News da VeneziaUnited

Tutto quello che c'è da sapere sul Venezia Football Club raccontato da VeneziaUnited

La Nuova: Signori: «Finalmente al Venezia»

Anche Michele Contessa racconta l’ultimo innesto nella rosa ANV e fa il punto di entrate e uscite, anche quelle mancate

Calcio Serie B. Per il centrocampista ex vicentino ieri mattina la firma e nel pomeriggio primo allenamento

Sembrava una telenovela, un matrimonio annunciato, rinviato e poi portato a compimento quasi allo scadere del calcio mercato estivo. Tra ballottaggio, opzioni diverse in mezzo al campo, alla fine il Venezia ha stretto la trattativa. Francesco Signori è finalmente un giocatore del Venezia, il ventottenne centrocampista milanese, svincolato dal Vicenza, ha sottoscritto un accordo biennale con il club arancioneroverde. «Sì, è stata lunga» ammette Francesco Signori, cresciuto nel settore giovanile di Montichiari (con il quale ha esordito in C/2), prima e Sampdoria poi, «ma alla fine eccomi al Venezia. I primi contatti risalgono a fine campionato, ma si tratta di quelle telefonate interlocutorie, poi tre settimane fa c’è stato l’affondo decisivo del Venezia, ma la firma ha tardato ad arrivare perché si aspettava il ritorno in Italia del presidente Tacopina. Alla fine ce l’abbiamo fatta».Possibile maglia numero 30, lasciata vacante da Mattia Vitale che ieri la Juventus ha girato alla Spal, Francesco Signori cercherà di mettersi in tempi rapidi in linea con i nuovi compagni. «Mi sono sempre allenato, ma ovviamente non posso essere al 100%, mi manca il ritmo partita, però cercherò di accelerare i tempi».Ultima stagione al Vicenza. «Quando retrocedi, non puoi essere contento, anche se sul piano personale è stato un torneo sufficiente» osserva il centrocampista di Milano, «ci sono stati troppi avvicendamenti tecnici, non c’era tranquillità nemmeno a livello societario, e nel finale non siamo riusciti a raggiungere la salvezza. Le mie caratteristiche? Sono una tipica mezzala, posso giocare sia a destra che sinistra in un centrocampo a tre, e non disdegno gli inserimenti in area». Signori, che con la Sampdoria ha vinto un campionato e una Coppa italia nel 2008, porta in eredità oltre duecento presenze in Serie B tra Modena, Novara e Vicenza, mentre in terza serie ha giocato a Foligno. «È sempre stata la mia categoria, porto l’esperienza accumulata in questi anni in Serie B, ma soprattutto la voglia di riscatto che sento dal giorno in cui sono retrocesso con il Vicenza. Il Venezia è una società solida ed emergente, non l’ho mai incrociata in carriera». Avrebbero potuto scontrarsi solo nella stagione 2008-2009 quando Signori era al Foligno, in Prima Divisione, ma in quella stagione le due squadre terminarono in gironi diversi. «Ho comunque giocato insieme a Marsura, Garofalo e Andelkovic a Modena e Pinato a Vicenza».

Fabiano e Fabris no alla cessione. Allenamenti a porte chiuse

Signori in entrata, ultimo botto del mercato estivo del Venezia, e saluti a gennaio. L’ex centrocampista del Vicenza ha firmato un contratto biennale, in mattinata si è sottoposto alle visite mediche e ha avuto il via libera per aggregarsi ai nuovi compagni. Sono rimasti in ballo Vittorio Fabris e Gianni Fabiano, il primo seguito da settimane dalla Reggiana, il secondo corteggiato nelle ultime ore dalla stessa formazione emiliana, ma anche da Pordenone e Siena. Tante telefonate sull’asse Milano-Mestre: il direttore sportivo Perinetti a Milano, i giocatori al Taliercio. Niente di fatto, né Fabris né Fabiano hanno voluto lasciare il Venezia. Nel pomeriggio, poi, è diventato ufficiale anche il trasferimento di Mattia Vitale alla Spal, via Juventus. «Con l’arrivo di Signori si è chiuso il mercato in entrata e in uscita» sentenzia Giorgio Perinetti. Il Venezia chiude la sessione estiva del mercato con 10 giocatori nuovi (i portieri Audero e Russo, i difensori Bruscagin, Andelkovic e Del Grosso, i centrocampisti Pinato, Suciu e Signori, gli attaccanti Zigoni e Mlakar), il dentro e fuori di Vitale e 13 uscite tra cessioni (Facchin, Malomo, Luciani, Pellicanò, Pederzoli, Acquadro, Tortori, Caccavallo e Ferrari), rescissioni (Virdis e Baldanzeddu), svincolati (Sambo) e fine prestito (Galli). Filippo Inzaghi si trova adesso 25 giocatori in rosa con la possibilità di scegliere tra il 4-3-3 messo in campo contro la Salernitana e il 3-5-2 visto spesso nelle amichevoli precampionato. Stadio. Il presidente Tacopina ha effettuato una breve visita al Taliercio, ieri pomeriggio, prima dell’allenamento. Mercoledì si è diviso tra calciomercato, Lega e incontri per il nuovo stadio. Tacopina e Rogg hanno avuto un meeting con i referenti di Accademia Sgr, la società di gestione del risparmio specializzata in fondi immobiliari che fa parte del Gruppo Banca del Sempione con sede a Milano, alla quale si è affidata anche la Juventus per lo Stadium. L’incontro è stato più che positivo perché Accademia Sgr ha manifestato l’esistenza di un grande interesse per il progetto del nuovo stadio di Tessera da parte di due delle principali imprese di costruzioni italiane, che hanno espresso la disponibilità a entrare a far parte del progetto.Allenamento. Oggi e domani allenamento a porte chiuse al Taliercio: Inzaghi a Cesena non potrà avere gli infortunati Bruscagin e Garofalo, lo squalificato Geijo, oltre ad Audero, impegnato con l’Under 21 nelle amichevoli contro Spagna e Slovenia, da valutare anche le condizioni di Signori.

L’associazione dei direttori sportivi ha premiato Giorgio Perinetti

Nel corso del convegno “La centralità e l’importanza del ruolo del Direttore Sportivo nelle società moderne”, organizzato dall’ADiSe all’Hotel Melià di Milano, il presidente dell’Associazione italiana dei Direttori Sportivi, Giuseppe Marotta (che proprio nel Venezia allora di Zamparini ha mosso i primi passi della sua brillante carriera) ha consegnato al direttore sportivo del Venezia, Giorgio Perinetti, il premio per la stagione 2016-2017. La motivazione del premio è stata “per la grande capacità nel ruolo ricoperto sia in passato con la vittoria di trofei nella massima serie, ma anche per la passione e la professionalità della scelta di scendere di categoria riportando in Serie B il club veneto con due promozioni consecutive ripartendo dalla Serie D”. Al convegno è intervenuto anche Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio.