News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

CORRIERE DELLA SERA “Hillsborough, sotto processo l’ex capo della polizia britannica”

Strage di Hillsborough, 28 anni dopo imputate sei persone per i 96 morti: «Fu omicidio per negligenza»

Tra le sei persone imputate c’è anche l’ex comandante della polizia, David Duckenfield

di Redazione online

La storia della tragedia che ha cambiato il calcio inglese per sempre ha imboccato, oggi, una strada nuova. Sei persone sono state poste in stato d’accusa per la strage dello Hillsborough Stadium di Sheffield, in Inghilterra: quella in cui, il 15 aprile 1989, 95 tifosi del Liverpool persero la vita, molte di loro schiacciate contro le transenne e le pareti di un tunnel dello stadio dove si giocava la semifinale di FA Cup tra i Reds e Nottingham Forest (la novantaseiesima vittima morì quattro anni più tardi). Solo lo scorso anno, il 26 aprile, una giuria di Warrington era giunta alla verità: la strage non fu accidentale, non fu colpa dei tifosi, ma fu causata dalla polizia.

Le false accuse ai tifosi

Per anni — fino al 2012 — la tragedia era stata derubricata a un terribile incidente e attribuita agli hooligan del Liverpool, già protagonisti del terrificante episodio della notte dell’Heysel. Il Sun, la stampa britannica tutta, titolarono subito a quattro colonne l’indomani: «Gli ultrà del Liverpool, decisi a entrare a tutti i costi allo stadio, anche se non c’era spazio, hanno perfino rubato i portafogli ai compagni morti sugli spalti, hanno addirittura urinato sui cadaveri». Nessuna delle persone responsabili della sicurezza venissero incriminate. La svolta avvenne quando, nel 2012, l’allora premier David Cameron ordinò la riapertura dell’inchiesta, a seguito della pubblicazione di un report indipendente di 395 pagine. «Chiedo scusa due volte», disse allora Cameron: «Per l’incapacità di proteggere le vite dei loro cari l’imperdonabile attesa per arrivare alla verità». Lo scorso anno, la decisione.

Negligenze, menzogne e depistaggi

Per le evidenti lacune operative, e l’ostruzione alla giustizia, sono state oggi incriminate cinque persone, tra cui l’ex comandante della polizia David Duckenfield. L’accusa cui dovranno rispondere è di omicidio involontario per grave negligenza. Un altro agente di polizia, l’ispettore Norman Bettison, è stato incriminato per aver mentito nelle settimane successive. Graham Henry Mackrell, secretary e Safety officer dello Sheffield Wednesday Football Club, è accusato di non aver saputo mettere in pratica le misure di sicurezza necessarie. Peter Metcalf, avvocato della South Yorkshire Police, è accusato di aver agito con l’intento di ostruire il corso della giustizia; con lui anche Donald Denton e Alan Foster, della polizia.

Dolore e giustizia

Il disastro di Hillsborough ha cambiato per sempre il volto degli Stadi britannici. Barry Devonside, che nella tragedia perse il figlio Christopher, ha accolto la notizia con un sentimento misto di rinnovato dolore, e di giustizia. «Temevo che saremmo rimasti delusi, ancora una volta. Siamo stati schiaffeggiati troppe volte, in passato. E tutti noi, familiari delle vittime, ci siamo sempre mossi con enorme dignità».