fare a meno di Caridi squalificato, non possono più fallire, ma i guai concordiesi derivano anche dalle difficoltà economiche in cui verserebbe il Club, una situazione che ha tolto serenità e concentrazione a Della Bianca e compagni.

Precedenti: ottavo confronto in serie D tra coreani e zebrette. In precedenza, stagione 2003/4, le due squadre si erano incontrate in Eccellenza. In serie D tre successi per i concordiesi, uno solo per i trevigiani. Tre i pareggi. Due le vittorie veneziane al San Vigilio, l’ultima nello scorso campionato per 2-0. Il Monte non batte i bianconeri da quattro partite. All’andata fu pareggio per 1-1.

MONTECCHIO MAGGIORE (p.ti 30) – BELLUNO 1905 (p.ti 38)

Grandi manovre all’interno del Club di Piazzale della Resistenza: non sarebbe ancora il momento di parlare di nuova presidenza, al Belluno, specialmente con i play off in ballo, ma i contrastanti rumors sulla riconferma di Carbonari o, viceversa, sul ritorno in sella di qualche altro dirigente del recente passato tengono in apprensione tutto l’ambiente gialloblu. Non proprio quello di cui gli uomini di Raschi avrebbero bisogno in questo momento. Raschi vuole tornare da Montecchio con punti pesanti per la classifica e mantenere l’imbattibiltà che dura dall’inizio del girone di ritorno. Tornato disponibile  Radrezza, in dubbio invece Reolon. Il sostituto più naturale sembra Lovato, in alternativa Garzoni. Monfardini invece dovrà fare a meno di Pimazzoni squalificato. Il tecnico dei biancorossi sta guidando i castellani verso un posto nei playout ormai sicuro, ma la speranza di staccare ulteriormente le inseguitrici, Concordia in primis, e raggiungere così la salvezza diretta, non è così utopica. Per riuscire nell’impresa Rizzi e compagni devono fare punti, ad iniziare dalla sfida coi bellunesi.

Precedenti: ventesimo confronto tra montecchiani e bellunesi in Serie D, negli ultimi tredici incontri netto predominio gialloblu con sette vittorie e quattro pareggi. Solo due le vittorie vicentine, il clamoroso 4-0 con cui all’andata i biancorossi hanno violato il Polisportivo e il 3-1 casalingo del campionato 2009/10. Al Cosaro il Belluno è passato già tre volte, l’ultima nello scorso campionato per 2-0.

PORDENONE (p.ti 40) – GIORGIONE (p.ti 36)

Se il campionato finisse oggi Pordenone ai playoff e Giorgione salvo, ma di giornate ne mancano ancora sei e sono diciotto i punti in palio. Per i ramarri la automatica qualificazione del SanDonàJesolo ai playoff nazionali, giunta con l’accesso alla finale di Coppa, toglie di mezzo un concorrente temibile. I neroverdi devono ora guardarsi dal ritorno del Mezzocorona ma la situazione resta favorevole. Ai castellani invece basterà tenere sotto controllo il ritorno del Montecchio, ora distanziato di sei punti, e soprattutto il divario dalla terzultima, il Sarego che viaggia tredici punti sotto. Mister Esposito, che recupera dopo Malerba anche Rostellato, sembra aver risolto i problemi di spogliatoio che avevano turbato l’ambiente rosso stellato. Il suo omologo Soncin vuole tornare ad assaporare il gusto della vittoria che manca da tre turni. Domenica speciale quella di domani per Buttignaschi, il talento naoniano classe ’92, che verrà premiato con una targa per le 50 presenze in neroverde, traguardo prestigioso che il giovane fantasista ha raggiunto nella sfida di sette giorni fa con il Legnago.

Precedenti: non si incontravano da ventidue anni neroverdi e rossostellati, un confronto che a metà anni ottanta era diventato un classico della C2, otto i matches disputati. Retrocesse insieme nella stagione 1988/89, ancora un doppio confronto, l’ultimo, in Interregionale, poi le strade dei due Club si sono separata fino al match di andata, all’Ostani, terminato con un pirotecnico 3-3.

SACILESE (p.ti 37) – SANVITESE (p.ti 22)

Torna in ascensore la Sacilese: i liventini hanno riscattato prontamente il ko della domenica precedente col Belluno e, andando a vincere sul campo del Concordia (decisiva una doppietta di Dall’Acqua, salito a 13 centri) sono tornati a tre punti dal quinto posto, ovvero dai playoff. Le rinnovate ambizioni biancorosse saranno subito messe alla prova da un derby. Al XXV Aprile arriva la Sanvitese, squadra con un disperato bisogno di punti per cercare l’ennesimo miracolo-salvezza. Miracolo che, nonostante l’ottimo punto conquistato a Belluno, resta distante e necessita di punti pesanti. Scavalcare Sarego, un punto sopra, e Concordia, quattro punti avanti, senza perdere neppure un punto sul Montecchio: questo il comandamento dei fraticelli per arrivare a giocarsi la stagione ai playout. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto per una squadra che non vince da quattro turni.

Precedenti: il derby tra liventini e fraticelli va in scena per la quattordicesima volta in serie D, in precedenza a cavallo tra metà anni ottanta e metà anni novanta i due Club si sono affrontati una dozzina di volta tra Eccellenza e Promozione Friulana. Negli ultimi nove confronti cinque vittorie sanvitesi, due pareggi e due soli successi sacilesi. Al XXV Aprile bilancio in parità, una vittoria dei fraticelli per 4-3 (camp. 2005/6), due pareggi e una vittoria dei padroni di casa per 3-1 (camp. 2008/9)

SANDONAJESOLO (p.ti 40) – MEZZOCORONA (p.ti 40)

Primo obiettivo raggiunto in casa SanDonàJesolo: la finale di Coppa Italia porta in dote anche il passaggio alla fase finale dei playoff, il campionato diventa così per gli uomini di Tedino percorso di avvicinamento ad un post-season che nelle intenzioni del Club biancoceleste potrebbe essere foriero di grandi soddisfazioni. Allo Zanutto arriva un Mezzocorona capace di tornare in piena zona playoff senza Migliorini e Ghidini squalificati, Chessa, Cacurio e Timpone infortunati. La vittoria ottenuta domenica contro l’Union Quinto ha riportato il sereno in casa rotaliana dopo quasi un mese di astinenza. In un pomeriggio la squadra di De Agostini è passata dalle stalle alle stelle: praticamente archiviato il discorso salvezza, adesso i rotaliani possono addirittura pensare ai playoff visto che occupano il quinto posto in classifica assieme a Sandonàjesolo e Pordenone. Sugli scudi il giovane attaccante gialloverde Clementi: il ventenne di Laives domenica ha segnato la sua quarta doppietta stagionale, salendo a quota 9 in classifica marcatori. Nove reti realizzate in 17 partite, una media sensazionale per un ’92 all’esordio in categoria, dopo parecchi mesi ai box per infortunio. Il Sudtirol, proprietario del cartellino di Clementi, si frega le mani: probabile, se non sicuro ormai, che l’anno prossimo il biondo attaccante altoatesino faccia ritorno alla casa madre.

Precedenti: i gialloverdi rotaliani hanno affrontato otto volte il vecchio Città di Jesolo dal 2002/3 al 2006/7. Nell’ultimo doppio confronto duplice successo trentino per 1-0. All’andata allo Zanutto vittoria del SanDonàJesolo per 2-0

SPORT CLUB ST.GEORGEN (p.ti 35) – TAMAI (p.ti 36)

L’amara sconfitta contro la cenerentola ISM Gradisca non ha demoralizzato gli Jergina. Anzi, i pusteresi sono più carichi che mai e sono pronti ad andare a prendersi i tre punti nel match casalingo contro il Tamai. La sfida conta tantissimo. Si tratta infatti di uno scontro diretto, gli Jergina hanno solo un punto in meno delle furie rosse, che mette in palio punti pesantissimi per uscire dalla zona playout. Sì, perché il St. Georgen è stato risucchiato al sestultimo posto. E anche se il vantaggio sulla sedicesima è comunque rassicurante in val Pusteria non vogliono rischaire. Buone notizie per Patrizio Morini, che dovrebbe recuperare Pietersteiner, tra i pali, e Armin Mayr a centrocampo. L’unico indisponibile resta Alex Ziviani, infortunato (per lui la stagione è già finita). Confermato nell’undici titolare Patrick Kofler, il migliore dei pusteresi nell’ultima uscita. Vicino all’intoccabile Thomas Bachlechner, ci sarà spazio per uno dei tre Mair (Hansi, Berndt o Peter), mentre la difesa non si tocca con Holzner, Althuber, Brugger e Harrasser che avranno il compito di tenere a bada gli attaccanti avversari. I friulani, invece, dovranno fare a meno di capitan Renzo Nonis e dello sloveno Luka Spetic, entrambi autori di cinque gol in questa stagione.

Precedenti: I due Club si sono affrontati sono in occasione del match di andata terminato 3-3.

UNION QUINTO (p.ti 36) – ISM GRADISCA (p.ti 18)

Il campionato dell’Ism Gradisca è diventato una corsa contro il tempo.Le tre vittorie di fila hanno riacceso le speranze di play-out, ma restano solo sei gare da giocare. Gli isontini, ancora ultimi, devono prima agganciare il Sarego distante ora 5 punti e poi fare in modo che tra il tredicesimo e il sedicesimo posto non ci siano più di 8 punti di differenza. I numeri dicono che si tratta di un’impresa titanica. In Veneto servirà la stesssa grinta ammirata contro il St Georgen. Zoratti guarda all’Union Quinto e in settimana spera di recuperare alcuni giocatori che durante la gara di domenica scorsa hanno accusato acciacchi vari. Grande rammarico nell’ambiente dell’Union Quinto al termine della partita. La sconfitta contro il Mezzocorona fa male, soprattutto perché la squadra non ha dato quello ci si poteva aspettare. E naturalmente molto amareggiato per l’atteggiamento dei suoi giocatori è mister Ferlin, che invoca un bagno di umiltà e una risposta sul campo. La salvezza per i blugranata è quasi raggiunta ma non bisogna distrarsi, il rischio di complicare all’ultimo la stagione è sempre dietro l’angolo.

Precedenti: sesto confronto tra blugranata e isontini. Tre vittorie biancoblu, un pareggio e un solo successo quintino, l’1-0 dell’andata al Colaussi, il bilancio. Nei precedenti al Tenni un pareggio per 1-1 nel 2006/7 e un clamoroso 5-2 per l’Itala nel campionato successivo.

Lascia un Commento

Segui Venezia United!