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La Nuova: Cittadella fatale, 2-1 Venezia resta a secco

Decide Litteri dopo i gol di Strizzolo e il pareggio di Stulac

Bestie nere, campo stregato, tradizione maligna. Fate voi. Fatto sta che in casa del Cittadella non c’è volta che il Venezia ne venga fuori con il sorriso. Martedì amaro per Inzaghi è la sua truppa, si chiude sul 2-1 per il Cittadella che vince senza rubare, anche se poi anche il pareggio ci sarebbe potuto stare. E invece ecco la prima sconfitta fuori casa per Domizzi e compagni. Una scossa alla classifica, anche se in realtà poco cambia. Adesso non si dirà Venezia capolista, ma non cambia nulla, il Venezia è là, nel gruppone. E ci resta. Turnover. Stavolta sì, Inzaghi rimescola le carte e regala a mezza squadra la possibilità di tirare il fiato. Bruscagin rileva Andelkovic, Del Grosso dà il cambio a Garofalo, Signori a Suciu, resta in panchina anche Bentivoglio e il suo sostituto naturale, lo sloveno Leo Stulac, diventa l’uomo chiave della partita. Infine valzer delle coppie anche in attacco, dentro Geijo-Moreo, come nel finale contro l’Empoli, riposo a Marsura e Zigoni. Non è da meno Venturato, se l’impiego di Iori e Litteri non è considerabile soluzione alternativa, il tecnico granata comunque dà spazio a Settembrini, Adorni, Benedetti, Bartolomei, gente, insomma, che quanto a minutaggio era rimasta indietro.Due lampi. Il primo tempo scorre senza brividi, ricordabile un rasoterra (28′) di capitan Iori messo in angolo da Audero e poi i due gol. Poderosa l’azione di Schenetti sulla destra al 35′, il cross è perfetto e Strizzolo sale al secondo piano per la deviazione ben calibrata di testa. Reazione veneziana abbastanza istintiva, il pari arriva con una punizione dai trenta metri, a regola d’arte il tiro di Stulac, ma Alfonso si fa fregare dal rimbalzo e non ci fa una gran figura. 1-1.Zampata. Il secondo tempo si veste da classica partita rognosa. Cresce il numero dei falli tattici, cresce la difficoltà di sviluppare una manovra armoniosa da entrambe le parti, lo si capisce quando si inizia a vedere qualche pallone lungo, sparato in avanti dai difensori. All’improvviso il 2-1 del Cittadella, tutto nasce da una azione dalla bandierina, gran mischia, la prima conclusione è salvata da Audero, nel batti e ribatti ad un metro dalla porta decide il tocco di Litteri e per il Venezia è tutto da rifare.Sfugge il primato. Nella penombra del Tombolato il Venezia comincia a vedersi sfuggire il primo posto. L’Empoli sta vincendo, il Frosinone anche, gli inseguitori tentano il sorpasso. Il Venezia non è squadra che molla, ma paga la spinta poco efficace sulla destra, quello che in genere è il suo lato forte. Si scopre e rischia, Bartolomei scheggia la traversa, legno per Pinato poco dopo, gli arancioneroverdi riprendono campo (nel frattempo entrati anche Marsura e Zigoni) e l’ardore degli ultimi minuti porta a nuove emozioni. Sembra fatta al 41′, altra punizione da fuori area, il pallone a giro di Stulac sembra andar dentro ma Alfonso stavolta vola e mette in corner. Nel contropiede è Schenetti a sfiorare il palo, insomma il finale è vivo e il Cittadella, soprattutto con Kouame, sa guadagnare secondi (4′ di recupero) tenere il pallone. Tiene il pallone, il risultato, tiene stretti questi tre punti. Amen.

Stulac e Audero i migliori, stavolta le punte non graffiano

Audero: incolpevole sui gol. Anzi, in altre occasioni più di un guaio. Si conferma come uno dei punti forza della squadra anche in una giornata, in generale, non positiva e dove è arrivata la prima sconfitta esterna. Voto: 6,5

Bruscagin: inizio con il brivido, quando di testa spaventa il suo portiere e non poco. In generale, una partita poco sicura e Inzaghi lo toglie per dare più peso alla fase offensiva. Voto: 5.

Marsura: entra e subito prova a scuotere l’attacco del Venezia. Va anche vicino al gol, a conferma di un periodo di crescita per l’esterno. Voto: 6

Modolo: gara combattiva, ci mette una pezza in una serie di chiusure e dimostra di essere uno dei più sicuri.Voto 6

Domizzi: meno sicuro di altre occasioni, e poi ancora tante proteste. Ma può capitare anche ai migliori.Voto: 5,5

Zampano: Strizzolo sale più alto di lui nel gol del primo vantaggio cittadellese, non dà l’impressione di essere nella sua giornata migliore. Voto: 5,5

Zigoni: entra per cercare di ribaltare il risultato ma è poco servito dai compagni. s.v.

Falzerano: turnover o meno, Inzaghi a lui non rinuncia. Stavolta, però, ha meno opportunità rispetto al solito e arrivano meno pericoli per gli avversari. Voto: 6

Stulac: Bentivoglio è ai box e lui è affidata la regia e anche il compito di raddrizzare una partita che si era messa male. Tiene in piedi la squadra e si conferma un uomo di affidamento. Nella ripresa prova ancora a rendersi pericoloso su punizione. Tra i migliori del Venezia. Voto: 6,5

Signori: fatica nel ritmo di gara, non trovando mai lo spunto buono e spesso va in difficoltà nelle folate granate. Da rivedere. Voto: 5

Pinato: chiamato in causa, come spesso di recente, per dare la scossa dopo il secondo vantaggio granata. Stava anche per segnare negli ultimi minuti di partita ma Alfonso gli ha negato la gioia. Voto: 6

Del Grosso: va spesso in difficoltà sulla sinistra, specie nel primo tempo, quando Schenetti gli va via per servire il vantaggio dei granata. Voto: 5,5

Geijo: combatte ma ha pochi palloni giocabili e non è mai pericoloso in area avversaria. Anche con i quattro attaccanti fatica a trovare lo spunto vincente. Ha la palla buona per il 2-2 ma tira alto. Voto: 5,5

Moreo: l’uomo della vittoria con l’Empoli si muove, si dà anche da fare ma non spesso è preciso sotto porta. Nel tiro al volo è anche sfortunato.Voto: 5,5 (al. rag.)

La prima volta in B all’Euganeo ko anche Prandelli

Pochi precedenti, per lo più favorevoli ai granata. Turato-Sturba a segno, le parate del mitico Pierobon

In Serie B un unico precedente tra Cittadella e Venezia prima della sfida di ieri sera. E non si giocò al Tombolato, bensì allo stadio Euganeo di Padova. Stagione 2000-2001, da una parte la corazzata di Cesare Prandelli con il tridente Di Napoli-Maniero-Bazzani, dall’altra la matricola granata di Ezio Glerean, che nel match d’andata aveva già fatto tremare il Penzo con un 2-2 sofferto e ottenuto dal Venezia a sei minuti dalla fine grazie a un gol di Valtolina. Data fatidica il 4 febbraio 2001, il Cittadella costringe il Venezia alla terza sconfitta stagionale, dopo Terni e Verona con il Chievo, sul terreno dell’Euganeo: vantaggio granata con il terzino Andrea Turato (33′), attuale allenatore delle giovanili arancioneroverdi, e pareggio di Pippo Maniero, su calcio di rigore, allo scadere della prima frazione di gioco (44′). All’inizio del secondo tempo (4′) va a segno Alessandro Sturba (6 presenze in arancioneroverde nella stagione 2002-2003 con Bellotto in panchina), a segno già al Penzo con il gol dell’1-0, trafiggere per la seconda volta il portiere Generoso Rossi. Turato e Sturba sono due dei cinque giocatori che hanno indossato le maglie di entrambe le squadre, gli altri tre sono Giancarlo Cinetto, Stefano Ghirardello e Andrea Pierobon, oltre al tecnico Ezio Glerean.Gli ultimi due precedenti sono stati giocati allo stadio Tombolato, entrambi in terza serie: il 29 ottobre 2006, ritornato in Prima Divisione dopo il primo fallimento, il Venezia di Nello Di Costanzo impattò (0-0) a Cittadella, in campo Massimo Lotti (preparatore dei portieri), Mattia Collauto (responsabile del settore giovanile) e Alessandro Piovesan (presidente Venezia Soccer Academy). L’ultima sfida a Cittadella risale al 13 gennaio 2008 e i granata si imposero nettamente (3-1), rovesciando lo 0-1 iniziale (15′) di Mirko Antenucci: pareggio di Meggiorini (28′) nel primo tempo, ancora Meggiorini (5′) e Coralli (20′) nella ripresa. Nel Cittadella di Claudio Foscarini giocavano Pierobon, Turato, Gorini e Iori, nel Venezia Lotti, Collauto e Paolo Poggi. Poi una serie di amichevoli, anche estive, quelle che non incidono nelle statistiche e nelle quali il risultato non conta: negli anni Novanta a Moena, nel 2008 a Folgaria, tempi di ritiro, un’altra a fine anno nel 2011 a Cittadella e ancora nel gennaio del 2013 al Tombolato quando per la prima volta sulla panchina del Venezia si sedette Sottili. Tra Venezia e Cittadella ci sono sempre stati buoni rapporti e le tifoserie sono amiche. Michele Contessa