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IL GAZZETTINO “Una parte della curva abbandona la lotta alla Tessera, nasce un gruppo per le trasferte”

Dopo anni di trasferte disertate per protesta contro la Tessera del tifoso, la curva Sud si “spacca” ed una parte dei tifosi più chiassosi decide di fondare un nuovo gruppo, tesserarsi e tornare così in trasferta, al fianco dei tanti tifosi che già oggi hanno acquistato i tagliandi per la supersfida di Pordenone. Il Gazzettino ne dà notizia con un articolo di Marco De Lazzari che riprende il comunicato,  emesso nel tardo pomeriggio di martedì, in cui il neonato sodalizio spiega le ragioni della scelta:

Sì alla tessera del tifoso Gli ultras a Pordenone

di Marco De Lazzari

Sì alla tessera del tifoso, il Venezia già da Pordenone riavrà con sè il suo «dodicesimo uomo» ultrà.
La notizia era nell’aria, gli ultras arancioneroverdi – o almeno una buona fetta – hanno deciso di riporre l’«ascia di guerra» sottoscrivendo la Supporter Card (osteggiata fin dal 2009) obbligatoria per poter sostenere anche lontano dal Penzo la squadra di Pippo Inzaghi.
Il Venezia dopo sei giornate è da solo in testa alla classifica e dopodomani farà visita al Pordenone (ore 20.30, stadio Bottecchia) secondo ad una sola lunghezza.
Tuttavia alla base della decisione – che, assicurano i diretti interessati, non inficerà in alcun modo la compattezza del tifo – c’è solo in minima parte la prospettiva di veder Domizzi e compagni lottare per la serie B. A spingere, infatti, parte degli ultras ad uscire dal gruppo «Curva Sud» per ripartire con il nuovo «VeneziaMestre 1987», c’è principalmente la volontà di ribadire l’identità del tricolore arancioneroverde in giro per gli stadi italiani.
«Pur apprezzando e rispettando l’instancabile impegno della «Curva Sud», sia per aver portato avanti e salvaguardato il movimento ultras a Venezia e Mestre, sia per la battaglia contro l’articolo 9 e la tessera del tifoso – le motivazioni degli ultras del «VeneziaMestre 1987» – parte della curva ha deciso che, a partire dalla partita di Pordenone, riprenderà a seguire la squadra in trasferta, tesserandosi».
Il nuovo gruppo spiega come la decisione nasca «dalla consapevolezza che la guerra contro la tessera è persa e dal fatto che, dopo aver combattuto per molti anni per il nome VeneziaMestre e per i nostri colori, non si può lasciare vacante il nostro posto nel settore ospiti in giro per l’Italia». Inoltre con uno sguardo al futuro: «Non si può neanche continuare a soffocare la volontà e lo scalpitare della tifoseria che chiede a gran voce di tornare a sostenere, in maniera apolitica, la nostra amata Unione anche in trasferta.
E non vogliamo rischiare di perdere una generazione di giovani che per cementarsi hanno bisogno di trasferte vere».

LA SQUADRA

Squalifica di Baldanzeddu Domani verrà discusso il ricorso

Il Venezia saprà solo a poco più di ventiquattro ore dal match di sabato a Pordenone (stadio Bottecchia ore 20.30) se potrà disporre o meno del terzino Baldanzeddu. Il ricorso contro la squalifica di due giornate, infatti, verrà discusso solo domani pomeriggio: la società lagunare proverà a dimostrare che nella gara di Ancona il giocatore è stato espulso per «atto di violenza verso un avversario» durante un’azione di gioco anziché a gioco fermo, come scritto invece nel suo referto dall’arbitro Valiante di Salerno (su segnalazione di uno dei suoi assistenti non avendo visto in prima persona l’azione incriminata). Chi sconterà il secono e ultimo turno di stop è il terzino sinistro Garofalo, mentre torna a disposizione l’attaccante Moreo: unico indisponibile il solito Fabiano che continua a lavorare a parte provando a recuperare per i 90′con la Sambenedettese dell’8 ottobre al Penzo (ore 16.30). Ieri al Taliercio partitella con la Berretti, che sabato cercherà di riscattare a Fano l’1-3 casalingo con l’Ancona all’esordio in campionato. Domattina nella sede della Lega Pro a Firenze (ore 11.30) la composizione del tabellone finale della Coppa Italia di categoria, con il Venezia qualificato dalla prima fase avendo vinto il suo triangolare con Mantova e Santarcangelo.