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Andiamo a…GUBBIO

gubbio2Inedita la sfida diretta con i rossoblu umbri ma alla città di Gubbio ed al suo stadio è legato un dolce ricordo per i tifosi arancioneroverdi: nello stadio Barbetti infatti l’Unione ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia Dilettanti il 26 maggio 2012, battendo il Teramo per 3-2. Con il consueto contributo di Alberto Fiorin, torniamo quindi a GUBBIO, la citta che ospiterà l’Unione in questa trentaseiesima giornata di campionato. Gubbio, l’antica Eugubium che mai in passato ha ospitato neroverdi e arancioneri, si accinge ad ospitare quindi per la seconda volta gli arancioneroverdi. Andiamo a conoscere meglio la città e il suo stadio:

Il calendario ci regala alla fine del nostro trionfale campionato due lunghe trasferte, Gubbio e Macerata. Ma proprio per rendere indimenticabile questa cavalcata non possiamo esimerci da affrontare questi ultimi impegni e cominciamo dalla splendida cittadina umbra, Gubbio, che andremo a visitare domenica 23 aprile.

Gubbio. Panorama con le Logge dei Tiratori

Siamo in provincia di Perugia e ci troviamo a una quota più che considerevole, 522 m slm, decisamente la trasferta più “alta” del girone, ben più di Lumezzane, di Teramo o anche di Matera.

La cittadina ha origini in epoca preistorica, poi ebbe una notevole importanza nel periodo della civiltà Umbra (tra II° e I° millennio a C.), quindi divenne importante municipium dei Romani (Eugubium) distrutto nel 552 da Totila, re degli Ostrogoti. Tornata presto in auge –ricostruita alle pendici del monte Ingino – divenne nell’XI secolo un importante libero Comune, pur squassata dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini; poi ci fu un periodo di scontri tra Perugia, il Papato, quindi Gubbio si consegnò spontaneamente ai Montefeltro, duchi di Urbino, (periodo di massimo splendore artistico e culturale), poi ecco le brevi parentesi delle signorie dei Malatesta e di Cesare Borgia, per poi passare sotto la signoria dei Della Rovere e quindi ancora del papato.

gubbio.13

Questo susseguirsi di signori, conti e duchi ha portato Gubbio ad avere un ricchissimo centro storico, abbellito da numerosi monumenti religiosi come la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, del XII secolo, la Chiesa di San Francesco – del XIII secolo – che ha accolto il santo poverello (che proprio qui a Gubbio conobbe la vera conversione e dove avvenne anche il miracoloso e mitizzato incontro con il lupo), poi la Basilica di Sant’Ubaldo, che sovrasta la città a quota 827 metri in cima al monte Ingino. Ma il centro ospita anche chicche come il gotico Palazzo dei Consoli con splendida scalinata, il palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo Ducale, il Palazzo del Bargello.

gubbio ceri

La città quindi trasuda storia e dal punto di vista folcloristico è assai conosciuta sia per la celebre Corsa dei Ceri del 15 maggio (che consiste nel trasporto di corsa di tre pesantissime macchine –manufatti in legno dal peso di circa 300 kg l’uno – portati a spalla da decine di “ceraioli” rigorosamente maschi) che per il Palio della Balestra, che si disputa l’ultima domenica di maggio.

Dopo tanta storia e folklore è giunto il tempo di recarsi allo stadio Pietro Barbetti, in viale Paruccini, che evoca in noi splendidi ricordi perché ha ospitato la vittoria finale della poule scudetto della Serie D nel 2012. E a promozione avvenuta la gioia sarà ancora maggiore.

Convinti che l’influsso di San Marco, che festeggeremo tra due giorni, si faccia ben sentire.

LO STADIO

Lo stadio Pietro Barbetti è stato inaugurato nel 1977 quando l’AS Gubbio militava in Promozione. Lo stadio dopo gli ultimi lavori ha raggiunto una capienza di 4.939 posti, suddivisi in quattro settori principali: Tribuna “A” con 996 posti, Curva e Tribuna “B” con 1.232 posti, Tribune “C” e “D” con 1.557 posti e il settore Ospiti con 1.188posti. È  stato infatti ristrutturato nell’estate 2011 in occasione della promozione in Serie B del Club eugubino con l’installazione di una curva mobile per ospitare la tifoseria ospite, la messa a norma della recinzione, un nuovo ingresso atleti dalla parte di via del Bottagnone, il potenziamento dell’impianto di illuminazione (dagli attuali 270 lux ad 800), la realizzazione della palazzina dei nuovi spogliatoi, la nuova sala stampa e l’area ospitalità e l’inversione dei settori, con la tribuna centrale situata al posto dell’attuale gradinata.

COME ARRIVARE

Si ritorna sulla E 45, la Cesena-Roma, e ritrovata l’odierna uscita di Città di Castello si prosegue verso Sud per una ventina di km fino all’uscita di Umbertide-Gubbio. Usciti dalla superstrada basterà seguire la SS 219 in direzione Gubbio-Pesaro. Dopo 22 km troverete una rotonda, prendete la seconda uscita, via Tifernate, per poi inserirvi sulla destra  in viale Leonardo da Vinci. Bypassata una rotonda, dopo 1 km e 700 metri svoltate ancora sulla vostra destra in via Paruccini. Lo Stadio Barbetti è proprio li davanti.

INFO BIGLIETTI

L’A.S. Gubbio 1910 comunica che in occasione della partita Gubbio – Venezia FC del 23 aprile, i tifosi arancioneroverdi in possesso di tessera del tifoso potranno acquistare i biglietti  per il settore ospite (Curva Sud) presso i punti vendita del circuito Bookingshow al costo di 10,00 € + diritti di prevendita (ingresso gratuito sotto i 7 anni). La prevendita del settore ospiti terminerà alle ore 19 di sabato 22 aprile.

Le rivendite Bookingshow attive sul territorio sono due:

Brokers della Vacanza, Via Porta Esta 20 Marcon (aperto da lunedì a venerdì dalle ore 09.30 alle ore 17.30)

Brokers della Vacanza, Via Risorgimento 28 San Donà di Piave (aperto da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, sabato solo mattina)