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IL GAZZETTINO “Dappo punta sugli arancioneroverdi, oggi la presentazione”

È iniziata nella maniera migliore la stagione dei lagunari: 1-0 al Forlì davanti a 2mila spettatori entusiasti per la qualità proposta dal team di Inzaghi
Venezia, il bel gioco premia

di Luca Miani

Grazie Pippo Inzaghi. Per aver riportato l’entusiasmo al Penzo e per aver dato un gioco frizzante e piacevole al Venezia.
Sono bastati 90 minuti per far vedere al ritrovato pubblico lagunare – duemila entusiasti i presenti nel debutto contro il Forlì – trame di gioco e far vivere emozioni che da tanto tempo mancavano.
È presto per sbilanciarsi? Di certo non sulla qualità.
Questa si è vista subito – con grande piacere – ed è segnale più che incoraggiante in apertura di una stagione che vuole il Venezia impegnato a contendere al Parma lo scettro di sovrano del proprio girone di Lega Pro.
Contano i punti – oltre al bel gioco – e il Venezia ne ha già incamerati tre contro uno solo degli emiliani.
È prestissimo – si è appunto appena iniziato – ma partire con il piede giusto e mettere subito dietro l’avversario dello scontro diretto – per quanto per ora solo a distanza – è indubbiamente incoraggiante.
Centrocampo che gira a dovere, con elementi che assicurano interdizione ma anche idee e spinta adeguata a un attacco che si dimostra già efficace.
Di gol ne è arrivato uno solo ma i presupposti per farne di più sono stati creati: un po’ la bravura di Turrin, portiere romagnolo, un po’ la forma migliore non ancora raggiunta dagli arancioneroverdi, non hanno consentito di concretizzarne altri.
A completare uno scenario già di per sè apprezzabile c’è anche il reparto arretrato – mai impegnato seriamente a livello di chiusura – che ha saputo dar man forte alle avanzate, con delle discese sulle fasce particolarmente efficaci.
Se un appunto si può muovere alla compagine lagunare in questa prima uscita è quello della caduta di ritmo e di rendimento nell’ultima parte di gara, ma anche in quel frangente non si sono corsi pericoli particolari.
Fiducia e positività sono gli elementi già presenti e indispensabili in un cammino che non può che veder crescere questo Venezia: le basi – sia societarie, sia di organico – sono state create con grande volontà e oculatezza.
Sarà il campo, al solito, a emettere il verdetto.
Ma i presupposti sono già più che buoni.
IL “DOPPIO” EX SABATO ERA AL PENZO
Dappo: «È l’anno buono»

di Marco De Lazzari

Essendo un doppio ex non poteva certo mancare sabato al Penzo. Davide D’Appolonia avrebbe anche potuto essere in campo, invece si è dovuto accontentare di godersi dalla tribuna il successo del Venezia, contro quel Forlì in cui ha militato fino al giugno scorso contribuendo al terzo posto che è valso ai romagnoli il ripescaggio in Lega Pro.
«A Forlì ero stato benissimo, ero stato pure riconfermato – confida il 22enne attaccante, 26 gare e 5 reti in biancorosso – ma ho fatto una scelta diversa decidendo di giocare più vicino a casa, quindi la Lega Pro proverò a conquistarla col Campodarsego».
L’unico neo del suo ritorno a Sant’Elena da tifoso è presto detto.
«Avendo giocato nel pomeriggio l’amichevole con la Calvi Noale sono arrivato pochi minuti dopo il gol di Fabiano. Proprio lui, che non avevo mai visto dal vivo, mi è sembrato una spanna sopra a tutti, avversari e compagni. A leggere il Venezia c’è l’imbarazzo della scelta quanto a nomi grossi, mi è parso esserci già una buona intensa, anche se nel finale il Forlì aveva forse più energie fisiche e qualche rischio l’ha creato dopo esser rimasto sempre in partita seppur sotto di un gol».
D’Appolonia resta nel cuore dei tifosi lagunari assieme a Riccardo Bocalon per i gol della promozione in Lega Pro1 nella finale playoff di Portogruaro con il Monza.
«In pochi anni è cambiato tutto, soprattutto nel modo di fare le cose da parte della società. Ricordo che con Korablin appena quattro stagioni fa eravamo partiti per il ritiro in sette giocatori, ora tutto è diverso, si vede e si tocca con mano l’impegno di Tacopina».
E dopo anni bui per lo scarso seguito, sabato una piccola inversione di tendenza sembrerebbe aver mosso i primi passi.
«Duemila persone hanno dato calore a una bella serata, però resto convinto che questa piazza abbia potenzialità molto più grandi perché non è passato un secolo da quando al Penzo veniva tanta gente. La passione c’è, credo si tratti solo di riuscire a fidarsi di nuovo dopo anni difficili. Credo che mai come quest’anno ne valga la pena. Il Venezia vuole la B e le potenzialità ci sono, seppur la Lega Pro è durissima e lo sarebbe anche senza il Parma».
IL PERSONAGGIO DI SABATO
Fabiano: «È il mio primo gol di testa tra i professionisti»

di Marco De Lazzari

Un anno fa aveva firmato il secondo dei tre gol nel 3-0 di Dro, l’altro ieri invece contro il Forlì ha regalato la prima vittoria a Pippo Inzaghi. La partita d’esordio porta particolarmente bene a Gianni Fabiano, ma anche ai tifosi più o meno scaramantici che nel gol del fantasista milanese possono leggere un segnale benaugurante considerato che l’ambizione del Venezia è di conquistare un’altra promozione.
«Ci ero riuscito nella stagione scorsa in serie D, ma tra i professionisti è la prima volta in assoluto che riesco a segnare di testa «svettando» in area – si schernisce il numero 10 arancioneroverde (167 centimetri di altezza) -. Sembrava uno schema preparato? Lavoriamo molto sulle palle inattive perché la maggior parte dei gol nascono in queste situazioni, assolutamente decisive per vincere i campionati».
Il Venezia è partito con il piede giusto in un Penzo caloroso con duemila spettatori.
«Un bel segnale, ce lo aspettavamo e speriamo che i tifosi siamo sempre di più al nostro fianco. Gli sforzi e i sacrifici della società sono davanti agli occhi di tutti e sappiamo che questa stagione può essere determinante per il futuro e le prospettive del Venezia. Bello vedere di nuovo la gente nei distinti, noi ce la metteremo tutta perché la partecipazione cresca gara dopo gara».
La classifica dopo la prima giornata vede gli arancioneroverdi a +2 sul Parma, fermo sullo 0-0 nel derby di Modena.
«Noi pensiamo solo a noi, prendiamo la buona prestazione col Forlì sapendo di dover imparare a chiudere prima le partite. Se il risultato resta in bilico gli avversari rimangono «vivi», nel finale si buttano in avanti e la stanchezza può fare brutti scherzi. Il nostro è un gioco dispendioso, nell’ultimo quarto d’ora abbiamo dato una prova di compattezza stringendo i denti da squadra, senza peraltro concedere palle gol».
Il 32enne Fabiano è già un riferimento in avanti per un Venezia quasi tutto rinnovato.
«Corriamo tutti moltissimo, anche i terzini e in generale noi esterni puntiamo spesso la linea di fondo per l’uno contro uno e i cross. Stavolta è capitato a me trovarmi a occupare il centro area, di testa o di piede l’importante è il gol».
L’INCONTRO CON I TIFOSI NEL TARDO POMERIGGIO
Oggi in Riva Sette Martiri presentazione in pullman

Oggi pomeriggio alle 18.30 è in programma la presentazione della formazione del Venezia Fc alla cittadinanza.
La manifestazione è stata organizzata in centro storico e si svolgerà di fronte a Riva Sette Martiri – alla testa di via Garibaldi a Castello – su una chiatta appositamente predisposta dalla società lagunare.
Sul pontone sarà ospitato anche il nuovo pullman arancioneroverde che trasporterà la squadra nelle varie trasferta della stagione: una novità che sottolinea ancor di più l’impegno della proprietà nell’affermare l’immagine del team.