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Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

IL GAZZETTINO “Aggressioni, è il giorno delle accuse”

Non accenna a placarsi la polemica dopo le aggressioni di domenica ai danni di alcuni tifosi prima della partita tra gli arancioneroverdi ed il Parma. Oggi è il giorno delle accuse incrociate, Il Gazzettino, in prima pagina e nella cronaca riporta la versione del gruppo Curva Sud, quella dei tifosi feriti e le testimonianze degli esercenti della zona. Nello sport, Marco de Lazzari intervista il bomber Moreo, autore del gol che ha dato il là alla rimonta dell’Unione, e il diesse Perinetti che “chiude” le porte all’arrivo di un altro attaccante e continua a seguire Falzerano del Bassano:

gazz310117cronaca

IL CASO La Polizia sta vagliando le immagini. La società: «I tifosi ospiti hanno tutto il diritto di farsi un giro in città»

Gli ultras: «Ci siamo solo difesi»

di Marco De Lazzari e Tullio Cardona

La verità dai video. La Digos ha già inviato i filmati a Parma perché possano essere visti dai tifosi rimasti feriti. E da quanto trapela pare che la versione più accreditata sia quella di un’aggressione a freddo da parte di alcuni ultrà lagunari a danno di normali supporter del Parma che prima di andare alla partita volevano godersi Venezia da turisti. Ammettono il contatto con i parmensi, ma gli ultras arancioneroverdi della Curva Sud VeneziaMestre non ci stanno a passare per aggressori e rifiutano la ricostruzione di una caccia all’uomo premeditata. «In Strada Nuova siamo stati provocati da un gruppo di tifosi del Parma organizzati con tanto di passamontagna – la ricostruzione del portavoce Andrea Vianello – che hanno cominciato a offendere, la città per la sua sporcizia, il Penzo perché fa schifo, la nostra tifoseria e via dicendo. Erano una ventina, noi una trentina, fatalità uno di loro è andato a medicarsi all’ospedale e da qui tutti a puntarci il dito contro. Non abbiamo aggredito nessuno, tanto meno famiglie, ci hanno stuzzicato e abbiamo risposto. Piuttosto, perché sapendo che parmensi organizzati si sarebbero mossi in città nessuno ha vigilato il loro comportamento?». Il riferimento è al suggerimento ai tifosi gialloblù che i Boys Parma 1977 avevano pubblicato venerdì sul loro sito: Invitiamo tutti ad aspettare l’arrivo del gruppo a Marghera, dove decideremo come muoverci. «Noi per ogni partita ci ritroviamo in Strada Nuova e ci incamminiamo in gruppo, tra cui anche ragazze, con il materiale per tifare al Penzo – prosegue Vianello -. Domenica avevamo le bandierine poi utilizzate per la coreografia, con aste millimetriche, non spranghe né bastoni. Aste ben più grosse le hanno invece tirate fuori i parmensi che da giorni annunciavano di venire a piedi per Venezia». Prudente la posizione del Venezia Football Club. «In generale condanniamo qualsiasi forma o episodio di violenza e aggressione. Però nel caso specifico non possiamo commentare – spiega il direttore generale Dante Scibilia – fino a che le certezze non prenderanno il posto delle ipotesi su ciò che è accaduto. Fermo restando che al Penzo non è successo nulla. Gli altri sono sempre una risorsa, i tifosi avversari hanno tutto il diritto di farsi una gita a Venezia prima di venire allo stadio senza per questo dover temere nulla. Lo sfottò ci sta ma mai prescindendo da educazione e rispetto». Più che stigmatizzare la zuffa, gli esercenti vicino al luogo degli scontri se la prendono con le forze dell’ordine. «Strada Nova è l’arteria più frequentata di Venezia – si lamentano i negozianti – eppure non si vede mai una divisa. La presenza delle forze dell’ordine avrebbe evitato lo scontro tra tifosi; inutile intervenire un’ora dopo e chiedere i documenti a ignari passanti». «Avevamo clienti, perciò non abbiamo seguito le fasi dello scontro – dicono dal negozio di pelletteria H.Due.O. – c’è stato un po’ di trambusto, un ragazzo a terra e un gondoliere che se l’è presa con il gruppo di Ultras veneziani e gridava loro: Difendete la vostra città e non fatela diventare il luogo delle vostre sciocchezze. Le parole erano altre, ben più pesanti, ma il concetto è questo». «Ho visto un ragazzo preso a spintoni e gettato contro il muro – testimonia Alberto, titolare di un negozio di souvenir – i giovani veneziani parlavano in dialetto e due di essi avevano lunghi tubi, che sembravano bastoni. Con questi minacciavano chi aveva la sciarpa gialloblu».

LA VERSIONE EMILIANA

«Speriamo che il video inchiodi i capi del branco»

Il blog parmfanzine.it ha raccolto e divulgato ieri la testimonianza di uno dei tifosi del Parma rimasti feriti domenica mattina prima dell’incontro al Penzo. Nel servizio viene riportato il virgolettato del racconto di un giovane parmense rimasto colpito ad un occhio. Il tifoso riferisce che si trovava attorno alle 11 nel fast food di Strada Nova con altri tifosi tra cui un 70enne. Quando sono usciti dal locale hanno visto avanzare «alcune decine di persone con le sciarpe del Venezia con in mano delle spranghe. Ci hanno sentito parlare con il dialetto parmigiano e hanno avvicinato uno del gruppo che si era attardato. Quello che sembrava il loro leader si è avvicinato, ha allargato le braccia in modo quasi fraterno per abbracciarlo chiedendogli se fosse un tifoso del Parma. Il possibile abbraccio però si è trasformato un pugno diretto e fortissimo. Io mi sono buttato in mezzo per difenderlo e sono stato colpito al volto da una spranga e sono svenuto». Il tifoso spiega che il tutto è stato ripreso da alcune telecamere. «Abbiamo saputo che esiste un video. E nelle immagini si vedono i volti degli aggressori, soprattutto del leader che si è avvicinato con una spranga e con una sciarpa del Parma esibita come trofeo. Sono dei delinquenti, non esiste altra parola per descriverli» conclude il tifoso. (r.ros.)

Ha siglato la rete che ha riaperto il match con il Parma: dallo 0-2 al 2-2

Moreo: «Ripresa di cattiveria»

Il bomber: “Dopo l’intervallo la bella reazione e la rimonta”

di Marco De Lazzari

gazz310117Terzo gol di fila, quarto nelle ultime 5 uscite, sesto in campionato più uno in Coppa Italia. Con 7 centri stagionali Stefano Moreo è il più prolifico degli attaccanti di Pippo Inzaghi, ormai praticamente intoccabile in un Venezia che ha respinto l’assalto del Parma.
«Sono contento di aver trovato ancora il gol, importante perché ha riaperto una partita che si era messa male – l’analisi del 23 milanese, castigatore dei gialloblù anche nel 2-1 del Tardini -. Abbiamo svoltato nella ripresa, lì siamo rientrati con la cattiveria giusta per recuperarla e con qualche minuto in più potevamo vincerla, ma credo che il 2-2 finale sia giusto».
Moreo ha eguagliato i 6 gol (in 24 presenze) di tre anni fa con l’Entella, mentre nella scorsa stagione si era fermato a 5 a Teramo. «Mi sento molto bene e in forma in questo periodo, nel girone di andata avevo avuto tante occasioni per fare tanti gol, ora finalmente continuo ad averne ma riesco a concretizzarle mettendo la palla in porta. Spero di continuare con questo ritmo».
Andare sotto di due reti contro una corazzata come il Parma poteva costare carissimo al Venezia. «Abbiamo fatto fatica lanciando troppe volte la palla lunga, eppure le chance per segnare le abbiamo avute e anche per un po’ di sfortuna non ce l’abbiamo fatta».
Moreo e Geijo con il loro metro e novanta hanno fatto a sportellate con Lucarelli e l’espulso Canini. «Due difensori con grande esperienza, sulle palle alte per loro è molto facile intervenire, usano bene il corpo e per noi attaccanti è dura tenere il possesso. Dovevamo girare meglio la palla per farli correre di più come ci è riuscito nel secondo tempo. Bene averla raddrizzata, ora la testa è già all’Ancona».
Il numero 18 pare trovarsi a suo agio sull’esterno del tridente. «Ero partito a sinistra, poi il mister mi ha invertito con Caccavallo e sono tornato a destra dove giocavo già da parecchie partite. Lì mi sono trovato molto meglio, dovendo recuperare abbiamo chiuso con un 4-2-4 e molto vicini per cercare combinazioni, giocate e presenza in area. Di sicuro il Venezia ha ribadito tutta la sua forza».

IL MERCATO

Perinetti aspetta Falzerano ma non prenderà attaccanti

«Un onore per il Venezia competere con questo Parma e aver confermato di avere un carattere grande così». Il ds Giorgio Perinetti applaude la “remuntada” salva primato dallo 0-2 al 2-2 che ha tenuto il Parma sotto di tre punti. Un pareggio accolto col sorriso prima di tuffarsi nel rush finale del calcio- mercato che, entro le ore 23 di oggi, potrebbe riservare a Pippo Inzaghi almeno il regalo-Falzerano. «Ci siamo trovati sotto di due reti perché stavamo attaccando – puntualizza Perinetti da Milano –. Siamo stati bravi a ricompattarci, l’espulsione di Canini ci ha agevolato però prima c’era un rigore su Geijo e il loro portiere ha fatto due grosse parate su Garofalo (a proposito del quale ha negato una richiesta dell’Avellino e qualsiasi possibilità di cessione, ndr) e così abbiamo raccolto nella ripresa». I tifosi sognavano il ritorno di Bocalon dall’Alessandria o aspettavano un innesto in attacco, ma il ds risponde numeri alla mano: «Nelle ultime tre partite abbiamo fatto 8 gol, il Parma ha Calaiò che costa quanto Geijo-Ferrari e ha segnato 8 reti con due rigori, mentre noi abbiamo Moreo a 6 tutti su azione e Geijo alla stessa cifra con il penalty di domenica. Non escludevo a propri di comprare una punta, ma un Higuain della Lega Pro non c’è e quindi non ha senso toccare i nostri. Un nome poteva essere Maniero del Bari, ma non accetta il declassamento di categoria, quindi restiamo così». Le prossime ore saranno decisive per l’arrivo o meno della mezzala Marcello Falzerano dal Bassano. «La situazione è semplice, il giocatore pur di venire subito a Venezia ha detto no alla B. Abbiamo offerto un indennizzo al Bassano che non si accontenta, se non lo accetta verrà gratis il 1. luglio a contratto scaduto». Con Falzerano il Venezia salirebbe a 17 senior in rosa e dovrà cedere o almeno inserire fuori lista un giocatore, presumibilmente un centrocampista, con gli ex titolari Bentivoglio e Pederzoli (out per altre tre settimane) giocoforza “osservati speciali”. Domenica al Penzo (ore 14.30, oggi prevendita al via) arriverà l’Ancona e in mediana mancherà Acquadro per squalifica.