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Corriere: Venezia e Mestre la giostra del gol che fa la differenza

Come era naturale in assenza dei gol, anche senza prenderne, si apre la giostra delle considerazioni giornalistiche. Sulla pagina del Corriere Dimitri Canello mette a confronto le due squadre “cittadine”.

Due partite, zero gol. Due partite, quattro gol. La differenza fra Venezia e Mestre fino a questo momento è tutta qui, fra un attacco asfittico che crea, ma non segna e uno che, invece, di gol ne fa a grappoli, al punto da mandare a bersaglio quattro giocatori diversi nelle prime due uscite di campionato (Neto Pereira, Sottovia, Zecchin e Gritti).

Riflessioni post domenicali, con il Venezia che fa 0-0 anche a Cesena e che sul taccuino conta almeno tre occasioni nitide non sfruttate. In una di queste Falzerano non è riuscito a centrare il bersaglio di pochissimo grazie anche alla deviazione decisiva di Fulignati: «Condivido quanto ha detto il mister – ha detto l’esterno campano dopo il pari di Cesena – la cosa preoccupante sarebbe se non creassimo occasioni, invece al tiro ci arriviamo e per ora purtroppo non siamo riusciti a buttarla dentro. Anche per quanto mi riguarda, nell’occasione arrivata nella ripresa, non sono riuscito a colpire il pallone con la forza che sarebbe stata necessaria e il portiere è riuscito a deviarla in angolo. Credo che, con la condizione, crescerà anche la nostra prolificità offensiva». Certo è che il calendario non offre una partita agevole per sbloccare il reparto offensivo (si va a Bari sabato prossimo alle 15), ma allo stesso tempo il rientro di Alex Geijo, segnalato in gran forma da Giorgio Perinetti nei giorni scorsi, potrebbe dare una mano a battere la sterilità. E magari, chissà, un ulteriore aiuto potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati, se ci dovesse essere la necessità pur essendo la lista degli over al momento piena.

Ride, invece, il Mestre. Dopo il tracollo di Coppa Italia a Trieste, sono arrivati quattro punti nelle prime due partite, che sarebbero potuti essere sei con un po’ più di fortuna alla prima col Teramo. La filosofia di Mauro Zironelli non è cambiata: «Io vado avanti per la mia strada – spiega l’allenatore vicentino – faccio complimenti alla squadra per come ha giocato a Bergamo. Sottovia s’è sbloccato segnando il primo gol tra i professionisti, ma tutti hanno fatto la loro parte. Quattro punti sono tanta roba, ma ce li siamo meritati tutti e sarebbero stati 6 se col Teramo non avessimo concesso il pari al fotofinish».