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IL GAZZETTINO “2-1 al Bisceglie, domenica contro il Pordenone”

Gli arancioneroverdi battono in rimonta il Bisceglie con una punizione meravigliosa di Stulac allo scadere e danno il via ad una settimana ricca di appuntamenti: domani le maglie, il 3 calendario e il 6 la prima uscita ufficiale di TIM Cup, contro il Pordenone. Di seguito gli articoli di De Lazzari e cronaca e intervista di Yvonne Toscani per Il Gazzettino:

I lagunari piegano il Bisceglie con una punizione di Stulac dopo aver recuperato con Bruscagin lo svantaggio iniziale. Audero para un rigore

Venezia, la zampata di Leo

di Yvonne Toscani

La terza partita del ritiro precampionato del Venezia sul campo di Sappada finisce 2-1 contro la coriacea squadra del Bisceglie.
I primi minuti sono dedicati dall’undici di mister Filippo Inzaghi allo studio degli avversari, che riescono a portarsi sotto la porta di Audero.
La prima occasione per gli arancioneroverdi arriva al 10′, con Moreo che cerca il gol del vantaggio, ma il tiro viene prontamente parato da Crispino.
Dopo un minuto, dalla parte opposta del campo, un cross dalla sinistra di Lugo Martinez taglia l’area. L’estremo difensore dei padroni di casa non si fa, però, trovare impreparato e fa sua la palla senza problemi. Anche la successiva azione, da calcio d’angolo del Venezia, si risolve con un nulla di fatto e il risultato saldamente ancorato sulla parità a reti inviolate. Al 21′, Pinato di destro sceglie la conclusione personale, anziché servire Moreo in buona posizione centrale, e Crispino in presa bassa para.
La seconda parte della prima frazione di gioco è in mano agli ospiti: al 23′, dal limite Boljat invia la palla alta sopra la traversa; stessa conclusione per una punizione, da fuori area, di Lugo Martinez al 31′. La situazione si sbocca al 34′ con Partipilo che, dopo aver superato gli avversari, con un gran tiro dal limite dell’area, infila al centro, alle spalle del portiere lagunare.
Nella ripresa il Venezia si dimostra subito più aggressivo: al 4′, Bentivoglio dalla bandierina pennella una palla perfetta per Bruscagin che di testa batte Crispino, siglando l’1-1. Al 17′, il Bisceglie può approfittare dell’occasione per riportarsi in vantaggio, con il rigore per fallo di mano di Domizzi. Vrdoljak tira dal dischetto, ma Audero salva il risultato.
Un paio di azioni sembrano portare al raddoppio degli uomini di Inzaghi. Al 35′ tutta la squadra lagunare reclama, invano, un rigore per fallo di mano, mentre il pressing nell’area pugliese si fa sempre più insistente, con palle in angolo, respinte e colpi di testa che finiscono di poco alti sulla traversa.
Al secondo minuto dei tre di recupero, l’arbitro decreta una punizione per fallo su Geijo, in prossimità dell’area di rigore, che Stulac trasforma in un diretto che termina all’incrocio dei pali, per il 2-1 finale.
Si chiude così l’atteso incontro con il Bisceglie, neopromosso in serie C.
Prima del calcio d’inizio, davanti alla vivace tifoseria arancioneroverde, che per quasi tutta la partita si è fatta sentire e vedere, portando un bella nota di colore, Raffaella Ferrari, titolare dell’hotel di Sutrio, che ospita la formazione pugliese, ha consegnato alla squadra lagunare e al vicesindaco della località bellunese alcuni omaggi per ricordare l’amichevole di lusso.

Reti: 35′ Partipilo; 49′ Bruscagin; 92′ Stulac

VENEZIA FC (3-5-2): Audero; Bruscagin (65′ Cernuto), Modolo (65′ Soligo), Domizzi; Zampano, Falzerano (70′ Mlakar), Bentivoglio (65′ Stulac), Vitale (46′ Fabris), Pinato (65′ Fabiano); Moreo (81′ Fasan), Geijo. All.: Filippo Inzaghi.

BISCEGLIE (4-3-3): Crispino, Migliavacca (80′ Delvino), Giron (70′ Raucci), Vrdoljak (70′ Diallo), Petta (81′ Turmalaj), Jurkic (70′ Toskic), Partipilo (81′ Lame), Boljat (60′ Risolo), Jovanovic (60′ Gabrielloni), Lugo (80′ D’Ancora) Martinez, Montinaro (60′ Guadalupi). All.: Annunziato Zavettieri

QUI PIPPO INZAGHI

«La forma dei ragazzi cresce e da domenica si fa sul serio»

di Yvonne Toscani

Pippo Inzaghi non ha dubbi: quello di ieri è stato un buon test. Il campo non facile del Sappada e gli avversari del Bisceglie, «un’ottima squadra», hanno permesso di provare schemi e di assegnare notevoli minuti alle gambe dei giocatori.
«Sono contento – afferma -. Adesso il risultato conta poco, anche se non avessimo vinto questo non sarebbe stato un grande problema. In questo momento conta mettere minuti nelle gambe, ho dato a qualcuno settanta minuti, ad alcuni novanta, ad alcuni li darò giovedì».
Per metà settimana è prevista infatti la quinta e ultima amichevole sul campo sappadino, contro i friulani del Cjarlins Muzane. Anche se, ormai, si guarda oltre: al 6 agosto, al debutto della nuova stagione di Coppa Italia.
«Adesso l’importante è arrivare a domenica con i giocatori nelle migliori condizioni possibili – continua il mister -. È chiaro che non potremo essere al cento per cento, però vedo sempre l’impegno e la voglia di far bene. È stato un buon test, che ci aiuta a crescere e da domenica, finalmente, si farà sul serio».
La partita col Bisceglie è stata anche l’occasione per sperimentare moduli diversi: nel primo tempo il 3-5-2, nel secondo il 4-3-3.
«Il 4-3-3 so benissimo quello che ci può dare e quali sono gli interpreti che ho, sono quelli dello scorso anno. Il 3-5-2 rappresenta una soluzione importante e abbiamo difensori importanti, per cui in queste amichevoli ho cercato di capire che cosa ci possa dare anche un altro sistema di gioco. Adesso, andando a domenica, deciderò intanto i giocatori migliori che potranno fare la partita e, in base a quelli, il sistema di gioco. Ma non penso che quest’ultimo possa fare la differenza. È sempre l’interpretazione dei giocatori che la fa».
Il 4 agosto termina il ritiro a Sappada, si può quindi cominciare a tracciare un bilancio sulla preparazione.
«Sta andando bene – commenta -. Purtroppo abbiamo il problema di Garofalo, che è arrivato infortunato alla partenza del ritiro e ce lo trasciniamo un po’. Ciò dispiace perché sta perdendo tutto il ritiro, però piano piano cercheremo di farlo rientrare. Marsura ha avuto questa distorsione, non sembra niente di grave e mi auguro di recuperarlo per domenica o eventualmente per la partita successiva».
Complessivamente la risposta dei reparti è soddisfacente.
«Abbiamo sempre una buona compattezza – conclude Inzaghi -. Abbiamo preso un gol da una rimessa, abbiamo perso un contrasto, ma se no è difficile tirarci in porta. La compattezza è quella che portiamo dall’anno scorso e poi adesso ho fatto anche degli esperimenti, per cui da domenica cercherò di mettere il sistema e i giocatori migliori in campo».

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GLI APPUNTAMENTI

Domani le nuove maglie, domenica Coppa col Pordenone

di Marco De Lazzari

Maglie, calendari e un’ultima amichevole in ritiro prima di esordire domenica al Penzo in Tim Cup contro il Pordenone. Giornate intense su tutti i fronti per il Venezia: oggi inizia la prima settimana della campagna abbonamenti partita giovedì scorso (più di 200 tessere vendute finora; info www.veneziafc.club), domani invece il presidente Joe Tacopina e il CEO Andrea Rogg presenteranno a media e istituzioni (ore 19.15 al T Fontego dei Tedeschi) le nuove maglie arancioneroverdi.
Giovedì 3 agosto (ore 17.30) l’amichevole con i friulani del Cjarlins Muzane neopromossi in serie D chiuderà il ritiro a Sappada, mentre alle 20 al Castello Svevo di Bari ci sarà l’ufficializzazione del calendario del campionato di serie B 2017/18, al via sabato 26 agosto salvo anticipo a venerdì 25.
Un’altra amichevole è già fissata per sabato 19 agosto in casa della Triestina (ore 20 allo stadio Rocco), neopromossa in serie C e che l’altro ieri è riuscita a sbancare Arezzo (1-0 firmato da Mensah dopo 10′) guadagnandosi la trasferta di Pescara nel secondo turno di Tim Cup.
Entro venerdì 4 il Venezia dovrà comunicare alla Lega Serie B la numerazione per la partita di Tim Cup, per quella del campionato invece c’è tempo fino al 16 agosto.
Sempre a proposito di Coppa Italia il Venezia Primavera nel preliminare del 2 settembre ospiterà la Cremonese e in caso di vittoria il 20 settembre farà visita al Verona.

IL MERCATO Oggi il ds Perinetti si trasferisce a Milano per le trattative

Caccia alla punta: Gilardino o Zigoni

di Marco De Lazzari

Perinetti a Milano per regalare il bomber a Inzaghi, è il momento della scelta tra Gilardino e Zigoni.
«Ora l’obiettivo è chiudere con l’attaccante» aveva dichiarato venerdì il ds Giorgio Perinetti a margine dell’ufficializzazione del difensore sloveno Andelkovic, svincolato dal Palermo e firmato con un biennale.
Oggi a Milano l’assemblea di serie B potrebbe eleggere il nuovo presidente della Lega, questione seguita anche dal dg Scibilia essendo Perinetti destinato a defilarsi per gli incontri già in agenda sul fronte-attaccante. Finora il Venezia ha tenuto aperti due canali, sicuramente più suggestivo e d’impatto mediatico e di marketing quello del 35enne Alberto Gilardino: il violinista biellese è svincolato e in B sarebbe un esordiente, dopo i quasi 200 gol in carriera tra serie A, coppe europee e Nazionale, con tanto di Mondiale 2006 in bacheca vinto assieme a Inzaghi. Meno di grido sarebbe invece l’arrivo di Gianmarco Zigoni, classe ’91 reduce dalla sua miglior annata (nella Spal promossa in A) e da 33 gol nelle ultime tre stagione ferraresi tra Lega Pro e B. Per motivi diversi in entrambi i casi si tratterà di una scommessa da vincere, e se da un lato Inzaghi sceglierà per motivi tattici il miglior partner per Geijo, dall’altro il presidente Joe Tacopina dovrà prepararsi ad un importante sforzo economico: con Gilardino tutto ruota attorno all’ingaggio da serie A, ma con Zigoni è necessario un accordo col Milan (proprietario fino al 30 giugno 2018) che dopo vari prestiti intende venderlo (e il giocatore da parte sua cercherà un comodo pluriennale). In sostanza l’attaccante sarà la vera spesa grossa di un calciomercato finora assai oculato tra arrivi in prestito (Audero, Vitale, Mlakar) e svincolati (Andelkovic, Bruscagin, Pinato e Russo). A proposito delle preferenze di Inzaghi, al tecnico lagunare piace molto la mezzala rumena Suciu del Pordenone, 27enne sul quale (assieme allo svincolato Signori, ex Vicenza) sono state dirottate le attenzioni dato che il Trapani continua a rispondere picche per Maracchi. Vicini alla cessione Virdis e Tortori, da piazzare rimarranno solo Ferrari e Baldanzeddu. Tuttavia a queste uscite programmate potrebbero aggiungersene altre a fine ritiro, ad esempio Acquadro (stimato in C e potenziale contropartita per Suciu) che a centrocampo è molto chiuso, a maggior ragione dopo la firma sul rinnovo annuale di capitan Soligo.

IL PERSONAGGIO Arriva dalla Juve Stabia l’esperto portiere trentenne

Russo: «Farò la chioccia ad Audero»

di Marco De Lazzari

«Il titolare sarà Audero? Nessun problema, il Venezia da subito è stato chiaro ed io non solo ho voluto fortemente venire qui, ma l’ho fatto con il massimo entusiasmo».
Per il neo portiere arancioneroverde Danilo Russo uno dei sette volti nuovi della campagna acquisti era troppo forte il desiderio di risalire in serie B per arretrare innanzi alle gerarchie che mister Inzaghi ha delineato dal primo giorno della nuova stagione.
Infatti a difendere i pali del Venezia come titolare sarà il ventenne Emil Audero, spedito in laguna dalla Juventus proprio per fargli recitare per la prima volta un ruolo da protagonista.
«Ho accettato di fargli da spalla e da chioccia per aiutarlo magari a ripresentarsi ancora più forte tra i grandi della serie A – conferma con serenità Russo, trentenne firmato con un contratto biennale -. Non sarebbe nel mio carattere mettere i bastoni tra le ruote, il mio obiettivo è allenarmi come se dovessi giocare sempre, d’altra parte questo è il traguardo e lo stimolo che muove tutto e nessun calciatore potrà mai rassegnarsi alla panchina. Solo con questo atteggiamento potrò essere utile e farmi trovare pronto all’occorrenza».
Nel bagaglio dell’estremo difensore di Castellammare di Stabia (reduce da una stagione da intoccabile nella Juve Stabia) l’approdo a Venezia sarà un ritorno in una serie B che ben conosce.
«Eravamo stati vicini già la scorsa estate, sono contento di arrivare in una piazza importante per storia e obiettivi da raggiungere progressivamente. Uscito dal vivaio del Genoa, e dopo le prime esperienze in Lega Pro con Pergocrema e Viareggio, il vero salto l’ho fatto a Vicenza giocando titolare in B nel 2010/11. Ricordi bellissimi, anche fuori dal campo poiché lì ho conosciuto mia moglie».
Il periodo più vincente è stato invece quello del triplete allo Spezia di Michele Serena.
«Non capita spesso di portare a casa promozione in serie B, Coppa Italia e Supercoppa, a La Spezia ho vissuto un bel periodo partito con traguardi importanti da raggiungere ma poi ridimensionati cammin facendo. È stato bello rivincere la Lega Pro a Vercelli, con la Pro ho giocato più di 70 partite in due anni come premio per il coraggio di essermi rimesso in discussione. Ora sono contentissimo di essere a Venezia al servizio di una società solida e che ha le idee chiare».