News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

Andiamo a…. MACERATA

macerata_cartelloE’ meta assolutamente inedita per l’Unione ed i suoi tifosi l’ultima trasferta del campionato che si chiude in quel di Macerata. Mai gli arancioneroverdi hanno calcato il terreno dell’Helvia Recina che nel passato ha comunque ospitato arancioneri e neroverdi. Con il consueto contributo di Alberto Fiorin, andiamo quindi a MACERATA, la citta che ospiterà l’Unione in questa trentottesima giornata di campionato. Macerata, l’antica Helvia Recina, adagiata sulle docli colline marchigiane, centro del buon vivere e ricco di attrattive, attende gli arancioneroverdi ed i tifosi che vorranno scoprirne il fascino. Andiamo a conoscere meglio la città e il suo stadio:

L’ultima trasferta. Sembra il titolo di un episodio della serie televisiva Magnum P.I. e invece è l’ultima tessera di un puzzle che comporrà finalmente un’immagine graditissima, la scritta «Serie B».macerata

E allora facciamo questo ulteriore ultimo sforzo e andiamo a sostenere la nostra squadra mentre taglia a braccia alzate il traguardo finale! Non si parla più solo di teoria, matematica, probabilità: a Macerata la serie B sarà finalmente la vera verità. Gli ultimi novanta minuti di questa stagione indimenticabile, per certi versi irripetibile, che ci ha regalato una promozione e una Coppa Italia. Ma ce ne stiamo rendendo conto?

macerata1

Lo stimolo a seguire i nostri eroi in questa lunga trasferta marchigiana ci è infuso dalla bellezza della cittadina arroccata su una collina, a 30 chilometri dalla costa adriatica.

Le Marche infatti sono una regione tutta da scoprire per le bellezze che nasconde e una di queste è certamente Macerata notevole capoluogo di provincia, situato a quota 313 m slm.

macerata-650x390

Di origine romane [Ricina o Helvia Recina], conserva ancora preziosi manufatti dell’epoca come il teatro, un’antica strada lastricata, il ponte sul fiume Potenza, alcune ville con pavimenti a mosaico; quindi nei secoli successivi passò sotto varie signorie e fece parte per lungo tempo dello Stato della Chiesa.

Il suo secolo d’oro fu il Cinquecento, durante il quale venne ristrutturato il centro, ridisegnata la piazza centrale, edificati importanti edifici come Palazzo Legatizio, Palazzo allo Studio, un nuovo Palazzo Comunale, la Torre Civica, Palazzo Ciccolini, Palazzo dei Dimanti e altri ancora.

macerata-andrea-del-brutto-3Da vedere a Macerata c’è anche la settecentesca Cattedrale, o chiesa di San Giuliano, rifacimento in stile neoclassico della struttura quattrocentesca, dalla caratteristica facciata incompiuta. Passeggiando per le eleganti vie del centro, per le piazze centrali come Piazza Libertà e Piazza Mazzini si resta piacevolmente sorpresi nell’ammirare bellezze come l’orologio planetario situato nella torre civica, la Loggia dei Mercanti, il Teatro Lauro Rossi, la Fonte maggiore, il Palazzo Compagnoni Marefoschi.

mace sferisterio

Ma l’edificio più conosciuto è certamente lo Sferisterio, splendido teatro storico – ottocentesco – un’arena all’aperto dalla capienza di quasi 3000 persone, inizialmente sorto per ospitare competizioni di pallone a bracciale e successivamente trasformato in arena teatrale e per opere liriche. Notevolissimo e scenografico. Da non perdere.

Ma ancor più imperdibile è la nostra ultima partita di Lega Pro (speriamo per molti anni…), che si terrà nello stadio Helvia Recina, in via dei Velini.

Signori, qui si cala il sipario sulla Lega Pro e ci aspettano i palcoscenici prestigiosi della B. Grazie ragazzi…

LO STADIO

helvia recinaLo stadio della Maceratese è l’Helvia Recina, impianto situato in via dei Velini inaugurato nel 1964.

Intitolato alla colonia romana fondata nell’odierna Villa Potenza, l’Helvia Recina fu costituito a seguito della delibera dell’amministrazione comunale del 1959, volta a garantire un nuovo impianto alla comunità.

Dopo cinque anni di lavori, l’inaugurazione è avvenuta il 18 ottobre 1964 con la partita del campionato di serie C tra Maceratese e Ternana. L’impianto, che è dotato di pista e viene utilizzato anche per l’atletica leggera, ha una capienza attuale di circa 4.000 posti (ridotta in seguito alle normative più stringenti), ripartiti tra tribuna, gradinata locali, curva e gradinata ospiti.

helvia

Piuttosto curiosa la struttura architettonica dell’impianto, composta da una tribuna principale, bassa e a livello del terreno di gioco, interamente coperta. Sul lato opposto, appoggiata ad un terrapieno degradante ai lati, insiste la gradinata scoperta, divisa in tre settori: sulla sinistra quello riservato agli ospiti, separato da quello dei tifosi di casa da un settore-cuscinetto. Sul terrapieno alla destra della gradinata è situata la curva degli ultras locali, da poco ristrutturata, e ridipinta a bande biancorosse dagli stessi tifosi.

macerata-ultras-imbianchini

Fino al 1964 la Maceratese ha disputato le proprie partite casalinghe presso lo stadio della Vittoria, detto anche campo dei Pini, i cui lavori iniziarono nel 1919 e fu inaugurato nel 1927. Lo stadio della Vittoria ha rappresentato per mezzo secolo l’impianto principale della città, ed ha una capienza di circa 2.000 spettatori. Attualmente viene utilizzato da squadre giovanili di Macerata e squadre minori.

Dalla fusione delle quattro realtà locali che hanno dato vita alla Maceratese nel 1922 al termine della costruzione dello stadio della Vittoria nel 1927, le partite della Maceratese sono state disputate presso il campo sportivo della zona Piazza d’Armi.