AC FERALPI SALÒ

12 febbraio 2015

Andiamo a conoscere storia, rosa e curiosità dell’Associazione Calcio FeralpiSalò, squadra che  ospiterà l’Unione Venezia nella sesta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro 2014/15.

sito ufficiale

STORIA

FeralpiLa FeralpiSalò nasce nel recente anno 2009 in seguito alla fusione di due club espressione di altrettante realtà calcistiche del Bresciano, il Salò e il Feralpi Lonato. L’Ac Salò fondava le sue radici nel Benaco Salò, fondato in riva al Garda nel 1963, che nel 1985 aveva operato una prima fusione con un’altra squadra cittadina, il Salò a sua volta fondato un decennio più tardi (nel 1975) col nome di Real Plaza. Tutte le diverse società di Salò non avevano mai giocato al di sopra della Prima Categoria lombarda fino al 1992, quando il nuovo Ac Salò conquista l’Eccellenza. L’exploit calcistico avviene nel 2004, quando i biancocelesti (questi i colori sociali prima della fusione col Feralpi Lonato) vincono il campionato conquistando la Serie D e vincendo al contempo la Coppa Italia dilettanti.
A Lonato, invece, il calcio è sempre stato legato ad un grosso gruppo industriale presente anche nella dominazione ufficiale fin dalla nascita. Nel 1963, anno di prima fondazione, il club era infatti denominato Pejo Lonato, senza però raggiungere grandi traguardi vista la militanza della squadra esclusivamente in Prima, Seconda e Terza categoria lombarda. Dieci anni dalla fondazione il club biancoverde viene acquistato dal locale gruppo siderurgico di ambito internazionale, Feralpi, che ancor oggi è presente nel nome della società trasferitasi a Salò. Tornando a Lonato, la nuova Feralpi comincia una lenta scalata nelle serie regionali che culmina nel 1980 con la promozione in Serie D. Ma l’esperienza fuori dai confini regionali dura solo due campionati, poi una ricaduta in Promozione costringerà la squadra in questa categoria fino agli anni duemila. Dopo un’altalena di quattro anni tra Promozione e Eccellenza, la Serie D viene conquistata nel 2007, tre stagioni dopo i vicini dell’Ac Salò. Nella stagione 2007-08 le due compagini vengono inserite in due gironi diversi (Salò nel B, Feralpi nel D), mentre nel 2008-09 si affrontano per la prima e ultima volta in Serie D: 0-1 per il Salò a Lonato e 0-0 nel ritorno in riva al Garda. Pochi mesi dopo, nell’estate del 2009, ecco la fusione in un nuovo club dai colori verdeblù, La FeralpiSalò appunto, finanziariamente solido per la scalata verso il calcio professionistico. Alla seconda stagione dalla fusione la Seconda Divisione viene conquistata dopo il secondo posto in campionato e la vittoria dei play-off nazionali, e una seconda promozione consecutiva arriva nell’annata successiva con il secondo posto finale e una nuova vittoria negli spareggi superando prima il Renate e poi la Pro Patria. La FeralpiSalò disputa quest’anno la quarta stagione in Prima divisione, due tranquille salvezze ottenute con un tredicesimo e decimo posto finale, ed il nono posto dell’anno scorso, con l’accesso ai playoff conquistato proprio a scapito dell’Unione Venezia.

PRECEDENTI

Quella tra Feralpi e Unione Venezia è una sfida recente, i due club si sono incontrati soltanto quattro volte, tutte negli ultimi due anni. Bilancio in negativo per gli arancioneroverdi: prima del 4-1 dell’andata (doppietta di Magnaghi, gol di Abbruscato per gli ospiti, reti della sicurezza di Raimondi e Bellazzini) erano arrivate due sconfitte e un pareggio, con tre gol subiti e neppure la soddisfazione di realizzare un gol alla retroguardia verdeazzurra. Quella di venerdì sarà la terza sfida al Turina tra FeralpiSalò e Unione Venezia, se la prima, giocata a Salò il 29 agosto 2012 per la Coppa Italia LP, si è conclusa a reti inviolate, la seconda puntata arancioneroverde sulle rive del Lago di Garda, disputatasi il 1° settembre 2013, ha invece visto la vittoria dei padroni di casa con un netto 2-0 (Miracoli e Marsura).  Questa la formazione arancioneroverde scesa in campo in quell’occasione:

1a giornata LP1A, Stadio Lino Turina, Salò (BS), domenica 1 settembre 2013 ore 20:30

FERALPISALÒ – UNIONE VENEZIA 2-0

Reti: 28′ Miracoli: 42′ Marsura

UNIONE VENEZIA (4-3-3): Vigorito; Campagna (87′ Panzeri), Pasini, Giovannini, Bertolucci; Pignat (46′ Cori), Giorico, Maracchi (46′ Taddei); Calamai, Dramè; Bocalon. All.: Alessandro Dal Canto.

A disposizione: Fortunato, Cernuto, Di Bari, Piccolo.

LA SQUADRA

Per la seconda stagione consecutiva siede sulla panchina della FeralpiSalò l’allenatore Giuseppe Scienza, piemontese con un grande passato da centrocampista, principalmente nel Torino ma per una stagione anche con la maglia dell”Unione, nel 1995-96 quando collezionò 36 presenze e tre reti nel campionato di Serie B. Scienza predilige il modulo 4-3-3, che pratica da oltre un anno, e solitamente schiera tra i pali Branduani, arrivato due stagioni fa dall’Abinoleffe e grande protagonista della salvezza nel primo campionato e dei playoff conquistati lo scorso. La difesa è guidata dal capitano dei verdeblù, il friulano Leonarduzzi a Salò dal 2008. Nel ruolo di centrale è arrivato dalla Pro Vercelli un altro elemento di caratura come Ranellucci (assente nell’ultimo turno per squalifica e sostituito da Codromaz), che vanta una stagione da titolare in Serie B proprio con i bianchi. A completare la linea difensiva ci sono Tantardini, giovane confermato dalla passata stagione come diversi altri, e Carboni (sostituito da Belfasti a Sassari per un turno di squalfica), anche lui protagonista dallo scorso campionato, che gioca anche come terzino destro. A centrocampo con Pinardi , che nel ruolo di regista di fine carriera fa girar palla egregiamente, oltre ad essere sempre pericoloso su piazzati e conclusioni, e Fabris, 21enne centrocampista veneto cresciuto prima nelle giovanili prima del Vicenza e poi del Parma, nelle ultime uscite ha giocato Palma, appena arrivato dal Cittadella. In attacco, dopo gli infortuni di Abbruscato e Juan Antonio (il secondo tornerà a disposizione per venerdì dopo 4 mesi di assenza), mister Scienza ha puntato su Bracaletti, Romero e Zerbo, fino all’arrivo di Galuppini, acquistato nella recente sessione di mercato e autore all’esordio di una doppietta a Sassari nell’ultima giornata. Questa la formazione schierata a Sassari sabato scorso, con Proietti Gaffi a sostituire l’infortunato Branduani (pronto al rientro), e in difesa Codromaz e Belfasti a rimpaizzare gli squalficati Carboni e Ranellucci:

FERALPISALÒ (4-3-3): Proietti Gaffi; Tantardini, Leonarduzzi, Codromaz, Belfasti (1’st Broli); Fabris, Pinardi, Palma (30’st Cavion); Bracaletti, Romero, Galuppini. A disp.: Vagge, Savi, Di Benedetto, Zerbo, Zamparo. All.: Beppe Scienza.

ROSA

Allenatore: Giuseppe Scienza (1966, in carica dal 3 giugno 2013)

Portieri: Branduani Paolo (1989), Proietti Gaffi Francesco (1994, dalla Roma).

Difensori: Belfasti Nazzareno (1993), Broli Mattia (1994), Carboni Fabrizio (1993), Codromaz Roberto (1995), Leonarduzzi Omar (1983), Ranellucci Alessandro (1983), Savi Davide (1995), Tantardini Riccardo (1993).

Centrocampisti: Bracaletti Andrea (1983), Cavion Michele (1994), Cittadino Andrea (1994), Fabris Vittorio (1993), Lonardi Jacopo (1996), Palma Antonio (1994) dal Cittadella, Pinardi Alex (1980), Ragnoli Nicolò (1994) dal Brescia.

Attaccanti: Abbruscato Elvis (1981), Di Benedetto Marco (1995), Fiori Emanuele (1996) dal Monza, Galuppini Francesco (1993) dal Real Vicenza, Gulin Axel (1995), Gullotta Manuel (1995) dal Brescia, Juan Antonio Ignacio (1988), Romero Niccolò (1992), Zamparo Luca (1994), Zerbo Gabriele (1994).

STADIO

Dedicato a Lino Turina, infermiere, grande animatore del calcio giovanile salodiano, l’impianto sportivo è ubicato nei pressi della zona commerciale di Salò e costruito in una piccola conchetta. Conta 2300 posti a sedere, tutti raggruppati in un’unica tribuna costituita da tribuna inferiore (1000), tribuna superiore (300+20 in sala stampa) e da altre due tribune poste ai lati della tribuna superiore, nel lato sud troviamo la gradinata per i tifosi di casa (500) e nel lato nord troviamo il settore riservato ai tifosi ospiti (500). Attorno al campo di gioco si siviluppa una pista d’atletica a 8 corsie, utilizzata per i tornei di atletica leggera. Inaugurato nel 1963, è stato oggetto di una prima ristrutturazione nel 2012, con l’aggiunta delle due tribune laterali. Nel corso dell’estate lo stadio è stato interessato da una seconda ristrutturazione per migliorarne gli interni: sono state realizzate una moderna sala stampa più funzionale, con area radio-tv, connessione internet e nuove postazioni, e una nuova segreteria. L’ingresso al campo è stato diviso per giocatori e addetti ai lavori, i calciatori, vi accederanno attraverso un corridoio tappezzato di ricordi verdazzurri. Nuovi anche gli spogliatoi, dotato di ogni confort: sala massaggi, area docce-relax, armadietti personalizzati. Al termine deli lavori sarà agibile anche una grande palestra.

TIFOSI

Società recentissima frutto della fusione di due club senza grande blasone, cittadine di riferimento (Salò e Lonato) di scarso peso demografico e vicinanza a grandi club con ampi bacini di tifosi (Brescia, ma anche Inter, Milan e Atalanta) fanno della FeralpiSalò una squadra con un limitato seguito. Particolarmente arduo il compito di attrarre sostenitori per questa piccola società quindi, che oltre ai fattori sucitati deve fare i conti con la più grande crisi di sempre in termini di spettatori per il calcio italiano. Oggigiorno, infatti, le tribune del Turina contano il più delle volte poche centinaia di persone, specie nel caso di assenza di tifoseria ospite come capita nella maggior parte delle gare di Lega Pro. Nella prima stagione post fusione, coincidente con la prima tra i professionisti (2009/10), l’affluenza allo stadio è stata di 645 spettatori medi a partita. Il campionato successivo, nonostante la promozione in Prima Divisione, il valore è sceso di oltre cento unità (525), ma al Lino Turina si è registrato il record di spettatori in occasione della vittoriosa finale play-off con la Pro Patria nel giugno 2011 (2.000 spettatori). Nelle prime due stagioni in Prima Divisione la media è aumentata leggermente (oltre 660 spettatori), mentre lo scorso anno è calata di una ottantina di unità (583). In questa stagione, nonostante il buon campionato, la tendenza al ribasso si è confermata, assestandosi sui 530 spettatori di media.

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