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IL GAZZETTINO “Perinetti fiducioso: troveremo l’accordo con Inzaghi”

Questione di programmi, e di budget. A ostacolare la permanenza di mister Inzaghi sulla panchina arancioneroverde sono i soldi, ma non quelli del contratto del tecnico. Le ambizioni di SuperPippo rischiano di cozzare con le necessità di bilancio del club di viale Ancona che, secondo indiscrezioni, vorrebbe puntare su una stagione di consolidamento senza puntare in alto. Questo il tema sviluppato sulle pagine de Il Gazzettino da Luca Miani e Marco De Lazzari. Di Raffaele Rosa l’articolo sul corteo dei tifosi di sabato sera:

STAGIONE CONCLUSA Vanno in archivio la promozione in serie B e la Coppa Italia Una cavalcata firmata da un grandissimo Inzaghi che tiene tutti col fiato sospeso

Venezia, che annata stupenda

di Luca Miani

Grazie Pippo Inzaghi.A bocce ferme lo ripetiamo, dopo averlo detto a inizio stagione, quando la mano del nuovo tecnico aveva appena portato un tocco di vivacità e il bel gioco che da troppo tempo mancava al Venezia.
Adesso c’è da ringraziarlo per la stagione stupenda che ha fatto vivere a tutta la città, alla sua tifoseria, ma anche ai semplici appassionati che al calcio si sono riavvicinati per vedere all’opera una squadra vincente, inarrestabile, capace di entusiasmare.
Ha dominato il campionato permettendosi il lusso di alzare la coppa della promozione in serie B con anticipo rispetto alla chiusura del campionato e ci ha anche abbinato la Coppa Italia di Lega Pro, quella manifestazione spesso snobbata a inizio stagione ma che indubbiamente accresce il prestigio della squadra che la conquista. Non è riuscito nel triplete, cedendo la Supercoppa al Foggia, ma nell’ultimo match ha offerto ancora una volta dell’ottimo gioco.
Adesso Superpippo tiene tutti con il fiato sospeso prima di svelare il suo futuro. Ha il contratto con Tacopina, ha un ambiente che lo stima e lo vorrebbe trattenere ma, giustamente, deve valutare quale programma la società gli prospetterà per la stagione a venire.
Di certo un’altra annata così esaltante pare difficile da ripetere, ma la Spal ha appena finito di insegnare che non c’è nulla di irrealizzabile, nemmeno in serie B.
E quindi serve ancora un po’ di pazienza per conoscere il futuro del tecnico del rilancio, augurandosi che coincida con la permanenza di Giorgio Perinetti quale ds.
Un’accoppiata vincente al fianco di un presidente entusiasta.

LA CURIOSITÀ

Bebe Vio invita Totti a giocare in laguna

di Marco De Lazzari

«Grande capitano, hai ancora tanto da dare, perché non vieni a dare spettacolo al Venezia?!». Si improvvisa pure direttore sportivo Bebe Vio, la campionessa veneziana del fioretto paralimpico che ieri pomeriggio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un suggestivo consiglio per gli acquisti al club di Joe Tacopina. In trasferta a Madrid con tutta la famiglia (con visita al Bernabeu ricordando in un post il trionfo dell’Italia ’82), Bebe da sfegatata tifosa romanista non poteva certo perdersi la gara tra i capitolini e il Genoa, l’ultima dopo una vita in giallorosso dell’«ottavo Re» Francesco Totti. L’amicizia tra i due campioni risale al novembre 2014, quando Bebe e Francé si erano incontrati a Trigoria scambiandosi una maglia della Nazionale di scherma con quella della Roma. Così ieri, in contemporanea o quasi con l’ingresso in campo dell’amato capitano, Bebe si è lanciata in un suggerimento al Venezia, dove una coppia Pippo Inzaghi in panchina e Totti in campo sarebbe uno spot clamoroso per il calcio lagunare. Una speranza condivisa con entusiasmo quella di Bebe, subito apprezzata dai suoi fans con migliaia di mi piace e una valanga di commenti positivi all’insegna del sognare non costa niente.

IL PERSONAGGIO Il difensore mette a disposizione la sua esperienza

Domizzi: «Pronto a vincere ancora»

di MDL

Confermarsi in fretta in serie B dovrà essere non un punto d’arrivo, semmai di partenza per alzare, cammin facendo, l’asticella verso altri obiettivi ambiziosi. Maurizio Domizzi vuole continuare a giocare per vincere il più possibile. Lo ha fatto intendere chiaro e tondo al termine della finale di Supercoppa persa con il Foggia. «Io sono in una posizione un po’ particolare ha spiegato – riferendosi alle sue 37 candeline che spegnerà tra un mese – e mi piacerebbe ritrovarmi nella situazione di un anno fa, quando trovai l’intesa con il ds Perinetti in una manciata di minuti puntando assieme al massimo obiettivo».
Il difensore romano contratto alla mano è legato al Venezia anche per la prossima stagione, dopo aver collezionato in quella appena conclusa 33 presenze e 4 reti. «La società starà ragionando da più di un mese sui reali programmi, penso che a breve se ne saprà di più sul futuro. Per età e carriera io penso di poter condividere un confronto con il direttore e l’allenatore, con la giusta chiarezza spero possano ricrearsi le migliori condizioni di lavoro, come quelle che oltre alle vittorie di squadra mi hanno consentito di vincere una scommessa personale, rimettendomi in discussione dalla serie A alla Lega Pro».
Anche a detta di mister Inzaghi la sfida con il Foggia aiuterà la squadra a crescere verso la serie B. «Non giocavamo da due settimane, eppure non ne abbiamo risentito e siamo partiti con un ottimo approccio. Il Foggia lo sapevamo, gioca bene ma ti fa giocare, peccato aver preso lo 0-1 dopo aver sfiorato tre volte il vantaggio. Purtroppo Vicario non è riuscito a respingere la palla, può capitare. Sul 2-0 Vacca invece ha fatto una prodezza. Subito a inizio ripresa col mio gol di testa la gara era di nuovo in bilico, potevamo tentare almeno di rimetterla in piedi fossimo rimasti in undici contro undici».
Il piccolo rammarico di Domizzi è semmai un altro. «Abbiamo conquistato matematicamente la serie B a metà aprile, con tre giornate e largo anticipo, il che per assurdo ha forse tolto un pizzico di spirito nel festeggiamento. Ad ogni modo abbiamo realizzato una grande impresa, questo Venezia ha stravinto il campionato ed è stato capace di aggiungere un’altra soddisfazione vincendo la Coppa Italia affidandosi a giocatori che hanno trovato meno spazio».
Dispiaciuto quindi che sia finita la stagione? «Beh non proprio – ammette – perché tutti abbiamo speso tantissimo e riposarsi godendosi la famiglia penso proprio sia ampiamente meritato».

Preparazione al via ad inizio luglio

Partite, allenamenti e fatiche terminate per gli arancioneroverdi. Tuttavia nonostante il rompete le righe l’avvicinamento alla serie B inizierà già nei prossimi giorni, visto che una parte di giocatori si sottoporrà subito alle visite di idoneità per la stagione ventura. Un suggerimento del ds Perinetti per semplificare le giornate che precederanno la partenza per il ritiro estivo. Su questo fronte si attende solo l’ufficialità ma la preparazione consterà di tre fasi: la prima quasi certamente a Sappada con partenza da Mestre nel secondo weekend di luglio (tra sabato 8 e lunedì 10), la seconda negli Stati Uniti data l’amichevole del 18 luglio in casa del Detroit Fc (team di quarta serie statunitense), la terza di nuovo tra i monti nostrani nel Bellunese a Sappada o forse in Trentino a Moena. La data d’inizio della stagione 2017/18 è stata fissata per il 30 luglio con il primo turno della Coppa Italia Tim Cup: molto probabilmente il Venezia entrerà in gioco dal secondo turno nel secondo weekend di agosto (domenica 6 salvo anticipi o posticipi). Da definire ovviamente se al Penzo o fuori: lo scorso anno tre neopromosse su quattro debuttarono in casa (Cittadella, Spal e Benevento, in trasferta solo il Pisa) ma il Venezia potrebbe chiedere la trasferta in base all’avanzamento dei lavori di adeguamento del Penzo alla serie B.

QUI PERINETTI

«Vorrei ripartire da Inzaghi per lanciare una nuova sfida»

di Marco De Lazzari

«Pippo Inzaghi? Non ho segnali di tentazioni ricevute, nel caso però spero resista». Se lo augura Giorgio Perinetti, diesse di un Venezia che per fissare ufficialmente i capisaldi per la prima serie B dopo 12 anni, dovrà attendere il ritorno del presidente Joe Tacopina previsto lunedì prossimo. Al numero uno arancioneroverde spetterà di chiudere ogni possibile telenovela, trovando con Perinetti e Inzaghi una rinnovata intesa sui programmi, per andare oltre il semplice contratto che lega entrambi al Venezia anche per il 2017/18. «Io penso che si andrà avanti – così si sbilancia il ds -, con la conclusione della stagione ora inizia un nuovo capitolo e già oggi mi vedo con il nostro allenatore. C’è da pensare alla B sotto tutti i punti di vista, tecnico ma prioritariamente strutturale. Bisogna trovare i giusti equilibri interni alla società, con Inzaghi ci confronteremo sulle esigenze del Venezia e le porteremo al presidente». Con il quale il confronto era stato appena abbozzato nelle scorse settimane. «Infatti non si è parlato di budget né di acquisti, avevamo sfiorato i ruoli dove intervenire ma senza fare nomi – spiega Perinetti – proprio perché il consolidamento del club passa innanzitutto per la disponibilità di strutture adeguate a supporto della squadra. Non è solo una questione di soldi perché sempre, più del quanto si può investire, è fondamentale spendere bene. Faccio un esempio, il Napoli di De Laurentis non aveva vinto la Lega Pro al primo colpo…»
Tacopina dovrà trovare un punto di incontro con Pippo Inzaghi sul fronte ambizioni così da convincerlo a resistere ad eventuali chiamate importanti. «Io mi auguro di ripartire da Inzaghi, non vedo perché non debba essere così, anche perché significherebbe non dover accettare un’altra scommessa. Quest’anno il Venezia l’ha vinta, perché Inzaghi e il suo staff hanno contribuito alla crescita del gruppo e dei singoli, così sono arrivati i risultati che abbiamo visto. L’importante, ripeto, è cominciare tutti con le convinzioni giuste, quelle che poi cercheremo di trasmettere ai giocatori come successo l’estate scorsa in due minuti con Domizzi».
Intanto è sfumata la Supercoppa. «Peccato perché prima di prendere gol avremmo potuto segnare noi. Questa bella finale ci ha fatto capire il clima della serie B. Il Foggia l’ha conquistata dopo i playoff dello scorso anno, quando noi eravamo tra i dilettanti a ricostruire da zero. Vedere il Venezia ai loro livelli in pochi mesi è un grande motivo d’orgoglio».

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QUI TIFOSI Sabato sera a Mestre

Il corteo della Curva Sud e l’abbraccio a Superpippo

di Raffaele Rosa

Fino alla fine al fianco dei loro beniamini. A gridare, a tifare, ad intonare i cori che hanno accompagnato il Venezia nel corso del campionato ma soprattutto nel rush finale promozione. Dopo i festeggiamenti nei club, dopo il corteo in Canal Grande e le celebrazioni in piazza San Marco sabato sera anche la terraferma ha avuto la sua festa. I protagonisti, stavolta, sono stati soprattutto i tifosi, circa duecento, che, malgrado la delusione della sconfitta con il Foggia, non hanno rinunciato al loro corteo partito dal parcheggio del fast food di via Torino per poi percorrere tutto Corso del Popolo toccare piazza Barche e quindi proseguire per l’area pedonale di via Poerio e arrivare in piazza Ferretto. Poco più di un chilometro e mezzo coperto a piedi in pieno centro a Mestre senza scorte e forze dell’ordine, tra clacson, cori, fumogeni che ha scombussolato il traffico e qualche automobilista ma che non ha comunque creato problemi di ordine pubblico. In testa al corteo lo striscione solitamente appeso in Curva Sud. Dietro circa duecento supporters arancioneroverdi, bardati di sciarpe striscioni e scooter che hanno dato fondo all’intero repertorio di cori, sfottó e inni. In testa il sempre presente Franco Scappin, veterano della Curva, una fetta di storia del Venezia post fusione. Festa doveva essere, di colori e di gente e cosi è stato quando il corteo ha varcato piazza Ferretto per arrivare davanti al bar Sport dove ad aspettarli, mescolati tra i normali clienti c’erano i dirigenti del Venezia e soprattutto lui, Pippo Inzaghi. Per il mister promozione in B cori, selfie, fumogeni, brindisi e l’invito finale a restare. Una pressione, quella dei tifosi, che non ha sortito promesse e una risposta dal tecnico arancioneroverde. «Grazie, siete bellissimi, non smetteró di dirvi grazie».
Qualcuno ha provato a intonare qualche coro dedicato al futuro di Pippo come Resta con noi Pippo Inzaghi ma dall’ex bomber di Milan e Juve sono arrivati solo pollici alzati e sorrisi. «È stato un momento bellissimo, abbiamo conquistato Mestre e l’abbiamo colorata di arancioneroverde il commento di Franco Scappin Abbiamo fatto un po’ di confusione ma semza creare disagi alla città. Pippo? Speriamo accetti di restare ma credo che lo sapremo solo quando arriverà a Venezia il presidente Joe Tacopina dall’America».