Da San Giusto Canavese a Milazzo, nuove sfide che affascinano e il ritorno di confronti che fanno parte della storia del club arancioneroverde: questa la mappa del campionato degli arancioneroverdi. Molte new entry nel novero delle avversarie inedite e dei campi mai calcati da squadra e tifosi lagunari.
Si andrà all’estremo ovest per due graditi ritorni che riportano alla memoria la fine degli anni ottanta, il Moccagatta di Alessandria e il Natale Palli di Casale, per affrontare grigi e nerostellati, decaduta aristocrazia di provincia del calcio italiano. Ancora da quelle parti per due inedite mete, il Cerutti di San Giusto Canavese, casa provvisoria dei neopromossi, e già affrontati, valdostani del Valleè Saint Christophe, e il Bacigalupo di Savona per un confronto mai giocato (dal 1987 sicuramente…) con gli “striscioni”, questo il curioso soprannome dell’undici savonese.
Cinque le trasferte lombarde: dall’inedita trasferta al comunale di Meda, casa dei nerazzurri del Renate, alle classiche ed emozionanti sfide del Martelli di Mantova. Si torna al Brianteo di Monza con il rammarico di non aver mai potuto giocare al vecchio Sada, tutt’altra atmosfera, e al Lusetti di Castiglione, visitato per la prima volta pochi mesi fa nella poule scudetto. Si torna anche allo Speroni, ed il ricordo di quell’incredibile ed inutile salvezza ai playout prima del fallimento è ancora vivo nella mente di tantissimi tifosi.
E poi tanta Romea: dall’inedito Bellini di Portomaggiore alle porte di Ferrara, casa della Giacomense, raggiungibile dai lidi ferraresi con la superstrada per il capoluogo estense, alle quattro trasferte in terra di Romagna, tutte inedite almeno nel dopo fusione: dal Morgagni di Forli al Neri di Rimini, dal Nanni di Bellaria al Mazzola di Santarcangelo, viaggi che nei tifosi hanno il sapore delle scorribande sulla statale che unisce la laguna con le riviere adriatiche.
E’ un ritorno carico di storia quello al Mancini di Fano, teatro di una sfida al calor bianco nell’anno della promozione in B. E poi il derby del Mercante di Bassano, settanta km di Castellana e Valsugana per una cittadina da sempre meta delle gite dei veneziani e mestrini. E infine la novità assoluta del Grotta Polifemo, nome davvero bizzarro e mitologico del campo di Milazzo. In attesa di sognare, calendari alla mano, è già un bel vedere….













