La Nuova Venezia

Le dichiarazioni del presidente Korablin, come prevedibile, conquistano ampio spazio sulle pagine dei quotidiani di oggi. Nodo centrale sembrano essere le cosiddette compensazioni che Korablin avrebbe chiesto al comune e che dovrebbero fare parte del progetto di fattibilità. A complicare le cose ad una prima analisi sembra essere la proprietà mista delle aree (i terreni su cui edificare lo stadio sono quelli nelle disponibilità di Korablin, opzionate con il preliminare  di acquisto del mese scorso, e soggette a una procedura semplificata, mentre quelli su cui dovrebbe trovare spazio la cittadella dello sport con tutti i volumi e le funzioni che garantirebbero la sostenibilità economica dell’intera operazione, sono di proprietà pubblica e quindi vincolati, dalla legge sugli stadi, ad un iter più complesso che prevede una gara internazionale). Sullo sfondo restano le trattative segrete per l’inserimento nel progetto delle funzioni compensative e dei relativi volumi. Una partita su cui la proprietà russa e l’amministrazione comunale mantengono riserbo e ambiguità, che speriamo vengano al più presto disvelate per consentire a tutti, cittadini e tifosi di avere tutti gli elementi per valutare l’operazione nel suo complesso. Di seguito gli articoli completi: (altro…)

Si torna a parlare di calcio giocato, e di prospettive, nella rassegna stampa odierna. “Merito” del pezzo del caporedattore de La Nuova Venezia, Carlo Cruccu che, sulle pagine del quotidiano in edicola oggi, cerca di tracciare un bilancio complessivo di questa stagione – definita mediocre – andando oltre la semplice analisi tecnica. E allora si parla di scelte e strategie societarie, sia in ambito gestionale e comunicativo che di budget e di costruzione della squadra. Un contributo interessante che, al di là dei luoghi comuni, si discosta per un attimo dall’ossessivo leit-motiv sul tema “stadio”, argomento che rischia di oscurare le molte questioni sul tavolo arancioneroverde. Di seguito l’articolo completo: (altro…)

Sui quotidiani locali di oggi spazio ai commenti dei due assessori, Ferrazzi e Maggioni, interessati dall’evolversi della vicenda legata alla costruzione del nuovo stadio di Tessera. Su Il Gazzettino, che continua ad affidare l’argomento ad Elisio Trevisan, giornalista della cronaca cittadina, spazio all’assessore all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi, che spiega come, stante l’insistenza del progetto di Korablin su terreni a proprietà mista, pubblica e privata,  l’avvio di una procedura di gara internazionale sia obbligatorio, in quanto previsto dalla legge sugli stadi. Legge che peraltro garantisce tempi certi per le autorizzazioni, massimo un anno dalla presentazione del progetto corredato dai documenti necessari (vedi nostro articolo in proposito) compreso il business plan, ovvero il piano di sostenibilità economica dell’operazione. Correlatamente a questo, Ferrazzi precisa che il progetto dovrà trovare l’equilibrio tra la necessità di sostenibilità economica ed i parametri di consumo di suolo previsti dal PAT. Su La Nuova Venezia invece, intervistato da Michele Contessa, l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni, che non commenta il video messaggio del presidente arancioneroverde, ribadisce che questo è il momento di lavorare sodo per arrivare ad un risultato concreto. Di seguito gli articoli completi: (altro…)

La Nuova di oggi, con Michele Contessa, punta l’attenzione sulle possibili prospettive occupazionali, legate al progetto dello stadio, evocate da Korablin nel suo videomessaggio. Dai mille posti di lavoro alle possibilità di collaborazione offerte all’imprenditoria locale, la strategia del presidente russo dell’Unione Venezia sembra essere quella del coinvolgimento del territorio, opzione che, unita alla partecipazione attiva della comunità, da sempre VeneziaUnited promuove come strategica. Resta da vedere come il patron arancioneroverde vorrà attuarla, anche alla luce delle numerose richieste di incontro e proposte di collaborazione finora inevase. Di seguito l’articolo completo: (altro…)

Sui quotidiani in edicola oggi, c’è la notizia da noi anticipata ieri dell’incontro tra il sindaco e i vertici del Casinò per discutere delle aree di Tessera di proprietà della casa da gioco veneziana. Il Corriere del Veneto riassume la situazione e dà conto della provocazione dell’avvocato veneziano Mario D’Elia che chiede “sanzioni” contro  la proprietà russa per protesta per l’invasione russa della Crimea. Su La Nuova Venezia qualche dettaglio in più su tempistiche e scenari che i protagonisti della vicenda hanno davanti, mentre Il Gazzettino preferisce dar conto dell’ annuncio su facebook del presidente Korablin che preannuncia un nuovo messaggio video per i prossimi giorni: (altro…)

Nuovo faccia a faccia Orsoni-Korablin ieri a ora di pranzo. Questo riferisce La Nuova Venezia con un articolo di Francesco Furlan nell’edizione in edicola oggi. Il patron russo avrebbe cercato di rassicurare il sindaco sulla copertura finanziaria della sua iniziativa, garanzia imprescindibile per avviare l’iter amministrativo secondo la nuova normativa sugli stadi (clicca sul link per leggere la nota di VeneziaUnited sul tema), ragion per cui il comune ha deciso di avviare parallelamente alle trattative con Korablin, l’elaborazione di uno proprio progetto. Altro tema su cui il confronto è aperto è evidentemente quello delle aree, dato che i terreni opzionati da Korablin con il preliminare di acquisto, avrebbero destinazione agricola e vincoli ambientali, mnetre su quelli del comune, contigui, sarebbe possibile edificare. Di seguito l’intero articolo: (altro…)

Un intero paginone, questo lo spazio dedicato da La Nuova Venezia all’argomento del giorno, l’acquisto di 22 ettari di terreni, in realtà è stato firmato solo un preliminare, da parte di Korablin e la stizzita reazione del sindaco Orsoni che non le manda a dire al presidente arancioneroverde, ribadendo come, secondo la nuova legge sugli stadi, siano ben altri i passaggi necessari. Orsoni avverte il proprietario dell’Unione, ricordandogli che, in mancanza di un business plan sarà il comume a prendere in mano tutta l’operazione per realizzare lo stadio in autonomia. Dichiarazioni esplosive  che trovate di seguito:

Stadio, Orsoni sfida Korablin «Ha comprato le aree di Tessera ma serve un progetto»

nuova18marzo14Ventidue ettari di terreno acquistati a Tessera per realizzare il nuovo stadio. La notizia dell’affare del presidente del Venezia, Yuri Korablin, entusiasma i tifosi ma non il sindaco Giorgio Orsoni, che resta scettico: «L’acquisto delle aree è il problema minore, quello che serve è un progetto concreto, che ancora non c’è».

Orsoni lancia la sfida a Korablin «Basta annunci, è l’ora dei fatti» Stupore in Comune per la reazione del sindaco di fronte all’operazione immobiliare del Venezia «Il presidente della società deve presentarsi in municipio con in mano il business plan»

di Mitia Chiarin

«L’acquisto delle aree è indifferente rispetto al problema vero di realizzare lo stadio. La nuova legge nazionale sugli stadi prevede che l’attore principale dei progetti che possono godere di una accelerazione sia il proponente e non il proprietario delle aree. La legge consente anche l’esproprio dei terreni. L’importante è che i proprietari dei terreni non chiedano contropartite eccessive. Così era stato per il confronto con Save. Insomma, il tema vero è la contropartita. Tema da cui si esce solo se l’attuale proprietà della squadra presenta un progetto serio, con finanziamenti certi e non chiede di utilizzare aree che sono al di fuori del Pat attuale, rispetto al quale non possiamo dare neanche un metro quadro in più». Giorgio Orsoni sfida Korablin. Il sindaco di Venezia commenta cosl (senza eccessivo entusiasmo) l’accordo per l’acquisto di 22 ettari di terreni a Tessera. Korablin si è accordato con l’imprenditore Sabbadin e così domenica, dopo mesi di polemiche e discussioni, un punto fermo nell’annosa vicenda stadio ha portato alla firma dell’intesa. Una operazione da oltre 6 milioni di euro. Ieri in Comune facce stupite e il sindaco Orsoni che si mostra tutt’altro che soddisfatto dopo la lettura del nostro giornale. Questo perché, dice il primo cittadino, «sono stanco di continui annunci e proclami. Ora voglio i fatti». Il messaggio che il sindaco lancia all’imprenditore russo, proprietario del Venezia, è chiaro: ora che ha messo le mani sui terreni che Save aveva opzionato e poi lasciato liberi,serve che la società presenti in Comune un progetto serio, con un business plan certo. «E’ tempo di smettere di chiacchierare», ribadisce il sindaco. E annuncia: «In difetto di quello, i miei uffici stanno elaborando un progetto che deve andare a gara. Se Korablin viene da me domani», continua il sindaco, «lo deve fare con un business plan in mano. O lo fa lui o noi nel giro massimo di una settimana siamo pronti con un progetto di finanza». Orsoni insiste: «Usciremo noi con un bando perché vogliamo ribadire a tutti che l’amministrazione è fortemente determinata a realizzare lo stadio e con la gara vedremo se ci saranno imprenditori pronti a farlo». Insomma, ora è il sindaco a lanciare la sfida a Korablin. A fine anno era stato il patron del Venezia a lanciare l’ultimatum al Comune per sbloccare il caos sul progetto stadio. Ora è il sindaco a dire a Korablin che l’acquisto delle aree di Sabbadin non basta e che la società deve svelare i suoi piani e presentare un progetto con un business plan che sia serio e realizzabile a Tessera. Primo, perché l’interlocutore con cui arrivare ad un accordo è ora il Comune che ha la proprietà di 24 ettari di aree di Tessera, quelle del Quadrante, dove è prevista la realizzazione della nuova sede del Casinò. Secondo, perché per realizzare lo stadio occorre, a norma di legge nazionale, compresa quella per i nuovi stadi, una gara pubblica per un progetto di finanza che farà il Comune. Orsoni ribadisce poi che alle richieste recenti di incontro da parte di Korablin ha risposto finorapicche: «Gli ho detto che lo avrei visto volentieri con un progetto chiaro in mano». E ieri in via Palazzo si è visto il numero due del Venezia. Carlo Trevisan che forse oggi vedrà il sindaco. «Ho dato mandato agli uffici di avviare una procedura, trasparente, per realizzare lo stadio con le risorse che abbiamo», ribadisce Orsoni. Ovvio che il Comune non ha millioni di spendere ma ha la proprietà delle aree, circa la metà dell’attuale Quadrante.

E’ un vero e proprio scoop quello di Simone Bianchi che, dalla prima pagina de La Nuova Venezia di oggi, lancia una notizia che tutti aspettavano. A dir la verità, la scadenza dei termini dell’opzione sui terreni ex-Save, passata sotto silenzio e senza annunci da parte della proprietà russa,  aveva indotto qualche perplessità in tutto l’ambiente arancioneroverde, perplessità che dovrebbero venire fugate dalle notizie ufficiose, attribuite dal giornalista, all’entourage dell’imprenditore Sabbadin, ormai ex proprietario dei terreni, che ha confermato di aver trovato l’accordo con il presidente dell’Unione Venezia. Nell’articolo che pubblichiamo integralmente, tutti i dettagli dell’operazione, dall’ampiezza della superficie interessata all’entità della spesa sostenuta: (altro…)

rasse 05032014Di sicuro non è passato inosservato. Quotidiani locali scatenati oggi, dopo il video messaggio del presidente Korablin postato ieri sulla pagina facebook del FBC Unione Venezia. Il Gazzettino dedica un’intera pagina, coi pezzi di Elisio Trevisan e Marco De Lazzari, che danno conto, non senza far notare che la situazione aree è ancora in stand-by, del contenuto del messaggio registrato in Russia dal massimo dirigente arancioneroverde. In attesa di conferme, su terreni e procedure si attende quindi l’incontro annunciato da Korablin, per capirne di più. Serena Spinazzi del Corriere del Veneto, si concentra sulle reazioni positive lasciate trapelare dal vicesindaco Sandro Simionato per conto del Comune. Michele Contessa de La Nuova punta invece l’attenzione sull’offerta di dialogo, di ascolto e di collaborazione che emerge dal discorso di Korablin. Un’offerta che VeneziaUnited, che da sempre si era resa disponibile, accoglie sin da subito. Di seguito la rassegna stampa completa: (altro…)

La NuovaVenezia in edicola oggi torna sull’affare stadio con un pezzo di Simone Bianchi, richiamato anche in prima pagina. Il quotidiano del gruppo Finegil sembra preoccupato dall’improvviso silenzio del presidente Korablin proprio a ridosso della scadenza della ormai famosa “opzione Save” sui terreni di proprietà privata nell’area di Tessera. A tranquillizzare tutti ci prova l’assessore Ferrazzi che assicura come le condizioni non siano mutate e che in alternativa ci sono sempre i terreni comunali (di proprietà della Marco Polo, la società comunale incaricata della costruzione del nuovo casinò, n.d.r.). Di seguito l’articolo completo: (altro…)

  • COSTRUIAMO PARTECIPAZIONE: SCARICA LA RELAZIONE E IL BILANCIO

Segui Venezia United!