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Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

LA FINE DI UN CICLO. Si dimette l’intero consiglio direttivo di VeneziaUnited

“La sconfitta non è il peggior fallimento. Non aver tentato è il peggior fallimento”
GEORGE EDWARD WOODBERRY (1855-1930)

E’ la conclusione di un ciclo, non la fine della nostra storia.

Un ciclo iniziato sette anni fa con la fondazione, dell’Associazione VeneziaUnited sul modello dei Supporters’ Trust di matrice britannica, una tra le prime esperienze di questo genere nate in Italia per favorire la partecipazione attiva dei tifosi alla governance dei propri club.

VeneziaUnited trova le sue radici ed è prodotto ultimo di una felice stagione di tifo, di ricerca di identità ed aggregazione sociale, come è stata quella guidata dagli storici Ultras Unione che, a partire dall’inizio degli anni novanta hanno cominciato ad interrogarsi su quale fosse il ruolo dei tifosi nel mondo del calcio e sulle implicazioni sociali delle trasformazioni che ne avrebbero stravolto il carattere di sport popolare.

Dai temi generali, come quello degli stadi-palestre di razzismo e violenze funzionali ad alimentare il clima repressivo, al tentativo, del tutto peculiare alle vicende arancioneroverdi, di costruire dal basso una identità condivisa, negli anni una parte della nostra tifoseria si è contraddistinta per la grande capacità di produrre progetti ed idee innovative per riscoprire un calcio a misura di tifoso.

Emblematica, dopo aver vissuto il dramma sportivo del “sacco di Pergine” ed il lento declino culminato nel fallimento DalCin-Gallo, la presentazione del primo progetto italiano di public company, denominato appunto VeneziaUnited. Una proposta innovativa ma ignorata dalle istituzioni che preferirono affidare la rinascita al duo Marinese-Poletti, un’ avventura che dopo una effimera stagione si concluse con un nuovo fallimento e la nascita del FBC Unione Venezia che, già nel nome e nel simbolo scelti con il consenso di larga parte dei tifosi, segnava l’inizio di un ciclo nuovo.

Da qui, da queste ideali sementi, e con l’appoggio di Supporters Direct (il network europeo dei Trust dei tifosi) nasce nel giugno del 2010 VeneziaUnited. Quasi duecento tifosi, riuniti in una calda serata estiva, saranno i soci fondatori dell’ Associazione, stavolta subito riconosciuta dalle istituzioni cittadine e dal club arancioneroverde, allora di proprietà del compianto Enrico Rigoni, con cui inizierà una profiqua collaborazione, interrotta soltanto dalla fulminante malattia del presidente e dal passaggio di consegne ai nuovi proprietari russi.

Queste sono le radici di VeneziaUnited. Radici ben salde, ancorate ad una storia che è patrimonio comune di una intera comunità.

In questi sette anni molto è stato fatto: progetti, proposte, attività ed iniziative per avvicinare tifosi e cittadini e promuovere la collaborazione con le diverse proprietà avvicendatesi al vertice del club. Un molto che tuttavia non è stato evidentemente sufficiente se l’iniziale capitale fatto di oltre mille soci e di una organica sinergia con la gestione Rigoni, con l’evoluzione delle proprietà e con le crisi societarie succedutesi si è fortemente eroso sino ad oggi.

Certo, fattori ambientali di diverso tipo non hanno giocato a favore ma non vogliamo cercare alibi e, prima di tutto, è giusto che chi, come noi, ha animato con dedizione, passione ed entusiasmo questo primo ciclo di VeneziaUnited, si assuma in pieno le proprie responsabilità ed ammetta che di errori ne sono stati fatti tanti: se abbiamo dilapidato quel capitale, se VeneziaUnited non è finora riuscita nel suo intento di “portare i tifosi” nella governance del club, ce ne assumiamo intera la responsabilità, è una questione di serietà ed onestà intellettuale a cui non vogliamo sottrarci.

Attenuanti ce ne sarebbero, sono cose che capitano solo a chi prova a mettersi in gioco in prima persona, a chi prova a costruire dal nulla un’esperienza di partecipazione, attiva e dal basso, in un contesto altamente conservatore, come quello del pallone italiano, ma il calcio, lo sport che amiamo, ci insegna che non sempre si può vincere, che gli errori si pagano. Ed è dalle sconfitte di oggi che possono costruire le vittorie di domani.

Dopo il rinnovo delle cariche associative avvenuto all’inizio dell’estate, VeneziaUnited, pur avendo preso subito posizione con un comunicato sulla vicenda del 110 sulle maglie (comunicato che ribadiva il radicamento nella storia e nell’identità dei colori ANV), non è stata poi in grado di intervenire efficacemente e costruttivamente sulla scorta del grande lavoro fatto in questi anni sul tema dell’identità.

Diversità di vedute e di approccio tra i membri del consiglio hanno causato errori di valutazione e di strategia ed un’impasse operativa che ha dato la stura ad un chiarimento interno complessivo che si concretizza oggi con le dimissioni dell’intero direttivo.

Dimissioni dovute per quanto abbiamo affermato poc’anzi e che vogliono essere una volta di più la dimostrazione che crediamo così fermamente a quei principi e valori che stanno alla base di VeneziaUnited da voler aprire con tutti i tifosi arancioneroverdi la questione sul futuro di una associazione che aspira, per suo statuto, ad essere rappresentanza democratica ed attiva dell’intera tifoseria.

Così come per noi, non ci sono più alibi per nessuno:

per i tifosi arancioneroverdi tutti, che saranno chiamati a scegliere tra l’essere “tifosi partecipi ed attivi” piuttosto che “clienti passivi”,

per l’attuale proprietà che anche recentemente ha manifestato la sua insofferenza per i non soddisfacenti risultati in termini di affluenza, gettando l’intera responsabilità addosso ai tifosi senza neppure quel minimo di analisi critica che ci si aspetta da chi prende a riferimento una gestione di tipo aziendalista.

E’ la conclusione di un ciclo, non la fine della storia, dicevamo. Non saremo noi a mettere la parola fine ad una esperienza di partecipazione che riteniamo, oggi più che mai, strumento fondamentale ed imprescindibile per rinsaldare e potenziare il legame tra club, tifosi e comunità visto che gli auspicati, e finora raggiunti, risultati sportivi hanno dimostrato di non essere sufficienti alla bisogna.

Il calcio è un gioco di squadra, si vince e si gioca in undici, non da soli. Passiamo la palla quindi. Ci accomodiamo in panchina e ci mettiamo a disposizione di chi vorrà raccogliere il testimone per iniziare un nuovo ciclo che, ce lo auguriamo, possa coagulare attorno ai valori ed ai principi di un calcio partecipato ed a misura di tifoso, una tifoseria ed una comunità che oggi più mai ha bisogno di riscoprirsi …UNITED!

Per il Consiglio Direttivo dimissionario
il presidente Bruno Agazia,
il VicePresidente Fabio Di Pieri,
i consiglieri Nicola Comunello, Alberto Fiorin, Gianluca Maschera,
Francesco Peverieri, Carlo Rubini, Franco Vianello Moro, Giordano Vianello

CON LE DIMISSIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO VIENE QUINDI INDETTA UNA ASSEMBLEA STRAORDINARIA. DI SEGUITO L’AVVISO DI CONVOCAZIONE

assemblea straordinaria VU261017

Agli Associati di VeneziaUNITED, ai Supporters ArancioNeroVerdi

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI
AVVISO DI CONVOCAZIONE

A norma dello Statuto il Presidente convoca l’Assemblea dell’Associazione GIOVEDI’ 26 OTTOBREalle ore 20.30

presso la Sala Parnaso – Hotel Bologna, Via Piave, 214 – Stazione FF.SS. MESTRE

L’Assemblea è fissata in prima convocazione alle ore 6,00 e in seconda convocazione a partire dalle ore 20,30

L’Assemblea si terrà in seduta Straordinaria con il seguente OdG:

  • Prospettive e ruolo dell’Associazione
  • Elezione degli organismi direttivi
  • Presidente e Vicepresidente
  • Consiglio Direttivo
  • Collegio dei Probiviri

Si ricorda a tutti i Soci ed ai Supporters ArancioNeroVerdi che l’adesione all’Associazione (necessaria per intervenire e votare in Assemblea) si potrà sottoscrivere, secondo quanto stabilito dal Consiglio uscente per favorire la massima partecipazione, in loco dalle ore 20.00 alle ore 20.30 del 26 ottobre 2017 presentando apposita domanda di adesione al Consiglio Direttivo, compilando il modulo predisposto a tale scopo. La domanda di adesione contiene una dichiarazione di conoscenza e di accettazione del presente Statuto, del Manifesto Costitutivo e della Carta dei Principi e dei Valori.

Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 14 dello Statuto “hanno diritto di intervenire e di votare in Assemblea tutti i Soci regolarmente iscritti, in proprio o a mezzo delega da conferirsi per iscritto ad altro Socio. Ogni rappresentante non può avere più di due deleghe. Ogni Socio ha diritto ad un voto”.

L’Assemblea si svolgerà, con tutta probabilità, in seconda convocazione e, pertanto, s’invitano i Soci a presentarsi all’assemblea del 26 ottobre con congruo anticipo rispetto all’orario d’inizio fissato alle ore 20.30 onde consentire l’inizio puntuale della riunione assembleare.

Eventuali deleghe potranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 di mercoledì 25 ottobre 2017 all’indirizzo di posta elettronica info@veneziaunited.com e/o a mezzo fax al numero 041/5237600, oppure potranno essere consegnate direttamente a mano dal delegato in sede di registrazione.

Il Presidente
Bruno Agazia