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LA NUOVA VENEZIA “Agli arancioneroverdi è mancato solo il gol”

L’inviato de La Nuova Venezia, Benedetto Mariangeli, racconta la gara contro la Sambenedettese – probabile prossima avversaria degli arancioneroverdi in campionato – e raccoglie le dichiarazioni di Garofalo e Bentivoglio. Anomalo silenzio stampa imposto dalla società a Filippo Inzaghi

Pareggio stretto per la formazione di Inzaghi, padrona del campo per tutti i 90’
A riposo anche Virdis, bene Ferrari. Ancora una settimana di ritiro a Norcia

Il Venezia non prende gol ma con la Samb fa 0-0

di Benedetto Marinangeli

Un test importante per saggiare condizione atletica e migliorare sotto l’aspetto tecnico. Interpretato nel modo giusto dal Venezia il match di Cascia con la Samb, possibile futura antagonista in Lega Pro. Infatti i gironi che verranno stilati giovedì prossimo potrebbero riproporre la sfida tra arancioneroverdi e rossoblu marchigiani (ieri in tenuta biancoverde) qualora passasse la linea del “taglio” adriatico. La settimana in più di lavoro della truppa di Pippo Inzaghi si è notata in campo. Lo 0-0 finale scontenta il Venezia che per quasi tutta la durata dell’incontro ha tenuto in mano il pallino del gioco. La squadra sta assimilando i dettami tecnici di Inzaghi. Gli arancioneroverdi non sprecano mai un pallone, giocano a due, tre tocchi cercando sempre gli avanti per la conclusione finale. Inzaghi presenta il classico 4-3-3 con Malomo, Cernuto, Domizzi e Garofalo a presidiare la porta difesa da Facchin. Un reparto arretrato che non ha concesso nulla agli avanti marchigiani e non è un caso se finora, nelle quattro partite amichevoli giocate, il Venezia non ha mai preso gol. Ottimo il lavoro a centrocampo di Pederzoli, supportato dal dinamismo di Fabris e Bentivoglio. In avanti Ferrari è il punto di riferimento supportato da Fabiano e Marsura, con Virdis acciaccato che è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti. La Samb ha chiuso bene ogni varco limitando così il raggio di azione dei veneziani. Gran possesso palla quello di Domizzi e compagni con un paio di conclusioni che hanno fatto venire i brividi ai numerosi tifosi marchigiani presenti al centro sportivo Elite di proprietà del presidente rossoblù Franco Fedeli. All’ 11’ è infatti Frison a salvare la Samb con un prodigioso intervento su conclusione dalla brevissima distanza di Fabiano. L’estremo difensore della Sambenedettese, poi, al 25’ blocca un colpo di testa centrale di Ferrari su cross di Garofalo. Sempre il Venezia a fare la partita, ma senza trovare spazi. Il centrocampo costruito da Inzaghi si dimostra abile a far girare il pallone per cercare di trovare il pertugio giusto ma la linea difensiva rossoblù è altrettanto organizzata e regge bene l’urto. Nella ripresa il tecnico rivierasco Palladini fa girare tutti gli uomini a sua disposizione, mentre Inzaghi almeno fino al 20’ mantiene l’undici di partenza, con la chiara intenzione di aumentare sulle gambe il minutaggio verso lo standard campionato. Il Venezia insiste, attacca e sfiora di nuovo il vantaggio al quarto d’ora con Ferrari che supera in uscita Pegorin ma la sua conclusione viene respinta sulla linea in extremis da Sales proprio quando il gol sembrava cosa fatta. Al 36’ è Marsura che con una conclusione da fuori area sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Tre minuti dopo tocca a Tortori scheggiare il montante con una conclusione deviata da Sales. La gara praticamente si conclude al 43’ con Pegorin che blocca in due tempi un destro di Pellicanò, e la gente applaude anche se non ha visto gol. Così il Venezia ritorna a Norcia dove starà ancora una settimana, con la rete inviolata. Prossimo impegno mercoledì contro il Porto d’Ascoli, prima di chiudere questa fase di preparazione con il test contro la Fermana.

IL DOPOGARA

Bentivoglio: «Partita vera, io ho visto miglioramenti»

Un buon Venezia cui è mancato solo il gol. Questo il commento generale dopo il pari con la Sambenedettese. Pippo Inzaghi non ha parlato con la stampa rispettando così le direttive societarie e la sua volontà di incontrare i giornalisti solo al termine delle gare di campionato. Un incontro osservato attentamente dal direttore sportivo Giorgio Perinetti. Parlano i giocatori.
«Anche in questa partita» osserva Agostino Garofalo «abbiamo cercato di assimilare gli schemi proprosti dall’allenatore cercando di imporre il nostro gioco contro una Samb che ci ha chiuso ogni varco. Abbiamo provato ad aggirare la retroguardia marchigiana con la circolazione del pallone ed il fraseggio ma dovevamo essere più concreti in zona rete. Comunque si tratta di un buon test in attesa della Coppa Italia. Avevamo di fronte una squadra che, forse, ritroveremo anche in campionato. Una formazione rognosa che si è messa a cinque dietro chiudendo ogni varco. Ciò che conta» continua il difensore «è che tutto il lavoro che stiamo facendo dia poi i giusti frutti nel corso della stagione. Il presidente Tacopina ha allestito una squadra importante e non possiamo nasconderci e sulla lunga distanza dobbiamo dimostrare di avere tutte le potenzialità per raggiungere il nostro obiettivo».

«È stata una partita vera» è il parere di Fabio Bentivoglio «perché ci siamo misurati contro una squadra della nostra categoria. Il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare. Oggi siamo stati più squadra rispetto alle precedenti uscite e forse siamo mancati un po’ solo in concretezza. Abbiamo creato diverse occasioni per vincere la partita ma non siamo riusciti a finalizzarle a dovere. Siamo una squadra che non spreca palloni ed è portata a costruire gioco. Anche contro la Sambenedettese l’abbiamo dimostrato. Il girone? Aspettiamo il 4 agosto ma sappiamo bene che in qualsiasi raggruppamento andremo, ci attenderanno partite estremamente difficili. Ci troveremo di fronte squadre importanti e la strada sarà lunga e difficile, di sicuro non ci siamo solo noi nella lista delle candidate al ruolo di protagoniste e magari alla promozione. Ma il Venezia darà sempre il massimo per raggiungere l’obiettivo che la società si è prefissata».(b.mar.)