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Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

Era una calda serata d’estate… Auguri VeneziaUnited!

Era una calda serata quel 30 Giugno del 2010 giorno in cui ci siamo ritrovati in 196 al PalaPlip di Carpenedo per procedere alla fondazione di VeneziaUnited.

Sette anni sono passati in fretta. La gestione “illuminata” e generosa di Enrico Rigoni, a cui andrà sempre il nostro affettuoso ricordo, ha segnato i primissimi passi e le prime iniziative di stretta collaborazione con un FBC rifondato da pochi mesi.

Un primo anno di crescita e di entusiasmo che sembrava preludere ad una vera nuova stagione di partecipazione e di condivisione di obiettivi con la Società. Il Presidente Pizzigati e l’AD Ignazio Guerra a sostenere il progetto di “azionariato popolare” che VeneziaUnited aveva messo al centro della discussione e della strategia di medio periodo.

Ad un passo dall’acquisizione di una quota anche simbolica nel capitale sociale l’irreversibile e fulminante malattia del Patron Enrico Rigoni ha bloccato ogni speranza che poi ha dovuto far i conti con un’irruenta e poco comunicativa nuova proprietà che si rifaceva al progetto del misterioso gruppo di finanziatori russi rappresentati da Yuri Korablin.

Poi, alla fine di un paio di stagioni travagliate che potevano portare all’ennesimo fallimento societario, un manipolo di professionisti vicini alla società e che volevano bene all’ANV e alle sorti del calcio cittadino sono riusciti a intercettare e a coinvolgere in un progetto di rilancio l’attuale Presidente Joe Tacopina.

E sono stati anni di grandi successi sportivi, il doppio salto dalla serie D alla serie B, la vittoria della Coppa Italia e la finalissima per la Super Coppa. Tutto questo all’interno di un vero progetto manageriale che metteva al centro il marketing e la comunicazione.

I supporter sono rimasti a guardare, anche se il rapporto si è qualificato per una cordialità e uno scambio di cortesie a cui non si era più abituati.

Ma al di là di questo ogni altro progetto di coinvolgimento attivo della tifoseria si è sciolto come neve al sole. La proprietà ha i suoi programmi, i suoi progetti e il rapporto con le tifoserie è confinato nella più normale e scontata delle relazioni fra interessi che non sempre coincidono.

Noi abbiamo comunque portato avanti il programma e i progetti che servivano, a nostro giudizio, a rinsaldare i rapporti fra la squadra, il Club e la tifoseria. Non crediamo serva qui fare l’elenco di tutto quello che è stato fatto in questi anni, quanto sia stato il lavoro volontario messo a disposizione, quante risorse umane e materiali siano state impegnate, quante iniziative siano state promosse. Quanta informazione sia stata prodotta a beneficio della trasparenza e dell’identità.

Certamente abbiamo fatto anche qualche errore, d’altra parte solo chi non fa non sbaglia; ci siamo assunti sempre tutte le responsabilità di ogni posizione, di ogni suggerimento e di ogni critica che abbiamo espresso sempre a viso aperto e con il fine ultimo di vedere migliorare le cose anche dentro il Venezia FC pur lanciato verso traguardi prestigiosi.

Alla lunga però sembra che la nostra visione, i valori di democrazia partecipata, gli ideali di un calcio sano e pulito, l’identità di un vessillo, dei suoi colori, forte della sua storia, siano diventati patrimonio di una larghissima parte della tifoseria ArancioNeroVerde e che stiano maturando le condizioni per un rilancio dello spirito che aveva animato quella serata della fondazione.

Auguri VeneziaUnited! Perchè si possa crescere assieme e si possa aiutare il nostro Venezia FC a mettere basi di reale coinvolgimento per un progetto di crescita sportiva che guardi al futuro.

Associazione VeneziaUnited

100giorni