Sono arrivati. Yurij Korablin e Oreste Cinquini sono a Mestre. E oggi è il giorno del tanto atteso faccia a faccia. Gli unici due dirigenti del club arancioneroverde dopo il siluramento di Samokhin, arrivano all’incontro su posizioni opposte e devono trovare un’intesa che faccia sintesi dei reciproci interessi. In agenda le numerose questioni aperte per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato. Ma non solo. Dovrà essere discussa e definita nei dettagli tutta la pianificazione per la stagione che va ad iniziare. Dallo sponsor tecnico al ritiro, dal budget alle strategie di mercato, dalla nomina dello staff tecnico all’allargamento del CDA, dalle problematiche relative alla tessera del tifoso all’implementazione del capitale sociale. Tantissimi i dossier accumulatisi sul tavolo della presidenza nell’ultimo mese. Una vera montagna che ha allungato un’ombra minacciosa sull’entusiasmo di una tifoseria disorientata da questo lungo silenzio. E proprio recuperare il capitale di credibilità smarrito dal giorno dello scudetto ad oggi sarà la grande sfida che attende Korablin e Cinquini. E’ passato un mese esatto dall’immagine del trionfo di Gubbio ma sembra un secolo. E la passione di una comunità per il suo Club è un fuoco da tenere sempre acceso. Una volta spento diventa difficilissimo riaccenderlo.













