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Gazzettino: PASQUAL «LA PRIMA AL PENZO»

In vista dell’incontro di sabato Marco De Lazzari intervista il capitano dell’Empoli leader della classifica, veneziano di Musile

Il trascinatore dell’Empoli in vetta alla B è di Musile e non ha mai calcato il campo di Sant’Elena: «Tutta la famiglia in tribuna»

Con la coppia Caputo- Donnarumma (già 13 gol in due) esibisce un attacco stellare per la B, ma il primo balzo in vetta dell’Empoli porta la firma del veneziano Manuel Pasqual. È stato il capitano azzurro, 35enne di Musile, a segnare all’86’ il 3-2 in casa dell’Entella, successo grazie al quale i toscani si presenteranno dopodomani a Sant’Elena (ore 15) con un +3 sugli arancioneroverdi. «Sarà la mia prima volta al Penzo, finalmente – aggiunge con un certo entusiasmo – Nella B 2004/05 con l’Arezzo affrontai il Venezia ma solo in Toscana, saltando il ritorno per squalifica. In tribuna ci sarà la mia famiglia, sono curioso di provare sensazioni nuove “a casa mia”. Sia io sia la mia squadra gonfieremo il petto per una sfida importante, tutta da giocare tra noi che siamo il miglior attacco opposto alla miglior difesa». Un dato, quest’ultimo, che Pasqual sottolinea per complimentarsi con l’ex compagno Pippo Inzaghi. «Nei miei due lustri alla Fiorentina ci siamo affrontati tante volte, siamo stati insieme in Nazionale – undici i gettoni azzurri dell’esterno sinistro musilense – e quando ha allenato il Milan mi avrebbe voluto in rossonero. Una
considerazione che mi ha sempre fatto un grande piacere, la declinai per una scelta di vita. L’Inzaghi allenatore? Me lo sarei aspettato più propenso all’attacco, invece risultati alla mano sta dimostrando quanto possa dare frutti uno studio meticoloso della fase difensiva». L’Empoli è una macchina da gol (20 finora) ma ne ha incassati 14, il doppio del Venezia (da ieri anche Domizzi e Soligo sono in gruppo). «A Chiavari per la quinta volta abbiamo segnato tre gol, ritmi impensabili da reggere, quindi dobbiamo stringere le maglie in difesa. Noi favoriti? Lo scorso anno siamo retrocessi dalla A all’ultima giornata, se dopo la rivoluzione estiva siamo davanti è perché lavoriamo bene. Anche
il Venezia però si è calato al meglio in una B cresciuta sul piano tecnico e dello studio tecnologico. Anche così si spiega il grande equilibrio». Manuel Pasqual, empolese fino al 2019, si era allontanato dal Piave a 15 anni scendendo alla Reggina. «Ricordo con emozione i miei inizi con Musile, Noventa e Fossalta, non sono certo stanco
ed è una bella sfida stare al passo con i ventenni. Mi faceva male il Venezia in rovina, ora sono felice sia risalito grazie a una società solida alla quale auguro il nuovo stadio, perché sarebbe la miglior garanzia per il futuro».