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Corriere: Stadio, albergo e retail park via libera (preventivo) di Enac La prima pietra entro il 2018

Francesco Bottazzo aggiorna sullo “stato dell’arte” delle procedure per la realizzazione del nuovo Stadio a Tessera. Siamo ancora ai prodromi, ma il parere dell’ENAC è certamente la prima cosa concreta nell’ancora lungo iter amministrativo-burocratico per arrivare all’avvio dei lavori.

Altezze, distanze, superfici. Lettera al Comune: ok al piano di Tacopina

Il via libera preventivo dell’Enac è arrivato qualche settimana fa. Entro un mese Joe Tacopina presenterà il progetto preliminare a Ca’ Farsetti che avvierà l’iter per raccogliere tutti i pareri, avere la valutazione ambientale strategica, bandire l’asta per terreni, per rendere possibile la posa della prima pietra dello stadio di Tessera entro la fine del 2018.

La strada ormai è spianata, e mai come questa volta il nuovo impianto è così vicino. Perché se da una parte Comune e privati parlano la stessa lingua, dall’altra l’aeroporto e l’Enac non mettono più i «bastoni tra le ruote». Distanze, altezze, destinazioni d’uso il master plan del Venezia calcio è stato studiato dall’ente nazionale dell’aviazione civile nei minimi particolari ricevendo un parere favorevole preventivo di massima (in risposta della lettera di Ca’ Farsetti), fondamentale per stilare il piano complessivo da presentare ufficialmente al Comune per avviare l’iter. Ma anche per rassicurare gli investitori che non ci saranno ostacoli sulla strada del nuovo stadio. Tacopina infatti sta mettendo insieme una serie di soggetti che hanno deciso di puntare su Venezia, ma il rischio di veder bloccato tutto sul più bello era dietro l’angolo. Il progetto è quello dell’architetto Matt Rossetti che l’avvocato newyorkese ha incontrato anche a luglio durante la trasferta della squadra di Pippo Inzaghi in America. Sarà uno stadio da 20-25 mila posti ultramoderno con una struttura ricettiva di alto livello, tutti integrati con gli elementi naturali che caratterizzano Venezia e la sua laguna. Ci sarà un’arena, una piazza, uno spazio commerciale di 40 mila metri quadrati. «Il design si è ispirato al vetro di Murano e segue il concetto di “ciotola all’interno delle ciotole”», hanno detto i progettisti riproponendo uno stile già impiegato in altre parti del mondo.

Il piano è di realizzare l’impianto sportivo nell’area più lontana al Marco Polo, marcando la distanza dall’ipotetica seconda pista dell’aeroporto, bypassando quindi tutti i limiti sulla concentrazione di persone. L’unico elemento da rispettare, e comunque condizionante, sarà quello dell’altezza, che non dovrà essere superiore a 40 metri (ma a quanto pare la prima bozza non va oltre). Nella fascia inferiore invece, quella a sud dello stadio, l’unica cosa che Enac ha comunicato, per motivi di sicurezza, è il divieto di realizzare dei veri e propri centri commerciali, ma anche il piano del Venezia pare non contemplarli. L’obiettivo infatti è quella di realizzare un «retail park» (una shopping area con diverse strutture commerciali, ma tutte indipendenti), come già esiste ad esempio vicino all’aeroporto di Torino. E’ in questa fascia che sarebbe realizzato anche l’albergo, una torre con ottanta camere.

Il piano avrà bisogno di una moltitudine di pareri, da quello ambientale a quello viabilistico perché è chiaro che dovrà essere pensata una nuova viabilità che si stacca dalla bretella aeroportuale che dalla tangenziale porta al Marco Polo. E’ qui infatti che la cittadella verrebbe realizzata, nei terreni della Cmv (Casinò) che presto saranno messi in vendita grazie ad una gara internazionale. Nell’accordo rientrerà anche Italferr considerando che l’arrivo dei treni è previsto in aeroporto, e che il sindaco Brugnaro vuole una fermata a servizio dello stadio e di tutta l’area. «Le cose si stanno muovendo velocemente, abbiamo avuto il via libera al progetto e siamo molto soddisfatti. Non vediamo l’ora di poter aprire il nostro stadio in due anni e mezzo», spiegava qualche giorno fa a «Calcio e Finanza» Tacopina.

In queste settimane Legends, società di consulenza e progettazione di gestione per attività sportive, di intrattenimento e di svago, con oltre mille clienti in tutto il mondo, sta ultimando l’indagine a supporto delle prime fasi della pianificazione del progetto. Dal numero di posti dell’impianto, a quello delle «suite», dai ristoranti ai negozi. Tutti elementi che porteranno la società a presentare nelle prossime settimane il piano completo — ufficiale — a Ca’ Farsetti.