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IL GAZZETTINO “Scibilia: curva coperta? Si, ma vediamo i costi”

A più di un mese di distanza dalla proposta di copertura delle tribune scoperte del Penzo presentata da VeneziaUnited (tutti i dettagli in Non è questione di soldi ma di partecipazione… Idee per un crowdfunding condiviso) e rimasta senza risposta come senza risposte era rimasta la proposta di abbattimento delle barriere (presentata ancora un anno fa), il dg Scibilia “riprende” lo striscione esposto in curva sabato scorso e apre all’ipotesi di dotare di copertura il settore. E’ Il Gazzettino a darne notizia con l’articolo di oggi firmato da Marco De Lazzari:

In attesa dei lavori al Penzo, indicato il Friuli come campo provvisorio

Il Venezia ascolta i tifosi e pensa alla curva coperta

di Marco De Lazzari

Sarà la Dacia Arena di Udine lo stadio che il neopromosso Venezia indicherà, entro il 20 giugno, come casalingo per la serie B 2017/18. Sette anni fa il Portogruaro aveva disputato le sue prime gare tra i cadetti nel vecchio Friuli, stavolta invece è il club arancioneroverde a dover chiedere all’Udinese una ospitalità che sembra comunque destinata a rimanere solo su carta. Ieri il Comune ha confermato nero su bianco la concessione del Penzo fino al 2022, il che consentirà al Venezia di programmare innanzitutto il posizionamento dei tornelli agli ingressi. «Ora richiederemo i permessi per iniziare al più presto i lavori di adeguamento secondo il progetto già approvato dagli organi competenti spiega il dg Dante Scibilia . Positivo che l’impianto di illuminazione vada sostanzialmente già bene così com’è, ci iscriveremo in serie B indicando Udine, poi a lavori ultimati chiederemo la modifica con il Penzo prima del via della stagione».
Intanto «Sotto la pioggia e il vento è dura, fateci la copertura» è la richiesta che il gruppo Curva Sud ha affidato a uno striscione sabato scorso al Penzo contro il Foggia. Un sogno? Non è detto, poiché Scibilia si mostra sensibile alla prospettiva di un maggiore comfort per invogliare a seguire dal vivo il team arancioneroverde. «Quella dei tifosi è una richiesta comprensibile, sappiamo bene quanto sia problematica e frenante una curva vecchia, esposta al maltempo e raggiungibile con i noti tempi di percorrenza». Nel 2015 un’operazione simile è stata completata ai distinti del Tombolato di Cittadella, ma anche la Cremonese sta valutando di coprire la curva locale. «Ci interessa capire i costi, le possibili soluzioni cementizie e metalliche, perché il Penzo è un bene storico vincolato dalla Sopritendenza. La curva in tubi non può sostenere alcun peso, bisognerà ragionare sulle fondamenta e naturalmente sui tempi di realizzazione».
Il ds Giorgio Perinetti nel frattempo ha iniziato a confrontarsi con Pippo Inzaghi sul Venezia che verrà, in attesa di incontrare Joe Tacopina. «Stiamo solo ragionando e aspettiamo il via del presidente per iniziare a contattare giocatori. Ad oggi non ho cercato nessuno».

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Cena conclusiva a Cortellazzo

Tanta musica e buon cibo hanno scandito la festa che, lunedì sera, ha sancito il rompete le righe per il Venezia 2016/17.
All’ultima convocazione dell’allenatore Pippo Inzaghi hanno risposto i giocatori e lo staff tecnico, i dirigenti Perinetti, Scibilia e collaboratori vari.
Per tutti appuntamento al tramonto sulla foce fiume Piave, al ristorante Michelangelo di Cortellazzo dove gli arancioneroverdi avevano già festeggiato il 15 aprile scorso dopo aver conseguito la matematica certezza del ritorno in serie B grazie l’1-1 del Penzo contro il Fano.
Dopo l’aperitivo tutti a tavola per una cena a base di pesce fresco e buon vino, con i due trofei vinti (quello per la promozione e la Coppa Italia di Lega Pro) esposti in bella mostra pronti per le ultime foto ricordo. Ad allietare la serata la musica dal vivo di Matteo Lotti, grande amico di mister Inzaghi, artista bergamasco famoso per la sua animazione nelle notti invernali a Milano e in quelle estive a Formentera. Chitarra alla mano i giocatori si sono lasciati andare ai doverosi cori sulla serie B, qualcuno si è anche esibito con le hit del momento. A cena conclusa c’è chi ha pernottato a Jesolo pronto per godersi il sole di ieri, ma i più hanno fatto rientro nelle loro case a Mestre o Treviso, unendosi a mogli e figli per chiudere la valigia e partire al più presto per le vacanze.