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IL GAZZETTINO “La «Samba» vuol fare ballare gli arancioneroverdi”

La presentazione della partita di oggi a San Benedetto del Tronto dalle pagine de Il Gazzettino curata da Marco De Lazzari:

«Anche oggi a San Benedetto dobbiamo giocare con tutto il nostro furore»

«Venezia, continuiamo a martellare»

di Marco De Lazzari

«È una fase chiave della stagione, dobbiamo continuare a martellare a testa bassa sfruttando al massimo ogni palla».
Simone Bentivoglio sa bene che il Venezia non può permettersi di rallentare nemmeno questo pomeriggio nella tana della Sambenedettese (ore 14.30), ostacolo insidioso in quella che ormai sembra ridotta a una corsa a tre fra gli arancioneroverdi primi della classe con 55 punti, il Parma (a -3, oggi in trasferta a Salò) e il Padova (a -6, in casa contro il Teramo).
«Mancano 12 partite e non vedo una squadra con un calendario più facile delle altre – inquadra il momento Bentivoglio – quindi davvero ogni match fa storia a sé e va affrontata con il giusto furore agonistico. Oggi a noi ne servirà parecchio contro una Sambenedettese che ha valori importanti e che mi stupisce veder così lontana dalle prime».
Già all’andata il Venezia aveva rischiato grosso trovandosi sullo 0-2 dopo i primi 9′ del secondo tempo, salvo poi reagire di forza acciuffando il pareggio con il rigore di Pederzoli e la percussione di un Bentivoglio al quale ormai Pippo Inzaghi ha consegnato le chiavi del centrocampo.
«Mi trovo molto bene, si è trattato solo di ritrovare passo e movimenti in un ruolo da regista da me già ricoperto e nel quale devi farti dare e far girare il pallone. Contro la Samb, rispetto a sette giorni fa nel successo sul Pordenone, dovremo essere più propositivi sul piano della manovra. Fermo restando che non sempre puoi giocare da 10 in pagella, a volte giochi da 6 ma vincere con umiltà, carattere e altre qualità è altrettanto importante».
Il Venezia nel girone di ritorno (pur iniziato cadendo a Forlì a dicembre) sta correndo più che all’andata, visto che nelle prime 7 giornate aveva sommato 14 punti saliti a 16 dopo il giro di boa.
«Ci aspettano due trasferte di fila a San Benedetto e Teramo, io però firmerei per fare 4 punti solo se il Parma ne facesse meno. Battute a parte, noi abbiamo tutto per fare sempre risultato pieno e credo che nella corsa a distanza la pressione sia la stessa per tutti, per noi che stiamo davanti e per gli altri che inseguono. Il dato inconfutabile è che nessuno d’ora in poi deve sbagliare niente».

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QUI ARANCIONEROVERDI

Fabris farà il terzino Soligo a centrocampo

Lo squalificato Falzerano è l’unico indisponibile per il faccia a faccia odierno al Riviera delle Palme (ore 14.30) che, in caso di vittoria, confermerebbe il Venezia da solo al comando per la decima giornata consecutiva. Senza l’ex bassanese il tecnico Pippo Inzaghi dovrà ritoccare la formazione che sette giorni fa ha piegato il Pordenone grazie al gol di Geijo dopo 83”. Ieri la squadra è partita alle 8 da Mestre e nel pomeriggio si è allenata a San Benedetto del Tronto: tutto sembra ruotare attorno alla collocazione tattica del jolly Fabris, il quale oltre che come sostituto di Falzerano nel ruolo di mezzala destra a centrocampo, non è da escludere possa essere confermato da terzino in difesa (come mercoledì nell’1-1 della semifinale di Coppa Italia a Padova) al posto di Zampano. In quest’ultimo caso in mediana tornerebbe titolare capitan Soligo assieme a Bentivoglio e Acquadro. Per il resto in difesa dopo il riposo in coppa tornano subito titolari Facchin tra pali, Garofalo a sinistra e Domizzi al centro con Modolo, mentre in attacco nessuno (nemmeno Ferrari) sembra poter insidiare il terzetto con le torri Geijo-Moreo e Marsura sulla sinistra. Oltre a quest’ultimo gli altri giocatori in diffida sono i centrali difensivi Modolo e Domizzi che se ammoniti salterebbero la seconda trasferta consecutiva in program- ma tra sette giorni a Teramo (ore 14.30).

L’AVVERSARIO

Momento difficile ma c’è Mancuso

Il contestato 2-2 del Penzo nell’8. turno di andata era valso alla Sambenedettese il primato solitario (già avuto alla 5. e 6. giornata) con 17 punti. Sette giorni dopo i rossoblù furono agganciati da Venezia e Bassano, dopodiché la discesa è stata inesorabile come conferma il gap di 17 punti dagli arancioneroverdi.
Un tracollo che ha avuto come effetto il cambio di allenatore, con la bandiera Palladini ammainata per far posto a Sanderra. Dopo l’avvicendamento un’inversione di marcia non c’è stata come dimostrano i 4 ko nelle 7 uscite del 2017, comprese quelle casalinghe con le piccole Maceratese e Forlì. In trasferta, invece, dopo l’1-0 di Padova è arrivato il 4-2 di Parma di domenica scorsa, arrivato nonostante il vantaggio di due reti dopo 20′. L’uomo più pericoloso è sempre l’esterno Mancuso, bomber del girone B a 13 reti (col pordenonese Arma) e a lungo accostato al Venezia a gennaio.
Oggi non al meglio il terzino sinistro Ntow e il regista Bacinovic, Sanderra potrebbe passare dal 4-3-3 al 4-4-1-1 con Sorrentino supportato da Bernardo o da Kola Agodirin, ex Primavera arancioneroverde con 2 presenze nella B 2002/03.