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IL GAZZETTINO “Battuto il Mantova, l’Unione chiude il 2016 in vetta”

Chiude l’anno solare con una vittoria l’Unione, sulle pagine de Il Gazzettino ne parlano Luca Miani, sue la cronaca e le pagelle, e Marco De Lazzari che firma le interviste ai protagonisti del 3-1 con il Mantova:

CALCIO LEGA PRO Gli arancioneroverdi battono il Mantova nell’ultima partita del 2016 mantenendo il primato in classifica: a segno Domizzi, Moreo e Modolo

Il Venezia chiude in vetta

di Luca Miani

Riecco il Venezia.
Dopo due prestazioni balbettanti il team lagunare ritrova il successo e il sorriso nell’ultima gara dell’anno contro il Mantova al Penzo.
Importante era vincere per confermarsi al vertice della graduatoria e il Venezia l’ha fatto offrendo anche una bella prestazione e dimostrando ulteriormente di meritare la leadership del campionato.
Vittoria chiara costruita con attenzione e costanza, anche se Inzaghi ha faticato non poco per scegliere gli undici da schierare poiché molti erano gli ammalati, ma nessuno disponibile ad abbandonare il proprio posto.
E anche nel pre-partita c’è stata l’ulteriore defezione, quella di Malomo dato in formazione ma sostituito da Fabris a causa di un malessere prima del via.
Carte rimescolate soprattutto a centrocampo dove la guida è affidata a Stulac affiancato da Soligo e Acquadro, mentre sulla destra difensiva c’è appunto l’ex Feralpi. Davanti Geijo è accompagnato da Marsura e da Moreo, anch’egli alle prese con l’influenza.
Partita vivace e gradevole, con il Venezia deciso a conquistare i tre punti per confermarsi in vetta anche alla luce dei risultati che al momento del via al Penzo le avversarie dirette avevano già acquisito.
Mantova per nulla remissivo, impegnato a contrastare ogni azione lagunare alla ricerca almeno di quel punticino che potrebbe essergli utile in chiave salvezza.
Ma è il pomeriggio del Venezia che sulle tribune trova 2200 sostenitori nonostante il giorno feriale che riesce a prendere l’iniziativa da subito anche nel risultato. Vantaggio, pareggio e subito dopo nuovo vantaggio.
Venti minuti con tre gol e subito dopo il gioco si fa un po’ macchinoso, il ritmo scende. Ma non la capacità di affrontarsi a viso aperto dei due team che si confrontano sulla mediana.
E nella ripresa il Venezia chiude dopo un quarto d’ora la pratica Mantova autore peraltro di un solo tiro nello specchio della porta, quello del gol -, scoprendosi finalmente capace di mettere in cassaforte il match prima del novantesimo, senza soffrire.
Prestazione più che buona che chiude l’anno positivamente per i lagunari ora attesi dal mercato di gennaio per rafforzarsi.
Necessario trovare equilibrio in difesa e ulteriore concretezza in avanti, dove spesso gli attaccanti non riescono ad essere così efficaci.
Ma le scelte del ds Perinetti potrebbero riguardare anche altri settori.
Intanto Inzaghi non si sbilancia ma chiarisce che nuovi innesti per migliorare sarebbero ben accetti, sottolineando come la società l’abbia sempre accontentato. A buon intenditore…
La cronaca. 9′ punizione di Garofalo dal limite di sinistra che scende al limite dell’area piccola sul palo opposto dove c’è Modolo a toccarla di testa per il piede di Domizzi che infila Bonato.
17′ palla persa di Acquadro che consente a Marchi di trovarsi libero al limite e di poter calciare in traquillità: parte bassa della traversa e rete, 1-1. 20′ Modolo lancia Moreo che entra in area di destra e supera con un pallonetto Bonato per il 2-1. 24′ Marsura dal fondo di sinistra serve Acquadro sul primo palo che incorna sul fondo di poco.
30′ punizione di Bandini dal limite a lato di poco. 31′ Soligo da fuori area al volo costringe Bonato a una parata a terra.
37′ Marchi manovra in area di sinistra, cerca il palo lontano e lo sfiora di poco.
Ripresa. 14′ Geijo in area di sinistra costringe Bonato alla respinta acrobatica che favorisce l’accorrente Moreo che sparacchia alto.
16′ Garofalo dalla sinistra per la testa di Geijo sul secondo palo poi incornata vincente di Modolo sulla linea per il definitivo 3-1. 20′ Marsura entra in area dalla sinistra e conclude alto.
34′ Acquadro in area di destra sfrutta stop di Geijo e calcia un diagonale sul quale si distende Bonato. 49′ Geijo dalla sinistra per Tortori che in tuffo di testa spedisce a filo del primo palo.
Ora ferie obbligate sino alla ripresa dell’8 gennaio, ma in campo si tornerà solamente il 22 a Reggio Emilia.
Intanto il Venezia può godersi con serenità il meritato ruolo di capolista e guardare al 2017 con ottime prospettive.

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Le Pagelle

di Luca Miani

Facchin 6 Ordinaria amministrazione in una partita nella quale il Mantova ha tirato davvero poco inquadrando la porta con conclusioni non pericolose, gol a parte ovviamente.
Fabris 6.5 Spinge con continuità sulla destra tanto da far apparire lo schieramento lagunare sin troppo sbilanciato. Recupera indietro tempestivamente al momento del bisogno.
Modolo 8 Prestazione superlativa fatta di attenzione e puntualità in chiusura e di ottime palle giocate in avanti. Poi persino due assist e un gol.
Domizzi 7.5 Una rete, abituale attenzione dietro e tanta grinta. Si arrabbia come una furia quando l’arbitro lo ammonisce in occasione di un fallo che non ha commesso.
Garofalo 7.5 Punizioni messe in maniera perfetta, a favorire gli interventi dei compagni e specialmente la prima rete. Lavora con costanza anche nei recuperi.
Acquadro 6 Prima parte di gara non esaltante, ripresa più convincente con un’occasione mancata e tanto movimento.
Stulac 6 Sbriga il suo lavoro senza acuti ma con diligenza.
Soligo 6.5 Getta in campo sempre la sua grande voglia di vincere e con un tiro va anche vicino al successo personale. Prestazione di grinta, come al solito.
st 6′ Bentivoglio 6 Ritrova l’armonia con Marsura sulla fascia sinistra, non trova spazio per affondare e non impressiona come in altre occasioni.
Moreo 7 – Per fortuna (del Venezia) non stava bene: ha segnato una rete e sfiorato un’altra. Una prova convincente che lo vede agire con disinvoltura sulla fascia destra, anche accentrandosi.
st 38′ Pellicanò sv Appena il tempo di sistemare la squadra in attesa della chiusura del match.
Geijo 7 Presente con continuità nell’area virgiliana crea spazi, appoggia palle ai compagni, lotta con decisione e cerca la soluzione personale. Non segna ma è utilissimo.
Marsura 6.5 La sinistra è zona sua ancora una volta. Non ha la verve di altre gare, ma confeziona al solito buoni suggerimenti e cerca anche la via del gol.
st 40′ Tortori sv Un colpo di testa a cercare il poker che sfiora il palo, dopo quattro giorni a letto con l’influenza non è male.

QUI INZAGHI «La società mi ha sempre accontentato, vedremo se ci sarà la possibilità di migliorare ulteriormente la squadra».

«Gruppo con grandi valori La classifica ci sta premiando»

di Marco De Lazzari

«Come si può rendere ancora più forte una squadra che è prima in classifica? La società mi ha sempre accontentato, vedremo se ci sarà la possibilità di migliorare». Pippo Inzaghi non è sceso nel dettaglio di quelli che a suo avviso sono i ruoli da ritoccare, anche perché il primato solitario dopo 21 giornate lo ha spinto a mettere la squadra davanti a tutto. «Il nostro gruppo ha valori importanti, non va toccato né rovinato la sua premessa perché questi ragazzi ci hanno portato dove siamo oggi con grande orgoglio. Ho l’imbarazzo della scelta, ho cambiato spesso interpreti e posso pescare anche in panchina uomini che possono cambiare le sorti di una partita. Vedremo se e cosa si potrà fare per migliorare, in caso contrario sarà meglio rimanere così». Il Venezia si è subito rialzato dopo l’inatteso ko di Forlì e ha risposto alle vittorie delle concorrenti. «Meritavamo di chiudere in testa, siamo stati un po’ sfortunati per i 12-13 pali o giù di lì, abbiamo anche avuto qualche mancanza, ma nel complesso abbiamo i punti che ci siamo guadagnati. L’aspetto più positivo è lo spirito dei ragazzi, ieri l’influenza ne ha fermati o debilitati fin troppi, me compreso sorride ma nessuno voleva mancare o stare a casa, tutti volevano giocare». Inzaghi confida inoltre: «Prima del via avevo paura di questa partita, alla fine sono molto felice. Il Mantova è in un buon momento, abbiamo avuto un inizio un po’ faticoso perché ci prendevamo molto alti e a volte abbiamo dovuto lanciare lungo. Noi però siamo stati bravi nel secondo tempo, sulle palle inattive e non solo, abbiamo creato diverse occasioni e il loro portiere Bonato ha fatto 2-3 parate incredibili». Malomo era nell’undici titolare ma ha alzato bandiera bianca nel riscaldamento. «Fabris terzino destro era un po’ rischioso essendo il nostro schieramento molto offensivo, Moreo ha giocato con la febbre e potrei continuare. Godiamoci questo primo posto, siamo contenti di aver chiuso nel migliore dei modi per i nostri tifosi e per la società che nel 2016 ha visto premiati i suoi sforzi con una squadra costantemente in vetta. Il 22 gennaio in casa della Reggiana ripartiremo dal primo posto, benissimo, ma i cavalli di razza di vedono all’arrivo».

QUI GRAZIANI

«Alla fine la qualitàha fatto la differenza»

«La chiave del match? La superiore qualità del Venezia». Si toglie il cappello il tecnico Gabriele Graziani innanzi alla capolista che ha battuto per 3-1 il suo Mantova. «Abbiamo giocato un grande primo tempo, siamo stati bravi a pareggiare quasi subito ma dopo pochi minuti siamo tornati sotto ingenuamente. L’episodio decisivo è stato il 2-1 di Moreo, perché se avessimo tenuto il pareggio un po’ più a lungo probabilmente li avremmo messi maggiormente in difficoltà. Ma d’altra parte sapevamo le loro qualità nello sfruttare i calci piazzati, lì il Venezia è davvero molto forte e infatti nel secondo tempo ci ha punito due volte. Se a ciò aggiungiamo anche l’evidente differenza di centimetri a loro favore…».

Domizzi: «Ora il nostro obiettivo è quello di migliorarci sul piano del gioco»

«Finora una cavalcata trionfale»

Il volto della felicità nel dopogara è quello di Maurizio Domizzi, nel tabellino dei marcatori per la seconda volta in stagione dopo il jolly della vittoria al Tardini di Parma. «Abbiamo concluso nel modo migliore un 2016 che per il Venezia è stato una cavalcata trionfale. Il gol mio e di Modolo? Siamo un’arma importante, io stesso senza un paio di traverse avrei potuto segnarne qualcuno di più, ma speriamo di continuare ad avere sempre questo peso sorride il centrale romano . Tuttavia, a ben vedere, anche stavolta abbiamo avuto la conferma di essere una squadra un po’ sfortunata, perché il Mantova al primo tiro ha pareggiato con la palla a ballare tra riga e traversa». Lo stesso Domizzi sottolinea come il Venezia sia riuscito, per una delle rare volte, a chiudere la contesa in anticipo. «Siamo stati bravi a incanalarla subito bene e soprattutto dopo l’1-1. Pensando alle restanti 17 giornate dobbiamo porci l’obiettivo di migliorare sul piano del gioco, possiamo fare decisamente meglio sul piano della qualità». In sede di bilancio l’ex udinese non ha dubbi: «È molto positivo sia a livello di squadra, a prescindere dal punto in più o in meno che potevamo avere, ma anche sul piano personale e, scusate, mi dico bravo da solo per la mentalità avuta nel calarmi in una realtà per me molto diversa in tutto e per tutto. La voglia di completare il lavoro ben avviato c’è davvero tutta». Dal giocatore che per esperienza è secondo solo al co-capitano Soligo, al ventenne Alberto Acquadro che ha avuto nuovamente fiducia da mister Inzaghi. «Io sono felicissimo, nella prima parte ho faticato però pian piano mi sono conquistato la fiducia dell’allenatore giocando spesso da titolare. Sono un debuttante in Lega Pro, voglio continuare a migliorare e magari a segnare quel gol che ancora non ho trovato». Contro il Mantova la sfida è stata molto combattuta a centrocampo. «Forlì a suo modo ci ha ricordato che anche il Venezia quando non è al 100% può perdere, ora abbiamo reagito e siamo tornati ad esprimere le nostre qualità. Ci godiamo la sosta dall’alto, con un certo orgoglio e qualche rimpianto per non aver allungato con Maceratese e Forlì. Pazienza, questo primato dev’essere un punto di partenza».