News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

Corriere: Venezia , una sfida in alta quota Inzaghi: «E ora il Penzo pieno»

Dimitri Canello alle ultime battute prima della sfida odierna

C’è la capolista Empoli, il tecnico chiama a raccolta i tifosi veneziani

Magari il pubblico alla fine non sarà quello sperato da Filippo Inzaghi, che continua con insistenza a pungolare la piazza per trascinare più gente possibile al Penzo. Eppure i segnali che arrivano nelle ultime settimane sono quelli di una città che, lentamente, riscopre il suo amore per i colori arancioneroverdi.

Certo, meno di quanto auspicassero Joe Tacopina e l’allenatore dei miracoli, ma per chi ha vissuto le tante stagioni negative a queste latitudini, i 4400 spettatori di Venezia- Carpi sono una luce verde che si accende e che potrebbe avere presto un seguito. Non è utopia sperare, con gli ultimi aggiornamenti, che oggi pomeriggio Venezia-Empoli non vada lontano da questo dato, nonostante si giochi di sabato e le difficoltà a calamitare affetti e attenzioni della generazione tra i 20 e i 30 anni rimangano serie e circostanziate. Intanto Filippo Inzaghi scopre per la prima volta, forse, da quando allena il Venezia, il problema dell’abbondanza. I convocati sono 24, una cosa che non si ricordava accadesse da lungo tempo visto che l’unico indisponibile è Evans Soligo: tutti gli altri sono abili e arruolati. In difesa tornerà quasi sicuramente Maurizio Domizzi, che ha recuperato dopo il forfait di Ascoli, i ballottaggi riguardano centrocampo e attacco.

Pinato si gioca una maglia con Suciu, davanti i gol segnati da Zigoni e Marsura, almeno per un’altra settimana, dovrebbero spingere in panchina il pur ottimo Alex Geijo. Che una settimana fa ha fatto subito capire quanto pesante sia stata la sua assenza, andando a segnare un gol davvero determinante nel momento più difficile del match. « Se io fossi un tifoso del Venezia che due anni fa giocava in serie D nei campi di provincia — carica Superpippo — potermi giocare una partita con l’Empoli, a tre punti di distacco e secondo in classifica, penso che sia una cosa fantastica. Leggo già che si parla di Cittadella e del turno infrasettimanale, ma ora i tifosi devono pensare a questa partita. Capisco tutte le difficoltà nel raggiungere il Penzo, ma se non ci fosse lo stadio pieno penso che mi meraviglierei molto».

Qualcuno lo ha criticato, altri invece gli hanno dato ragione, fatto sta che la strada intrapresa dal nuovo corso di Joe Tacopina è comunque irta di ostacoli. L’Empoli di Vincenzo Vivarini, nonostante il ko interno col Cittadella, è in testa alla classifica e resta una delle squadre più attrezzate per la volata alla promozione diretta. «Ci fa piacere sentire elogi ed apprezzamenti — ha detto l’allenatore alla vigilia del match — ma dobbiamo staccarci da questo e ragionare partita per partita. Cerchiamo sempre di avere un atteggiamento offensivo, giocando a viso aperto, anche per i nostri tifosi credo che sia questo il gioco che possa dare maggiore soddisfazione e fino a quando facciamo un gol in più…».

Nelle ultime settimane, proprio a questo proposito, anche in laguna il trend è decisamente cambiato. Si segna e si subisce di più, ma i risultati arrivano eccome…