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IL GAZZETTINO “Derby: il gran giorno è arrivato, finalmente”

Si apre con l’analisi di Luca Miani la doppia pagina che l’edizione sportiva locale del lunedì de Il Gazzettino dedica al derby di stasera, a seguire gli articoli di Marco De Lazzari:

15. GIORNATA Il team di Inzaghi vuole confermarsi al comando e allungare

Venezia, finalmente il derby

di Luca Miani

È il giorno della gara più attesa, del derby che torna dopo sette anni e che riempie il Penzo, rilanciando il calcio in laguna. Venezia-Padova è una sfida classica, che accende l’ambiente, che entusiasma le tifoserie e che vale molto anche per la classifica.
All’appuntamento di questa sera alle 20,45 a Sant’Elena il Venezia ci arriva caricato al punto giusto, appena escluso dai risultati di sabato dalla vetta della graduatoria, ma intenzionato a confermarsi capolista.
La squadra di Pippo Inzaghi ha saputo dimostrare in questa prima parte di stagione gioco apprezzabile in quasi tutte le sue uscite, accompagnato da una buona difesa che è stata alla base degli esaltanti risultati conseguiti.
Un solo stop in quattordici gare sta a dimostrare l’affidabilità di un team che ha saputo superare le assenze forzate (Geijo, Fabiano ma anche Domizzi), proporsi con differenti protagonisti, cambiando modulo di gioco anche a gara in corso, costruendo così la sua classifica.
Qualche difficoltà si registra ancora nella finalizzazione da parte delle punte ma i gol vengono assicurati anche dagli altri reparti, in attesa che quello avanzato trovi il giusto passo.
Carattere e determinazione non sono mancati quando c’è stata la necessità – purtroppo è capitato più di una volta – di dover rimontare il risultato.
Un Venezia particolarmente positivo, meritatamente protagonista della stagione, che conosce le proprie potenzialità e non teme alcun avversario.
Anche stasera scenderà in campo per il suo spirito, con la sua voglia estrema di vincere, in un match importante già pieno di stimoli ma che può sfuggire ad ogni logica, come spesso capita ai derby.
La voglia di Serie B dei ragazzi di Inzaghi, però, è persino troppa!

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IL PERSONAGGIO

L’ex Pederzoli: «È l’ora di mandarli a meno sette»

di Marco De Lazzari

L’ultimo derby l’ha giocato e vinto, dalla parte sbagliata. Nel Venezia-Padova del 1. marzo 2009 Alex Pederzoli si alzò dalla panchina (dove invece rimase Facchin) nei 15′ finali per aiutare a conservare il gol di Varricchio che avviò la rimonta biancoscudata verso la serie B, poi raggiunta via playoff. «Ovviamente spero di essere di nuovo sulla sponda giusta e di vincerlo ancora questo derby sta al gioco il 32enne regista arancioneroverde, 28 presenze e un gol con i cugini . Una sfida di cartello con in palio tre punti che, oltre a consolidare la classifica, possono darci davvero una grande iniezione di autostima. Per questo dobbiamo mandarli a -7». In quel derby gli spettatori al Penzo furono solo 2.363 anche perché la trasferta era stata vietata ai tifosi ospiti: stasera invece saranno più o meno il triplo. «Un derby è giusto che abbia una grande cornice di pubblico, non possono mancare gli sfottò e credo ci siano tutti gli ingredienti per un ottimo spot al calcio del nord. Altrimenti sembra che solo sui campi del sud ci siano seguito e passione, ma così non è». Il Padova è in grande rimonta.
«Conosco bene il clima padovano, quando le cose vanno meno bene l’aria tra stampa e tivù è molto pesante, quasi surreale per la negatività attorno alla squadra. Ora invece comprensibilmente stanno vivendo una fase di esaltazione. Venezia come ambiente è senz’altro migliore per chi gioca, ogni gara è importante ma viene vissuta con il giusto distacco. Proprio per questo sapere che i nostri tifosi saranno assai numerosi ci carica a dovere». In campo che derby sarà? «Il Padova vive sul gioco altrui, non è strutturato per manovrare ma è bravo nel contropiede. Con Reggiana e Feralpi ha raccolto più di quanto meritato, poi però a Parma ha vinto con una prova di grande spessore. Semmai a stupire era quando stentava. Noi siamo una squadra dal baricentro alto, con la vocazione della manovra, quindi possiamo pensare solo a noi stessi e a fare quello che ci riesce bene. Le motivazioni vengono da sole e vincere sarebbe il top per poi tentare l’allungo nelle sei gare da qui a fine anno».

LA PARTITA

Calcio d’inizio alle 20.45, ancora biglietti disponibili

di Marco De Lazzari

Al fischio d’inizio (ore 20.45) saranno circa 6.400 gli spettatori sulle gradinate del Penzo (più di 900 gli ospiti), ma a disposizione dei tifosi lagunari restano 400 biglietti. Sul fronte formazione Pippo Inzaghi dopo la rifinitura di ieri mattina al Taliercio ha convocato 23 arancioneroverdi: il tecnico piacentino deve rinunciare all’infortunato Geijo (oltre al solito Fabiano e a Galli) che al centro dell’attacco sarà sostituito da Moreo o Ferrari, con Tortori e Marsura ai lati. A centrocampo sicuri Pederzoli e Bentivoglio, a destra invece Fabris, Soligo e Acquadro partono alla pari. In difesa davanti a Facchin dubbio Malomo-Baldanzeddu mentre al centro intoccabili Domizzi e Modolo con Garofalo a sinistra. La prevendita è attiva anche oggi agli sportelli Vela e sul sito www.vivaticket.it: al Penzo tre casse (due in pineta e una in curva sud) con soli 100 tagliandi in vendita e cancelli aperti dalle ore 19. Per i tifosi 4 motonavi dal Tronchetto (Mercato ortofrutticolo) alle ore 18.50, 19.10, 19.30 e 19.50, con bus navetta da Piazzale Roma al Tronchetto dalle ore 18.25 alle 19.45.

L’AVVERSARIO

Una marcia schiacciasassi per i biancoscudati

di Marco De Lazzari

Per i biancoscudati adesso i punti sono 25, ben 21 conquistati nelle ultime dieci giornate. Ha faticato a carburare ma una volta ingranata la marcia giusta il Padova sta viaggiando “da grande”. La crescita non è stata comunque indolore, tant’è che Oscar Brevi (già capitano arancio- neroverde nel 2007/08) ha salvato la sua panchina il 17 ottobre, battendo 2-0 la Reggiana e dando ragione al ds Zamuner che l’aveva confermato contro il volere della proprietà. Il sonoro 4-1 di Parma è stata la terza vittoria dei biancoscudati lontano dall’Euganeo dopo l’1-0 di Gubbio e il 2-1 Santarcangelo, mentre i tre ko sono arrivati sui campi di Fano (3-1), Sambenedettese (2-0) e il 5 novembre a Bassano (2-1) nell’unica battuta a vuoto del momento magico. Ieri mattina rifinitura al vecchio Appiani, sul fronte formazione probabile conferma del 3-5-2 corsaro al Tardini: unico dubbio sull’esterno sinistro dove Favalli non è al top (pronto Tentardini), in regìa Mandorlini è sempre favorito su De Risio e Filipe, mentre davanti con Altinier (doppietta a Parma e 5 gol finora) Neto Pereira insidia Alfageme.

IL RICORDO DI DAVIDE SCANTAMBURLO DEL DERBY DEL 2007

«Quel coccodè all’Euganeo»

di Marco De Lazzari

Con la sua fantasia (e coraggio) è riuscito nell’impresa di rendere indimenticabile un derby perso 4-1. Una prodezza che Davide Scantamburlo ha consegnato agli annali il 28 ottobre 2007 quando all’Euganeo, con una punizione mancina, firmò l’illusorio 0-1 mandando in visibilio i tifosi arancioneroverdi con la sua esultanza ad imitare la gallina padovana.
«Del calcio non mi manca nulla ma rimetterei gli scarpini all’istante solo per rigiocare Venezia-Padova assicura il 37enne ex terzino sinistro . Una partita che io ho sempre sentito come nessun’altra, era troppo diversa da tutte le altre. Ricordo che rubai la punizione a Paolino (Poggi, ndr), poi quella mia esultanza, spontanea e non studiata a tavolino, era quella di un bambino felice che dopo aver segnato non credeva ai suoi occhi».
Sensazioni ancora vive a distanza di anni.
«I tifosi ne parlano e ne ridono ancora, quel momento di goliardia non fu offuscato dalla pesante sconfitta né dai tanti rimproveri che presi. Giusti e sacrosanti per carità, però penso anche che il calcio abbia bisogno di prendersi meno sul serio. In fondo anche il padovano Muzzi dopo il gol del 3-1 provò ad imitare il gondoliere, con pessimi risultati estetici peraltro».
Una battuta e una confidenza tira l’altra e così Scanta rivela: «Prima di quel derby nello spogliatoio era spuntata persino una gallina-fantoccio che a turno provvedevamo a bruciacchiare come un rito, poi rivelatosi non molto propiziatorio in realtà – e via la risata — La verità è che eravamo un grande gruppo, la gente lo percepiva e ci voleva bene. Penso che l’essere pane e salame non debba mai mancare nella nostra realtà se si vuole costruire un legame che non dipenda solo dai risultati».
Il derby di questa sera invece come lo vede?
«Tanto di cappello al presidente Tacopina che sta facendo grandi cose, è spontaneo, piace alla gente e porta i fatti. Io spero duri il più a lungo possibile. Venezia e Padova oggi stanno volando, sono due squadroni, il derby però è una partita strana e a prescindere dal mio cuore dico 1-X».

Gli scontri diretti, ecco tutti i precedenti

Nell’era arancioneroverde del Venezia il primo derby si gioca in serie B al Penzo il 3 novembre ’91: Montrone firma la vittoria ospite, al ritorno all’Appiani finisce invece a reti bianche. L’anno dopo il Padova sfiora il bis esterno ma Campilongo riprende Simonetta, mentre è Di Livio a risolvere il return match. Nel 93/94 sempre tra i cadetti finalmente vittoria per il Venezia, che dopo lo 0-0 dell’Appiani si impone 2-0 a Sant’Elena (Cerbone e Carruezzo) rallendando la rincorsa dei cugini alla promozione in serie A poi raggiunta. Il derby torna nella B 96/97 e ancora Montrone (doppietta) condanna all’Euganeo il Venezia (momentaneo 1-1 di Benetti), al ritorno invece 1-1 in laguna con Bellucci a riprendere De Franceschi. Apoteosi arancioneroverde l’anno dopo, il Venezia di Novellino vince 3-0 (Gioacchini, Schwoch e Polesel) ed esce indenne dall’Euganeo (0-0) salendo in A mentre i biancoscudati finiscono in C. Nel 2006/07 in Lega Pro1 reti involate al Penzo (l’ex Zerbini all’85’ si fa parare un rigore da Cano) con Russo a premiare il Padova nel secondo round. Nel 2007/08 0-0 in Coppa Italia, in campionato la “gallina” di Scantamburlo viene travolta da Mastronicola, Di Nardo, Muzzi e Rabito, il Venezia però restituisce lo schiaffo in casa rimontando con Veronese-Antenucci il vantaggio di Varricchio. Di quest’ultimo, dopo lo 0-0 dell’Euganeo, il gol vittoria al Penzo nell’ultimo derby del 2008/09

OGGI AL LICEO  MORIN

“Fair Play’s Day” Tanti campioni per dire no alla violenza

La Lega Pro ha indetto per oggi a Mestre il Fair Play’s Day. Questa mattina dalle ore 10 al liceo scientifico Morin dibattito Un calcio alla violenza sulle donne con gli studenti: interverranno Gabriele Gravina (presidente Lega Pro), Angelo Sanna (questore di Venezia), Elisabetta Pusiol (direttore veneto Special Olympics), Daniela Stradiotto (Osservatorio Manifestazioni Sportive), Dante Scibilia (dg Venezia Fc), Gianna Doz (tennista), Daniele Panizzi e Michele Molin (Associazione Eve). Dalle ore 16 al Russott Hotel l’incontro Campioni di Valore: la Lega Pro incontra gli atleti veneti delle Paralimpiadi di Rio 2016. Ai relatori del liceo Morin si uniranno i presidenti di Venezia e Padova, Joe Tacopina e Giuseppe Bergamin, Ruggero Vilnai (Comitato Italiano Paralimpico Veneto), il canoista Daniele Scarpa e gli atleti paralimpici Francesco Bettella e Sandra Truccolo. Stasera i calciatori di Venezia e Padova entreranno in campo con una maglietta col messaggio No alla violenza alle donne.

IL GIRONE Le due squadre hanno vinto i rispettivi match con Teramo e Fano

Pordenone e Reggiana adesso in vetta

La prima volta della Reggiana e il ritorno del Pordenone. In attesa di Venezia-Padova, che di punti ne hanno rispettivamente 29 e 25, al vertice del girone A di Lega Pro c’è una coppia inedita. Battendo 1-0 il Teramo grazie al terzo gol stagionale del terzino Mogos, la Reggiana ha dimenticato l’eliminazione dalla Coppa Italia al Penzo agganciando per la prima volta la vetta. La stessa quota di 30 punti è stata raggiunta dal Pordenone col 2-1 al Fano, avversario che il 4 dicembre riceverà il Venezia (ore 14.30); per i friulani a segno il centrale difensivo Ingegneri e, dopo l’1-1 del centravanti Masini, il fantasista Berrettoni: i neroverdi di Tedino ritrovano così il primato già detenuto alla 4. giornata in solitaria e alla 7. con la Sambenedettese. La Samb ha invece fallito il sorpasso al Venezia facendosi bloccare in casa sull’1-1 dall’AlbinoLeffe (Sorrentino-Anastasio), con conseguente aggancio subìto a 28 punti da parte di un Gubbio corsaro senza problemi a Mantova (3-0 firmato Valagussa, Candellone, Ferretti). Per i virgiliani settima sconfitta nelle ultime 8 uscite e la panchina di mister Prina è a dir poco in bilico. Esonero materializzato intanto per Simone Pavan: l’ex difensore arancioneroverde ha pagato il 2-0 incassato a Santarcangelo (in rete Danza e Dalla Bona) dal suo Modena fermo a 11 punti, uno solo nelle ultime sei giornate. Da un team emiliano-gialloblù in crisi a un altro il passo è breve: aver sollevato il tecnico Apolloni non è bastato al Parma per ripartire, infatti i ducali (con il traghettatore Morrone, pure lui ex lagunare, in attesa del nuovo allenatore) dopo l’1-4 al Tardini col Padova sono caduti per 2-1 anche sul campo del non irresistibile Ancona (Daffara e Frediani a vanificare il parziale 1-1 di Nocciolini). Momento molto complicato anche per un Bassano che non ha raccolto punti nelle due uscite di fila tra le mura amiche: dopo la Maceratese a sbancare il Mercante è stata la FeralpiSalò (con Gerardi e Ranellucci a vanificare il vantaggio di Crialese) subito riscattatasi dopo il ko col Venezia. Proprio la Maceratese, penalizzata di 3 punti per pagamenti ritardati, non è andata però oltre l’1-1 con un Forlì che agganciando il Mantova a 9 punti non è più da solo all’ultimo posto. Pareggio senza reti infine tra Sudtirol e Lumezzane.