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IL GAZZETTINO “Padovani risentiti, Scibilia fa il pompiere”

Dopo la forte frase del presidente Tacopina il sindaco Bitonci aspetta le scuse ma il dg Scibila precisa
«La battuta sul Padova è goliardia pre-derby»

di Marco De Lazzari

Quel «calcione» ha sollevato un gran polverone dando inizio, con tre mesi di anticipo, a un derby già diventato un caso diplomatico. L’uscita di Joe Tacopina «We’ll kick Padova’s ass» («Prenderemo a calci in culo il Padova»), lanciata lunedì nel tramonto di Riva Sette Martiri sul finire della presentazione della squadra, è diventata se non un autogol quantomeno un boomerang per il patron lagunare. Il quale ieri, osannato sui social dai tifosi arancioneroverdi e, giocoforza, «crocifisso» da quelli biancoscudati, non ha ritrattato né rilasciato alcuna puntualizzazione.
E la stessa società lagunare non ha ritenuto di aggiungere alcunché alle parole rilasciateci dal dg Dante Scibilia nel pomeriggio, nemmeno in serata dopo la presa di posizione del primo cittadino di Padova, Massimo Bitonci, sulla sua pagina Facebook.
«Signor Tacopina, hai scelto il modo peggiore per presentarti ai padovani e a tutti i veneti buttando in laguna i valori della lealtà sportiva. Aspetto le tue scuse. – l’accusa del sindaco della città del Santo, prima di rivolgersi al suo collega veneziano – Sono certo che il sindaco Brugnaro prenderà le distanze e censurerà il suo svarione».
«Sembra si vogliano creare per forza delle polemiche, il presidente Tacopina ha pronunciato quelle parole in un momento di trasporto ed euforia, di festa con i tifosi – ridimensiona l’episodio Scibilia – Quella frase colorita dato il contesto in cui è stata pronunciata aveva una chiara connotazione goliardica».
Goliardia però ben poco apprezzata.
«Non c’era assolutamente la volontà di offendere né di mancare di rispetto al Padova, società seria e da stimare – prosegue il dg veneziano – Era uno sfottò come quelli che si fanno i tifosi, una dimostrazione della gioia di esser risaliti in Lega Pro e di poter tornare a vivere uno storico derby di campanile che mancava da molti anni. Sul campo vincerà il migliore, un po’ di pepe non ha mai guastato».
Pur chiamato in causa da Bitonci il sindaco Luigi Brugnaro non si è invece pronunciato sul «derby», in atto con largo anticipo sulla data di sabato 26 novembre in cui al Penzo si sfideranno Venezia e Padova.
IL NUMERO UNO BIANCOSCUDATO
Bergamin: «Uscita poco elegante»

«Non sono abituato a dare giudizi sulle persone che conosco, figuriamoci su quelle che non conosco. Ma un’uscita del genere fatta da un presidente è senz’altro poco elegante».
Il presidente Giuseppe Bergamin replica così al collega americano Joe Tacopina, che l’altro ieri in occasione della presentazione ufficiale del Venezia è andato decisamente sopra le righe dichiarando «We’ll kick Padova’s ass», ossia «Prenderemo il Padova a calci in culo».
Una sparata che avrà divertito i suoi tifosi, ma che resta di cattivo gusto e che ha scatenato una marea di reazioni.
«Tacopina è un personaggio particolare – prosegue il patron biancoscudato – goliardico e si presenta in un certo modo, però – ribadisco – non è uscita elegante. Può essere anche pericolosa perché rappresenta una provocazione nei confronti del nostri tifosi, e non è di sicuro il modo migliore per preparare una partita che sarà importante. Mettendomi nei panni di un tifoso del Padova, mi arrabbio davanti a queste parole. Poi quando arriverà la partita, se il Venezia avrà la squadra più forte, vincerà e accetteremo il risultato. Ma in campo anche noi faremo di tutto per vincere».
Non ha gradito naturalmente anche l’amministratore delegato biancoscudato Roberto Bonetto che a caldo su Facebook aveva replicato: «Un’americanata che si poteva risparmiare, ma signori si nasce, non si diventa…».
Anche Mario Merighi, tifoso storico del Padova, da sessant’anni imprenditore a Venezia, ha accolto male l’uscita di Tacopina.
«La nostra rivalità è stata sempre brindata con pranzi e cene, e questo con qualunque risultato finale: dopo qualche divertente “sfottò” si chiudeva con lauti brindisi di bianco o rosso».
Apriti cielo poi quando si passa alle reazioni sui social del popolo biancoscudato. Se ne possono trovare per tutti i gusti: da quelle più piccate, a quelle più soft. Tutte comunque accomunate da un filo conduttore comune, vale a dire il risentimento nei confronti di quella che è percepita come una provocazione gratuita. Tra le più “leggere” si può scovare anche quella scritta da Massimiliano.
«Ma se i veneziani ci prenderanno a pedate nel culo, è vero che ci farà un po’ male, ma vorrebbe dire che saremo sempre un passo avanti a loro. E questo vuol dire vincere, soffrendo…».
Davvero un grande numero di tifosi ha voluto esprimere la propria opinione, e c’è anche chi ha pensato di buttarla sul piano dell’ironia. È il caso dei tifosi, meglio noti come Biancoscoppiati, che già in passato in altre situazioni hanno avuto modo di salire alla ribalta con alcune gag. E questa volta hanno realizzato sulla loro pagina Facebook un fotomontaggio, nel quale la faccia del presidente del Venezia è sulla scatola di un famoso farmaco con la scritta «Joe Tacopirina. Perché certe sparate più che «pillole di saggezza», sono «verità… supposte». (p.sp.)
MERCATO Oggi la chiusura
La punta Moreo si avvicina

di Marco De Lazzari

Trasferta milanese agli sgoccioli per Giorgio Perinetti.
Da ieri il ds lagunare è al lavoro nella sede del calciomercato poiché entro oggi (ultimo giorno per chiudere trattative) conta di cedere l’esterno Basso. In pole position ci sarebbe sempre il Modena per un giocatore che, più difensivo che offensivo, ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni di Pippo Inzaghi. Basso sabato scorso era in panchina e lunedì assieme ai compagni alla presentazione in Riva Sette Martiri, tuttavia la sua esperienza in arancioneroverde pare destinata a concludersi senza minutaggio. Nonostante le smentite di rito il mercato del Venezia, dopo aver già registrato il prestito di Virdis all’AlbinoLeffe, potrebbe concludersi in extremis con un innesto: Perinetti, infatti, per l’attacco sarebbe vicino a chiudere con il ’93 Moreo (ex Entella e Teramo) e sulle tracce del Primavera del Milan Luca Vido, classe ’97.
Gli abbonamenti sono vicini a quota mille, intanto al Taliercio prosegue l’avvicinamento alla trasferta di sabato a Mantova (ore 20.30): sicuro assente lo sloveno Stulac impegnato con l’Under 21, mentre si allenano ancora a parte Baldanzeddu e Fabris.