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IL GAZZETTINO “Pestaggi e violenze contro i tifosi del Parma in città”

Il brutto anteprima (tre tifosi parmigiani feriti in differenti episodi in città) della partitissima tra VeneziaFC e Parma finisce sulle pagine nazionali de Il Gazzettino ed è il titolo di apertura del fascicolo locale per quella che viene definita una vera e propria “caccia all’uomo”. Episodi censurabili che oscurano la bella giornata di calcio vissuta a Sant’Elena nel pomeriggio. Secondo il quotidiano di via Torino sarebbero già state avviate le indagini per identificare i responsabili:

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Imboscata degli ultras lagunari prima dello scontro al vertice campionato: tre feriti

Venezia, caccia per le calli ai tifosi del Parma

LE INDAGINI Aggressori ripresi dalle telecamere

Calci, botte, pugni. Persino, pare, perfino qualche sprangata contro i tifosi del Parma. É stato un vero e proprio agguato quello architettato e messo in pratica da un gruppo di ultras del Venezia, prima del big match (lagunari primi e emiliani secondi nel campionato di Lega Pro). In una trentina, pare arrivati dalla terraferma, avrebbero seguito e picchiato i sostenitori gialloblù in Strada Nuova che, da Piazzale Roma e la stazione ferroviaria, conduce fino a San Marco.
Sarebbero almeno tre gli episodi documentati di pestaggi, due a San Felice e uno davanti alla Ca’ d’Oro, con tre feriti e due tifosi del Parma soccorsi dal Suem e portati in ospedale, uno di questi sanguinante in più punti per le botte ricevute. Altri momenti di tensione sarebbero stati segnalati dai passanti anche tra riva degli Schiavoni e via Garibaldi, con una sorta di caccia alla sciarpa gialloblu da parte dei sedicenti ultras veneziani.
«Camminavano spavaldi – racconta un testimone – perché sapevano che la gente aveva paura di loro. Ma come è possibile che nessuno abbia visto e seguito da piazzale Roma questa gente? Dicono che la città è piena di telecamere, ma queste dovrebbero servire anche per prevenire e controllare cosa succede sulle strade». E sono proprio le immagini registrate dalle telecamere attive in città ad essere visionate in queste ore dalla polizia che era comunque presente in forze – e in assetto antisommossa – proprio per evitare scontri in vista del match finito 2 a 2, per arrivare al più presto all’identificazione dei responsabili.
Per lo scontro al vertice della classifica di Lega Pro ieri erano attesi a Venezia circa 1.500 tifosi del Parma, e che il clima fosse rovente lo si poteva intuire già dalle raccomandazioni arrivate agli emiliani di muoversi in gruppo e di evitare di farsi vedere da soli. Ma, al di là delle aggressioni prima dell’incontro al Penzo, all’interno dello stadio non si sono registrati scontri, anche se la tensione in campo è stata alta, con le dirigenze delle rispettive squadre intervenute per sedare gli animi di alcuni giocatori.

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Caccia e botte ai tifosi del Parma

Due feriti in un agguato a San Felice, un altro davanti alla Ca’ d’Oro. Nessun contatto nella zona stadio

«Abbiamo aiutato un ragazzo a rialzarsi: era pieno di sangue» Il branco chiedeva «Sei di Parma?» e subito partiva il pestaggio

BOTTE
I tifosi del Parma sono calati a Venezia in massa per la partita. Qualcuno è andato a piedi ed ha avuto una brutta sorpresa. Sono almeno tre gli episodi documentati di aggressioni da parte di un sedicente gruppo di ultras proveniente dalla terraferma. In Strada Nova botte a ripetizione per chi portava la sciarpa gialloblu: in due sono stati soccorsi dal Suem 118. Nessuno scontro, invece, tra opposte tifoserie allo stadio.
LE INDAGINI
Ora si cerca di capire chi possano essere gli aggressori visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza situate lungo il tragitto tra piazzale Roma, San Marco e Sant’Elena. Il gruppo (una trentina di persone) è arrivato da piazzale Roma e si è fatto subito notare per il suo atteggiamento.

Caccia ai tifosi del Parma con pestaggio

di Michele Fullin

gazz300117loc2«Scusa, sei di Parma?». «Sì, perché?».
E giù botte: calci, pugni, hanno detto anche sprangate. Così, per le strade di Venezia, ieri mattina un gruppo ristretto di sedicenti ultras del Venezia (una trentina in tutto) hanno picchiato chiunque indossasse qualcosa con i colori dell’avversario del giorno o un elemento distintivo. Nei casi in questione, che documentiamo con fotografie fresche di botte, le aggressioni sono avvenute in Strada Nuova, sulla principale direttrice fra piazzale Roma, la Stazione e San Marco.
«Camminavano spavaldi, senza alcun problema – racconta un testimone – perché sapevano che la gente aveva paura di loro. Ma come è possibile che nessuno abbia visto e seguito da piazzale Roma questa gente che è arrivata dalla terraferma? Dicono che la città è piena di telecamere, ma queste dovrebbero servire anche per prevenire e controllare cosa succede sulle strade».
Non si sa con esattezza quante siano le persone picchiate. Certamente tra San Felice e i Santi Apostoli i feriti sono stati tre: due a San Felice e uno davanti alla Ca’ d’Oro.
«Abbiamo chiamato subito il 113 e il 118 – prosegue il testimone – e abbiamo aiutato il ragazzo a tirarsi su. Era pieno di sangue da tante botte che ha preso. Il Suem con i paramedici è arrivato velocemente e ha portato due feriti all’ospedale Civile, le forze dell’ordine no». O forse sono arrivate dopo, visto che agenti in assetto antisommossa sono stati visti nelle strade principali verso mezzogiorno.
Qualche momento di tensione è stato segnalato dai passanti (ma qui non abbiamo riscontri oggettivi) anche tra riva degli Schiavoni e via Garibaldi, con una sorta di caccia alla sciarpa gialloblu.
A questo punto la domanda è: questa situazione poteva essere evitata? Difficile rispondere, ma il fatto che ieri sarebbero arrivati a Venezia circa 1.500 tifosi del Parma era noto a tutti, visto che i 1.356 posti della curva nord erano stati bruciati già nei primi giorni della settimana.
Le indicazioni date ai tifosi gialloblu erano di parcheggiare tutti al vega per poi salire su ferry boat predisposto al Tronchetto che li avrebbe portati allo stadio direttamente. Era noto anche che una parte dei tifosi aveva intenzione di arrivare a piedi e sul loro sito internet c’era la raccomandazione a muoversi in gruppo evitando di farsi vedere da soli.
La polizia (presente in forze in molte parti della città) sta visionando le immagini delle telecamere, per arrivare al più presto all’identificazione dei responsabili.
Nessuno scontro, invece allo stadio anche se la tensione in campo è stata alta e dopo il fischio sono intervenute le dirigenze delle rispettive squadre a sedare gli animi di alcuni giocatori in merito ad episodi avvenuti in campo.
Durante la partita, uno spettatore veneziano di 68 anni ha avuto un malessere. Sono andati i soccorritori col defibrillatore, ma il malore si è rivelato una cosa di poco conto, anche se per sicurezza il paziente è stato portato all’ospedale per accertamenti più completi.
Il Suem 118 ha infine soccorso tre tifosi del Parma, i quali erano caduti dalla gradinata esultando per il primo gol, trascinandosi l’uno con l’altro. Qualche acciacco, ma dopo la medicazione sul posto hanno ripreso a tifare.