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La Nuova: Modolo: «Non si vince mai per caso»

Alessandro Ragazzo raccoglie le impressioni del forte centrale ANV

Il difensore esalta la progressiva crescita del Venezia e presenta la sfida di domani a Cittadella. «Il mio gol? Arriverà…»

Il passato recente del Venezia si chiama Marco Modolo. Il “Sergio Ramos del Piave” è uno dei pochi ad aver vissuto l’ultimo biennio trionfale prima in Serie D, poi il Lega Pro, e ora , ancora con la maglia arancioneroverde, può guardare dall’alto la Serie B, assieme all’Empoli, sconfitto proprio sabato al “Penzo”. Della serie, è tutto molto bello, specie se ti presenti al derby di domani a Cittadella da capolista. «Sarà una partita molto dura, lo sappiamo» spiega Modolo «perché andremo nel campo più difficile del campionato. È una squadra rognosa, dovremmo presentarci al “Tombolato” con umiltà ma convinti di poter farcela con i nostri mezzi». Mezzi che il Venezia ha messo in campo sin dalla prima giornata, due mesi fa. Una squadra solida, rocciosa, spazi agli avversari zero, chiedere a Caputo e compagnia, ossia il miglior attacco del torneo, che al Penzo ha dovuto alzare bandiera bianca.Dopo le difficoltà iniziali, anche l’attacco ha cominciato a ingranare. «Sin dal ritiro estivo» rileva Modolo «stiamo lavorando con intensità. Ad agosto è normale non essere perfetti ma abbiamo sempre creato occasioni e ora i meccanismi sono migliorati».La Serie B formato 2017-2018 sembra la più equilibrata degli ultimi anni. Alla decima giornata, la distanza tra le battistrada Venezia ed Empoli (a 17) e l’ultima, il Cesena (8), è di appena nove punti, mentre la zona salvezza è a sei: bastano due partite per cambiare le carte in tavola. Nonostante il successo di due giorni fa, Filippo Inzaghi e i giocatori si sono vestiti da pompieri, parlando di altri 33 punti per raggiungere la certezza di restare nella categoria: calcolatrice alla mano, si è a un terzo del cammino.«C’è tanto equilibrio» prosegue Modolo «un passaggio a vuoto ti fa precipitare in zona playout. Se giocheremo come sabato, sarà dura batterci». Per il difensore, l’Empoli visto al “Penzo” è l’avversario più forte affrontato fin qui. «Quando ci prepariamo bene in settimana» dice «difficilmente sbagliamo la partita. Sabato siamo stati molto compatti, lasciando più spazi ai loro esterni ma si sono rilevati, comunque, una grande squadra. Non dimentichiamo il lavoro di Marsura e Zigoni, è vero, sono stati sostituiti da Moreo (autore del gol ndr) e Geijo ma grazie al loro precedente movimento hanno sfiancato l’Empoli. Adesso siamo in testa, è una bella sensazione ma dobbiamo pensare a una partita alla volta».Punto fermo del muro allestito davanti ad Audero con Domizzi e Andelkovic, Modolo non è ancora riuscito a schiodare lo zero dalla casella delle reti segnate; strano per uno come lui, forte nei colpi di testa e pericoloso sui calci d’angolo o da fermo. A quando il primo hurrà? «In Serie B ci sono giocatori più fisici» spiega «speriamo arrivi presto ma l’importante è vincere, non importa il marcatore».

Michele Contessa e un amarcord. Poi le note tecniche in vista della partita di domani al Tombolato

Venezia primo in Serie B, non succedeva dai tempi di Prandelli

Capolista in Serie B, sedici anni e mezzo dopo: Pippo Inzaghi come Cesare Prandelli. La vittoria sull’Empoli ha proiettato gli arancioneroverdi in testa alla classifica di Serie B in condominio con i toscani di Vivarini. Non accadeva dall’8 aprile 2001, trentesima giornata, quando al Penzo la squadra di Prandelli superò (2-0) la Salernitana con le reti nel secondo tempo di Arturo Di Napoli su calcio di rigore (14′) e di Pippo Maniero (38′). Il Venezia approfittò del pareggio tra Torino e Chievo (0-0) per salire a 56 punti, scavalcando i veronesi (55) con i granata (54) e il Piacenza (54, 2-1 al Pescara) all’inseguimento. Un primato che durò una sola settimana visto che nel turno successivo il Venezia avrebbe perso (1-2) a Cagliari e chiuso quel campionato con la promozione in Serie A, ma solo al quarto posto.Nel corso di quel torneo il Venezia salì al primo posto in solitudine (29 punti) anche il 19 novembre 2000, al termine della sedicesima giornata d’andata e nonostante il pareggio (2-2, a segno sempre Di Napoli e Maniero) a Sant’Elena contro la Sampdoria. Il Venezia approfittò della sconfitta (0-1) a Piacenza del Chievo (28 punti), dei pareggi del Cosenza (28, 0-0 con la Ternana) e del Cagliari (27, 1-1 ad Ancona). Anche in quel caso il primato sfumò dopo sette giorni perdendo (1-2) lo scontro diretto del Bentegodi contro il Chievo. Nel 1997-1998, stagione del ritorno in Serie A con Walter Novellino, il Venezia si trovò in testa alla classifica, al di là delle prime due giornate, dal quarto al tredicesimo turno, poi venne scavalcato dalla Salernitana dopo lo 0-3 nello scontro diretto del Penzo (14 dicembre 1997), affiancando i campani di Delio Rossi solo in altre due occasioni (19^ e 22^ giornata). Nelle ultime tre stagioni in Serie B (dal 2002 al 2005) il Venezia è rimasto sempre molto lontano dal vertice della classifica.

Inzaghi medita il turnover per gli attaccanti. Tifosi mobilitati

Nemmeno il tempo di gustarsi la vittoria sull’Empoli e il primato in classifica e il Venezia è sceso ieri mattina in campo per iniziare a preparare il derby di domani sera a Cittadella. Venezia che è ritornato ad avere la miglior difesa del campionato (7 reti al passivo), dopo la sconfitta (0-2) del Palermo, ma che soprattutto ha incassato un solo gol, peraltro sugli sviluppi di un corner contro il Parma, in cinque gare disputate a Sant’Elena. Inzaghi potrebbe operare qualche cambio a Cittadella, anche se nel precedente turno infrasettimanale operò una sola variazione obbligata (Stulac per lo squalificato Bentivoglio) tra Spezia e Avellino. Potrebbe essere il turno dal primo minuto della coppia Geijo-Moreo in attacco, dell’inserimento di Pinato a centrocampo (per Suciu) e del ritorno di Del Grosso a sinistra (per far rifiatare Garofalo). Oggi parte anche la prevendita per la gara di sabato con il Frosinone.Tifosi in mobilitazione per Cittadella: il pullman organizzato dalla Curva Sud, oltre alle auto, partirà dal piazzale degli impianti sportivi di Martellago (ore 18.30), quello di Venezia United dal Tronchetto (ore 18) con sosta alla stazione ferroviaria di Mestre (ore 18.30).Lavoro domenicale per il giudice sportivo della Serie B complice il turno infrasettimanale. Una giornata di stop per Vincenzo Vivarini, il tecnico dell’Empoli espulso al Penzo dopo la rete di Moreo “per aver contestato platealmente una decisione arbitrale”.

Arrivano notizie anche da Cittadella

Il Cittadella confida nel recupero di Iori

La squadra di Venturato cerca un immediato riscatto dopo la deludente partita di Bari

Il Cittadella non ha tempo per piangersi addosso. E, d’altra parte, nessuno, in casa granata, ha intenzione di farlo. Gli uomini di Venturato, che già erano tornati al lavoro sabato a Bari, ieri mattina si sono allenati al Tombolato, per continuare a preparare, sotto la pioggia, il derby di domani sera con il Venezia. Alle spalle c’è la peggior partita stagionale, la prima sconfitta priva di attenuanti. Davanti, la possibilità di poter contare su Iori, che può tornare in cabina di regia indossando una protezione al costato, e forse anche su Scaglia, che potrebbe sistemarsi in panchina. Qualche indizio in più lo darà la seduta di rifinitura in programma oggi.A macchiare la gara del “San Nicola” troppe amnesie difensive. Enrico Pezzi, non immune da colpe, non si nasconde: «Tutto sommato, nel primo tempo abbiamo retto, ma poi, dopo aver incassato il secondo gol ci siamo disuniti e, a causa di altri errori individuali, sono arrivati anche il terzo e il quarto. Non siamo riusciti a difenderci con ordine in certe situazioni e abbiamo lasciato che emergesse la qualità del Bari, che è tanta». In questi casi tornare a giocare subito può essere la miglior medicina. «Avremo l’opportunità di rifarci. Arriviamo al derby con stati d’animo opposti, perché la squadra di Inzaghi è reduce da un successo esaltante colto negli ultimi minuti contro un avversario forte come l’Empoli, ed è addirittura in testa. Come farcela? Noi dobbiamo tornare a fare il Cittadella e giocare come sappiamo, ritrovando la rabbia che ci è mancata a Bari e ripartendo dalle sicurezze che abbiamo».Tante le figure che legano le prossime rivali, a partire dal dg Stefano Marchetti, al responsabile del settore giovanile granata Lucio Fasolato, tecnico della Primavera dei “leoni alati” nella stagione ’92-’93, e arrivando al secondo allenatore Edoardo Gorini, veneziano-doc, e al preparatore atletico Andrea Redigolo, di San Donà di Piave. Ma ci sono anche la “vecchia gloria” granata Amedeo Bressa, in forza al Venezia nella stagione ’57/’58, e il bomber Enrico Sambo, cresciuto nel vivaio lagunare.In Serie B il derby manca invece dalla stagione 2000/2001. La gara d’andata si disputò al Penzo e terminò 2-2, con gli ospiti avanti prima con Sturba e poi con Zanon, mentre a guidare le squadre erano Prandelli e Glerean. La sfida di ritorno si giocò all’Euganeo, e vide l’affermazione dei granata per 2-1 con Turato e Sturba in gol. Proprio Andrea Turato (93 Citta, 47 Venezia) e Alessandro Sturba (67 Citta, 6 Venezia) sono due tra i cinque giocatori che hanno militato in entrambe le società in B. Oltre a loro anche Giancarlo Cinetto (36 Citta, 11 Venezia), Stefano Ghirardello (71 Citta, 4 Venezia) e la bandiera granata Andrea Pierobon, che totalizzò 15 presenze nel 1996/’97 fra i lagunari.Infine a ieri sera venduti 750 biglietti, 400 nel settore ospiti. Domani i botteghini del Tombolato apriranno alle 18. (d.z.)