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IL GAZZETTINO “Inzaghi ha fiducia nell’uno fisso”

La fiducia di mister Inzaghi in una vittoria arancioneroverde nel derby è massima. Non ne fa mistero il tecnico piacentino, intervistato da Marco De Lazzari per Il Gazzettino. Oltre alla pagina sportiva locale, altri articoli nelle pagine di cronaca cittadina (trasporti per il Penzo) e nello sport nazionale (una presentazione del match a cura di Luca Miani):

Derby Venezia-Padova

Saranno più di seimila

di Marco De Lazzari

«Se saranno più forti gli stringeremo la mano, ma per essere più forti di noi ce ne vuole». È ai massimi livelli la fiducia di Pippo Inzaghi nell’uno fisso del suo Venezia nel derby contro il Padova di dopodomani (ore 20.45). E mentre il Penzo si prepara ad accogliere più di 6.000 spettatori ieri la prevendita è salita a 4.912 biglietti cui vanno aggiunti 1.111 abbonati (a disposizione dei tifosi arancioneroverdi restano poco più di 500 biglietti solo agli sportelli Vela e su www.vivaticket.it) ieri la squadra ha ripreso la preparazione al Taliercio. «A centrocampo Bentivoglio è recuperato dopo l’influenza, in attacco invece Geijo non ci sarà – la bandiera bianca alzata da Inzaghi – e mi dispiace molto perché era in un ottimo momento. Già oggi farà altri esami per capire l’entità del problema muscolare, in ogni caso ho tante soluzioni, sono tranquillo e voglio che lo siano anche i miei ragazzi. Per questo, dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, ho lasciato il giovedì libero proprio per allentare un po’ quella tensione che per una gara di questo tipo sarà da sola al top». In classifica la capolista Venezia ha 4 punti in più del Padova, difficile però dire chi stia effettivamente meglio. «Loro come noi sono in un buonissimo momento, non mi stupisce perché dal primo giorno considero il Padova un’antagonista per la promozione, quindi sono contento del nostro +4 ed è chiaro che vogliamo incrementare al massimo questo vantaggio per restare primi e continuare a dipendere solo da noi stessi. Sul piano tattico per noi non cambia niente perché siamo sempre portati a fare gioco, di conseguenza siamo preparati ad affrontare avversari molto chiusi e pronti a ripartire». Mister Inzaghi di derby se ne intende come pochi avendoli giocati a Torino con la Juventus e al Milan contro l’Inter. «Sì, ne ho giocate tante di importanti, da un lato so che sarà sempre il campo a dire chi è più forte, dall’altro confido molto nel peso del dodicesimo uomo. Sugli spalti il Penzo sarà uno spettacolo, alla nostra gente vogliamo regalare una vittoria che sarebbe importante ottenere proprio per l’atmosfera giusta che si sta ricreando attorno al Venezia. Ecco perché, pur avvertendo bene la grande attesa, ci servirà la giusta lucidità e pazienza». Con Geijo ai box il tecnico lagunare dovrà scegliere la prima punta tra Moreo e Ferrari, mentre Marsura rientrerà dal 1′ a sinistra con Tortori a destra del tridente.

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L’INIZIATIVA

Lunedì in campo con la maglia “No alla violenza alle donne”

di Marco De Lazzari

Lunedì sera Venezia e Padova entreranno in campo indossando una maglia con il messaggio “no alla violenza alle donne”. Sarà questo l’epilogo del Fair Play’s Day istituito dalla Lega Pro per il 28 novembre e che prevede una serie di incontri a Mestre. La mattina “Un calcio alla violenza sulle donne” con gli studenti del liceo scientifico Morin: parteciperanno il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, il questore di Venezia Angelo Sanna, Elisabetta Pusiol (direttore veneto Special Olympics Italia), la tennista Gianna Doz, Daniela Stradiotto dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, il dg del Venezia Dante Scibilia, Daniele Panizzi e Michele Molin dell’associazione Eve. Nel pomeriggio al Russott Hotel (ore 16) “Campioni di Valore: la Lega Pro incontra gli atleti veneti delle Paralimpiadi di Rio 2016”. Oltre ai relatori dell’appuntamento mattutino ci saranno anche i presidenti di Venezia e Padova, Joe Tacopina e Giuseppe Bergamin, Ruggero Vilnai (presidente Comitato Italiano Paralimpico Veneto), il canoista Daniele Scarpa e gli atleti paralimpici Francesco Bettella e Sandra Truccolo.

Derby con il Padova, più collegamenti e stop al transito in darsena a S.Elena

di G. Pra

Dopodomani in laguna si svolgerà uno degli appuntamenti calcistici più attesi della stagione veneta: il derby tra Venezia FC e il Padova Calcio allo stadio lagunare “P.L. Penzo”. Per far fronte all’evento Actv metterà in campo alcuni servizi di trasporto dedicati. Per facilitare l’arrivo dei tifosi allo stadio, ubicato sull’isola di Sant’Elena, vi saranno collegamenti straordinari con partenza da Tronchetto (fermata Mercato Ortofrutticolo). Quattro corse saranno realizzate con le motonavi, partenza alle ore 18.50, 19.10, 19.30, 19.50. Inoltre, due navette shuttle faranno spola da P.le Roma a Tronchetto dalle ore 18.25 e fino alle ore 19.45 (autobus autosnodati che partiranno dalla corsia A8). Anche al termine della partita sono assicurati servi- zi supplementari per agevolare il defluire dei tifosi e il loro rientro a casa. Dalle 23 saranno a disposizione delle motonavi dirette al Tronchetto. Da qui, servizio shuttle con autobus in destinazione Piazza- le Roma, Marghera, Mestre e Campalto. Rinforzo di mezzi pubblici per l’arrivo e la partenza dallo stadio ma interdetta la navigazione nella darsena di Sant’Elena dalle 18.45 di lunedì fino alle 00.45 di martedì. Un’ordinanza emessa ieri dal Provveditorato Interregionale per le Ope- re pubbliche del Veneto vieta infatti la navigazione negli spazi acquei della darse- na per questioni di ordine pubblico, prima e dopo la partita di calcio. Il servizio di trasporto Actv è accessibile a tutti i tifosi in possesso di titolo di viaggio valido per i servizi, mentre gli utenti non abituali potranno comunque acquistare il “biglietto calcio” al costo di 8 euro.

LEGA PRO Lunedì sera al Penzo sfida al vertice tra due club che si ritrovano dopo sette anni

Venezia-Padova, torna la febbre del derby

Riflettori accesi sul calcio che entusiasma. Quello di vertice, quello del grande tifo. Quello del derby, insomma. Lunedì sera il Penzo di Sant’Elena sarà tirato a festa e praticamente esaurito per ospitare il rinnovarsi della sfida tra Venezia e Padova, assente da ben sette anni dai palcoscenici nazionali.
Già, perché non bastano nemmeno le telecamere e quindi la diretta di Raisport a scoraggiare gli amanti del calcio che se ne infischiano persino che sia lunedì. E il vetusto Penzo, che vede comunque la sua pensione da decenni rinviata (o scongiurata per alcuni), più di 7426 non ne può contenere. Non sono più i tempi – per quanto non lontanissimi – dei 16mila in B, dei 12mila in A. In ossequio alle nuove normative lo stadio di Sant’Elena è andato via via riducendosi sino ad arrivare alla capienza attuale, decisa nel 2007 per non dover ricorrere all’inserimento dei tornelli di accesso. Ma lo spirito di quei 7500 che lunedì saranno sugli spalti farà da giusta cornice ad un match che metterà in palio una fetta di campionato.
Venezia e Padova sono infatti ai vertici della graduatoria del proprio girone: lagunari soli al comando con quattro punti sui biancoscudati ora sesti. Una classifica che rispecchia quasi perfettamente le premesse della vigilia, nella quale entrambi i team erano dati tra i favoriti della Lega Pro, ma che è stata costruita con due percorsi ben diversi.
Il Venezia è partito facendo il dominatore e installandosi ben presto al vertice, accusando una sola sconfitta a Pordenone allora nella lotta per il primo posto e riuscendo a costruire le sue fortune su una difesa davvero quadrata indubbiamente grazie anche a un buon aiuto del centrocampo che nonostante qualche black out si merita la palma di meno battuta nei campionati professionistici assieme a pochissime altre. Grande difesa, insomma, per sopperire alle difficoltà degli attaccanti ad andare con continuità in rete, trovando altresì il Venezia il contributo degli altri reparti in fase realizzativa.
Campionato da protagonista che ha richiamato subito un buon numero di spettatori al Penzo anche grazie all’onda lunga dell’entusiasmo della promozione e per l’arrivo in panchina di un tecnico come Pippo Inzaghi, capace di dare bel gioco al suo team e nel contempo di catalizzare l’attenzione generale per i suoi trascorsi.
Da parte padovana il cammino è stato non poco travagliato. Se in avvio il Padova ha balbettato un po’ i tifosi biancoscudati sono esigenti in maniera esasperata, clima rovente rispetto a quello sereno sempre (anche troppo) che si respira in laguna e sotto accusa è finito il tecnico Oscar Brevi un passato da giocatore nel Venezia assieme al fratello Ezio difeso con vigore estremo dal dg Giorgio Zamuner che ha rinnovato la fiducia contro tutto e tutti, ottenendo reazione, crescita e affermazione del gruppo biancoscudato, che ha dimostrato le sue qualità anche a Parma (4-1 devastante per la società emiliana).
Due percorsi differenti che convergono su Sant’Elena con tantissime aspettative, accompagnati dalle ambizioni dei presidenti Tacopina (del quale una frase detta alla presentazione del team fu interpretata letteralmente in italiano, diventando sin troppo pesante) e Bergamin, che poche ore prima del derby saranno assieme nella giornata del fair play organizzata dalla Lega Pro a Mestre.
Ma dalle 20,45 esisteranno solo gioco e, soprattutto, risultato.