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IL GAZZETTINO “Perinetti nel dilemma Zigoni-Gila”

Il dg arancioneroverde ha l’accordo sia con Zigoni che con Gilardino ma non ha ancora deciso su quale investire la maggior parte del budget. Determinante sarà l’entità economica richiesta dal Milan, proprietaria del cartellino dell’ex Spal. Oggi, alle 19, presentazione delle nuove maglie. Ecco gli articoli di De Lazzari per Il Gazzettino.

Il dg Perinetti a Milano potrebbe concludere già oggi

Venezia ancora indeciso tra Gilardino e Zigoni

di Marco De Lazzari

«Zigoni o Gilardino? Ci piacciono entrambi e non abbiamo ancora scelto l’uno o l’altro, perché resta da capire quale delle due operazioni sarà complessivamente più proficua per il Venezia». Giorgio Perinetti lo conferma, quella tra Gianmarco Zigoni (classe ’91 rientrato al Milan dalla Spal) e Alberto Gilardino (’82 svincolato dopo 17 anni in serie A) è una volata destinata a risolversi nelle prossime 24-48 ore, chissà se in tempo utile per veder apparire il bomber designato già alla presentazione odierna delle nuove maglie al T Fontego dei Tedeschi (ore 19.15, non aperta ai tifosi).
Questo il tema caldo nella settimana che porta all’esordio stagionale del team di Pippo Inzaghi in Tim Cup, domenica al Penzo col Pordenone ore 18.30 da ufficializzare che ha eliminato con un 2-0 i marchigiani della Matelica: in palio ci sarà il pass per il terzo turno contro la vincente di Pro Vercelli-Lecce. Sul fronte attaccante, fermo restando che Perinetti ha già un accordo con tutti e due i candidati, la sensazione è che la prima scelta sia Zigoni.
«Non mi sono ancora visto con il ds Mirabelli del Milan, spero di riuscirci oggi per capire come potremmo arrivare al giocatore, di sicuro non in prestito essendo in scadenza nel 2018 – il quadro tracciato da Perinetti, ieri a Milano per l’assemblea di B che per la quarta volta ha rinviato l’elezione del presidente di Lega -. Se gli faremo un triennale? È presto, intanto mi auguro che il Milan non voglia indennizzi. Ripeto, devo capire le condizioni dell’eventuale operazione».
Ad ogni modo il grosso nome Gilardino (che chiede un contratto biennale) non è accantonato e a confermarlo a denti stretti è lo stesso ex azzurro: «In questo momento è preferibile che io non dichiari nulla. Se l’opzione-Venezia è ancora in piedi? Tra martedì e mercoledì si saprà».
Imminente pure la firma sul rinnovo annuale di capitan Soligo: «Sarà disponibile per domenica in Coppa Italia» precisa Perinetti, il quale sull’obiettivo-Suciu (27enne mezzala del Pordenone in cima alla lista dei preferiti da Inzaghi) frena ma solo perché «visto che ci affronteremo tra pochi giorni non è questa la settimana ideale per parlarne».
Intanto dopo il pomeriggio di riposo di ieri la squadra a Sappada torna alla doppia seduta, mentre la campagna abbonamenti è salita a 353.

La prima di Coppa Italia degli ex

Subito in gol Malomo (Vicenza) e Caccavallo (Cosenza)

di Marco De Lazzari

Prima agrodolce lontano da Venezia per alcuni ex arancioneroverdi della scorsa trionfale stagione. Sorriso pieno per il difensore Alessandro Malomo, il quale al debutto col Vicenza si è tolto la soddisfazione di segnare una delle quattro reti rifilate alla Pro Piacenza dai biancorossi, che nel secondo turno di Tim Cup riceveranno il Foggia. In gol dopo 15 mesi anche l’attaccante Beppe Caccavallo, ma il suo Cosenza è stato sconfitto in casa per 3-2 in rimonta da un’Alessandria in dieci: per i grigi prossima sfida in casa della Salernitana, probabile destinazione del bomber veneziano Bocalon.
Vincenti e qualificati sia Davide Facchin, tra i pali nel 2-1 della Reggiana col Trastevere, sia Paolo Pellicanò (3-1 dell’AlbinoLeffe a Gorgonzola) seppur ai box per infortunio. Un discorso a parte merita invece Alex Pederzoli, che in attesa di aggregarsi al Piacenza è stato beccato da alcuni cori dei tifosi emiliani, contrari all’arrivo del loro concittadino (pare) per via della vecchia squalifica del 2012 per omessa denuncia nel Calcioscommesse. «Pederzoli l’abbiamo fortemente voluto e lui ha fatto sacrifici per venire al Piacenza. Per cortesia lasciateci lavorare in pace» la difesa del presidente emiliano Marco Gatti.

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