CASALE

20 settembre 2012

Andiamo a conoscere storia, squadra e curiosità del Casale, l’avversario degli arancioneroverdi nella quarta giornata di campionato.

Sito ufficiale

LA STORIA
Fondato nel 1909 dalle ceneri di una precedente società calcistica, la Robur F.B., il Casale si oppose fin nella scelta delle maglie, completamente nere, alla squadra che in quel periodo dominava il panorama calcistico italiano, ossia la rivale di sempre Pro Vercelli, le cui maglie erano del tutto bianche. L’ambizione e la determinazione di imporsi nel nascente movimento calcistico italiano, che aveva nelle squadre del nord-ovest del paese le rappresentanti più competitive, non mancavano a questa squadra che già nel 1911 fu ammessa nella Prima Categoria (la Serie A di allora). L’ottenere il primo riconoscimento, e che riconoscimento, fu questione di poco tempo: nella stagione 1913-1914 proprio eliminando l’odiata Pro Vercelli, che deteneva il titolo da tre stagioni consecutive, il Casale si qualificò per il girone finale dell’Italia Settentrionale che vide i nerostellati trionfare nell’ordine su Genoa, Inter, Juventus, Vicenza e Hellas Verona; la finalissima con la Lazio, vincitrice del girone finale dell’Italia Centromeridionale, fu di fatto una formalità visto la netta superiorità dei nerostellati, come del resto delle altre formazioni del nord, sulle compagini del girone del centro-sud: con due vittorie per 7-1 e 2-0 fra andata e ritorno il Casale si laureò quindi Campione d’Italia. Dopo la prima guerra mondiale, che interruppe lo svolgimento del campionato successivo, che vedeva i nerostellati campioni in carica, il Casale continuò a giocare nella massima serie fino al 1934 quando, con la retrocessione in serie B, i piemontesi salutarono la massima serie per l’ultima volta. Iniziò così la lenta decadenza di questa squadra che, come del resto le altre formazioni del cosiddetto “quadrilatero piemontese” quali Pro Vercelli, Alessandria e Novara, sprofondò nelle categorie inferiori fino addirittura all’Eccellenza dopo il fallimento del 1993. Ma come per le altre “sorelle” del “quadrilatero” il nuovo millennio sembra aver portato nuova linfa per la rinascita: il Casale, dopo essere stato ripescato dalla Serie D al termine della stagione 2009/10,  dopo un inizio critico, disputò un ottimo girone di ritorno, salvandosi e classificandosi al 10º posto. Nella stagione seguente, sfiorò la promozione ai play-off perdendo contro il Virtus Entella al termine di una partita caratterizzata da un finale beffardo. Al 96′, il Casale, fino a quel momento qualificato alla finale play-off, subiva un gol dal portiere avversario Paroni per il 2-2 finale (l’andata era terminata con il successo ligure per 3-2). La mancata promozione in Lega Pro Prima Divisione, l’ex Serie C1, e una gestione troppo costosa nell’ultimo triennio, mettono a rischio l’iscrizione al campionato 2012-13. Infatti il 13 luglio 2012 viene esclusa dal campionato 2012-2013 per problemi economici. Il 16 luglio ha presentato ricorso. Il 19 luglio viene accolto, e la società passa nelle mani della cordata capeggiata dall’ex presidente di Torino e Nuorese Roberto Goveani. Il nuovo Presidente è il figlio Umberto.

STEMMA E COLORI SOCIALI
Lo stemma della società è diviso verticalmente in due metà, una nera e una bianca, con la denominazione sociale al centro, A.S. Casale Calcio, che genera 4 quadranti; il nero è il colore sociale della squadra, adottato fina dalla fondazione della squadra come eredità della “Robur F.C.” e in chiara contrapposizione al bianco che rappresenta la Pro Vercelli. Altro simbolo, presente anche nello stemma, è la stella bianca, ideata da Luigi Cavasonza, calciatore della Robur F.C., che la ritagliò in maniera grossolana da un quaderno apponendola sulle maglie nere all’altezza del cuore. Lo stemma celebra inoltre il Casale Campione d’Italia 1913-1914 raffigurando lo scudetto nel quadrante superiore sinistro. Non manca anche la coccarda tricolore della Coppa Italia Dilettanti conquistata nel 1999. La stella d’oro infine ricorda il centenario della società, celebrato nel 2009.

LO STADIO
Lo stadio del Casale è il “Natale Palli”, intitolato ad uno dei primi piloti dell’Aviazione Italia, Natale Palli appunto, nativo di Casale e pluridecorato durante la prima guerra mondiale, che fra l’altro partecipò con Gabriele D’Annunzio al volo su Vienna. Costruito ed inaugurato addirittura nel lontano 1919 ha subito numerosissime ristrutturazioni che ne hanno modificato assai l’aspetto e la capienza nel corso degli anni. Attualmente l’impianto può ospitare 4000 spettatori disposti su due tribune parallele al campo.

LA GLORIA CITTADINA
UMBERTO CALIGARIS Nacque nel luglio 1901 a Casale Monferrato, e inizio la sua carriera nella squadra della sua città; questo difensore debuttò in prima squadra a soli 18 anni nella partita vinta contro la Valenzana per 3-1 (Prima Categoria, l’odierna serie A), e nel 1928, dopo 182 presenze e 18 gol in maglia nerostellata, passò alla Juventus, dove vinse 5 scudetti. Con la maglia della nazionale, Caligaris disputò 59 partite, vincendo la Coppa del Mondo nel 1934 e il Trofeo Internazionale nel 1930. Morì a soli 39 anni in una partita delle vecchie glorie a Torino, a causa di un aneurisma; la Juventus per ricordarlo gli ha dedicato una delle 50 stelle del nuovo Juventus Stadium.

LA NUOVA STAGIONE
Si riparte dal ‘Natal Palli’ e dal ricordo del beffardo gol del portiere Paroni e di una promozione sfumata in extremis nella maniera peggiore. Quella nefasta domenica di fine maggio, in cui il Casale pareggiò 2-2 con l’Entella e venne eliminato dai play off, dispiega i suoi effetti ancora adesso in quanto il Casale dovrà giocare a porte chiuse fino al 31 ottobre per la sanzione inflitta dal giudice sportivo in seguito agli incidenti che si verificarono nell’immediato dopopartita.
Sono passati appena tre mesi, ma pare un’eternità. Dopo un’estate travagliata, in cui il glorioso club nerostellato ha seriamente rischiato di non iscriversi alla Seconda Divisione e di ricominciare dai campionati regionali, salvato dall’intervento dell’ex presidente Giuseppino Coppo che ha garantito la fidejussione di 300mila necessaria all’iscrizione, il Casale si presenta ai nastri di partenza del campionato completamente rinnovato.
Nuova proprietà, nelle mani della famiglia Goveani (il padre Roberto, noto per essere stato alla guida del Torino, con cui ha vinto la Coppa Italia del 1993, e della Nuorese, e il giovane figlio Umberto, che ne ha assunto la presidenza), nuova dirigenza (il direttore generale è Antonio Sorano), nuovo allenatore (Paolo Rodolfi) e una squadra rivoluzionata in maniera pressoché totale, con appena tre reduci (il difensore Tommaso Silvestri e gli attaccanti Nicholas Siega e Alessio Curcio) dalla passata stagione.
Il nuovo Casale è una squadra soprattutto giovane, con tanti ragazzi promettenti da valorizzare e alcuni elementi d’esperienza (i difensori centrali Massimo Russo e Simone Cirina (ex Poggibonsi), i centrocampisti Anouar El Kamch (anche lui un ex Poggibonsi), e Daniele Molino, l’attaccante ex Savona e Feralpi Salò Giuseppe Meloni, il trequartista Gaetano Grieco, su cui si punta molto e a cui spetterà il compito di raccogliere l’eredità di Riccardo Taddei, finito al Rimini) a far loro da ‘chioccia’ e guidarli in un campionato sempre complicato quale è la Seconda Divisione. E poi il ritorno in nerostellato di Alessandro Steri, che giocò qui nella stagione 2005/06 agli ordini di Franco Lerda. Una squadra che ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando la qualificazione in Coppa Italia, vincendo entrambe le partite con la Pro Patria, una della favorite alla promozione, e Saint Christophe VdA, per poi perdersi in questa prima giornate di campionato dove ha raccolto un solo punto, peraltro perduto a causa della penalizzazione inflitta per irregolarità amministrative della passata gestione, pareggiando in casa contro il Milazzo e poi perdendo i due successivi incontri, 5-2 a Savona e 2-1 in casa con il Bellaria.

LA ROSA

Portieri:
Alessio Dinaro 1993, Marco Ruzittu 1991, Roberto Vavassori 1994;

Difensori:
Andrea Moretto 1990, Christopher Zanvettori 1992, Daniele De Martino 1992, Gianluca Gridi 1992, Marco Capelli 1993, Massimo Russo 1981, Salvatore Monaco 1992, Simone Cirina 1979, Tommaso Silvestri 1991;

Centrocampisti:
Alessandro Steri 1985, Anouar El Kamch 1984, Daniele Molino 1987, Gianmarco Corsino 1991, Giuseppe Sicurella 1994, Matteo Cristiano 1992, Maurizio Giunta 1992, Oleksandr Osminin 1995, Pier Paolo Taraschi 1991,

Attaccanti:
Alessio Curcio 1990; Filippo Guccione 1992, Gaetano Grieco 1982, Lorenzo Cinque 1991, Nicholas Siega 1991

Allenatore:
Paolo Rodolfi 1959

L’ULTIMA FORMAZIONE

Casale- Bellaria I.M. 1-2  (41′pt Siega (C), 43′pt Bernacci rig. (B), 8′st Nicastro (B))

Casale (4-2-3-1): Ruzittu; Cristiano, Cirina, Moretto, Gridi; Molino, El Kamch; Guccione, Grieco (35′st Giunta), Siega (25′st Steri); Curcio (14′st Cinque). A disp.: Dinaro, Zanvettori, Silvestri, Sicurella. All.: Rodolfi.

I PRECEDENTI

C2 Girone B 1987/88
1 Novembre 87 VeneziaMestre – Casale 2-1 (Sorbi, Guiotto)
13 Marzo 88 Casale – VeneziaMestre 1-0

C1 Girone A 1989/90
17 Dicembre 89 Casale-VeneziaMmestre 0-1 (Bencina)
13 Maggio 90 VeneziaMestre-Casale 0-0

C1 Girone A 1990/91
20 Gennaio 90 Casale – Venezia 0-0
9 Giugno 91 Venezia – Casale 1-0 (Civeriati)

C2 Girone A 2005/06
4 Dicembre 05 Venezia-Casale 2-0 (Collauto, Moro)
15 Aprile 06 Casale-Venezia 0-1 (Piovesan)

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