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IL GAZZETTINO “L’Unione sbanca lo Zini e ipoteca il triplete”

Vittoria allo Zini e mani sul triplete. Il successo dell’Unione a Cremona mette la Cremonese nelle condizioni di dover vincere a Foggia per restare in gara, mentre i rossoneri dovranno rincorrere una vittoria di più larghe proporzioni per presentarsi al Penzo tra quindici giorni col vantaggio di giocare per il pareggio. Sulle pagine de Il Gazzettino cronaca ed interviste di Antonio Lazzari corrispondente da Cremona:

ln vantaggio con Geijo e raggiunto da Talamo, vola con Bentivoglio all’86’ Sabato 27 al Penzo la gara contro il Foggia per l’assegnazione della Supercoppa

Il Venezia vince ancora

di Antonio Lazzari

«Questi ragazzi continuano a stupirmi»

La prima domanda al tecnico Filippo Inzaghi è quasi scontata ma allo stesso tempo doverosa. La vittoria nel primo turno della Supercoppa avvicina il Venezia al terzo traguardo stagionale dopo la promozione in serie B e la conquista della Coppa Italia di Lega Pro.
A questo punto cosa si può ancora dire di questo Venezia? «Ho finito le parole, ho esaurito i complimenti, lo dico davvero, ho finito gli aggettivi e ho poco da dire su questa squadra che continua a stupire. Quattro settimane fa abbiamo vinto il campionato e la Coppa Italia, qualsiasi altra squadra avrebbe potuto mollare mentalmente e invece siamo venuti a Cremona per fare una bella partita e l’abbiamo anche vinta. Abbiamo giocato con tensione alta ma è arrivata una grande risposta, abbiamo sofferto quello che c’era da soffrire e avremmo potuto anche segnare qualche gol in più. Io spero che questi ragazzi alzino al cielo anche il terzo trofeo e aggiungo che è molto bello essere il loro allenatore».
Curioso il cambio degli assistenti di parte. «Non mi era mai capitato in carriera una situazione simile, però non è possibile che non ci sia un quarto ufficiale di gara in queste partite; per fortuna non ci sono stati episodi dubbi, se ci fossero stati avremmo messo in grave difficoltà il direttore di gara ma siamo stati bravi tutti in campo. Però un monito alla Lega Pro va fatto per avere un quarto arbitro in queste circostanze».
Inzaghi, di origine piacentine, è stato beccato a più riprese dalla curva del tifo cremonese. Una vittoria doppia? «Sinceramente la cosa non mi interessa, sono contento di essere piacentino ma per me la vittoria è quella del Venezia, non sento queste cose. Sono contento di aver dimostrato contro un avversario forte che la mia squadra può essere ancora più forte, specialmente al termine di una bella gara».
Prospettive contro il Foggia? «Aspettiamo, adesso guarderemo la sfida tra Foggia e Cremonese ma il fatto di giocarci questo trofeo in casa davanti ai nostri tifosi sarà bellissimo. Due trofei in bacheca adesso li abbiamo, potremo avere due risultati su tre da sfruttare e quindi ci penseremo a tempo debito».
L’ingresso di Ferrari? «Ho capito che lui aveva più birra e allora ho provato a vincere infilandolo. Con i cambi volevo dare il segnale che si poteva inseguire la vittoria».

«Il terzo tempo? Splendida iniziativa»

Sorride l’attaccante Alex Geijo che ha sbloccato il risultato contro la Cremonese quasi subito. «Abbiamo recuperato una palla a metà campo, la Cremonese aveva i difensori fuori perchè stavano salendo e Fabiano mi ha messo una bella palla dentro. Ero solo contro il portiere e ho avuto vita facile a segnare».
Con questi tre punti il triplete del Venezia di avvicina. «Sappiamo tutti che l’obiettivo era la serie B, poi tutto quello che viene dopo è solo gradito. Si gioca sempre per vincere e se riusciamo a portare a casa altre soddisfazioni tanto meglio. Vincere fa sempre piacere, non siamo ancora in vacanza e quindi cercheremo di riproporre la stessa gara anche a fine mese contro il Foggia».
Curioso il cambio di assistenti. Vi ha condizionato la gara in qualche modo? «Il cambio dei due assistenti non sapevo nemmeno che si potesse fare, ma certamente la gara non è stata influenzata. La presenza del nostro De Rossi è stata singolare e in parte anche divertente ma credo che tutte e due le squadre volevano giocarsi la gara con un clima rilassato. Questa è una competizione ufficiale ma certo non si porta dietro le stesse tensioni del campionato e forse questo cambio degli assistenti di parte ha reso ancora di più l’idea del tipo di gara che si stava giocando in campo. È una finale ma questo inconveniente non ha creato problemi».
L’idea del terzo tempo? «Bella iniziativa, così come la festa finale sotto la curva. Questa però dovrebbe essere una cosa normale anche se la celebriamo come un evento eccezionale».
Soddisfatto anche Marcello Falzerano che festeggia un Venezia vincente ma da due volti. «A me sembra che abbiamo faticato sia nel primo tempo che nel secondo. Era la prima gara che facevamo con questo caldo e dopo un mese circa che ci si allena con la testa non proprio al top, però abbiamo fatto buona gara. Una gara corretta tra due squadre che hanno già in tasca un obiettivo. Siamo consapevoli di questo e perciò la partita era quasi una sorta di amichevole non proprio una gara tirata come accade in campionato. Forse è stata più divertente proprio per questo. Abbiamo visto diversi capovolgimenti di campo e occasioni per fare gol sia da una parte che dall’altra».