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Pareggio da cuori forti al Del Duca: sei gol, errori e due punti lasciati sul campo

Il Venezia agguanta un pareggio ad Ascoli, dopo aver rischiato di lasciare al Del Duca l’intera posta in palio. E ci sarebbe stato da mangiarsi le mani, visto che gli arancioneroverdi avevano iniziato benissimo, portandosi in vantaggio con Zigoni.

Ma nella ripresa succede di tutto, con l’Ascoli che nel giro di sei minuti impatta e supera il Venezia, costringendo gli arancioneroverdi ad inseguire due volte: sul 2-1 pareggia Marsura, mentre sul 3-2 è Geijo a riportare definitivamente il punteggio in equilibrio. Resta il rammarico, chiarissimo, per non aver saputo chiudere prima il match e per alcune leggerezze, su tutte il retropassaggio di Andelkovic e la conseguente «papera» di Audero che ha spianato la strada al secondo vantaggio dell’Ascoli. Pronti via e il Venezia ci prova subito con un tiro centrale di Marsura. Poi è l’Ascoli ad attaccare e gli arancioneroverdi aspettano il momento buono per partire in contropiede. La prima incursione è al 6’ sull’anticipo di Bentivoglio, ma Zigoni manca di un soffio il cross di Garofalo. L’appuntamento con il gol è rinviato di una decina di minuti: il cross per Zigoni parte dalla fascia destra, lo confeziona Zampano e il centravanti è abile a sorprendere la difesa, agganciando al volo di destro. Reagisce l’Ascoli con Carpani che gira di testa il cross di Bianchi, ma Audero è pronto. Continuano intanto le incursioni del Venezia dalle fasce ed è Marsura a rendersi pericoloso, al 23’, con il tiro dalla distanza. L’attaccante arancioneroverde fa il bis poco più tardi.

Cambiamento di fronte, è il 28’, e Varela tira dal limite dell’area, mirando l’angolino sinistro della porta, dove però c’è Audero. Nel finale del tempo il Venezia rischia l’autogol: succede al 37’ sul cross dal fondo di Carpani, deviato in scivolata da Modolo verso la propria porta ma Audero sbroglia. E’ un altro Ascoli quello che rientra dagli spogliatoi, subito pericoloso con il diagonale di Varela che taglia l’area. Parte dai suoi piedi l’azione del gol del pareggio, che appoggia a Bianchi per Carpani, a segno con un diagonale rasoterra. Pochi minuti dopo Marsura viene fermato in contropiede da Mogos, punito solo con il giallo. E’ il momento d’oro dell’Ascoli che ne approfitta per portarsi in vantaggio con Favilli, in anticipo su Garofalo nel girare a rete il cross di Clemenza. Al Venezia sembra andare tutto storto e invece Marsura infilan in rete un pallone respinto da Lanni, dopo un tiro di Falzerano. Il 2-2 dura poco, perché Audero pasticcia su un brutto retropassaggio di Andelkovic, non controlla bene e Favilli ne approfitta: Ascoli di nuovo in vantaggio al 17’. Inzaghi manda in campo Geijo e passa al 4-3-3: ed è una buona scelta, perché lo spagnolo trova il primo gol stagionale, al 29’, grazie all’assist di Bentivoglio. E’ di nuovo parità.

Nell’ultimo quarto d’ora Falzerano tenta il colpaccio dalla distanza, mentre al 45’ l’Ascoli protesta per un presunto fallo di mano in area di Geijo. Nel finale il Venezia recrimina per la clamorosa occasione di Marsura, che supera il portiere ma il pallone viene salvato sulla linea da Padella.