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IL GAZZETTINO “Unione autorevole, Samba dominata (3-1)”

gazz270217aSi affida al corrispondente Matteo Bruni Il Gazzettino per raccontare ai suoi lettori l’autorevole prestazione degli arancioneroverdi che travolgono a domicilio una coriacea (nel primo tempo) Sambenedettese. La convincente vittoria è richiamata anche nelle prime pagine del fascicolo locale e di quello sportivo. Di seguito cronaca, pagelle ed interviste:

Venezia, prova di forza

Sambenedettese costretta alla resa di fronte al carattere irresistibile degli ospiti Tre reti tutte nella ripresa: Geijo apre le marcature, poi chiudono Marsura e Moreo

di Matteo Bruni

La capolista impartisce una severa lezione di calcio alla Sambenedettese, squadra tosta, tonica, per nulla arrendevole, ma assai distante, tecnicamente, dagli arancioneroverdi. La partita c’è stata solo per un tempo, il primo, nel quale il Venezia ha studiato l’avversario lasciandolo sfogare. Poi, una volta prese le misure, sono arrivati due uppercut in pieno volto ad una squadra che si è sciolta come neve al sole. Invano Sanderra ha cercato di cambiare modulo e protagonisti. Il Venezia, questo Venezia, non s’è fatto irretire dal 4-3-3 nè dal 4-4-2 né da nessun altro modulo tattico dei rossoblù di casa. Ha giocato, faccia a faccia, vincendo i duelli che doveva vincere. In 3′ ha sfondato controllando il gioco fino al 3-0. Insomma il Venezia ha dato ampia dimostrazione di forza vincendo con pieno merito al Riviera delle Palme, in una domenica particolare. Striscioni e cori, infatti, per il tifosissimo Giovanni Rosati, deceduto prematuramente, e per Angelo Buratti, vecchia gloria rossoblù.
Ospiti in tenuta completamente bianca, si comincia con un cross di Zampano per Moreo che non ci arriva per un metro. Lulli riceve tra le linee (8′), tenta il tiro forte e centrale. Lo stadio si appassiona, al 12′ Aridità anticipa Acquadro che stava per andare al tiro. Gara veloce e godibile. Al 17′ Sabatino per Bernardo che si scontra con Modolo, proteste rossoblù ma è stato Bernardo a provocare il contatto. Al 19′ punizione di Garofalo per Marsura, palla in rete ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco di Geijo. Si continua a combattere con azioni da una parte e dall’altro. Al 21′ Mancuso incrocia bene da sinistra, palla a sfiorare il palo. Il Venezia non sta certo a guardare. Due tiri di Garofalo alti, Moreo cerca vanamente il gol, il primo tempo si chiude con il risultato di partenza.
Nella ripresa succede di tutto. Si comincia con un tiro di Mancuso che Facchin respinge (6′). Un minuto dopo Venezia in vantaggio.
Cross di Garofalo da sinistra, Moreo che aveva tagliato da destra, aggira Mori e copre la palla per il tocco di Geijo da due passi.
Veneti in vantaggio. Una punizione di Marsura (10′) bloccata da Aridità anticipa il raddoppio. Zampano vola in contropiede, palla orizzontale per Marsura, controllo e tiro ad incrociare con il destro, palo interno e rete che si gonfia per la seconda volta. Sanderra molla gli ormeggi, fuori Radi, dentro Agodirin, rossoblù con il 4-3-3. Sabatino e Bacinovic spronano la squadra marchigiana, Lulli (27′) serve Mancuso, palla ancora per Lulli, contrato da Domizzi al momento del tiro. Al 30′ fuori Sabatino dentro Sorrentino, Sanderra cambia ancora modulo, la Samb ora passa al 4-4-2, con Mancuso e Agodirin sulle fasce e Sorrentino-Bernardo in avanti. Il Venezia risponde coprendosi: fuori Marsura per Malomo, che si posiziona terzo centrale di difesa: ora 3-5-2 per i lagunari. Sorrentino protesta per un calcio di rigore non assegnato, altre sostituzioni che non cambiano le sorti del match. Il 2-0, però, non è certo il finale perché al 45′ Ferrari assiste Moreo che, in posizione centrale, non può sbagliare. Tutto finito? No. Al 48′ Mancuso entra in area da destra e viene atterrato. Rigore che lo stesso Mancuso trasforma. Adesso l’arbitro può fischiare. Si chiude 1-3 dopo 4 minuti di recupero.
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LE PAGELLE

di Matteo Bruni

FACCHIN 6 – Sbriga normale amministrazione, chiude un paio di volte lo specchio a tiri da lontano, prestazione piu’ che sufficiente macchiata, a partita finita, da gestacci contro tifosi che lo hanno beccato per tutti i 90′.
ZAMPANO 6.5 – A destra stava cominciando a scendere con un certo equilibrio, poi ha deciso di aspettare Garofalo ed ha fatto bene. Concentrato ed attento in difesa.
MODOLO 7 – Al centro della difesa non si passa. Sembra una diga vera e propria, invalicabile da chiunque speri di scavalcarla. Si erge di testa, nei contrasti e’ super, lascia le briciole agli attaccanti avversari.
DOMIZZI 6.5 – Il giudizio ricalca in tutto e per tutto quello di Modolo con la sola eccezione del fallo da rigore nel finale che regala alla Samb il gol della bandiera. Per il resto prestazione da 7 in pagella.
GAROFALO 7 – A sinistra e’ una spina nel fianco degli avversari. La Samb sceglie la tattica peggiore, quella di fare densita’ in mezzo lasciando liberta’ di azione sulle fasce. Dalla mancina partono cross a ripetizione, un suo spunto porta al primo gol.
ACQUADRO 6.5 – Partita di grandissima sostanza, gioca, sprinta, corre, recupera palloni, e’ tra i piu’ positivi degli ospiti (35′ st Fabris sv – Entra a partita virtualmente conclusa).
BENTIVOGLIO 6.5 – Ha mente, piedi e capacita’ di prevedere dove finira’ il pallone. Non c’entra niente con questa categoria, e’ in Lega Pro di passaggio.
SOLIGO 6.5 – Concreto, positivo, dinamico, corre e fa muro. Anche per lui giudizio positivo.
MOREO 7 – Furoreggia in ogni modo. Prova il tiro, cerca il gol, ha fiuto, impegna da solo la difesa avversaria. Applausi.
GEIJO 7 – Al di la’ del semplice gol, offre una sponda importante per i colleghi, si da’ da fare, corre e cerca il gol (39′ st Ferrari 6 – Si cala da autentico campione nella partita. In sei minuti fa vedere la sua stoffa).
MARSURA 7 – Si abbatte come un ciclone sulla Samb. Scatta, segna, gli viene annullato un gol, e’ tra quelli che non si smentiscono. (31′ st Malomo 6 – Fa densita’ in difesa nel finale).

QUI INZAGHI

«Abbiamo personalità e giocatori di spessore»

«Abbiamo disputato una grande partita. Sono contento di come i ragazzi si sono espressi in campo. Venire a San Benedetto e giocare con personalità, è per me un grande segnale di forza».
Il tecnico del Venezia Filippo Inzaghi non nasconde la soddisfazione per la vittoria e per la prestazione della sua squadra ieri nel match contro la Samb. Tre punti, quelli ottenuti contro la formazione di Sanderra, che consentono al Venezia di mantenere le tre lunghezze di vantaggio sul Parma. «Le altre non mollano, ma voglio dare i giusti meriti ai ragazzi che hanno disputato una gara di grande spessore – dice Inzaghi – Ho la fortuna di allenare venticinque giocatori, tutti di alto livello e proprio per questo motivo che siamo riusciti a conquistare la vetta della classifica. Abbiamo sempre provato a giocare con la palla a terra. La Samb era in dieci dietro la linea della palla e quindi nel primo tempo abbiamo trovato qualche difficoltà. Non mi aspettavo che la Samb si schierasse a cinque come linea difensiva. Non lo aveva mai fatto e non credevo che lo facesse proprio contro di noi. Ha fatto come tutte le squadre che ci affrontano, ossia ci ha chiuso tutti i varchi e ci ha bloccato le corsie esterne. Il Riviera delle Palme è uno stadio che mi porta bene. Nel 1997 segnai il gol decisivo con la Juve nell’amichevole contro il Bayern ed oggi (ieri, ndr.) sono riuscito a vincere con il Venezia».
Un dispiacere, comunque, c’è nel tecnico del Venezia. «Non mi è andata giù il fatto di aver preso gol su quel rigore nel finale – dice Inzaghi – Eravamo la migliore difesa del girone ed ora non lo siamo più. Adesso ci godiamo questa vittoria e poi dobbiamo subito pensare alla prossima partita di Teramo, che sarà un altro avversario molto difficile da affrontare e da superare».
Inzaghi taglia corto sulle insinuazioni del presidente Fedeli sul fatto che influenzasse il guardalinee. «Per favore – conclude il tecnico del Venezia – parliamo di calcio».

«Siamo rimasti compatti per poi colpire»

L’attaccante spagnolo racconta il meritato successo: «Non è stato facile trovare spazi nella loro difesa»

«Abbiamo portato a casa un’importante vittoria che ci consente di mantenere inalterate le distanze su Parma e Padova». L’attaccante spagnolo Alexandre Geijo sottolinea quanto sia stato prezioso il successo ottenuto ieri al Riviera delle Palme contro la Samb. Proprio un suo gol, in apertura di ripresa, ha permesso al Venezia di schiodare lo 0-0 iniziale e di aprire così la strada alla vittoria. «Sapevamo della difficoltà della partita con la Samb perchè tutte le squadre, contro di noi, si chiudono in difesa – dice Geijo – Nel primo tempo, infatti, abbiamo avuto meno spazi, ma poi nella ripresa, dopo il mio gol, siamo riusciti a mettere al sicuro il risultato».
Felice per la vittoria anche l’attaccante Davide Marsura, che ha realizzato il secondo gol del Venezia. «Non era semplice giocare contro una Samb che ha pensato a non concederci alcuno spazio – dice Marsura – Dovevamo avere pazienza e siamo rimasti compatti, e così al momento giusto abbiamo colpito. Poi con i maggiori spazi abbiamo potuto mettere al sicuro la vittoria. Sono tre punti importanti quelli conquistati contro la Samb, che ci consentono di restare da soli in testa alla classifica e di affrontare con il morale a mille la trasferta di domenica prossima a Teramo».
Stefano Moreo ha messo la firma sul terzo gol del Venezia. «Era fondamentale fare una grande partita contro una pericolosa Samb – dice l’attaccante – Sapevamo che dovevamo dare il cento per cento per portare a casa i tre punti e così abbiamo dato tutto. Nel primo tempo siamo stati poco concreti. Sul mio gol devo ringraziare Ferrari che mi ha dato un bel pallone. Abbiamo portato a casa tre punti molto importanti per la nostra classifica. Badiamo solo a noi stessi perché ci permette di affrontare ogni partita con la testa giusta. Al Parma non ci pensiamo perché vogliamo andare avanti per la nostra strada. Ora dovremo vincere anche domenica prossima a Teramo, dove ci aspetterà un’altra gara molto difficile».

L’avversario

«Inzaghi dava ordini al guardalinee»

Il solito, vulcanico, Franco Fedeli. A fine partita il presidente della Samb è una furia: «Dove sta scritto che dovevamo perdere contro il Venezia? Una partita di calcio è sempre un’incognita. Noi abbiamo qualche giocatore che continua a giocare e che continua a stare in campo. La verità è che non abbiamo fatto un tiro in porta e non possiamo neanche recriminare sul rigore che ci è stato negato. Quando ho visto la formazione ho detto che almeno tre elementi non c’entravano nulla. Ci siamo illusi del fatto che con i sette punti guadagnati con Sanderra avessimo cancellato tutti i problemi che avevamo. Non è stato così».Il Venezia? «È più concreto del Parma. Un solo appunto: Pippo Inzaghi dava ordini al guardalinee. Tutto questo solo perchè lui ha un nome conosciuto. Non è una bella cosa per il calcio».  Mister Sanderra è rimasto colpito dal Venezia. «Rimetterei in campo la stessa formazione. Oggi abbiamo provato un 5-3-2 che faticava a ripartire. Però siamo stati puniti al primo errore. Fino al gol non mi era dispiaciuta la squadra, poi non siamo stati lucidi ed abbiamo subito anche il raddoppio».
Il Venezia? «Ha avuto la sua supremazia ma non ha avuto tutte queste palle gol. In certe situazioni non riusciamo a ragionare, peccato. Perchè ho fatto uscire Sabatino e non Bacinovic? Perchè Bacinovic poteva darci ancora qualcosa in più».