AS GIANA ERMINIO

20 marzo 2015

Andiamo a conoscere storia, squadra e curiosità dell’AS GIANA ERMINIO, la squadra che ospiterà l’Unione Venezia nella undicesima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro 2014/15.

sito ufficiale

 

STORIA

AS GIANALa prima squadra fu fondata a Gorgonzola nel 1909 con il nome di “Unione Sportiva Argentia” da un gruppo di giovani, attraverso uno statuto di fondazione ancora custodito in originale nella sede della Società: iniziò quindi l’attività agonistica giocando nei tornei minori della Lombardia. Nel 1928 l’Argentia si affiliò alla FIGC e si iscrisse alla Terza Divisione, che al tempo era il massimo livello calcistico regionale e allo stesso tempo l’ultimo scalino della piramide dei campionati di calcio italiani. Dopo aver mutato nome nei primi anni trenta in U.S. Gorgonzola, nel 1932 adottò la denominazione di G.S. Erminio Giana (che cambierà nel 1944 in E.N.A.L. Gorgonzola per poi tornare, nel 1947, ad A.S. Erminio Giana). Non sono molte le squadre che hanno nome e cognome di una persona come denominazione, nessuna nel calcio professionistico italiano. Erminio Giana, nativo di Gorgonzola, fu sottotenente alpino del Battaglione “Aosta”, Medaglia d’Argento al Valor Militare, caduto all’età di diciannove anni sulle trincee del Monte Zugna durante la Prima Guerra Mondiale: questa storia fu voluta omaggiare prima nel 1932 e poi nel 1947. Torniamo alla storia calcistica della Giana fatta di soli campionati regionali, fino alla doppia promozione degli ultimi due anni. Nella loro storia i biancoazzurri hanno disputato perlopiù la Promozione lombarda, dagli anni ’50 alla fine dei sessanta, quando arriva un declassamento in prima categoria. La Promozione è riconquistata negli anni ’70 e, quando viene istituito il nuovo campionato di Eccellenza lombarda, nel 1991, la Giana viene ammessa in virtù del quinto posto ottenuto nel campionato 1990-91. Nella seconda metà degli anni ’90 il sodalizio retrocede in Promozione rimanendoci due anni e poi risalendo nell’élite regionale. L’altalena tra Eccellenza e Promozione si fa più intensa negli anni Duemila, con due retrocessioni e due promozioni dal 2000 al 2008. Anche la seconda decade del 2000 si apre con una retrocessione in Promozione, rendendo ancor più incredibile la scalata che si sarebbe verificata di li a dodici mesi. La Giana Erminio, infatti, vince il campionato di Promozione inaugurando una serie consecuitva di tre primi posti. Nel 2012/13 vince per la prima volta l’Eccellenza guadagnando così l’accesso nelle categorie nazionali. I quindici mesi che vanno dal debutto in Serie D ad oggi, sono stati a dir poco eccezionali per una squadra chiamata a confrontarsi per la prima volta al di fuori dei confini lombardi. Il terzo primo posto consecutivo in tre anni arriva al termine del girone A di Serie D, con la Giana capolista fin da inizio stagione e capace di staccare Rapallo e Borgosesia in classifica rispettivamete di cinque e sei punti. Anche il primo campionato da professionisti ha portato soddisfazione in casa gorgonzolese: la Giana, dopo un’ottima partenza ha un pò rallentato ma è in piena corsa per raggiungere la salvezza diretta senza passare per la lotteria dei playout.

La “Terza Squadra” di Milano

Tre promozioni consecutive per la terza squadra di Milano. Stagione 2011/12: la Giana Erminio vince il campionato Promozione, girone F Lombardia, con 74 punti, 87 gol segnati e 12 punti di vantaggio sulla seconda. Stagione 2012/13: la Giana Erminio vince il campionato Eccellenza, girone B Lombardia, con 88 punti, 102 gol segnati e 21 punti di vantaggio sulla seconda. Stagione 2013/14: la Giana Erminio vince il campionato Interregionale Serie D, girone A, con 73 punti, 68 gol segnati e 5 punti di vantaggio sulla seconda. Stagione 2014/15: la Giana Erminio entra nel calcio professionistico, Lega Pro Unica. Dopo aver vinto tre campionati di fila, il 27 aprile 2014 la Giana Erminio diventa, di fatto, la terza squadra di Milano. Dopo Inter e Milan, s’intende. Una ventina di chilometri separa la casa di nerazzurri e rossoneri, lo Stadio Giuseppe Meazza, dalla casa dei biancazzurri, il Comunale “Città di Gorgonzola”. Da Piazza Duomo la linea verde della metropolitana milanese porta direttamente a Gorgonzola con sedici, comode, fermate. Siamo in città e, dopo Milan e Inter, non c’è altro club di categoria superiore alla Giana che possa portare il titolo di “Terza Squadra di Milano”. Ma ci sono altre squadre della stessa categoria che possono contendere alla Giana questo titolo. Si tratta in primo luogo del Monza che, per meriti sportivi, presenta il maggior blasone con innumerevoli campionati di Serie B. Pur essendo una città storica e di grandi dimensioni (terzo comune della Lombardia), dopo il boom edilizio del dopoguerra Monza e gran parte della Brianza sono state progressivamente agglomerate nell’area milanese. D’altra parte il centro di Monza dista solo 21 km da Piazza Duomo, quattro in meno rispetto a Gorgonzola. Se i brianzoli lo desiderassero, quindi, il titolo di “Terza Squadra di Milano” sarebbe sicuramente loro, come lo sarebbe stato per gran parte della storia. Al titolo di “Terza Squadra di Milano” oggi ci potrebbero ambire, magari con un piazzamento insperato ai play-off, pure il Renate, piccolo comune della Brianza che di casa sta al Città di Meda, 26 km a nord di Piazza Duomo.
Negli ultimi decenni il titolo è stato reclamato da un’altra squadra che i tifosi arancioneroverdi ben ricordano: la Pro Sesto. I biancocelesti sono stati più volte avversari dell’Unione Venezia negli anni di Serie C1 della fallimentare gestione Poletti: le ultime sfide fuorono i vittoriosi play-out del 2009 con l’attuale tecnico Serena in panchina e 700 tifosi lagunari in trasferta per festeggiare l’1-1 (gol di Ibekwe) di ritorno al Breda di Sesto San Giovanni. I sostentitori della Pro Sesto sottolineavano di rappresentare la terza squadra di Milano, specie durante la stagione 2006/07, quando in campionato le cose andavano bene e la media spettatori era superiore a quella del Monza. Attualmente la Pro Sesto, fallita proprio dopo i play-out persi con l’Unione Venezia e ripartita dall’Eccellenza, milita in Serie D con ambizioni di promozione, in modo da poter così giocarsi sul campo il titolo con la Giana, il Monza, il Renate e, magari qualcun’altra. La lista delle pretendenti rischia di essere incompleta se si tralascia, ad esempio, lo storico Legnano. I lilla sono uno dei club più storici in Lombardia e hanno militato persino in Serie A: nei decenni passati nel locale stadio Giovanni Mari era sempre esposto uno striscione con scritto “Milano Lilla”! Per il titolo di Terza squadra di Milano concorre quindi anche il Legnano che, seppure attualmente sia impegnati a disputare l’Eccellenza, in passato sicuramente l’ha ottenuto. Altri i sodalizi dell’area milanese distintisi nel passato, come il Meda stesso (che ora presta il campo al Renate) e, in tempi ancor più lontani, l’Enotria FC Milano, attuale satellite dell’Inter a livello giovanile e squadra che ha lanciato l’attuale allenatore del Bari Devis Mangia.
Per attribuire il titolo ci sarebbe bisogno di un bel torneo metropolitano, come avviene in Argentina. Magari al posto di tournée americane o asiatiche, con la formula del Mondiale per Club e Milan e Inter già in semifinale ad attender l’esito di appasionanti e partecipate sfide tra Giana, Monza, Pro Sesto e chi voglia aggiungersi. La finale terzo quarto posto attribuirebbe il titolo di Terza, ma chissà mai che un anno qualcuno non faccia lo sgambetto a nerazzurri o rossoneri in quel di San Siro…
L’idea del torneo metropolitano sarebbe estendibile a molte altre città italiane e potrebbe essere un’occasione per avvicinare il pubblico ai club presenti nel proprio territorio. Potrebbe essere utilizzato come un sorta di preliminare alla Coppa Italia dove ogni squadra gioca sia per il titolo cittadino che per mantenere o migliorare la propria posizione nel tabellone della coppa nazionale. Ad esempio, se la Giana battesse il Milan nel metropolitano, si qualificherà direttamente agli ottavi al posto dei rossoneri, che dovrebbero partire dal primo turno prelimiare al posto dei gorgonzolesi! Ma finché il calcio è decisamente orientato miopi interessi commerciali, continueranno ad essere preferite tournée americane o asiatiche nei periodi di pausa anziché far crescere il movimento calcistico locale.

PRECEDENTI

Prima della partita di andata, arancioneroverdi e biancoazzurroneri non si erano mai incontrati. Se la vittoria dell’Unione (2-1, reti arancioneroverdi di Marino e Raimondi, gol ospite di Recino su rigore) è stata la prima assoluta per i martesani al Penzo, altrettanto varrà per la sfida di sabato a Gorgonzola, dove l’Unione Venezia non ha mai giocato. Nessun precedente neppure prima della fusione, il club lombardo infatti ha sempre militato nelle categorie regionali fino alla promozione in Lega Pro dell’anno scorso. Questa la formazione arancioneroverde vittoriosa all’andata:

11a giornata LP/A, Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia, domenica 2 novembre 2014 ore 11:00

UNIONE VENEZIA vs GIANA ERMINIO 2-1 29′ Marino; 52′ Raimondi; 56′ Recino (G) rig.

UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Fortunato; Sales, Legati, Marino, Ghosheh; Zaccagni, Esposito, Varano (87′ Scialpi); Bellazzini; Raimondi (92′ Giuliatto), Greco (64′ Magnaghi). All.: Michele Serena.

A disposizione: D’Arsiè, Panzeri, Cernuto, Franchini.

LA SQUADRA

Cesare Albè, il Ferguson della Martesana, non è certo quello che si dice un abitudinario. La sua Giana ha alternato finora almeno otto moduli di gioco, adattandoli via via alle esigenze tattiche, alle disponibilità della rosa, agli avversari, alcuni davvero singolari come il 5-3-1-1 con cui la Giana ha sbancato il Menti, o il 4-5-1, un vero e proprio catenaccio, esibito a Pavia e col Renate in casa. Un tecnico dalla filosofia eclettica che cambia formazione quasi ogni partita, ha utilizzato finora 23 giocatori, e 12 di loro sono andati in rete. La sua Giana è così, camaleontica, mai uguale, specchio fedele di un tecnico umile, cresciuto a pane e pallone e che non sembra stanco di imparare. Nel mercato invernale, il ds Angelo Colombo, da oltre trentanni alla Giana, ha portato alla corte di Albè un poker di assoluto valore: il portiere Paleari dal Mantova, il centrale difensivo Polenghi ex bandiera del Monza, dal Santaracangelo, il fantasista Gasbarroni, svincolatosi dal Monza, e la punta Sinigaglia, anch’esso ex-Monza, dalla Reggiana. Ma la forza della matricola martesana è nel gruppo, alcuni calciatori giocano insieme dai tempi dalla Promozione e si sono conquistati letteralmente sul campo la Lega Pro. Tra gli altri possiamo citare Giorgio Recino, attaccante classe ’86, che veste la casacca della Giana dai tempi dell’Eccellenza, Matteo Marotta, centrocampista classe ’89, vero leader del centrocampo, in bianconeroazzurro dai tempi della Promozione, e poi il capitano Marco Biraghi, mediano classe ’86, alla Giana dal 2009 e Matthias Solerio, terzino classe ’92, da quattro stagioni in forza al team di Gorgonzola. E’ una squadra che salendo in Lega Pro non ha perso la testa e l’orientamento ma, anzi, anche grazie all’aiuto dei rinforzi del mercato estivo, quindi a giocatori come Crotti, Augello, Perico, Di Lauri, tra gli altri, ed invernale, ha mostrato grinta e determinazione, senza avere paura di affrontare avversari blasonati e giocando a viso aperto contro tutti. E’ un organico unito, ha molto entusiasmo e tanta compattezza. In porta Paleari ha scalzato Ghislanzoni e Sanchez che si erano contesi la maglia numero uno nell aprima parte della stagione, in difesa il tecnico martesano si affida a Polenghi affiancato da uno tra Bonalumi e Montesano in mezzo, sulle fasce i preferiti sono Augello, Solerio, e Perico. A centrocampo con capitan Biraghi nelle ultime uscite hanno giocato Marotta e Pinto, mentre in attacco le preferenze sono per uno schieramento ad una punta, Sinigaglia, con Gasbarroni schierato alle sue spalle nel ruolo di trequartista. L’alternativa è formata dalla coppia Recino-Perna. Questa la formazione, schierata con un inedito 5-3-1-1, che ha fatto bottino pieno al Menti nell’ultimo turno di campionato:

REAL VICENZA – GIANA ERMINIO 1-3 20’ pt Sinigaglia, 40’ pt Rossini, 44’ pt Bruno (RV), 19′ st Spiranelli 

Giana Erminio (5-3-1-1): Paleari; Perico, Bonalumi, Montesano, Solerio, Rossini; Marotta, Biraghi, Pinto; Gasbarroni; Sinigaglia. All.: Bertarelli (Albè influenzato)

A disposizione: Ghislanzoni, Sosio, Augello, Di Lauri, Crotti, Spiranelli, Perna.

ROSA

Allenatore: Cesare Albè (01/01/1950, dal luglio 1993)

Portieri: Andrea Ghislanzoni (1993), Alberto Paleari (1992) dal Mantova, Nino Pablo Sanchez (1995),

Difensori: Augello Tommaso (1994), Bardelli Andrea (1996), Bonalumi Simone (1994), Montesano Andrea (1992), Perico Simone (1989), Tiziano Polenghi (1982) dal Santarcangelo, Solerio Matthias (1992), Sosio Alessandro (1994).

Centrocampisti: Matteo Marotta (1989), Marco Biraghi (1986), Nicolo Crotti (1989), Matteo Cannistra (1996), Luca Di Lauri (1997), Andrea Gasbarroni (1981) dal Monza, Daniele Pinto (1986), Riccardo Rossini (1993), Daniele Bontempi (1997), Marco Leonardo Capano (1996), Gabriele Tomasoni (1997).

Attaccanti: Giorgio Recino (1986), Fabio Perna (1986),  Emanuele Romanini (1996), Davide Sinigaglia (1981) dalla Reggiana, Daniele Spiranelli (1989).

Partenze: Manuel Sarao (1989) al Lumezzane.

STADIO

(notizie tratte dal libro “Stadi d’Italia” di Sandro Solinas)

STADIO

Finora la Giana Erminio ha giocato al Brianteo di Monza ma, dopo mesi di attesa, è giunta l’ora del ritorno a casa. Sarà proprio la sfida con l’Unione Venezia a sancire la riapertura dello Stadio Comunale “Città di Gorgonzola”, l’impianto nel quale la Giana Erminio gioca da quasi 90 anni. La madre di Erminio Giana, soldato morto in modo eroico in guerra, donò alla società un terreno che venne immediatamente adattato a terreno di gioco. Su questo terreno sorse, nel 1946, l’attuale Comunale e, attorno ad esso, negli anni un piccolo complesso polisportivo con campi da tennis, da calcio e una piscina (questi ultimi due poi caduti in disuso).

gorgonzola stadio

Lo stadio, situato praticamente nel centro della cittadina a pochi passi dal Naviglio Martesana, è stato il teatro della splendida scalata della Giana Erminio alla Lega Pro, conquistata nel 2014 dopo tre promozioni consecutive. Dopo quest’ultimo salto di categoria lo stadio è stato ristrutturato ed ampliato, passando da una capienza di 800 spettatori a 3.766 posti. La tribuna nord, originariamente unico spalto dell’impianto, è stata ampliata a 914 posti; opposta ad essa è stata edificata una nuova tribuna in cemento armato, completamente coperta e capace di ospitare 2.046 spettatori. Per accogliere le tifoserie ospiti è stata infine realizzata una tribuna dietro la porta (sul lato est) in tubolari d’acciaio, capace di ospitare 806 spettatori. Anche all’esterno sono stati effettuati lavori di demolizione delle strutture adiacenti al campo e si sono aperti nuovi varchi d’accesso in via Milano e in via dello Sport. E’ stato inoltre installato un nuovo impianto di illuminazione e si sono aumentati gli spazi di servizio (parcheggi esterni, spogliatoi, infermeria, sala anti-doping, sala stampa). E ora, che il piccolo impianto martesano ha finalmente ottenuto l’agibilità, tutto è pronto per la festa…

 

TIFOSI

Squadra di una cittadina, priva di tradizione sportiva a livello nazionale, e perlopiù obbligata all’esilio verso il Brianteo di Monza per le gare casalinghe, la Giana Erminio conta su qualche centinaio di sostenitori che la accompagnano in questa stagione di debutto nei professionisti. Attualmente la media spettatori per le gare casalinghe è di 414, con un picco di 812 raggiunto nel derby regionale con il Lumezzane. La musica potrebbe cambiare ora con il ritorno a Gorgonzola.

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