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La Nuova: Venezia ad Ascoli, equilibrio da rompere

Michele Contessa si incarica di presentare la partita di oggi al Del Duca

Due squadre solide, ben messe in difesa, di fronte oggi (ore 15) al “Del Duca”. Ballottaggio Marsura-Geijo

La solidità del Venezia, l’esuberanza dell’Ascoli: una sfida intrigante tra chi vede da vicino il vertice della classifica e chi vuole lasciare il fondo della graduatoria, due squadre comunque separate, dopo otto giornate, da appena cinque punti. È l’equilibrio disarmante del primo mese e mezzo della Serie B, nessuna squadra in fuga, nessuna staccata alla fine. La compattezza della fase difensiva del Venezia (quattro reti incassate), imbattuto in trasferta (8 punti in 4 partite), che l’Ascoli proverà a scardinare, anche se finora al Del Duca sono arrivate solo due reti (Rosseti su rigore contro la Pro Vercelli, Lores contro il Novara, vantaggio poi rovesciato dalla doppietta di Da Cruz). Gioca bene la squadra del binomio Fiorin-Maresca, scommessa tecnica del patròn Bellini, che in estate non ha esitato a privarsi del bomber Cacia, andato al Cesena, per puntare sulla verve giovanile di Rosseti, Favilli, Baldini e Clemenza. Inzaghi comincia ad avere tutta la rosa a disposizione, Bruscagin, Geijo e Signori si stanno avviando a una condizione ottimale, per cui il tecnico ha tra le mani tante opzioni in ogni settore. Il Venezia prova a bissare il successo al Del Duca di 14 anni fa (2 marzo 2003, 2-1) con Maurizio Rossi match-winner dopo l’autorete di Maldonado e il pareggio del brasiliano Anderson. Venezia quasi al completo nelle Marche, solo Evans Soligo è rimasto a casa. Inzaghi ritrova Audero e Mlakar, assenti contro il Carpi per gli impegni in Under 21, recupera Moreo, che si è allenato in gruppo negli ultimi due giorni, ma che in avvio lascerà spazio a uno tra Marsura, ottimo l’impatto domenica scorsa, e Geijo, in crescita, ma non ancora al top della condizione. Garofalo favorito su Del Grosso come esterno mancino dei cinque a centrocampo, ballottaggio tra Suciu, positivo il suo rendimento con il Carpi, e Pinato, ottimo impatto sul match con la rete del raddoppio. Ventiquattro i convocati da Inzaghi, uno dovrà andare in tribuna.Quanto all’Ascoli, dopo una partenza rallentata (quattro sconfitte nelle prime cinque gare), ls squadra sembra aver trovato il passo giusto dalla trasferta (2-0) di Cesena, anche se è reduce da due pareggi senza gol contro Palermo e Salernitana, dove Rosseti ha fallito il rigore-vittoria. Mancheranno il centrocampista ghanese Bright Addae, squalificato, e il terzino sinistro Mignanelli, infortunato, mentre torna a disposizione Mengoni, out da agosto e ora destinato a partire dalla panchina. Confermato sull’out sinistro della difesa Pinto, ballottaggio tra Bianchi e D’Urso per affiancare Buzzegoli e Carpani in mezzo al campo. Il tridente offensivo con l’uruguaiano di passaporto spagnolo Lores e il 21enne Baldini, prodotto del settore giovanile dell’Inter, sarà completato da Rosseti (2 reti) o Favilli, reduce dall’esperienza in under 21 con Audero.

Fulvio Fiorin: «Con il Venezia per noi è un bel banco di prova»

Non prende gol, ma fatica a vincere, l’Ascoli dell’inedita coppia Fulvio Fiorin-Enzo Maresca. Il portiere Lanni è imbattuto da 270′ (ultima rete incassata al 50′ della ripresa di Ascoli-Frosinone), ma al “Del Duca” i bianconeri hanno conquistato solo quattro punti in altrettante partite (1-0 con la Pro Vercelli, 1-2 con il Novara, 0-1 con il Frosinone, 0-0 con il Palermo). Società solidissima, dal 3 febbraio 2014 è nelle mani di Francesco Bellini, imprenditore nato ad Ascoli, ma residente nel Quebec e naturalizzato canadese, un “gigante” in ambito farmaceutico. In settimana è stato azzerato il consiglio di amministrazione dell’Ascoli Picchio, la nuova denominazione sociale che fa riferimento alla holding Picchio International e alla società Picchio Pharma di Bellini, che da presidente è diventato amministratore unico del club bianconero, di cui detiene quasi l’80% delle quote.«Il Venezia a livello di prestazione e di risultati ha raccolto tutto quello che ha seminato» sottolinea intanto Fulvio Fiorin, in panchina assieme a Maresca, «e cresce di partita in partita. L’Ascoli ha come obiettivo quello di migliorare gara dopo gara, siamo al momento un po’ penalizzati dalla posizione in classifica e dai risultati. Noi stiamo bene, andiamo a fare la nostra partita sapendo di affrontare una squadra che raccoglie sempre il massimo dalle sue prestazioni».Ascoli che segna poco (6 reti all’attivo) contro il “muro” di Domizzi e compagni. «Soprattutto in questi ultimi giorni abbiamo lavorato molto sulla fase offensiva. In questo momento il Venezia ha la miglior difesa del campionato, quindi per l’Ascoli sarà un bel banco di prova».Fulvio Fiorin ritrova Pippo Inzaghi, il quale ha avuto parole di elogio per lui. «Siamo spesso in contatto» osserva e conclude il tecnico dell’Ascoli, «ci legano stima e profonda amicizia. Mi farà piacere rivederlo. Il lavoro e la distanza ci impediscono di incontrarci, questa è un’occasione, lo saluterò molto volentieri.