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Gazzettino: VENEZIA, IL DERBY E’ AMARO

Luca Miani al commento della partita

Gli arancioneroverdi di Inzaghi sconfitti a Cittadella. Non basta il gol di Stulac, è Littieri a segnare la rete decisiva.

L’assalto disperato nei minuti di recupero non porta a nulla. I lagunari perdono la testa della classifica guidata dall’Empoli

La gioia del Venezia capolista è durata solamente una manciata di giorni, adesso è quarto in un campionato equilibratissimo. Dopo l’ottima prova contro l’Empoli di sabato al Penzo che era valsa il successo e la vetta della classifica il Venezia non gioca bene e si arrende al Cittadella nel derby del Tombolato con un 2-1 che rispecchia i valori espressi in campo. Piccolo trotto per l’avvio di un derby che vede il Venezia con diverse novità in ogni reparto e che alla fine sicuramente pesano nello svolgimento del match. Per far rifiatare i suoi ragazzi dopo l’ottima prova di sabato Pippo Inzaghi inserisce Bruscagin per Andelkovic, mentre sulla mediana concede spazio a Stulac, Signori e Del Grosso, e davanti si affida all’accoppiata Moreo- Geijo.
Dopo cinque minuti azione insistita dei lagunari con Zampano e Bruscagin impegnati in conclusioni deviate. Poco prima del quarto d’ora Falzerano si lancia bene su fondo di destra e mette in mezzo palla per la testa di Moreo, anticipato dalla difesa. Non decolla il match e le due squadre si affrontano senza che una delle due riesca ad imporre le proprie idee. Al 26′ Benedetti batte l’angolo dalla destra direttamente in porta costringendo Audero a una deviazione con la punta delle dita. Tre minuti dopo è Iori dalla distanza a impegnare Audero in un tuffo sulla sinistra per mettere in angolo. 35′ dal fondo di destra mette in mezzo palla Schenetti con Strizzolo quasi all’altezza del secondo palo che brucia di testa Zampano e infila Audero: 1-0. Il Venezia abbozza una reazione senza scatenarsi. Tre minuti dopo infatti ecco il primo tiro lagunare dalla distanza di Bruscagin che finisce sopra la traversa. Il pareggio arriva poco dopo. Al 42′ punizione dai 25 metri battuta da Stulac sino a quel momento non esaltante – che rimbalza davanti ad Alfonso che la tocca appena ma non riesce a trattenerla: 1-1. Si va al riposo con il Venezia proteso in avanti ma senza riuscire a creare pericolo. La ripresa inizia con all’8′ un contrasto in area su corner con Domizzi che finisce a terra: protesta della panchina lagunare con allontanamento di tre elementi. Al 20′ calcio d’angolo dalla destra con palla in area, mischia e doppia conclusione ravvicinata che coinvolge Iori, Strizzolo e Litteri sulla quale Audero è prontissimo, ma la terza zampata di Litteri entra: 2-1. Il Cittadella non rallenta la propria pressione e il Venezia ha qualche difficoltà ad uscire: Inzaghi inserisce così Marsura per Bruscagin e passa al 4-3-3 per cercare di riprendere il match. Subito, al 28′, Marsura in area costringe Alfonso alla respinta di piede e appena dopo Moreo su traversone dalla destra prova una conclusione dalla sinistra che finisce di poco sul fondo. Risponde il Citta al 34′ con Litteri a servire Bartolomei che dal limite scheggia la traversa. Inzaghi prova a giocare anche la carta Zigoni rafforzando ancor di più l’attacco, a quattro punte. Al 37′ Del Grosso dalla trequarti di sinistra mette in mezzo per la testa di Pinato che fa volare Alfonso in angolo. Alfonso vola puntuale. Venezia assedia il Cittadella nella sua metà campo ma i granata riescono a uscire e Schenetti al 43′ dal limite manda a fil di palo sul fondo. L’assalto disperato dei lagunari non porta a nulla. Adesso il Venezia è quarto con due punti di ritardo su un Frosinone ora secondo e in arrivo sabato al Penzo alle 15.