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IL GAZZETTINO “Unione, tre punti a Bergamo per iniziare la fuga”

Consueta doppia pagina sulle pagine sportive del lunedì per Il Gazzettino. Le firme di Luca Miani e Marco De Lazzari per la presentazione del match di oggi contro l’AlbinoLeffe:

DICIOTTESIMA GIORNATA Il Pordenone vincendo lo ha scalzato dal vertice

Il Venezia rivuole la vetta

di Luca Miani

Venezia scende dalla vetta per far posto al Pordenone.
Così recitano i risultati di ieri: ma già oggi c’è la possibilità per il team lagunare di rigiocarsi tutto.
La corsa al vertice continua serrata con davvero tante formazioni ambiziose che si alternano nelle prime piazze. Concorrenza esaltante e stimolante ma indubbiamente anche da tenere a bada.
Oggi pomeriggio viaggio delicato a Bergamo contro un Albinoleffe che il Venezia non intende sottovalutare e che potrebbe trasformarsi in un nuovo trampolino di lancio per le ambizioni arancioneroverdi.
Reggiana e Bassano hanno rallentato – anche se in questa prima parte di campionato tutte hanno patito flessioni – e l’aria in cima sembra farsi più respirabile, con un minor numero di pretendenti.
Il tecnico Inzaghi ha saputo guidare il suo gruppo al successo in due gare giocate in appena quattro giorni, utilizzando diciassette titolari differenti e cambiando completamente la mediana.
Dimostrazioni di duttilità e anche di adattabilità di un gruppo che sta facendo del carattere un’arma in più.
Quella che permette di sopperire all’incostanza del reparto offensivo – sempre in difficoltà quando si tratta di concretizzare – e di sistemare situazioni delicate.
Per cercare di allungare il passo, sfruttando le battute a vuoto altrui – magari anche centrando quel simbolico titolo di campione d’inverno – sono necessari maggior cinismo sotto porta e la capacità di chiudere il match quando si riesce ad andare avanti. Doti che il Venezia deve ancora trovare.

LA FORMAZIONE ARANCIONEROVERDE

Inzaghi conferma il modulo 4-3-3

di Marco De Lazzari

A Bergamo ha l’imbarazzo della scelta Pippo Inzaghi per il suo 4-3-3 anti-AlbinoLeffe (ore 18.30). Punti fermi Facchin in porta, Domizzi e Modolo al centro della difesa, sugli esterni invece ballottaggi Malomo-Baldanzeddu e Pellicanò-Galli (Garofalo è squalificato). Indecifrabile il terzetto di centrocampo, reparto che il tecnico lagunare ha rivoluzionato nell’1-0 sul Gubbio rispetto a quello di Fano: in mezzo Pederzoli favorito su Stulac, come interni si giocano le due maglie Fabris-Soligo e Acquadro-Bentivoglio. Tra le punte torna in panchina Geijo, ma la sorpresa potrebbe essere il rilancio di Ferrari dopo le due giornate di squalifica, con Moreo largo a destra al posto di Tortori e Marsura confermato a sinistra. Sullo stadio di Bergamo potrebbe incombere il pericolo-nebbia: in caso di mancato svolgimento il match sarà rinviato a data da destinarsi, mentre in caso di sospensione dovrà essere riprogrammato ma si riprenderà dal minuto dello stop. In caso di mancato accordo tra i club il match non si disputerà 24 ore dopo ma entro 15 giorni.

GLI AVVERSARI

Albinoleffe, si rivede l’ex Virdis

di Marco De Lazzari

Lo scorso anno era sceso in serie D con un bottino finale di 20 punti. Ottenuto in estate il secondo ripescaggio consecutivo in Lega Pro l’AlbinoLeffe stavolta sta viaggiando a tutt’altra velocità, come dimostrano i 25 punti in 17 giornate che attualmente collocano i blucelesti al 10. posto in piena zona playoff. I bergamaschi finora, seppur solo tra le mura amiche, tengono il passo di un Venezia che sta 10 lunghezze più su. Analogo peraltro il rendimento offensivo con 22 reti segnate: miglior marcatore di squadra il centrocampista Gonzi con 4 centri, seguito a 3 da Virdis (tagliato in arancioneroverde a inizio stagione), Mastroianni (24 gol lo scorso anno in D con l’Este), dall’infortunato Cortellini e dallo squalificato Anastasio. Dopo il buon 0-0 di Pordenone tanti problemi per Massimiliano Alvini, tecnico della scalata dei toscani del Tuttocuoio dalla Promozione alla Lega Pro: oltre ai lungodegenti Coser, Loviso e Cortellini sono in dubbio Riccardo Moreo, Mondonico, con qualche possibilità di recuperare Minelli e Scrosta.

IL PERSONAGGIO

Domizzi: «I bergamaschi non sono da sottovalutare»

di Marco De Lazzari

Molti suoi colleghi non ci danno troppo peso, Maurizio Domizzi invece parte proprio dai freddi numeri per inquadrare il posticipo odierno del Venezia nella tana di un cliente scomodo come l’AlbinoLeffe. «Dieci punti di differenza in questo tipo di campionato non sono certo pochi, tuttavia finora i bergamaschi in casa hanno avuto davvero un bel rendimento» mette in guardia il difensore arancioneroverde, sapendo che il team bluceleste all’«Atleti Azzurri» ha ottenuto 15 punti in 8 gare (18 in 9 il Venezia al Penzo). «Ci aspetta un club che, a prescindere dal ripescaggio dopo la retrocessione, ha una mentalità di categoria e somiglia a Chievo e Cittadella come ambiente e modo di fare calcio. Per noi l’obbligo di vincere non è una novità ed è prima di tutto come testa che dobbiamo essere sempre al top».
Le vittorie per 1-0 a Fano e sul Gubbio hanno confermato pregi e difetti del Venezia attuale. «Bene la capacità che abbiamo dimostrato di saper ripartire subito dopo una delle, per fortuna rare, sconfitte. Non era scontato assorbire così bene il ko, per giunta in casa, nel derby col Padova. Come carattere abbiamo dato un segnale forte, dimostrando che i tre gol subiti in una sola gara sono stati in effetti un’eccezione».
L’esperienza spinge però capitan Domizzi a non soffermarsi solo sul Venezia miglior difesa. «Sei squadre che hanno segnato più di noi, oltre a mantenere la stessa solidità dobbiamo assolutamente crescere nella finalizzazione. Un obiettivo non solo per i nostri attaccanti, i quali peraltro sono i primi a contribuire alla buona difesa. Essere più cinici e precisi davanti sarà fondamentale, soprattutto nel girone di ritorno quindi meglio iniziare il prima possibile».
L’AlbinoLeffe è il primo ostacolo del tour de force di fine 2016. «La classifica pare si stia pian piano allungando, essere davanti a tutti il 30 dicembre potrebbe significare qualcosa. L’ideale sarebbe continuare a lottare per il primo posto in 2-3 squadre anziché 7-8, per questo ha ragione mister Inzaghi: si intravede uno spiraglio per tentare l’allungo e dobbiamo sfruttarlo già oggi a Bergamo».

IL PUNTO SUL CAMPIONATO Sconfitta della Reggiana nel derby con il Forlì. Bassano ko con il Gubbio

Il Pordenone non molla e vince pure in trasferta

di Marco De Lazzari

L’ennesima doppietta del cecchino Arma (12 gol stagionali) ha firmato il 2-0 a Salò di un Pordenone che rimette pressione al Venezia. I neroverdi ieri hanno fatto il loro dovere nella tana della Feralpi salendo a 37 punti, risorpassando a +2 i lagunari di Inzaghi e costringendoli al due fisso con l’AlbinoLeffe per tornare davanti a tutti. Un discorso a parte merita invece la Reggiana (33), sconfitta contro pronostico nel testa-coda di Forlì (Ponsat e Bardelloni gli eroi romagnoli) ma di nuovo in campo dopodomani al Mapei Stadium per il recupero con la Feralpi (25).
Ad ora però i granata emiliani sono terzi alle spalle di Domizzi e compagni, tallonati a -1 da un Padova che si era inceppato dopo le glorie del derby di Venezia, tanto da scendere a -6 dagli arancioneroverdi: ieri però Emerson e Altinier sono bastati per piegare il Sudtirol all’Euganeo. Il vero colpaccio del 18. turno l’ha comunque realizzato il Gubbio (sconfitto su rigore mercoledì scorso al Penzo) non tanto per il riscatto prontamente ottenuto, quanto per le proporzioni del successo sul Bassano: un sonoro 4-0 regalato da Ferri Marini, Candellone, Ferretti e Casiraghi, a confermare le potenzialità degli umbri (31 punti) e la crisi dei giallorossi vicentini (fermi a 28) in una fase di vera e propria involuzione.
Il poker al passivo del Bassano ha fatto passare in secondo piano le difficoltà della Sambenedettese (30), trafitta non meno a sorpresa al Riviera delle Palme da un Ancona (20) in risalita con Frediani. Il tutto mentre fatica ancora ad ingranare il Parma, anche dopo l’arrivo di D’Aversa in panchina, bloccato su un deludente e preoccupante 1-1 al Tardini da un Teramo, passato in vantaggio con Ilari e raggiunto da Evacuo. In coda sussulti del Lumezzane a Fano (2-0 con Bacio Terracino e Speziale) e per il Mantova contro il Modena (1-0 di Siniscalchi). La Maceratese, attesa domenica prossima al Penzo (ore 16.30, orario anticipato rispetto a quello originario delle 18.30) è stata ripresa sull’1-1 in casa dal Santarcangelo (Quadri raggiunto da Cori), ma dopodomani sempre tra le mura amiche i marchigiani recupereranno con il Lumezzane.

L’ADDIO DELLO SPEAKER DOPO 34 ANNI IN CABINA AL PENZO

Zago: «Avventura fantastica»

Troppi più di tre decenni in cabina perché potesse passare inosservato il cambio di voce dagli altoparlanti dello stadio Penzo. Mercoledì scorso Venezia-Gubbio ha segnato ufficialmente il passaggio di consegne, o per meglio dire del microfono, dall’inconfondibile Paolo Zago al nuovo speaker arancioneroverde Saverio Girotto. Una svolta a suo modo epocale considerato che Zago ha presentato il Venezia agli appassionati per ben 34 anni, dall’Interregionale alla serie A, a Sant’Elena e al Baracca di Mestre. «Nel 1982 ero un tifoso neroverde come tanti, un giorno l’allora ds Renato Favero venne in curva a chiedere se qualcuno se la sentisse di annunciare le formazioni. Tutto quindi cominciò per scherzo ma da lì non l’ho più mollato grazie alla pazienza di mia moglie Gina – ricorda col sorriso Paolo Zago – passando da Pompeo Cesarini a Joe Tacopina». Un lungo e onorato servizio con un curriculum fatto di nove promozioni, due retrocessioni, quattro fallimenti e ovviamente la delicata fusione Venezia-Mestre. «A 74 anni mi resta un’avventura fantastica, con qualche delusione, tante gioie e l’affetto della gente. Aspetto la decima promozione, magari potrò dire la mia a maggio se l’attuale campionato dovesse andare come tutti speriamo. Le premesse ci sono, il Penzo sarà sempre un po’ casa mia, come il Venezia che continuerò a vivere da dentro come autista nel settore giovanile».

La nuova voce: ecco Saverio Girotto

«Entro in punta di piedi, sapendo di raccogliere un’eredità pesante, pronto a metterci tutta la mia passione». Saverio Girotto, 42enne di Bottrighe, è la nuova voce del Venezia al Penzo. Impiegato di professione e speaker per hobby, l’abilità al microfono l’hanno portato ad essere molto noto nell’ambiente in primis al fianco della Nazionale italiana di rugby. «Ho esordito il 4 novembre ’97 al Dall’Ara di Bologna per Italia-Sudafrica, da buon rodigino la palla ovale è sempre stato nevralgica, ma ho avuto esperienza anche col Rovigo Calcio – si racconta -. Col rugby continuo a vivere grandi esperienze, dal Flaminio all’Olimpico fino agli 80 mila di San Siro per Italia-All Blacks». Partito dalle radio locali e passato per le discoteche, Girotto ha raccontato le sfide scudetto Rovigo-Petrarca Padova degli anni 80/90, e con il Venezia ha debuttato al Penzo nel derby con il Padova in tandem con Paolo Zago. «Ammiro la passione che ci ha messo, lui sarà sempre importante anche per me. Il credo è coinvolgere e scaldare il pubblico con i giusti toni, scandire l’attesa del match con la musica adatta, contribuire a vivere lo stadio con sano trasporto e adrenalina». Nel suo curriculum tanti altri sport, dal pugilato alla pallamano al muay-thai, ora però ci sarà tanto calcio. «A Roma e Bologna ho sentito parlare tanto e bene del presidente Joe Tacopina, persona tanto decisa quanto umana. Sono felice di essere qui, il primo contatto c’era stato a giugno per Italia-Francia under 21 giocata nel ricordo di Valeria Solesin. L’augurio è quello di poter gioire per tante vittorie con i tifosi in un Penzo sempre più vivo».

LE SQUADRE GIOVANILI

Under 15 e Under 13, bene con la Juventus. Agli esordienti il torneo di Prato

Buoni risultati di squadra e individuali per le giovanili arancioneroverdi. Nei giorni scorsi gli Under 15 e Under 13 del
Venezia si sono presi la soddisfazione non solo di far visita alla Juventus nel quartier generale dello “Juventus Training Center” di Vinovo, ma soprattutto di portare a casa una vittoria e un pareggio. I Giovanissimi Under 15 di
Matteo Centurioni, infatti, hanno battuto 3-2 i pari età bianconeri, mentre gli Esordienti Professionisti Under 13 di
Riccardo Nardo hanno pareggiato sul 2-2. Sugli scudi anche gli Esordienti a 9 classe 2006 di Alessio Chiarin che
hanno conquistato il Torneo di Prato sbaragliando le toscane Lucchese, Prato, Fiorentina e Livorno. A questi risultati si sono aggiunte le recenti convocazioni in azzurro di quattro giovani arancioneroverdi: i difensori classe 2002 Filippo Compagno e Jacopo Beniamin hanno partecipato a Coverciano a uno stage con l’Italia Under 15 di Lega
Pro, mentre Kevin Gaba (difensore 2001) e Alen Ndreu (centrocampista 2004) sono stati chiamati dalla Federcalcio albanese per le selezioni tenutesi, rispettivamente, allo stadio Comunale di Colorno a Parma e al centro sportivo Bortolotti di Sarnico (Bergamo)