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IL GAZZETTINO “Tutto facile, l’Unione archivia la pratica Lumezzane e resta in vetta”

Dal paginone de Il Gazzettino dedicato al successo arancioneroverde sul Lumezzane, ecco la cronaca e le pagelle firmate da Luca Miani e le interviste a cura di Marco De Lazzari:gazz250916

Gli arancioneroverdi battono senza problemi il Lumezzane e consolidano il primato: Ferrari sblocca il risultato, poi l’autorete di Allegra

Il Venezia prende il volo

di Luca Miani

Il Venezia vola sempre più in alto.
Contro il Lumezzane non è brillantissimo ma domina il match portando a casa tre punti importantissimi per mantenere la vetta indisturbata con un punto di vantaggio su quel Pordenone che affronterà sabato alle 20.30 in terra friulana in un vero superderby del Nordest.
La squadra di Pippo Inzaghi (assenti per squalifica Baldanzeddu, Garofalo e Moreo) contro i bresciani domina il campo senza preoccupazioni ma come al solito sceglie di regalare parte di uno dei due tempi alla formazione avversaria: questa volta al Lumezzane è toccata la parte centrale della ripresa, nella quale ha quasi rovesciato l’inerzia del match rendendosi anche pericoloso e guadagnando metri, per poi rimediare il colpo del ko su una sfortunata autorete.
Il Venezia ha costruito il successo passo a passo, con la voglia di vincere che la capolista riesce a sfoderare in ogni occasione.
Il tecnico è partito con un 4-4-2 con Marsura votato ad affondare sulla fascia sinistra con continuità, prima di prendere definitivamente il posto al fianco della coppia offensiva.
E proprio l’esterno è stato il grande protagonista del match con giocate personali e a favore dei compagni, persino con il tiro del flipper che ha portato al raddoppio e una cavalcata coast to coast entusiasmante.
I bresciani invece hanno iniziato il match con schieramento molto prudente anche vista l’assenza di Bacio Terracino, bomber che aveva castigato il Bassano.
A costruire il successo, in un Venezia che non riesce ad affondare a dovere a destra con Fabris, ci pensano i movimenti di Geijo e Ferrari a supporto del lavoro di Marsura e agli inviti di Pederzoli. Bentivoglio appena dietro le punte risulta attivissimo e sempre presente: gioca belle palle e proprio da una sua conclusione nasce la rete del vantaggio.
Il Venezia consolida la propria supremazia nella prima frazione con una doppia incornata di testa di Domizzi che sconquassa la traversa: in entrambe le occasioni la palla rimbalza sul palo interno e torna in campo.
Come detto è solamente nella ripresa che il Venezia concede un po’ di spazio ad Arrigoni e Barbuti dalla distanza, per conclusioni controllate da Facchin. Nel momento della crescita del Lumezzane fortunatamente per il Venezia arriva il raddoppio: palla calciata da Marsura – al solito gigante sulla sinistra, fino a fondo campo – che rinviata male colpisce Allegra e beffa Pasotti.
Gara in discesa, anzi praticamente archiviata. Mentre il lavoro sulla mediana di Acquadro – entrato per Ferrari – consente ancora qualche giocata per quella che nel mentre è diventata la coppia offensiva.
Il Venezia mette in cassaforte così altri tre punti importantissimi in questa lunghissima corsa in vetta.
La cronaca. 3’ Geijo dall’area si vede deviare la conclusione in corner. 12’ Fabris dal limite spedisce sul fondo. 25’ Bentivoglio da fuori area di sinistra calcia un rasoterra che Ferrari tocca con la punta del piede a centro area mandando la palla a finire a filo del palo opposto per il vantaggio. 38’ Geijo conclude fiacco dal limite su Pasotti. 43’ sugli sviluppi di un angolo di Pederzoli dalla destra la palla arriva a Domizzi che di testa centra la parte bassa della traversa: pallone che torna in campo e che il difensore lagunare indirizza nuovamente sulla faccia bassa del legno. Stavolta è Tagliani a toglierlo dalla linea.
Ripresa. 3’ Barbuti in area spedisce sul fondo. 10’ Varas ci prova dal fondo di destra e la palla è deviata in angolo. 12’ coast to coast di Marsura che in area conclude sull’esterno della rete. 16’ Arrigoni dal limite sul fondo. Marsura in area alza troppo. 19’ Arrigoni dal limite con Facchin che si distende per la deviazione in angolo. 26’ Barbuti dalla distanza impegna Facchin. 32’ Marsura scende sul fondo di sinistra e tenta una conclusione che Rapisarda rinvia colpendo in faccia Allegra, con palla che beffa Pasotti per il 2-0. 37’ Marsura dal limite di sinistra cerca senza successo il secondo palo. 41’ Marsura dal limite, scomposto, manda sul fondo. Giornata quasi perfetta per i lagunari che hanno potuto contare sull’apporto di un pubblico che pian piano si sta riavvicinando alla squadra: ieri al Penzo c’erano quasi tremila spettatori e una nutrita rappresentanza dei giovani delle società gemellate. Da parte della tifoseria è partito un applauso al termine del minuto di silenzio osservato per la scomparsa dell’ex presidente dell’Unione Venezia Yury Korablin.

LE PAGELLE di Luca Miani

Marsura protagonista assoluto Bentivoglio è inarrestabile

FACCHIN 6.5 – Una prova più impegnativa di quanto il risultato finale possa far intendere. Specie nella ripresa è chiamato più volte a smorzare le velleità degli ospiti con interventi di ottima levatura.
LUCIANI 6 – Tiene la posizione e controlla le avanzate che non prediligono comunque la sua fascia. Non ha spazio in avanti.
ST 36’ CERNUTO 6 – Una ventina di minuti di grande impegno con qualche intervento deciso e qualche randellata rimediata.
MODOLO 6.5 – Un po’ di spazio lo lascia solo ad Arrigoni per una conclusione proprio nella porzione centrale del limite, ma è solo un flash. Bene anche se questa volta non risulta utile in avanti.
DOMIZZI 7 – Due incornate sulla traversa che meritavano sorte migliore. Grinta massima, attenzione e voglia di vincere sempre.
PELLICANÒ 6 – Balbetta, alternando buone giocate a qualche battuta a vuoto. Non delude comunque.
FABRIS 6 – Poche le occasioni per mettersi in mostra. Non trova tempi giusti per affondare a dovere.
PEDERZOLI 6.5 – Ispira il gioco lagunare in maniera adeguata facendo registrare solamente qualche pausa. Importanti i suoi servizi e i calci d’angolo (ieri non ha avuto nemmeno una punizione a disposizione).
ST 42’ SOLIGO SV – Porta nuovo vigore alla mediana per chiudere senza rischi.
BENTIVOGLIO 7 – Un’altra bella prestazione, con giocate e dialoghi pregevoli con i compagni. Scocca un rasoterra – probabilmente senza pretese – che diventa uno splendido assist per Ferrari.
MARSURA 7.5 – Grandissima prestazione. Trascinatore del gioco lagunare con monopolio assoluto sulla fascia sinistra. Galoppata solitaria coast to coast, palloni serviti ai compagni dal fondo, gol di sponda (grazie Allegra!), presenza continua e sul finire la ricerca quasi disperata di un sigillo personale che però non arriva.
GEIJO 6.5 – Tanto movimento, ma la porta non riesce ad inquadrarla. Il suo gioco aiuta il Venezia nel tenere sotto pressione l’avversario, ma lo svizzero non sfrutta inviti interessanti.
FERRARI 7 – Particolarmente attivo anche qualche metro lontano dall’area offensiva, trova la zampata della rete – la prima in laguna – che spiana la strada al Venezia per confermarsi capolista. Davanti assicura il suo peso a un attacco che fa sempre tremare gli avversari.
ST 20’ ACQUADRO 6 – Belle giocate e servizi invitanti per i compagni anche se non sfruttati adeguatamente.

IL TECNICO INZAGHI

«Una vittoria meritatissima ma dobbiamo essere più cinici»

di Marco De Lazzari

«Sulla doppia traversa di Domizzi con salvataggio sulla linea ero disperato, perché so benissimo come le partite possano complicarsi quando non le chiudi». Sorride e sospira di sollievo Filippo Inzaghi al termine della terza vittoria di fila del suo Venezia primo della classe.
«Per quanto si è visto in campo credo che il risultato più giusto alla fine del primo tempo sarebbe stato il 2-0 – l’analisi del tecnico arancioneroverde – invece quella doppia traversa ci ha intimoriti e nel secondo tempo per un quarto d’ora abbiamo effettivamente sofferto».
Qualche patema dovuto anche al modulo.
«Non è sempre facile reggere due punte, Geijo e Ferrari, più Marsura. Ad un certo punto Domizzi e Luciani avevano i crampi e anziché inserire Tortori e Edera davanti ho dovuto mettere Acquadro, poi Cernuto. In pratica siamo passati per il 4-4-2 finendo col 3-5-2 proprio perché c’era bisogno di sistemarci per tenere con meno fatica nel coprire gli spazi davanti alle loro tre punte. Questi ragazzi possono fare tutti i moduli, i terzini Luciani e Pellicanò hanno fatto bene e ho avuto risposte positive da tutti».
La classifica continua a far sorridere con il Venezia solo davanti a tutti.
«Sicuramente sì, soprattutto perché dopo Parma e Ancona aveva qualche timore su come avremmo affrontato il Lumezzane. Già negli allenamenti questo timore era sparito, ai ragazzi anche nel riscaldamento ho detto che per come ci eravamo preparati dovevamo per forza raccogliere i tre punti». Che sono arrivati anche con pizzico di buona sorte.
«Ferrari ha segnato «alla Inzaghi»? Meno male, quel gol è figlio di schemi provati e riprovati – la sua strizzata d’occhio -. Siamo stati fortunati sui due gol, però ribadisco che il risultato all’intervallo avrebbe dovuto vederci avanti di due reti. Non avremmo dovuto portarcelo in bilico perché se non chiudi il conto gli avversari prendono inevitabilmente fiducia. Dobbiamo insistere per diventare più cinici». Sabato prossimo derby di vertice al Bottecchia di Pordenone.
«I friulani sono secondi un punto sotto di noi, sarà dura ma non è una novità. L’aspetto che mi fa stare più tranquillo è il gruppo: a fine partita non c’era nessun obbligo di allenarsi, invece tutti i ragazzi della panchina sono andati in campo a sudare. Questo è lo spirito che voglio nel mio Venezia».

Filippini: «Siamo stati sfortunati»

Scuotono la testa allenatore e giocatori del Lumezzane ripensando al «gollonzo» che ha consentito al Venezia di blindare la vittoria con il 2-0. «Il Venezia ha raddoppiato nel nostro momento migliore, ma le grandi squadre sono tali proprio perché hanno i giocatori capaci di risolvere le partite in un modo o nell’altro – allarga le braccia Antonio Filippini, mister rossoblù -. Siamo stati un pò sfortunati per come abbiamo subito la seconda rete e in qualche situazione precedente. Di sicuro non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi».
Il Lumezzane ha dovuto rinunciare per noie muscolari a Bacio Terracino, il match winner della gara col Bassano. «Ci è mancato un elemento di qualità e forte nell’uno contro uno, chi ha giocato comunque ha fatto ciò che avevamo preparato. Ho visto personalità, sono amareggiato per i miei giocatori che avrebbero meritato di più». I bresciani hanno già affrontato Parma e Venezia. «Se la giocheranno loro due per la serie B, senza scordare Reggiana e Pordenone in un campionato difficile e livellato». Oscar alla sfortuna per Emanuele Allegra. «Rapisarda mi ha rinviato il pallone in faccia colpendomi in pieno, se ci riprova altre cento volte non mi prende mai. Dispiace, però ci resta la soddisfazione di aver confermato di potercela giocare contro chiunque».

I GIOCATORI Marsura racconta il secondo gol del Venezia che ha chiuso il match

«Ho messo la palla in mezzo ed è andata bene»

Decisivo ad Ancona e anche contro il Lumezzane, avendo propiziato la carambola che ha chiuso ogni discorso. «Sono contento più dei tre punti che della mia prestazione – ammette Davide Marsura -. Sull’azione del 2-0 una volta arrivato sul fondo ho messo una palla forte in mezzo e in un modo o nell’altro è andata dentro. Abbiamo dato di nuovo un bel segnale, quello di un gruppo con la testa sulle spalle e che sa di non aver fatto ancora niente. Siamo primi e a Pordenone ci aspetta un grande scontro diretto, quindi prepariamo al meglio come sempre». Tra i più soddisfatti il portiere Davide Facchin.
«È la prima volta che vinco col Lumezzane, finalmente ho sfatato un tabù contro una squadra dura da scalfire con il suo calcio difensivo. Non si può pensare di vincere sempre 3-0, davanti abbiamo avversari che giocano in Lega Pro come noi e quindi un motivo ci sarà. Faccio gli scongiuri ma stiamo dimostrando di essere solidi: bene perché tutti i campionati di costruiscono da dietro». Sul gol di Ferrari buona parte del merito va a Simone Bentivoglio per la sua conclusione dalla distanza. «Nicola è un uomo d’area e non si è smentito, ovviamente come minimo dovrà offrirmi da bere – mette in chiaro il centrocampista piemontese -. A mio avviso fortuna e sfortuna si sono compensate perché sulla doppia traversa di Domizzi la partita si sarebbe chiusa prima dell’intervallo. Credo che il mister meriti un plauso perché ha letto bene la partita e inserendo Acquadro ci ha aiutato a correre meno rischi. La prestazione resta buona, il Lumezzane si muoveva bene con i suoi esterni larghi, così ci è voluto un pò di tempo per adattarci. In altre uscite ci era mancata un pizzico di convinzione per chiudere le partite, stavolta invece l’abbiamo trovata nel momento giusto». Infine Paolo Pellicanò, alla prima da titolare in Lega Pro. «Sono contento, penso di essermi fatto trovare pronto – le parole del 21enne ex Belluno – noi terzini abbiamo avuto clienti scomodi nell’uno contro uno, anche perché al centro Domizzi e Modolo hanno annullato la loro punta centrale. Normale che nel secondo tempo il Lumezzane abbia reagito, bravi noi a strappare altri tre punti d’oro».