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La Nuova: «Il mio Venezia, il re dei rompiscatole»

Michele Contessa cura una pagina ricca di informazioni e di interviste.

Serie B, domani arriva lo Spezia. Pippo Inzaghi: «Nessuno ci chiede nulla, se non belle partite. Russo? Grand’uomo, lo aspettiamo»

Pippo Inzaghi non si fida degli amici. Il primo, Fabio Grosso, è stato domato sabato a Bari; il secondo, Fabio Gallo, è ormai alle porte con lo Spezia, atteso domani sera (ore 19) al Penzo. Compagni in Nazionale nella Berlino mondiale con Grosso, compagni all’Atalanta con Gallo, quando Inzaghi era ancora un giovanotto di ottime speranze già con il vizietto del gol (24 reti in 33 presenze), che al termine di quella stagione in Serie A (1996-1997) avrebbe spiccato il volo verso la Juventus. Se Inzaghi è rimasto solo un campionato in nerazzurro, Gallo ci ha giocato per sei stagioni, iniziando la carriera di allenatore proprio con il club bergamasco. «Siamo amici con Gallo, lo conosco anche come allenatore e so con quanta meticolosità prepara le partite. Il ritornello quest’anno sarà sempre lo stesso», dice Inzaghi, «Purtroppo non vedo una squadra meno forte delle altre. Ogni partita sarà difficile. Lo Spezia è tosto, forte. È reduce da un ottimo derby vinto contro l’Entella, inoltre Gallo dispone di un parco attaccanti di primo livello: Marilungo, Granoche, Forte e Okereke. Tanta qualità. Noi però siamo pronti, sappiamo quello che dobbiamo fare e la mia squadra è in salute. Se avremo la stessa umiltà, che ci ha contraddistinto nelle prime tre partite, possiamo fare una bella partita anche venerdì».Inzaghi ha perso per 5-6 mesi Danilo Russo e il tecnico del Venezia ha parole “dolci” per il portiere infortunato. «Ci dispiace molto. Perdiamo un grande portiere e una grande persona. Non ci sarà per qualche mese e probabilmente lo sostituiremo, anche perché Audero dovrà rispondere alle convocazioni in Under 21. Russo aveva disputato un’ottima partita a Cesena ed era la chioccia ideale per far crescere Audero e Vicario. Quando si sarà ristabilito, ritornerà uno dei nostri perché in questi mesi lo abbiamo apprezzato come giocatore e come persona».La forza del Venezia sta nella consapevolezza dei propri mezzi. «Sì, dobbiamo mantenere dedizione e attenzione anche con lo Spezia, come nelle precedenti partite. Siamo questi, consci delle nostre qualità, ma anche dei nostri limiti. L’obiettivo è provare a far risaltare quello che ci viene meglio. Il mio sogno è che il Venezia diventi la squadra rompiscatole del campionato. Per tutti. Se alla fine del campionato ci verrà attribuita questa etichetta, sarò felice. Nessuno ci chiede qualcosa di particolare, se non belle partite».Che finora hanno però portato 5 punti in cassa con due trasferte alle spalle. Spezia venerdì, Avellino lunedì: due partite in quattro giorni. «Io penso solo alla prima», spiega Inzaghi, «Sarebbe un errore guardare troppo avanti. È comunque impensabile, avendo due gare così ravvicinate, proporre al Partenio la stessa squadra che giocherà contro lo Spezia. Ci sarà qualche cambio, ma penso che sia anche un vantaggio. Io faccio sempre molta fatica a lasciare fuori qualcuno. Ad Avellino sarà il turno di qualcuno che ha giocato meno».

Australia e Cina, gli orizzonti del Venezia si allargano

Poggi, Collauto e lo staff arrancioneroverde in partenza per i camp giovanili di Brisbane e Shanghai

Il Venezia allarga l’orizzonte. Dopo l’esordio sul mercato americano, con i due camp svoltisi a New York in estate, il club arancioneroverde si rivolge adesso dall’altra parte del mondo. Questa mattina Paolo Poggi, responsabile dei progetti internazionali del Venezia, volerà in Australia insieme a Mattia Collauto, responsabile del settore giovanile, e ad Andrea Soncin, l’ex centravanti passato al Venezia alla fine degli anni Novanta ed entrato a far parte dello staff, per il camp organizzato in collaborazione con il Brisbane City Fc, club che partecipa alla National Premier League Queensland.«Il camp durerà quattro giorni», spiega Paolo Poggi, «Nei primi due saranno impegnati i ragazzi dagli 8 agli 11 anni, gli ultimi due vedranno in campo i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Il quinto giorno, invece, abbiamo organizzato un clinic per gli allenatori. Il Brisbane City sta lavorando molto bene con il settore giovanile, ha tantissimi ragazzi, sta ampliando il proprio bacino e punta ad arrivare al massimo campionato australiano con la sua prima squadra. Approfitteremo della presenza in loco anche per allacciare rapporti con altre società australiane. Grazie anche alla collaborazione instaurata con Danilo Torresani e Simone Spina».Il camp in Australia si svolgerà sul campo del Brisbane City Fc, lo Spencer Park: la società ha il tricolore italiano nel logo. L’Australia sarà solo la prima tappa dell’autunno calcistico di Paolo Poggi, che il 24 settembre rientrerà con Collauto e Soncin a Mestre per volare una settimana dopo in Cina con destinazione Shanghai.«Siamo già stati a marzo a Shanghai, in occasione del torneo internazionale giovanile che ha visto coinvolte una settantina di club di Paesi del sud-est asiatico», aggiunge l’ex attaccante arancioneroverde, «Abbiamo allacciato allora i primi contatti, siamo stati accolti anche dal console italiano». Il camp a Shanghai è in programma dal 4 al 6 ottobre, in Cina la collaborazione è con l’Hattrick Football China. «Andremo in Australia e in Cina con il “manuale” di metodologia calcistica che stiamo seguendo nel nostro settore giovanile. Sarà un appuntamento prezioso anche per i tecnici che ci seguiranno direttamente sul campo, e non è un caso che entrambi i camp saranno chiusi appunto da un clinic per allenatori».