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LA NUOVA VENEZIA “Adeguare il Penzo per la B, necessari tornelli e potenziamento illuminazione”

La sistemazione dello stadio Penzo per la serie B è il titolo di prima pagina de La Nuova Venezia che dedica all’Unione neopromossa anche la seconda e la terza pagina del quotidiano in edicola oggi. Articoli di Carlo Cruccu, Michele Contessa e Mitia Chiarin:

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Parla Perinetti, responsabile dell’Area tecnica ebraccio destro di Tacopina: “Finora abbiamo rispettato i programmi ma la serie B sarà un’altra cosa”

«Così metteremo le basi
per arrivare in serie A»

di Carlo Cruccu

L’entusiasmo, la voglia di vincere, la certezza di aver lavorato bene e il conforto dei risultati non faranno perdere la testa al Venezia. Le idee sono proiettate nel futuro, ma il futuro va costruito su basi solide. E la Serie B è un campionato che vive in una dimensione totalmente diversa dalla Lega Pro, dalla quale il Venezia esce trionfatore. Concetti chiari, quelli che Giorgio Perinetti, responsabile dell’area tecnica della società guidata da Joe Tacopina scandisce nella prima intervista post promozione. State già lavorando per il futuro? «Qualsiasi cosa si fa in funzione del futuro. Veniamo da due anni di successi» spiega il braccio destro di Tacopina, uomo d’esperienza che sul mercato è anche “la mente” dell’avvocato americano, «ed è ovvio che si voglia dare continuità a questi risultati. Un grande lavoro che non va vanificato». Tradotto in pratica…? «Intanto la stagione non è finita, ci sono ancora due obiettivi da centrare sul campo (Coppa Italia e titolo italiano di categoria, ndr), poi ci riuniremo per pianificare i prossimi programmi. Capiremo quali sono le intenzioni del presidente e le strade da percorrere. Il progetto biennale annunciato da Tacopina nel 2015, al suo arrivo a Venezia, è stato centrato in pieno, ora le cose cambiano e nessuno vuol farsi trovare impreparato». In altre parole, va rivisto il budget. La B è altra cosa. «Perfetto. Quello stanziato per vincere questi due campionati era appropriato, la proprietà ha fatto bene i conti ed è stata puntualissima nei suoi impegni. Ora dimentichiamoci della Lega Pro e pensiamo con i numeri della serie B». Cosa, o quanto, serve? «Serve buon senso, realismo e naturalmente sostanza. Una Serie B da primi posti, puntando subito alla Serie A, costa il doppio. A volte capita il caso della neopromossa che si ritrova ai vertici, ma è un caso. Se volete il mio parere dico che sarebbe un errore puntare subito alla Serie A. Meglio costruire le basi, fare una-due stagioni di assestamento, una buona B senza rischiare, e poi l’altro gradino verso l’alto. L’anno prossimo ci troveremo di fronte grossi club, compresi quelli che scenderanno dalla A con il “paracadute” e sarà dura competere con loro». Non solo nuovi acquisti per il gruppo di Inzaghi, dunque? «Parlare di giocatori adesso è prematuro. Verissimo invece è che bisognerà potenziare anche la struttura societaria. Sul campo si corre veloce, dicono i nostri risultati, la macchina organizzativa invece ha tempi diversi. Sarebbe inopportuno ora parlare di grandi progetti se non pensiamo a potenziare ogni settore della società, da quello tecnico, leggi scouting, a quello sanitario (pensate quanto può essere importante recuperare un giocatore una settimana prima) alla comunicazione. Questi sono aspetti prioritari per mettere le basi di un progetto futuro, poi sognare è lecito. Ci chiamiamo Venezia, oltrettutto, prepariamoci ad avere gli occhi del mondo puntati addosso». Se al futuro si penserà a fine campionato, l’immediato impone l’organizzazione dei festeggiamenti. «Saremo puntuali anche in questo. Faremo una festa importante, con ospiti di prestigio e con molti rappresentanti della Serie B, la categoria che si prepara ad accoglierci. Ma anche di questo se ne parlerà a pallone fermo. Tra otto giorni c’è la finale bis di Coppa Italia e dobbiamo rovesciare lo 0-1 di Matera. Vincere campionato e Coppa sarebbe fantastico. Tacopina, e tutti noi, non siamo gente che si accontenta».

Gubbio-Venezia sabato 22, oggi il sì

 Oggi sapremo se la prossima partita di campionato, quella che vedrà il Venezia fresco di promozione impegnato sul campo del Gubbio, verrà anticipata a sabato 22 aprile. La possibilità si spiega con il fatto che il Matera, avversario del Venezia mercoledì 26 nella finale di ritorno di Coppa Italia, ha chiesto l’anticipo della partita di campionato sul campo della Casertana per avere un giorno in più di recupero energie, opportunità della quale vuol usufruire anche il Venezia. Attesa per oggi la risposta della Lega Pro, assieme alla comunicazione dell’eventuale orario. Intanto la squadra di Inzaghi, dopo tre giorni di riposo, si ritroverà domani al Taliercio. Obiettivo Gubbio, si è detto, ma anche il ritorno di Coppa. Inzaghi valuterà le condizioni di tutti e nelle due prossime partite utilizzerà l’intero gruppo.

Per la serie cadetta necessari alcuni interventi. L’illuminazione è il problema
maggiore da risolvere. Oggi all’Ateneo Veneto si parlerà del nuovo stadio

Penzo, subito un vertice
per adeguare l’impianto

di Mitia Chiarin

La promozione in serie B del Venezia calcio mette l’acceleratore al tempo delle decisioni per dotare la città di un nuovo stadio entro tre anni e, intanto, adeguare il Penzo al passaggio di serie. Passata la sbornia del festeggiamento, la discussione entra subito nel vivo. Due questioni si intersecano: dare concretezza ad un sogno, quello del nuovo stadio in terraferma, che la città rincorre da quarant’anni costellati di progetti e polemiche e adeguare in fretta il Penzo alla serie B. Al Penzo vanno sistemati i tornelli, con il cablaggio informatico, vanno adeguate la tribuna stampa, le uscite di sicurezza, le telecamere del circuito di sorveglianza. Un intervento da alcune centinaia di migliaia di euro. Le torri faro sono già state rifatte dalla giunta Orsoni ma la Figc è severissima con test su 300 punti dell’area di gioco per valutare i livelli di luminosità. Se il Penzo non passerà le verifiche, il Venezia rischia di giocare le prime partite a Cittadella o a Udine. Oggi all’Ateneo Veneto (alle 17 nell’Aula Magna di Campo San Fantin) in un dibattito, coordinato da Guido Zucconi, il sindaco Luigi Brugnaro farà il punto sul nuovo stadio previsto nei terreni del Quadrante di Tessera con Dante Scibilia (direttore generale Venezia FC) e Alessandro Vasta (consigliere di amministrazione Venezia FC), Luca Ginetto (Panathlon club Venezia), Franco Vianello Moro (VeneziaUnited) e tanti altri, tra giornalisti e appassionati. Al progetto lavorano da mesi gli staff di Brugnaro e di Joe Tacopina, presidente del Venezia. L’obiettivo è di realizzare per il campionato 2019-2020, quando il Venezia potrebbe andare in serie A, uno stadio da 25 mila persone circondato da una cinquantina di negozi, un albergo, ristoranti e pure un museo del calcio. Al convegno dell’Ateneo Veneto ci si chiederà, anche, se lo stadio sarà solo per il calcio o si coglierà l’occasione ghiotta per creare un’area sportiva «aperta ad usi molteplici come già avviene in altre importanti città europee». Il Palazzetto nuovo è una urgenza per la Reyer a cui ora va stretto il Taliercio: per i playoff del prossimo campionato di serie A, la Federazione Basket chiede che gli impianti ospitino 5 mila spettatori e il Taliercio si ferma a 3.500. E rischia di dover traslocare. Ma Brugnaro ha già detto no al Palazzetto a Tessera. Anche il Mestre viaggia spedito verso la Lega Pro e quindi va adeguato in fretta il Baracca. Da oggi in Comune ci si mette al lavoro per convocare la prossima settimana il tavolo tecnico tra uffici comunali e società sportive. «Pensiamo ad un primo confronto tra tecnici comunali e società la prossima settimana per capire cosa bisogna sistemare e avviare le pratiche per adeguare i tre impianti e superare tutte le complessità delle conferenze di servizio. La politica dei piccoli passi e della concretezza è la migliore», conferma l’assessore Renato Boraso.

Tifosi scatenati sui social. Su Instagram Morata manda gli applausi a Pippo

«Grandi. E fateci sognare ancora»

di Michele Contessa

Delirio sui social per il ritorno del Venezia in Serie B. Già sabato, pochi secondi dopo il fischio finale, mentre impazzava la festa sul green del Penzo, è cambiata l’immagine sulla home page su Facebook di Venezia Fc con un leone alato nero che troneggia sulla scritta “campioni”, metà verde e metà arancio, oltre a Lega Pro in verde e 2016-2017 in arancione, logo che presenta oltre 4.300 “faccine” di commento, 1.517 condivisioni e 185 commenti. Tifosi sparsi per l’Italia. «Auguroni da Foggia», apre Antonello Auciello. «Sono contento per voi da Firenze. Vi aspettiamo in Serie A», scrive Gianni Poggini. «Da Rovigo complimenti al Venezia» aggiunge Alberto Zanforlin. «Un saluto da Novara. Bentornati» per Marco Francione. Poi messaggi da Malta, Nigeria, Brasile, Zurigo e Valencia, Comiso, Cremona, Trapani, Foggia. E su Instagram, scrive Alvaro Morata, ex Juve ora al Real. «Complimenti a Pippo Inzaghi». Un ritorno in Serie B del Venezia che ha fatto felici non solo i tifosi arancioneroverdi, tanto da meritarsi i complimenti all’inizio della Domenica Sportiva con tanto di collegamento via skype di Inzaghi. Quasi 400 “faccine” per la foto del tifoso che in curva Sud regge lo striscione “C1ao C1ao”. «Complimenti Fc per il grande campionato e la promozione in Serie B», è il messaggio della Reyer Venezia. Fabrizio Pavanello ha postato la foto di Perinetti con l’immancabile sciarpa arancioneroverde. «Grande Giorgio. Grazie». Venezia United ripropone il filmato della festa post partita da una posizione diversa: i Distinti Valeria Solesin. «Habemos B» scrive Marco Ferron. L’abbraccio tra portieri, Nicola Sambo con la bandiera di San Marco e Guglielmo Vicario, maglietta nera e scritta “Dal prossimo anno live su #dilettagoalserieB” ha raccolto 37.000 click. Franck Kerver scrive a Pippo Inzaghi dall’Olanda. «Grande risultato dal tuo fan olandese». Spopola il filmato del gol di Moreo con il Fano e la travolgente azione di Falzerano. «Questo è il gol per la B», scrive Francesco De Bernardi, «ora vogliamo i gol per la Coppa Italia. Fateci sognare ancora».