US CREMONESE

12 dicembre 2013

Andiamo a conoscere l’US Cremonese, la squadra che ospiterà gli arancioneroverdi nella quattordicesima giornata del campionato di Lega Pro Prima Divisione A 2013/2014.

sito ufficiale

 

STORIA

cremouscLa storia della Cremonese ha inizio il 24 marzo 1903, presso la trattoria “Vesuvio” di piazza Sant’Angelo a Cremona. Il primo presidente è stato Emilio Faia e i colori sociali inizialmente scelti furono il bianco e il lilla. Il calcio all’interno della società comincia ad essere praticato nel 1910 quando nascono altre squadre di calcio in città ed iniziano a diffondersi i primi tornei. Nel 1913, dopo la fusione con l’Associazione Calcio Cremona, la U.S. Cremonese si affilia alla FIGC e ed esordisce nel campionato di Promozione: è subito vittoria finale e salita in Prima Categoria. Fu in occasione della partecipazione a questo campionato che la società decise di cambiare i colori sociali negli attuali grigio e rosso. Lo scoppio della Prima guerra mondiale coinvolse anche la Cremonese ed i suoi giocatori, arruolati e mandati al fronte. Tra essi, il portiere Giovanni Zini, idolo del tifo locale, che morirà a Cividale del Friuli per una infezione. Terminata la guerra nel 1918, la Cremonese guidata dal presidente Ferdinando Arcari ricostruisce una squadra che riuscirà negli anni venti a conquistare l’accesso in Prima Divisione (la massima serie d’allora) e rimanerci stabilmente. Nel 1922, anno di riunificazione dei campionati dopo il Compromesso Colombo, la Cremonese viene inserita in massima serie grazie all’ottavo posto conquistato la stagione precedente in Prima Categoria. Nella stagione 1925-26 c’è stato il massimo risultato storico della Cremonese piazzatasi seconda alle spalle della Juventus campione d’Italia. Ma la successiva  perdita dei migliori giocatori, tesserati da squadre più competitive, e le disponibilità economiche limitate portano la Cremonese verso un lento declino. Nella stagione dei primi mondiali di calcio (1929-30), la squadra retrocede in Serie B. Da questo momento, per un lungo periodo la Cremonese partecipa con risultati altalenanti ai campionati di serie B e serie C, sino alla sospensione dei campionati dovuta alla Seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto la Cremonese ripartì alla grande vincendo il girone B del campionato Alta Italia, ma perse poi lo spareggio con l’Alessandria per approdare in Serie A. Nel ventennio successivo i grigiorossi riescono a disputare alcuni discreti campionati in Serie B, ma rimasero principalmente in C toccando anche l’Interregionale. Dal 1970 e per 33 anni la Cremonese trova in Domenico Luzzara il proprio presidente, sotto la guida del quale non scenderà più in Serie D. A partire dagli anni Settanta i grigiorossi riproveranno la scalata alla Serie B: è il periodo di Emiliano Mondonico ed Antonio Cabrini. La tanto attesa promozione giunge finalmente nella stagione 1976-77, con in squadra Cesare Prandelli, ma la successiva esperienza in cadetteria dura solo un anno. Un nuovo ritorno in Serie B si ha nella stagione 1980-81, e una successiva stagione questa volta terminata con la salvezza, grazie all’arrivo di Mondonico sulla panchina a sette giornate dal termine del campionato. L’anno successivo la Cremonese addirittura sfiora la A, annusandola fino all’ultima giornata e oltre, perdendo però gli spareggi giocati a Roma con Catania e Como. Ma la promozione è solo rimandata al 1983-84: la Cremonese, che schierava un giovane Gianluca Vialli, ritorna in serie A dopo 54 anni di attesa. Anche qui, però, l’esperienza nella serie superiore dura solo un anno. Dopo alcuni campionati di B, il ritorno in A arriva nella stagione 1988-1989 vincendo ai rigori lo spareggio con la Reggina grazie al penalty decisivo di Attilio Lombardo. Ma ancora una volta la retrocessione è immediata, nonostante i numerosi gol della rivelazione Gustavo Dezotti, le vittorie ottenute contro Milan e Lazio, i pareggi contro Juventus e Napoli. Nel 1991 è di nuovo A con Giagnoni in panca, ma la stagione successiva arriva una nuova retrocessione. Con l’arrivo di Gigi Simoni nell’estate 1992, la Cremonese vive gli anni più gloriosi della propria storia: altra promozione in Serie A (1992/93) e tre stagioni consecutive di permanenza (con un decimo posto nel 1993/94); la conquista, il 27 marzo 1993, del Trofeo Anglo-Italiano, con una spettacolare vittoria sul Derby County per 3-1 in finale nel leggendario stadio londinese di Wembley. Dopo le tre stagioni in serie A, però, la squadra registra un declino che nel giro di due stagioni la porta dalla serie A alla Serie C1, per scivolare addirittura in serie C2 nel 1999-2000. Sono gli anni dell’abbandono dello storico presidente Luzzara e il passaggio della carica a Luigi Gualco. Dopo quattro campionati di Serie C2, in due sole stagioni la Cremonese riesce a ritornare in Serie B, per ritornare, però, l’anno successivo in Serie C1. Questi anni sono caratterizzati da una serie di problemi societari, che vedranno la proprietà giungere alla volontà di vendere la società. Nell’estate del 2007 la società, in grave crisi finanziaria, viene acquistata dall’imprenditore cremonese Arvedi che vuole riportare subito la società in campionati più gloriosi. Il direttore sportivo Favalli porta a Cremona calciatori come Lamberto Zauli, Leonardo Colucci, Gabriele Graziani e molti altri giocatori di categoria per tentare subito la scalata alla serie B. Ma nel 2008 la società deve piangere la tragica ed improvvisa scomparsa proprio di Favalli, storico direttore sportivo della Cremonese, a cui viene intitolata la curva sud dello stadio Zini. I successivi campionati sono tutti giocati in Prima Divisione con ambizione di promozione sempre svanita, in tre occasioni ai play-off perdendo con Cittadella, Varese e Trapani.

PRECEDENTI

Esultanza arancioneroverde al gol di Poggi nell'ultima a Cremona (1-1).

Esultanza arancioneroverde al gol di Poggi nell’ultima a Cremona (1-1).

Arancioneroverdi e grigiorossi si incontrano in campionato per la undicesima volta. I precedenti sono nettamente a favore dei lombardi con 5 vittorie (una delle quali la recente sfida di Coppa Italia LegaPro al Mecchia vinta dai grigiorossi per 3-0), 5 pareggi ed una sconfitta. La prima sfida risale al campionato di B 1992/93, un 2-2 targato Maiellaro e Bonaldi che mandò in visibilio i quasi tremila tifosi arancioneroverdi presenti allo Zini. Si torna a Cremona nel 96/97, sempre in B, finisce 1-1, gol di Bellucci. Tre sfide in Lega Pro, nel 2006/7 finisce 3-1, gol di Pepe, momentaneo pareggio di Taccucci, vanificato da una doppietta di Carparelli, l’anno successivo è uno scialbo 0-0, mentre l’ultimo confronto è del campionato 2008/09, al gol di Graziani per i grigiorossi risponde Poggi su rigore. Anche prima della fusione poco gloria per arancioneri e neroverdi nelle sfide contro i grigiorossi: bilancio positivo solo per la Mestrina che ha affrontato la Cremo per 30 volte (2 in B il resto in serie C), 15 i successi (4 vittorie allo Zini), 4 i pareggi, 11 le sconfitte, il Venezia invece, in 38 incontri disputati (2 in Divisione Nazionale, la serie A del 28/9, 26 in serie B e 12 in C) ha uno score negativo di 9 vittorie (due sole conquistate a Cremona), 14 pareggi e 15 sconfitte.
Questi gli arancioneroverdi scesi in campo nell’ultimo incontro giocato dall’Unione Venezia a Cremona, oltre cinque anni fa:

Stadio Giovanni Zini, Cremona, domenica 7 settembre 2008, spettatori 4.382

UNIONE VENEZIA (4-3-3): Aprea, Semenzato, Lebran, Galuppo, Anderson; Drascek, Bono, Ruffini (26′ st Corradi); Collauto (32′ st Fornaio), Poggi (17′ st Momentè), Ibekwe. All.: Michele Serena.
A disposizione: Lotti, Tricoli, Lebran, Malatesta.

LA SQUADRA

La formazione iniziale della scorsa partita, pareggiata 2-2 in casa con la Carrarese

La formazione iniziale della scorsa partita, pareggiata 2-2 in casa con la Carrarese

Ad inizio estate la dirigenza della Cremonese ha ingaggiato un nuovo allenatore per l’ennesimo tentativo di scalata in Serie B. I grigiorossi, infatti, mancano in cadetteria da otto anni presentandosi tra il novero delle squadre favorite alla promozione all’inizio di ognuna di queste stagioni. La guida tecnica è quindi stata affidata ad un nome emergente come quello di Vincenzo Torrente. L’allenatore campano, nato a Cetrara nel 1966, era già ben noto da giocatore con le sue 15 stagioni e oltre 400 partite giocate da difensore con la maglia del Genoa negli anni Ottanta e Novanta. La sua carriera da tecnico è iniziata proprio nelle giovanili del club rossoblu, dove ha operato dal 2002 al 2009 traghettando anche la prima squadra in Serie B per qualche partita nel 2003. Nel 2009 primo incarico ufficiale al Gubbio, dove rimane un biennio e conquista la promozione in B, poi altri due anni a Bari dove conquista due tranquille salvezze facendo giocare un bel calcio ai galletti con l’ex arancioneroverde Fedato nel tridente d’attacco. Ed ecco la nuova esperienza di quest’anno a Cremona, dove Torrente dispone di un’ottima squadra che, a parte qualche passo falso, sta confermando sul campo le proprie potenzialità. I grigiorossi sono messi in campo col 4-3-3 caro al proprio tecnico, e abbondano di giocatori con esperienze nelle categorie superiori in tutti i reparti. Il portiere, l’uruguaiano Bremec, ha giocato al Serie B fin l’anno scorso col Vicenza, dopo averci militato anche con le maglie di Grosseto, Ascoli e Arezzo. Due dei quattro difensori titolari, il terzino destro Avogadri e il centrale Abbate, sono molto affiatati tra loro dato che entrambi sono cresciuti nelle giovanili del Piacenza con cui hanno debuttato in Serie B e disputato diverse partite (Avogadri oltre 100), per poi collezionare altre esperienze come il triennio all’Hellas Verona di Abbate terminato la scorsa estate con la promozione. L’altro difensore centrale non è da meno in fatto di esperienza: il 32enne romano Mauro Minelli, infatti, ha giocato anche in Serie A col Catania nel mezzo di una lunga carriera in cadetteria dove ha vestito le maglie di Hellas Verona, Albinoleffe, Triestina e Sassuolo. Il recente fallimento del Piacenza ha portato in grigiorosso anche il terzino sinistro Visconti, che proprio con la Lupa aveva debuttato in Serie B e poi giocato in Lega Pro per tre stagioni, con Pavia e ancora Piacenza. Non mancano neppure le alternative in questo forte pacchetto difensivo, con l’ex Brescia Antonio Aldo Caracciolo, l’ex Albinoleffe Bergamelli e il sardo Davide Moi, giocatore con una buona esperienza in Lega Pro.
Nomi altisonanti anche in mediana dove troviamo il centrocampista Davide Baiocco, giocatore dal passato in Serie A soprattutto con Perugia ma anche Juventus e Catania, e il regista Loviso, protagonista in massima serie con le maglie di Torino e Livorno. Il 33enne Baiocco difficilmente gioca l’intera partita, mentre Loviso è il play della squadra, affiancato dalle mezz’ale Palermo (già in B col Treviso dopo le giovanili alla Roma e prima delle esperienze in C1 degli ultimi anni, in particolare con Foggia e Gubbio) e Martina Rini, proveniente dal Brescia. Alternativa di lusso è il talentuoso Gaetano Caridi, già bandiera del Mantova ai tempi della cadetteria, ma a disposizione ci sono anche l’ex Lecce Palumo e l’ex Udinese Armellino. In attacco salta all’occhio il nome del centravanti Elvis Abbruscato, solo la scorsa stagione in Serie A con il Pescara. L’alternativa come punta si chiama Brighenti, attaccante di grande stazza che l’anno scorso ha realizzato ben 21 reti nel nostro campionato con la maglia del Renate. I due esterni d’attacco sono il brevilineo Carlini (già in B col Frosinone) e Giacomo Casoli, 25enne umbro con trascorsi al Gubbio, allo Spezio e, nella scorsa stagione, con Pro Vercelli e Empoli in Serie B. Rosa ampia anche in attacco per Torrente che può inoltre contare su l’ex Monza Bi Zamble e sul giovane francese Emmanuel Françoise, bella rivelazione in questo inizio di stagione.

ROSA

Allenatore: Torrente Vincenzo (12/02/1966, dal 5 giugno 2013)

Portieri: Bremec Nicolas (1977), Galli Riccardo (1993), Quaini Paolo (1990).

Difensori: Abbate Matteo (1983), Arpini Nicolò (1995), Avogadri Stefano (1985), Bergamelli Dario (1987), Caracciolo Antonio Aldo (1990), Giorgi Filippo (1992), Minelli Mauro (1981), Moi Davide (1985), Visconti Pietro (1989).

Centrocampisti: Armellino Marco (1989), Baiocco Davide (1975), Caridi Gaetano (1980), Loviso Massimo (1984), Martina Rini Marco (1990), Palermo Simone (1988), Palumbo Carmine (1993).

Attaccanti: Abbruscato Elvis (1981), Brighenti Andrea (1987), Carlini Massimiliano (1986), Casoli Giacomo (1988), Françoise Emmanuel (1987), Mascolo Daniele (1994).

STADIO

(notizie tratte dal libro “Stadi d’Italia” di Sandro Solinas)

Nel 1913, con l’iscrizione del Club al primo campionato di Promozione (la serie B di allora), venne allestito in via San Rocco un campo adatto ad ospitare le prime sfide ufficiali degli allora bianco-lilla. Dopo la parentesi della guerra, con il vecchio campo non più disponibile, il club grigiorosso, nel frattempo diventato tale, si dota di un nuovo terreno di gioco nella zona di Porta Venezia. Il nuovo impianto, edificato nel 1919, è inizialmente conosciuto come Campo Inglese poiché qui durante la Grande Guerra era situato un accampamento di soldati britannici che portarono il calcio a Cremona. Nel 1922 viene inaugurata la pista ciclistica, inizialmente rialzata alle estremità, e lo stadio prende il nome di Motovelodromo. Nel 1927 lo stadio, dal 1924 dedicato alla memoria di Giovanni Zini, uno dei primi portieri del Club caduto in guerra, viene devastato da un ciclone e la pista non viene più riparata, fino a cadere in completo disuso due anni più tardi.

cremona zini 1Nel 1931 viene inaugurata la nuova tribuna e l’intero stadio venne ristrutturato prendendo il nome di Campo Polisportivo, come testimonia il monumentale arco d’ingresso che ancora sorge in via Cardinal Massaia, costruito nel tipico stile classico dell’architettura del Ventennio. La pista viene ricostruita nel secondo Dopoguerra, ma con curve piatte per l’atletica leggera, e viene rimossa definitivamente non molto tempo dopo, quando si decide di allargare il rettangolo di gioco e costruire i settori di curva. Nel 1984, contemporaneamente al ritorno in A dei grigiorossi, vengono realizzati diversi lavori che conferiscono allo stadio Zini l’attuale assetto. Ristrutturato il settore di parterre della Tribuna e, sulla destra, venne realizzata la piccola tribuna laterale che, se da un lato incrementa il numero di posti al coperto, dall’altro conferisce un poco elegante profilo irregolare agli spalti sul lato Ovest. Sul fronte opposto l’ampia gradinata dei Distinti (già ristrutturata nell’estata 1981) viene collegata alle curve attraverso due anelli di congiunzione, quello sul lato della curva Nord in verità esisteva già, ma in forma trapezoidale. La Curva Sud, il settore dal 1984 occupato dai tifosi di casa, viene a sua volta unita alla tribuna laterale completando così l’anello di spalti che oggi avvolge completamente il terreno di gioco senza soluzioni di continuità, sebbene la curva ospite rimanga tagliata sul lato destro a causa della presenza di Via Persico che scorre proprio sotto gli spalti. Altre modifiche riguardano la Curva Nord, nel frattempo innalzata di altri dieci gradoni, i pannelli di plexiglas che sostituiscono le originarie recinzioni metalliche e i Distinti che vengono integrati con una struttura tubolare. Nel 2007, infine, con l’acquisizione della Cremonese da parte del Cav. Arvedi, in concerto con l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, lo “Zini” è  oggetto di importanti lavori di ristrutturazione. Attualmente lo Zini dispone di 20.034 posti e risponde a tutti i requisiti richiesti per le società di serie A, anche se la capienza reale, per l’attuale Campionato di Prima Divisione viene mantenuta a 7.490 posti.

cremona zini 2

COME RAGGIUNGERLO

Duecentosedici km separano la laguna dalla città lombarda: la via più rapida è quella che passa per Brescia, raggiunta la quale lungo l’A4, troveremo lo svincolo per l’A21 in direzione Cremona-Piacenza, all’uscita del casello, proseguiremo diritto seguendo le indicazioni per Cremona, percorrendo 260 metri fino a via Passolombardo. Da qui si percorrono 350 metri fino all’innesto con la ex S.S.10 – via Mantova, si svolta a destra percorrendo la ex S.S. 10 – via Mantova in direzione centro città per 650 metri fino alla rotatoria con via Zaist e viale Concordia, giunti alla quale si svolta ancora a destra e si percorre via Zaist per 1.000 metri fino alla rotatoria con via Persico, qui svoltando verso sinistra ed imboccando via Persico in direzione centro città dopo 850 metri, arriviamo al parcheggio dello stadio Zini.

BIGLIETTI

L’US Cremonese comunica che i biglietti del settore ospiti per la gara Cremonese-Unione Venezia, valevole per il Campionato Italiano Lega Pro I Divisione girone “A” di domenica 15 dicembre 2013 alle ore 14.30 sono disponibili ESCLUSIVAMENTE in prevendita presso le ricevitorie Listicket autorizzate a partire dalle ore 15:00 di mercoledì 11 dicembre 2013 sino a sabato 14 dicembre 2013 alle ore 19.00.

Curva Nord Ospiti (1000 posti): € 11,00 compresi diritti di prevendita
Si ricorda che, come da normativa vigente, i tagliandi di ingresso del settore ospiti possono essere acquistati esclusivamente dai soli possessori della tessera del tifoso/supporter card. L’U.S. CREMONESE aderisce al progetto porta un amico, pertanto i tifosi arancioneroverdi  possessori di TESSERA DEL TIFOSO potranno acquistare per la trasferta un tagliando dello stadio, ove sia attivo ed efficiente il collegamento con “Questura on line” – anche per il settore ospiti – per un proprio conoscente, previa presentazione della TESSERA DEL TIFOSO e di fotocopia del documento di identità del titolare dell’altro tagliando.

Di seguito l’elenco delle ricevitorie autorizzate in Provincia di Venezia:

VIA BAFILE 259 – 30016 LIDO DI JESOLO (VE)VIA PINEDA 1 – 30021 CAORLE (VE)

CANNAREGIO 5693, Campo S. G. Grisostomo  – 30121 VENEZIA (VE)

DORSODURO 2979 – 30123 VENEZIA (VE)

VIA SAN DONA` 94/A – 30174 MESTRE (VE)

Il giorno della partita NON saranno in vendita presso i botteghini dello stadio, aperti dalle ore 10:00, biglietti del settore ospiti, questi i prezzi dei altri settori:
Tribuna Centrale Coperta: € 35,00 -  Ridotto – € 25,00 – Junior € 1,00
Tribuna Laterale Coperta: € 20.00 – Ridotto – € 15,00 – Junior € 1,00
Curva Sud Erminio Favalli (ESCLUSIVAMENTE IN PREVENDITA, FINO ALLE ORE 19.00 DI SABATO 14 DICEMBRE): € 5,00
Curva Sud Erminio Favalli (IL GIORNO DELLA GARA PRESSO I BOTTEGHINI DELLO STADIO ZINI): € 7,00 – Junior: € 1,00

TIFOSI

La Curva Sud Favalli nell'ultima gara casalinga

La Curva Sud Favalli nell’ultima gara casalinga

Il tifo organizzato a Cremona risale alla metà degli anni ’70 quando sulle gradinate dello stadio Zini compare lo striscione Boys. L’origine si deve ricollegare alla squadra cittadina di pallacanestro, al seguito della quale un gruppo di ragazzi aveva fondato il primo gruppo nel 1975, ovviamente col nome “Boys”. L’epoca dei Boys si esaurì nella stagione 1981/82 dopo anni in terza serie caratterizzati da derbies infuocati con Piacenza e Mantova, da una storica promozione in serie B nel 1977. Nel 1981 viene fondata la Gioventù Grigiorossa che successivamente divenne Red Grey Supporters. Fecero apparizioni anche gli striscioni Nort Viking e Hell’s Angels. Fino alla stagione 83/84 gli ultras sono posizionati in curva Nord, per poi trasferirsi in curva Sud a seguito di dissidi interni al gruppo, che portarono alla fondazione del CUCS (Collettivo Ultras Curva Sud). Il 1987 è l’anno dei Longobards, gruppo dal nome originale e con chiari riferimenti all’appartenenza geografica, ma poco in sintonia con i CUCS. Nell’89 i Roads Kids, cercano di innovare il movimento ultras, creano la prima fanzine RK e successivamente unendosi al CUCS, danno vita ai Sanitarium (chiaro riferimento ai Metallica), operazione che non riusci a coinvolgere i Longobards. Il loro simbolo era Joker e la fanzine la Joker zine, lo scioglimento avvenne nel 1999. Terminata l’era del Joker, in estate il testimone fu raccolto da un gruppo di persone provenienti dall’esperienza maturata nel Sanitarium, che decisero di adottare la denominazione di Ultras Cremona. Gli UCR, animati da buoni propositi, dovettero però subito fare i conti con una situazione generale molto delicata in quanto, oltre alle diverse problematiche legate alla situazione societaria, esordirono con un’imprevista quanto clamorosa retrocessione in C2. Questo insieme di situazioni fece sì che il loro primo anno fosse particolarmente travagliato, ma questo non scalfì l’attaccamento verso i colori grigiorossi, testimoniato ovunque. Una società ormai allo sbando e sull’orlo del fallimento ed una squadra composta sempre all’ultimo momento non demotivarono gli Ultras che arrivarono persino a scendere in piazza del comune per scongiurare l’ipotesi della cancellazione della società. Al fianco degli Ultras Cremona hanno trovato posto nella curva Sud anche i gruppi Baraonda (della zona di Casalmaggiore), Vecchio Joker, Alcooligans e Nep (composto da facce più navigate). Dal 19 Aprile 2009 la curva cremonese è stata intitolata allo scomparso Erminio Favalli, deceduto esattamente un anno prima, storico giocatore e poi ds grigiorosso con gli ultras che prendono ad esporre lo striscione “Curva Sud Erminio Favalli”. Attualmente tutti i gruppi sono autosospesi e il tifo prosegue, senza identificarsi in alcuna sigla, in modo spontaneo.

Relativamente all’affluenza, la Cremonese è attualmente una delle squadre più seguite in Lega Pro. Dal 2005 ad oggi gli spettatori medi sono sempre oscillati tra le 3.000 e le 4.000 unità, con massimi toccati soprattuto nelle stagioni 2007/08 e 2008/09.

In leggero ribasso le presenze nella passata stagione, terminata con una media di 2.909 spettatori a gara (meno solo di Lecce e Trapani nel proprio girone), mentre in questo campionato vi è stato un aumento con una media attuale di 3.522, inferiore solo a quella del Vicenza (4.858). Sempre in prima linea sul fronte dell’avversità alla tessera del tifoso e della lotta al calcio moderno, dopo una presenza assidua negli anni scorsi senza tessera quest’anno sono tornati con buoni numeri in trasferta ma non sappiamo se aderendo al progetto tessera del tifoso o meno.

 

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