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Siamo primi in classifica e anche se un coro unanime dice che “….tutti noi la scorsa estate avremmo firmato di ritrovarci in questa posizione alla sosta invernale” è altrettanto vero che fin dalla scorsa estate qui in laguna e in particolare in viale Ancona si è suonata la fanfara del “vinceremo il campionato, abbiamo fatto ogni cosa per raggiungere questo risultato, la serie B non ci sfuggirà” e conseguentemente non si sono mai nascoste le ambizioni.

Adesso non è il caso di manifestare ritrosie o finto stupore, perché invece più di qualcuno, e noi siamo tra quelli, avrebbero voluto vedere rendere la squadra su standard più confacenti agli obiettivi e alla rosa reclutata la scorsa estate.

I difetti del nostro attacco sono sotto gli occhi di tutti e nessuno, ma proprio nessuno, può pensare che una squadra che ambisce palesemente alla conquista del primato di questo girone possa permettersi di avere come capocannoniere il centrale di difesa!

Perché se è vero che i campionati si vincono con le difese che non incassano gol è altrettanto vero che se non garantisci un buon numero di realizzazioni prima o dopo vai in sofferenza.

Il gioco di Inzaghi privilegia le fasce con i cross dal fondo – assolutamente da migliorare per precisione ed efficacia – che poi “qualcuno” dovrebbe finalizzare.

E invece fino ad oggi si è assistito al festival dello spreco.

Che conta molto ma molto di più dei “torti” arbitrali presunti o subiti. Perché sei l’artefice del tuo destino e nessuno può impedirti di fare gol (qualche volta persino a porta vuota), mentre i “torti” arbitrali sono un accadimento che alla fine della festa trovano compensazione, proteste o non proteste incluse. Come recita la legge universale del dio Eupalla.

E poi con questa tigna ci si deve accontentare di risultati striminziti e qualche volta strappati per i capelli, quando invece si vorrebbe vedere anche esprimere il miglior gioco possibile: perché una vera capolista deve anche sapersi conquistare il rispetto e l’ammirazione per il gioco che sviluppa e non solo per i risultati che porta a casa.

Intanto “accontentiamoci” sperando però di vedere i miglioramenti necessari alla affermazione di una leadership a tutto tondo.

 

Pensierini e desideri:

La sosta invernale sarà l’occasione per le squadre di porre qualche nuovo tassello nell’organico con l’intento, non sempre soddisfatto, di porre rimedio ai difetti ed alle carenze della prima fase.

Vediamo allora di valutare le esigenze del Venezia e le possibili necessità.

Portieri: a posto così con un ottimo Facchin ed i rampanti rincalzi Vicario e Sambo.
Difesa: da tenere sicuramente Domizzi, Modolo, Garofalo ampiamente soddisfacenti , il nuovo Zampano dovrà però recuperare tutto il tempo perduto considerato che è da Aprile che non gioca.

La panchina: affidabili Cernuto, Galli e forse Pellicano’. In uscita probabile l’anonimo Baldanzeddu già sostituito, e Luciani .Dubbi per Malomo finora al disotto delle attese.
Centrocampo: con il gioco di Inzaghi niente trequartisti, ma un regista con due corridori ai lati. Perciò Pederzoli e Stulac benissimo come vertice basso, e pure da mantenere assolutamente il jolly Fabris, l’esperto Soligo ed il giovane Acquadro. Privarsi dei piedi buoni di Bentivoglio solo trovando un quattro-polmoni di qualità che unisca alla corsa la finalizzazione.
Attacco: Ferrari ha deluso e si deve sostituire con un attaccante d’area motivato e prolifico. Geijo e Marsura sicuramente incedibili, con  Moreo e Fabiano nel giro che conta e la possibilità di cambiare i vari Tortori ed Edera se si trova qualche gioiellino in giro.Bisogna segnare di più lì davanti.