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CORRIERE DELLA SERA: “Colpa della polizia: Hillsoborough, dopo 27 anni finalmente la verità”

Hillsborough, 15 aprile 1989. Quattro anni dopo l’Heysel, 96 tifosi del Liverpool morirono schiacciati. Ci raccontarono che fu la brutale violenza degli hooligans a causare la strage più grave dello sport britannico.  Ora, dopo il rapporto indipendente di quattro anni fa che fece emergere la sconcertante verità, ovvero che le responsabilità del disastro e della morte di 96 innocenti erano ascrivibili ad una gestione dell’ordine pubblico assolutamente folle (senza parlare dei depistaggi nelle indagini per attribuire ai tifosi e al loro comportamento ogni colpa della tragedia) arriva anche la sentenza definitiva. Oggi a 27 anni di distanza arriva la verità. Nel mezzo quasi trent’anni di politiche repressive, ma anche la nascita e lo sviluppo di movimenti di base dei tifosi, come quello dei supporters’ trust, che hanno trasformato nel bene e nel male il calcio inglese. La cronaca dettagliata di questa vicenda negli articoli di Corriere della Sera, La Repubblica e Gazzetta dello Sport di cui consigliamo caldamente la lettura. Per ricordare e perchè non accada mai più. Di seguito l’articolo di Maria Strada del Corriere della Sera che ripercorre la vicenda e racconta dell’esito del processo conclusosi ieri:

Strage di Hillsborough, fu colpa della polizia: 27 anni dopo, ecco la verità

Nello stadio di Sheffield nell’aprile 1989 morirono 96 tifosi del Liverpool. 9.873giorni più tardi, dopo anni di bugie e depistaggi, la sentenza: fu l’inefficienza della polizia

di Maria Strada

La strage di Hillsborough, lo stadio di Sheffield in cui morirono 96 tifosi del Liverpool accorsi per la semifinale di Fa Cup nel 1989 con il Nottingham Forest non è stata accidentale, non è nemmeno stata colpa dei tifosi, ma della polizia. Ci sono voluti quasi 10.000 giorni per dirlo, finalmente, ad alta voce, ma adesso è ufficiale dopo 27 anni di bugie e depistaggi.

Determinante l’inazione della polizia

Sono infatti queste le conclusioni dell’inchiesta condotta da una giuria di Warrington, cittadina a metà tra Liverpool e Manchester, che ha stabilito inoltre che la polizia sul posto ha determinato con la sua inefficienza la situazione di pericolo che ha portato alla tragedia del 15 aprile. Tra le altre decisioni sbagliate, il cancello posteriore da cui entrarono i tifosi, che immetteva in un tunnel che fungeva da uscita, avrebbe dovuto essere chiuso.

27 anni dopo, i tifosi assolti

Ci sono voluti 27 anni perché venissero cancellate definitivamente le colpe scaricate, inizialmente, sui tifosi stessi, ma la revisione dei fatti era in corso da anni, e lo stesso premier David Cameron già nel 2012 fa si era scusato a nome del Paese. Oggi il primo ministro ha lodato il verdetto, rendendo omaggio al «coraggio instancabile» dei superstiti e dei familiari delle vittime e riconoscendo come «l’assoluzione» in sede giudiziaria fosse «dovuta da lungo tempo».

«Finalmente giustizia»

«Siete sempre nei nostri pensieri» (LaPresse/Regan)

All’annuncio della Corte alcuni familiari delle vittime si sono abbracciati e sono scoppiati in lacrime. «You’ll Never Walk Alone», la canzone che accompagna tutte le partite del Liverpool e che ne é la bandiera in Inghilterra e Europa (qui la sua storia), si è levato alto. Il processo era iniziato il 31 marzo 2014. «Finalmente giustizia», ha scritto su Twitter l’ex capitano dei Reds Jamie Carragher commentando la sentenza.

Le inferriate nello stadio, i tifosi in ritardo

Il 15 aprile 1989, al calcio d’inizio della partita, un movimento della folla provoca lo schiacciamento di centinaia di persone che erano affollate nello stadio di Sheffield. In molti finirono contro le inferriate che circondarono il campo, 94 morirono soffocati nei minuti successivi. ». Al termine della prima inchiesta, conclusasi nel 1991, la giuria aveva stabilito che i tifosi erano morti accidentalmente. L’ultima delle vittime muore nel 1993, dopo quasi quattro anni di coma vegetativo. Quasi immediatamente The Sun (nell’articolo «La verità») e altri quotidiani scaricarono le colpe sui tifosi del Liverpool, presunti hooligan. In agosto, però, un rapporto preliminare però evidenzia le responsabilità della polizia, lenta a reagire all’arrivo di tifosi «ubriachi e in ritardo», tardiva nel chiudere un tunnel di accesso. L’anno dopo si raccomanda la rimozione delle inferriate dagli stadi.

Accusa di omicidio involontario

Nel 1997 il ministro degli Interni Jack Straw ordina che le prove siano esaminate di nuovo, e nell’agosto ’98 il comitato per le vittime presenta denuncia formale contro il capo della polizia dello South Yorke, David Duckenfield e il suo vice Bernard Murrey: l’accusa è di omicidio involontario. Il vice sarà prosciolto nel 2000, su Dickenfield non fu presa nessuna decisione.

2009: l’inchiesta riparte

Le indagini ripartono nel 2009 per volontà di un gruppo di esperti indipendenti e oltre due anni dopo il Parlamento ordina che tutti i documenti relativi alla strage vengano messi a disposizione dei nuovi inquirenti. Nel settembre 2012 viene stabilito per la prima volta che la polizia ha insabbiato il caso e manipolato i documenti, accusando tifosi innocenti. Da cui le scuse anche di Cameron. Tra il 2014 e il gennaio di quest’anno oltre 800 persone vengono sentite riguardo alla tragedia: si tratta del più vasto e lungo procedimento giudiziario mai avvenuto in inghilterra. Il 26 aprile 2016, 9.873 giorni dopo la tragedia, la Giuria determina che la responsabilità della morte di 96 persone è stata interamente della polizia e non dei tifosi, o del caso.