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IL GAZZETTINO “Forlì: panettone indigesto, Inzaghi assolve i suoi e accusa l’arbitro”

Il panettone offerto dal Forlì ammazza-grandi è di quelli davvero indigesti. La sconfitta del Morgagni manda su tutte le furie Inzaghi e i suoi giocatori. Ancora polemiche sugli arbitraggi. La cronaca, le pagelle e le interviste de Il Gazzettino di oggi portano la firma di Luca Miani e della redazione di Italpress:

Gli arancioneroverdi di Inzaghi perdono a Forlì ma mantengono comunque la vetta della classifica: Reggiana e Pordenone non ne approfittano

Venezia, il brindisi va di traverso

di Luca Miani

Non c’è l’allungo in vetta come regalo sotto l’albero di Natale del Venezia ma tante parolacce trattenute a stento, anche se non sempre contro la direzione arbitrale.
Il Venezia si conferma in vetta nonostante tutto, ma perde la prima di ritorno col Forlì e le staffe.
Nemmeno l’area del Natale rasserena un ambiente che si sente perseguitato dai direttori di gara anzi preso per il culo come dice schietto il portiere Davide Facchin dalle scelte arbitrali.
Ancora una volta sotto accusa il fischietto che non avrebbe concesso da due a tre rigori al team lagunare e che lo avrebbe così penalizzato in maniera decisiva.
Un penalty probabilmente poteva essere fischiato sul finire di gara per un fallo su Ferrari ma a dire il vero gli altri due pretesi dal Venezia non parevano falli meritevoli di tale punizione.
Tant’è che il Venezia esce sconfitto e sin troppo innervosito da un campo che è diventato difficile da violare solamente negli ultimi tempi (vedi la sconfitta patita dalla Reggiana per 2-0) e che indubbiamente doveva riservare nelle aspettative della vigilia ben altre gioie alla squadra di Inzaghi.
Invece il Venezia non è riuscito a far fruttare le buone occasioni avute nella ripresa (con gli avversari schierati persino in otto a difesa dell’area) e ha dovuto arrendersi all’ennesimo episodio sfavorevole mentre il Forlì di azioni offensive pericolose non ne ha creata alcuna (nemmeno quella del gol lo sarebbe stata senza le sfortunate deviazioni) ma ha evidenziato una maggior freschezza e tenuta fisica tanto da chiudere gli ultimi 20′ di gara con un grande brio e un’esuberanza inesauribile (indubbiamente in parte frutto del risultato favorevole).
Schierato in maniera particolarmente offensiva, con tutte le punte schierate nell’arco del match anche se costretto a rinunciare ancora una volta alla fantasia e ai guizzi di Bentivoglio il Venezia ha tenuto a bada la voglia di apparire dei forlivesi senza accelerare troppo nella prima frazione. Gioco meno brillante che in passato, più macchinoso, con qualche passaggio a vuoto visto in alcuni elementi Malomo e Fabris su tutti e con Pederzoli che non ha girato al meglio, forse tra i primi ad essere condizionato da un eccesso di nervosisimo.
Già perchè se la critica agli arbitri era sino all’altro giorno prerogativa del solo diesse Giorgio Perinetti, da ieri tutti sono schierati apertamente contro i direttori di gara.
Situazione indubbiamente singolare per una squadra che guida la classifica nonostante tutto.
E’ vero che resta al vertice ma è altrettanto vero che il mucchio si sta riformando: Padova, Gubbio e Parma si sono rifatte sotto e non aver sfruttato la trasferta romagnola per effettuare l’allungo pesa non poco in una sfida gomito a gomito: ora sono cinque le squadre in appena quattro punti.
La concretezza per battere l’avversario – e anche le decisioni arbitrali più discutibili – è indispensabile d’ora in poi a un Venezia che non può davvero perdere altri punti per strada, avendo un traguardo importante e ben difficile da raggiungere, la serie B.
La cronaca. 6′ Tentoni dalla destra conclude su Facchin appostato. 7′ prima richiesta di rigore per fallo su Marsura, l’arbitro lascia correre. 9′ Marsura dalla sinistra spedisce la palla di poco sul fondo sul primo palo. 28′ Marsura da fuori calcia un tiro centrale che Turrin controlla. 32′ Geijo da fuori conclude alto. 34′ Cammaroto dal limite su Facchin pronto. 35′ Capellini dalla sinistra per la testa di Bardelloni che gira sul fondo. 39′ Bardelloni da fuori spedisce alto. 43′ Garofalo dal fondo di sinistra mette palla in centro per la testa di Geijo, conclusione bloccata da Turrin in tuffo.
Ripresa. 4′ Pederzoli dalla destra per Domizzi in area che di testa spedisce alto. 6′ Alimi tira dal limite, alto. 21′ Capellini da appena fuori area tutto solo al termine di una bella azione scocca un tiro che prima tocca Malomo e che poi Domizzi devia alle spalle di uno spiazzato Facchin. 26′ Doppio tiro di Moreo in area con prima la respinta di Turrin poi il palo a salvare il Forlì. 28′ Fabris dalla destra conclude su Turrin a terra. In questo frangente c’è un’azione in area nella quale è Geijo a chiedere un rigore e anche questa volta l’arbitro sorvola. 36′ Capellini dal limite, l’estremo romagnolo controlla. 42′ Ferrari atterrato in area reclama un rigore che dalla tribuna appare evidente. 49′ Edera fallisce una buona occasione. 50′ Turrin respinge una conclusione ravvicinata di Edera poi Geijo spedisce di testa sul fondo a fil di palo.
Natale amaro in casa Venezia e possibilità di riscatto alla vigilia di San Silvestro al penzo contro il Mantova. Intanto la vetta non si tocca.

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Le pagelle

di Luca Miani

Facchin 6.5 non è chiamato a parate impegnative e l’unica volta che una palla pericolosa arriva nello specchio della sua porta è deviata da un compagno in gol. Sfortunato. Si rifà in sala stampa dove con la sua possente voce lancia accuse pesanti e ben precise al mondo arbitrale che a suo dire vanifica il lavoro compiuto dall’intera squadra durante la settimana. Schietto e coraggioso.
Malomo 5.5 A qualche chiusura riuscita alterna più di una imprecisione anche in fase di appoggio ai compagni.
st 22′ Tortori 6 Entra e ci mette il cuore, il fisico e la rabbia. Ma non bastano.
Modolo 6.5 Al solito chiude ogni spazio ma un paio sono stati concessi centralmente lasciandosi anche andare alla consueta sceneggiata (dopo un contrasto resta a terra dolorante) al quale ci ha ormai abituati.
Domizzi 6 Decisione e concretezza in chiusura. Sfortuna nel tocco sul tiro forlivese che è finito in rete. Tanta voglia di trascinare la squadra alla vittoria (e poi al pareggio) che non è ripagata.
Garofalo 6.5 Corre e si propone senza dimenticare i suoi compiti. Non sempre riesce a mettere palle buone ma ci prova anche contro un Forlì schierato con otto difensori.
Fabris 5.5 Una giocata buona e una toppata. Il pomeriggio non è dei migliori e non riesce a incidere sul gioco come potrebbe. Andava sostituito prima.
st 39′ Edera 6.5 Entra ed è efficace In dieci minuti crea due occasioni da gol.
Pederzoli 6 Guida il centrocampo con una certa autorità ma senza riuscire ad operare quel cambio di passo che servirebbe in partite come queste. Non ha fortuna nelle punizioni.
Soligo 6 Battagliero come sempre non si risparmia.
Moreo 6 Dialoga bene in avanti con i compagni, lotta senza pause ma trova poco spazio per concludere efficacemente: quando lo trova centra il palo.
st 35′ Ferrari 6 Ci mette il fisico per cercare di scardinare la difesa forlivese, viene persino atterrato in un’azione da rigore e torna a casa… arrabbiato.
Geijo 6.5 Buone palle servire ai compagni, alcune davvero belle. Poi la conclusione mancata all’ultimo che lo vede ancora disperato con le mani sui capelli anche se la gara è finita da un bel po’.
Marsura 6.5 Grinta, movimento e tantissima voglia. Parte bene ma non riesce a tenere il ritmo per tutta la gara: offre comunque sempre palle invitanti per i compagni.

Pederzoli è furibondo: «La vittoria del Forlì? Hanno fatto solo un tiro in porta e si sono sempre difesi»

«Negati due rigori a nostro favore»

(Italpress) – Se Pippo Inzaghi è visibilmente contrariato per la sconfitta subita, Alex Pederzoli è addirittura furibondo.
Fatica a non sbottare letteralmente, cerca di posare le parole dall’alto della sua esperienza (32 anni, ndR), soprattutto dall’alto delle grandi battaglie giocate con la solita classe.
Qualche stilettata, inevitabilmente, parte, ma è bravo a contenersi e a contenere la sua rabbia. «Il Forlì ha fatto un tiro in porta e ha vinto – sbotta il centrocampista dei lagunari – Noi abbiamo collezionato diverse occasioni, il loro portiere ha compiuto due parate molto belle, abbiamo preso un palo, alla fine, però, hanno vinto loro». Seccato, arrabbiato, amareggiato. «Ci sono stati negati un paio di rigori netti, evidenti, e l’arbitro non ha fatto una piega. Il Forlì? Non meritava la vittoria, ha giocato dietro, si è messo in difesa ed ha cercato di evitare danni». Alla fine, però, i galletti hanno segnato, la corazzata Venezia no. E questo fa ancora più arrabbiare Pederzoli che ammette: «Nel calcio chi vince ha sempre ragione. Certo che perdere così fa male soprattutto perchè non meritavamo assolutamente la sconfitta. La partita l’abbiamo sempre fatta noi, noi abbiamo giocato, noi abbiamo dominato la scena eppure…». Il discorso resta morbido a mezz’aria. I galletti sono riusciti nell’impresa. Pederzoli è un fiume in piena: «Il nostro impegno non è servito a niente. Abbiamo giocato a lungo nella loro metà campo – prosegue – ma il risultato è stato quello. Loro con mezzo tiro in porta, pure deviato, portano a casa i tre punti». È il calcio, è la vita, dove non sempre chi merita vince. Eppure a chi fa osservare che il Forlì, alla fine, si è trovato tre punti in tasca, Pederzoli risponde: «Nel calcio chi vince ha sempre ragione, loro hanno vinto e hanno avuto ragione». Poca voglia di sorridere e di pensare al Natale o al Mantova. Brucia troppo, a caldo, la sconfitta del Morgagni, i giocatori veneziani fanno fatica a metabolizzarla anche se, il tempo di un brindisi, e poi via di nuovo tutti in campo per preparare la sfida ai virgiliani. C’è da chiudere l’anno nel migliore dei modi.

QUI INZAGHI Il tecnico arancioneroverde non accetta il modo in cui è maturata la sconfitta:”Faccio sempre più fatica a trattenere i miei ragazzi”

«Tutti hanno visto: ci faremo sentire nelle sedi appropriate»

di Luca Miani

Il brindisi natalizio va di traverso già nell’antivigilia tra i lagunari. Il dopopartita di Forlì è fatto di altissima tensione in casa del Venezia. La sconfitta non è accettata da nessuno specie alla luce di torti arbitrali che vengono sottolineati con schiettezza prima dai due giocatori giunti in sala stampa Davide Facchin e Davide Marsura e poi ribaditi dal tecnico Pippo Inzaghi.
“Avete visto tutti cosa è successo – ha detto – e alla luce di questi episodi posso solamente dire che è sempre più difficile tenere i ragazzi. Ci faremo sentire nelle sedi appropriate, non è possibile continuare così”.
L’analisi del match da parte dell’allenatore entra nello specifico.
“Abbiamo affrontato il primo tempo in maniera adeguata e senza forzare, poi il Venezia è venuto fuori nella ripresa con autorità, senza subire azioni particolari da parte del Forlì. La loro rete è infatti arrivata su un tiro con doppia deviazione che ha tratto in inganno il nostro portiere. Da parte nostra ci sono state tante azioni offensive e due rimpianti in particolare: il palo di Moreo e l’occasione di Geijo nell’ultima azione”.
Poi ancora un riferimento chiaro alla questione arbitrale.
“Siamo stati bravi anche nella sconfitta – dice ancora Inzaghi – anche se, lo ribadisco, è sempre più difficile tenere i giocatori tranquilli in questa situazione”.
Cosa ha pesato sul match, episodi discutibili a parte?
“Ci è mancato di fare gol, dobbiamo essere più bravi a trasformare le occasioni che abbiamo a disposizione. Sarà un Natale un po’ amaro nonostante il titolo di campione d’inverno e la confermata vetta della classifica. La nostra attenzione è già alla partita di venerdì prossimo al Penzo contro il Mantova. Il nostro intento è quello di riscattarci e brindare con un successo assieme al nostro pubblico per l’arrivo del nuovo anno. Auguri a tutti”.
E via di corsa con una faccia serissima… I tre punti persi, i rigori non fischiati, non gli vanno proprio giù. Intanto sul fronte mercato il Venezia sarebbe interessato a Mattia Maita, mezzala 23enne ora al Catanzaro.

QUI GADDA

«Abbiamo cambiato marcia anche in difesa»

(Italpress) – La soddisfazione di Massimo Gadda nel dopo partita del Morgagni si esprime con un sorriso a 32 denti che l’uditorio stenta a riconoscere. «Sono felicissimo di questa vittoria contro una vera e propria corazzata del girone, questo Venezia che è la capolista e che non ha bisogno di presentazioni. Sono contento altresì che la mia squadra stia facendo punti e vittorie contro squadre importanti. E mi riferisco a Reggiana prima e Venezia oggi, due squadre che guardate dove sono in classifica». Prima il Forlì giocava bene ma i risultati non arrivavano. Adesso il Forlì gioca bene ed i risultati arrivano. Un cambio di rotta evidente dovuto a…? «Alla difesa. I ragazzi non solo non subiscono gol da tre partite ma segnano anche e questo significa vittoria. Vittoria che dà morale e fa classifica. Stiamo risalendo con tutta la voglia, l’orgoglio di chi pensa che la posizione che occupavamo non era consona al nostro valore». Guarda al futuro. «Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro certosino, iniziato con il ds Cangini e proseguito nonostante i risultati, nella prima parte della stagione, ci davano torto. Adesso la storia ed il vento sta cambiando. Merito, ripeto, del lavoro eccezionale dei ragazzi che stanno seguendo le mie direttive».