La Nuova Venezia

Da La Nuova Venezia di ieri, lunedì 22 giugno pubblichiamo questo editoriale di Carlo Cruccu, caporedattore della pagina sportiva del quotidiano di via Poerio. Il cronista, attento e appassionato osservatore delle vicende sportive arancioneroverdi, mette la parola FINE  all’esperienza in laguna di Yurji Korablin da Khimki. Un’analisi, la sua che ci sentiamo di condividere in toto. Anche nelle conclusioni. Speriamo che Carlo, a cui va tutta la nostra stima e simpatia, si sbagli e che questa non sia la fine del calcio in laguna. Siamo certi che lo spera anche lui, e che, anzi, da qui si possa ripartire davvero. Che questa estate sofferta segni un nuovo inizio per il calcio arancioneroverde e per tutta la sua comunità. Noi siamo fiduciosi che, in un modo o nell’altro, a settembre le maglie arancioneroverdi (magari quelle scelte dai tifosi nel contest “TreColoriDaAmare”) siano pronte a scendere in campo tra il ritrovato entusiasmo dei tifosi. Dopo essere stati tra i primi in Italia, ormai dieci anni a fa a immaginare una partecipazione attiva dei tifosi e della comunità alla governance del club, dopo averci provato seriamente cinque anni fa, un altro treno sembra in arrivo. Questa volta non è più possibile perderlo. Questa si, sarebbe la fine di tutto…. (altro…)

Nessuna nuova dalla Russia, e questa non è una buona nuova per il FBC Unione Venezia. Nessua nuova neppure dal collegio sindacale che deve ancora comunicare le sue decisioni, a questo proposito la data di domani, lunedì 1° giugno, potrebbe essere foriera di qualche novità. Buone nuove invece da Firenze per il club arancioneroverde. Dalla sede toscana della Lega Pro arriva infatti il comunicato che ratifica lo slittamento del termini per il pagamento degli stipendi del bimestre marzo-aprile, prorogato al 25 giugno, una decina di giorni in più rispetto alla scadenza originaria di martedì 16. Giorni che per il sodalizio di via Torino potrebbero essere importanti, così come importante è la modifica delle procedure per il versamento dell’IVA, il cui importo dovrà essere sì comunicato lunedì 1° giugno ma che potrà poi essere versata entro fine mese. Negli articoli che seguono, pubblicato ieri da Il Gazzettino, dal Corriere del Veneto e da La Nuova Venezia, a firma rispettivamente di Marco De Lazzari, Serena Spinazzi Lucchesi e Michele Contessa, il dettaglio della situazione con alcuni aggiornamenti di mercato. In uscita ovviamente.

IL GAZZETTINO

Più tempo per pagare stipendi, contributi e iva, la Lega Pro tende la mano a un Venezia che continua però ad aspettare i soldi di Korablin. La vera buona notizia ci sarebbe stata nel caso in cui il presidente Yury Korablin avesse rotto il silenzio, almeno con i suoi dirigenti, che dura da febbraio; tuttavia nonostante la perdurante «rottura» nelle comunicazioni sull’asse Mosca-Venezia, dalle parti di via Torino ieri hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. «Dal presidente non abbiamo avuto notizie, nessun contatto nemmeno col collegio sindacale che sta ancora facendo le sue valutazioni dopo l’assemblea dei soci andata deserta otto giorni fa – ha spiegato ieri il dg Dante Scibilia -. Per fortuna alle società è stato dato più tempo per pagare innanzitutto l’iva che scadeva il 1. giugno: entro quella data basterà comunicare l’importo alla Covisoc, dopodiché per il pagamento vero e proprio ci sarà tempo sino a fine mese. Continuiamo ad aspettare il presidente». L’eventuale inadempienza sul fronte-iva comporterebbe solo un’ammenda comunque non inferiore a 10 mila euro, ma non punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione. Un rischio in tal senso sussisterà, invece, nel caso di mancata corresponsione di stipendi e contributi dei mesi di marzo e aprile. Stando però al comunicato 313/L della Lega Pro il termine del 16 giugno è stato posticipato: «entro il 25 giugno – la precisazione – le società dovranno attestare l’avvenuto pagamento degli emolumenti a tesserati, dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati dalla Lega Pro». A seguire entro il 30 giugno, assieme alla domanda d’iscrizione e alla fideiussione da 400 mila euro, occorrerà attestare «l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti fino all’aprile 2015». Quel che è certo è che le casse del Venezia continuano a necessitare di una rapida iniezione di liquidità, dal momento che Korablin non ha ancora ripianato le perdite ammontanti a un milione di euro più altri 500 mila euro che serviranno a saldare vari fornitori.

CORRIERE DEL VENETO

Si aspettavano importanti novità, invece per il Venezia è stato un altro passaggio a vuoto. Nessuna comunicazione dal collegio dei sindaci, che deve indicare quali azioni intraprendere a tutela dei creditori. A una settimana dall’assemblea dei soci, disertata per motivi di salute dal presidente Yuri Korablin, i contabili non hanno ancora sciolto le riserve. Unico passo avanti, il differimento del pagamento dell’Iva: soldi in cassa non ce ne sono e il termine del 1 giugno per presentare la documentazione relativa alle liquidazioni dell’imposta, è stato posticipato a fine giugno. Per allora le cose dovrebbero sbloccarsi ma non sono arrivate notizie fresche dalla Russia. Dopo il periodo trascorso dal presidente in ospedale, ieri il numero uno arancioneroverde dovrebbe essersi sottoposto a una visita di controllo ma non si sa se Korablin abbia ricevuto o meno dai medici l’ok a partire. Si spera che possa comunicare buone notizie a breve. E non si fermano i movimento del calciomercato, che fa ora registrare parecchio interesse nei confronti di Hottor: il giocatore arrivato in prestito dal Milan piace a club di serie B e ora anche all’Alessandria.

LA NUOVA VENEZIA

Il Venezia ha qualche settimane in più per rifiatare a livello di pagamenti. Soprattutto la scadenza del 16 giugno ha subìto una variazione che per il Venezia può risultare una salutare boccata d’ossigeno, e questo in base a quanto è stato scritto nel comunicato 313/L della Lega Pro dopo che era stato ratificato dal Consiglio Federale e relativo al “Sistema Licenze Nazionali 2015 – 2016/Lega Italiana Calcio professionistico”. Il pagamento degli stipendi ai tesserati, ai dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati dalla Lega, relativo al bimestre marzo e aprile, deve essere effettuato entro il 25 giugno. L’inosservanza comporterà un punto di penalizzazione da scontare nel campionato 2015-2016. Spostato anche il pagamento dei versamenti Irpef e dei contributi Inps, scadenza il 30 giugno, anche in questo caso scatta la penalizzazione in caso di inadempienza. Venezia che deve anche saldare le inadempienze relativi ai mesi settembre, ottobre, novembre e dicembre 2014 per le quali ha ricevuto tre punti di penalizzazione in classifica. Date diverse anche per l’IVA. «Entro il 1° giugno dobbiamo comunicare l’importo, mentre per il pagamento c’è tempo fino a fine mese» spiega il d.g. Scibilia. In ogni caso il mancato pagamento del’IVA, pur costituendo un illecito disciplinare, viene sanzionato con un’ammenda non inferiore ai 10 mila euro e non con punti di penalizzazione in classifica. Entro il 25 giugno le società devono anche comunicare alla Co.Vi.Soc. l’assenza di debiti. «Siamo sempre in attesa di sapere quando il presidente Korablin avrà la possibilità di venire in Italia» ha precisato ieri sera Dante Scibilia. Intanto è volato via quasi un mese dalla fine del campionato, dal giorno in cui il Venezia ha giocato ad Alessandria. Un copione che ormai si ripete da tempo. Il 30 giugno è anche la data finale per presentare la domanda di iscrizione al campionato di Lega Pro, una serie lunghissima di documenti, ma soprattutto la fidejussione di 400 mila euro. Una scadenza più semplice riguarda invece le richieste della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivo-Organizzativi: entro il 20 giugno il Venezia dovrà inoltrare la documentazione sullo stadio Penzo. Totale, se da una parte è più ampio il respiro per certi pagamenti, dall’altro resta un futuro quantomai dubbio. I giocatori della rosa di Serena si stanno guardando in giro: Tommaso Bellazzini sembra essere entrato nel radar della Pro Vercelli in serie B, Edmundd Hottor piace all’Alessandria, dopo che Stefano Fortunato ha trovato l’accordo con l’Arezzo che scenderà nel girone B. Giancarlo Favarin, il tecnico della promozione in Seconda Divisione e dello scudetto sta per firmare con il Pisa.

Gli articoli che potete leggere di seguito, pubblicati ieri sui due maggiori quotidiani locali, certificano quello che VeneziaUnited dice da tempo.  La Nuova Venezia ed Il Gazzettino mettono in campo, a commentare la situazione societaria del FBC Unione Venezia, le due firme di punta. E stavolta, Carlo Cruccu e Luca Miani, prendono posizione e sgombrano il campo da equivoci e chiariscono, una volta ancora, semmai ce ne fosse bisogno, che il futuro del club arancioneroverde è davvero appeso ad un filo. Ad una settimana, o poco più, di distanza dall’assemblea societaria del 22 maggio non ci sono notizie di mr. Korablin, non ci sono notizie neppure dei soldi necessari a ripianare i debiti e le pendenze ancora inevase della stagione in corso, una cifra quantificata tra il “milione al milione e mezzo di euro”. Senza questa somma iscritta a bilancio, il collegio dei revisori potrebbe decretare lo stato pre-fallimentare. In questo scenario le voci che accreditano il presidente russo come “sempre interessato all’operazione nuovo stadio, anzi ulteriormente esposto economicamente in questa direzione” sono surreali. “Dieci giorni per la vera salvezza”, dunque, ma anche se la situazione dovesse sbloccarsi è impensabile continuare a sopravvivere così. Un altro anno in queste condizioni sarebbe un’agonia interminabile… (altro…)

La Nuova Venezia di oggi dedica ampio spazio agli esiti del dibattimento svoltosi nell’aula del Tribunale Federale Nazionale che ha sanzionato l’Unione Venezia e il suo presidente Yurji Korablin per il mancato pagamento delle ritenute fiscali e degli oneri contributivi relativi alle mensilità di settembre ed ottobre 2014. Di seguito l’articolo completo, a firma Michele Contessa: (altro…)

In attesa di notizie da Roma, dove in giornata, al Tribunale Federale Nazionale della Figc, si è svolta l’udienza relativa al primo deferimento a carico dell’Unione Venezia, quello per i mancati pagamenti delle mensilità di settembre e ottobre 2014,  vi proponiamo l’articolo pubblicato stamattina da La Nuova Venezia. Una lettura utile per capire quali sono le prospettive future del club arancioneroverde, anche in ottica iscrizione. La penalizzazione, pressocchè certa, infatti non estingue il danno. Entro il 30 giugno la società di via Torino dovrà saldare le pendenze aperte e presentare la documentazione che attesta eventuali rateizzazioni concesse. Di seguito l’articolo completo a firma Michele Contessa: (altro…)

Scrive Carlo Cruccu su La Nuova Venezia di oggi che il “grande amore” tra Korablin e Venezia sta per finire. No, diciamo noi. Non è mai sbocciato. Il patron russo, sin dal suo arrivo in laguna, ha pervicacemente condotto questa avventura mantenendo le distanze con la comunità cittadina, o meglio, selezionando solo gli interlocutori che, momento per momento, più gli aggradavano ed erano utili alla bisogna. Noi di VeneziaUnited, ad esempio, in questi quattro anni ci siamo più e più volte offerti di collaborare nell’interesse del FBC Unione Venezia, proponendo idee e progetti a costo zero ma trovando sempre e soltanto porte ben chiuse, anzi sprangate. Le nostre numerose comunicazioni indirizzate a lui non hanno mai avuto lo straccio di una risposta, neppure formale. Se non ci fossero le foto sui quotidiani a ricordarcelo, potremmo dire che nemmeno sappiamo che faccia abbia il presidente del nostro club. E come noi, crediamo siano la stragrande maggioranza dei tifosi e dei cittadini ad aver percepito in questi anni la siderale distanza che l’imprenditore moscovita ha sempre voluto tenere con questa città. Nella surreale conferenza stampa tenutasi dopo il match di sabato, anzichè un pò di sana autocritica e qualche parola di scuse, sono arrivate bordate, peraltro sparate piuttosto a caso. Korablin contro tutti, dal Comune al Casinò (ma Orsoni è decaduto ormai da 9 mesi e nel frattempo Zappalorto gli aveva aperto le porte di Cà Farsetti e sta ancora aspettando il progetto esecutivo per avviare l’iter del nuovo stadio), dai revisori dei conti del FBC rei, secondo lui, di voler “controllare tutto” e di “non aiutare”, alla città che lo ha lasciato solo. Tante certezze, nessun interrogativo. Di fronte alla situazione odierna invece, qualche domanda, un “dove ho sbagliato?” una persona seria farebbe bene a farsela… O magari ascolti il consiglio di Carlo Cruccu, “meglio una stretta di mano subito che un fallimento più tardi.” Di seguito il commento del giornalista de La Nuova Venezia:

 

Tra Korablin e Venezia il grande amore sta per finire

Non ha incontrato interlocutori per lo stadio e nemmeno per i terreni. Ha visto una partita poco esaltante, finita con la sconfitta in casa del suo Venezia contro il Real Vicenza, ha detto ai giocatori di stare sereni e tranquilli perchè fard il possibile per ottemperare agli impegni. Almeno così ha spiegato, il presidente Korablin, a chi sabato scorso è andato in pressing su di lui per capire qualcosa sul futuro della squadra e della societd. La novità, se così si può dire, sta nel fatto che il presidente ha colto l’occasione per spostare un po’ il tiro e avvertire che il territorio non aiuta, la città non ama il calcio, e i politici gli chiudono la porta in faccia. Novità per modo di dire, perchè chi vive da anni le vicende, le gioie e i dolori, colorate di arancioneroverde tutte queste cose le sa. Altra questione: i punti di penalizzazione che stanno per arrivare. Korablin sa bene che non basta fare una lettera alla Lega per spiegare che ci sono difficoltà, l’embargo, l’Ucraina e i nuovi paletti messi dalla banche. Meglio fare qualche punto in più sul campo, per tutelarsi. Tante grazie. Insomma, sembra di capire che il weekend a Venezia da parte del presidente non ha portato frutti sostanziosi nè tantomeno ha cambiato una situazione che ha preso una china molto brutta. Gli appelli ai tifosi non servono più e i tifosi, quei pochi tifosi che sono rimasti, non sono così ingenui da bere tutto, dalle promesse alle mozioni dei sentimenti. Qui c’è un allenatore, Serena, abituato a lavorare sui terreni minati, uno che sulla sua pelle ne ha vissute di tutti i colori e dappertutto, Venezia compresa. Se si stufasse delle promesse? Se capisse quello che tanti hanno capito ma che sperano non sia vero, cioè che anche il Venezia dei russi non è arrivato all’obiettivo e deve cambiare strada? Nessuno di noi vuol mettere in dubbio la serietà di Korablin, il presidente è una brava persona – vogliamo sottolinearlo a scanso di equivoci – ma non è cattiveria pensare che sia arrivato nel momento sbagliato, o nel posto sbagliato. Se Korablin non crede più in Venezia, e viceversa, meglio una stretta di mano subito che un fallimento più tardi.

Per chi ieri era distratto, o in tutt’altre faccende affaccendato, ecco la rassegna stampa dei quotidiani locali, tutta dedicata allo show (senza contraddittorio) del presidente arancioneroverde Korablin nel post partita di Unione Venezia – Real Vicenza. Accuse per tutti, e neppure una parola di autocritica per la situazione, questo il sunto del Korablin-pensiero che ha annunciato di aver portato con sè (Il Gazzettino), di sbloccare presto (La Nuova Venezia), di dover trovare (Corriere del Veneto), ottocentomila euro per chiudere le pendenze aperte. Se dunque l’imprenditore moscovita non difetta certo di acrimonia nell’attacco ai nemici, veri od immaginari che siano, ben poca chiarezza e trasparenza c’è su quelle che sono le reali condizioni economiche della società e sull’ impegno necessario a risolvere i problemi. Averli, sbloccarli, trovarli non sono sinonimi. Ma forse è tutto un problema di traduzione…. (altro…)

Al miracolo credevano ormai in pochi, i soldi per pagare i contributi e le spettanze Irpef relative ai mesi di novembre e dicembre non sono arrivati. Il risultato, per il FBC Unione Venezia, sarà un ulteriore deferimento e costerà almeno un punto di penalizzazione, che andrà ad aggiungersi a quello che verrà comminato per il precedente mancato pagamento dello scorso 16 dicembre. Il club arancioneroverde si sta infilando in un budello da cui sembra davvero difficile uscire. La assoluta opacità della situazione economico-finanziaria della società non può certo far dormire sonni tranquilli ad una tifoseria sempre più disorientata a e disamorata, specie in prospettiva futura. L’accumularsi di debiti è infatti preoccupante in chiave iscrizione, stante le difficoltà del patron moscovita e dei suoi finanziatori a reperire cifre tutto sommato modeste come quelle necessarie all’ordinaria amministrazione di una stagione gestita tutta al risparmio. E, in queste condizioni, parlare di grandi progetti, di stadio nuovo, di investimenti importanti suona terribilmene beffardo e fuori luogo, le laconiche dichiarazioni del dg Dante Scibilia fanno capire che di inseguire illusioni non è proprio il momento. Di seguito gli articoli firmati da Michele Contessa, Marco De Lazzari e Serena Spinazzi Lucchesi: (altro…)

La rassegna stampa dei quotidiani è tutta dedicata alla scadenza di oggi. Il 16 febbraio è infatti il termine ultimo per provvedere a saldare gli stipendi ed i versamenti Irpef e i contributi Inail riguardanti le mensilità di novembre e dicembre 2014. Il presidente Korablin, tornato in Italia nei giorni scorsi dopo mesi di assenza, ha annunciato di aver saldato le pendenze nette ai giocatori e tecnici ma essere alla ricerca di liquidità per il saldo delle quote contributive dovute, che pesano per un 40% sulla somma totale. Se non dovesse farcela, il club arancioneroverde rischierebbe il secondo deferimento e una certa penalizzazione che, vista la recidiva, potrebbe non essere di un solo punto. Negli articoli di Michele Contessa, per La Nuova Venezia, e di Marco De lazzari, per Il Gazzettino, il quadro della situazione, le laconiche dichiarazioni del dg Scibilia ed i commenti di alcuni tifosi: (altro…)

E per concludere la rassegna stampa, ecco il pezzo scritto da Michele Contessa e pubblicato sulle pagine de La Nuova Venezia di oggi:

«Il progetto Venezia non si ferma, anzi»

II presidente Korablin ha incontrato la squadra per la prima volta: non ho voluto cedere il club al gruppo di Tacopina

di Michele Contessa

«Dicembre è stato un mese molto complicato, a causa delle vicende politiche ed economiche in Russia, mi era arrivata una proposta da New York per vendere la società, ma, in sintonia con i miei partner, abbiamo ritenuto di proseguire questo progetto. Sono le stesse persone che hanno acquistato il Bologna». Yury Korablin si è materializzato al centro sportivo del Taliercio poco prima delle 15, orario fissato per l’allenamento del pomeriggio da Michele Serena, accompagnato dalla nuova interprete e ha trovato ad aspettarlo il direttore generale Dante Scibilia, il direttore sportivo Ivone De Franceschi, ma anche Mattia Collauto (al quale il numero uno arancioneroverde ha riservato un caloroso abbraccio) e Luca Castagna. Una visita annunciata al mattino ai giocatori, quasi tutti (fatta eccezione per Fortunato, Cernuto e Giorico) hanno conosciuto per la prima volta il presidente («Allora è vero, esiste veramente», si è sentito dallo spogliatoio come battuta). Yury Korablin si è intrattenuto per qualche minuto con Michele Serena, che aveva avuto modo di incontrare la scorsa estate prima di riconfermare Alessandro Dal Canto, poi ha parlato per una decina di minuti alla squadra. «Che cosa ho detto? Che gli obiettivi rimangono sempre gli stessi, che ho sempre seguito quanto accadeva, seppur da lontano, e che ho fiducia in loro». Facile che il presidente creda che sia ancora raggiungibile la spiaggia dei playoff. «Essere qua è già importante», ha esordito il presidente arancioneroverde a quasi 200 giorni dalla sua ultima apparizione in laguna, «negli ultimi mesi non ho potuto assentarmi da Mosca perché dovevo seguire da vicino la situazione dei miei affari. Non stiamo attraversando un periodo esaltante, lo sapete anche voi. A metà dicembre c’erano 50% di possibilità di continuare, 50% di dover lasciare, poi, d’accordo con i miei partner, abbiamo deciso di proseguire nel progetto Venezia, sia a livello sportivo che per quel che riguarda il nuovo stadio. Abbiamo la possibilità di dimostrare anche nel nostro Paese che si possono raggiungere risultati positivi». E così a dicembre Korablin e il suo gruppo hanno lasciato passare l’offerta nord-americana, vale la pena di ricordare che al Bologna sono andati l’awocato italo-americano Joe Tacopina e l’italo-canadese Joey Saputo, l’imprenditore di Montreal che ha costruito lo Stade Saputo da 20 mila posti a sedere. «Gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo di grande rilancio a livello economico, ci sono molti imprenditori che vogliono investire i loro capitali anche al di fuori dei confini nazionali». Entro il 16 febbraio il Venezia dovrà provvedere al pagamento degli stipendi e dei contributi di novembre e dicembre per evitare un’altra penalizzazione. «Abbiamo già raccolto il 60% di quanto ci serve. Sarò più presente, anche fisicamente, nella vita della società. Credo che una volta al mese verrò in Italia, intanto abbiamo buttato giù un piano strategico». In questi giorni Korablin continuerà anche a occuparsi dello stadio e in particolare dei terreni opzionati a Tessera. «Il progetto stadio va avanti come il progetto sportivo», ribadisce il presidente arancioneroverde, «incontri con il commissario Zappalorto? Non in questa occasione». I tifosi sono preoccupati per i lunghi silenzi. «Domani ritorno a Mosca, ma la prima volta che ritorno pianificherò un incontro con loro. Siamo sempre vicini ai sostenitori del Venezia». Korablin è rimasto ancora per qualche minuto al Taliercio, poi è salito in auto per raggiungere la sede di via Torino dove aveva un’altra full immersion con Scibilia e De Franceschi. Non ci sarà alla partita con il Como, domani salirà nuovamente sul volo per Mosca.

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