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LA NUOVA VENEZIA “Arancioneroverdi, stasera lo scacco matto?”

Una stagione trionfale che potrebbe chiudersi virtualmente stasera. Se gli arancioneroverdi vincessero il derby si porterebbero infatti a + 11 a quattro giornate dalla fine sulla seconda, un vantaggio che per solo la matematica non sarebbe sufficiente. Ma le bottiglie si potrebbero stappare lo stesso.. La presentazione del derby di stasera sulel pagone de La Nuova Venezia è curata come sempre da Michele Contessa, molti gli articoli da leggere:

Stasera (20.45) a Padova la partita dell’anno. La squadra di Inzaghi ad un passo dalla promozione. Rientra Bentivoglio

Venezia, un derby per la storia

di Michele Contessa

Tempo di derby per il Venezia, che chiede strada al Padova nella sua corsa verso la Serie B. Crocevia forse fondamentale, da bottiglie in ghiaccio, visto cosa ha combinato ieri il Parma, battuto dall’Ancona. Può essere la sera dello scacco matto al campionato. Il Venezia sta disputando una stagione esaltante, straordinaria, ma 74 punti in 33 partite non sono ancora sufficienti per gioire (un anno fa il Cittadella fu promosso a quota 76, la Spal finì a 71 e il Benevento a 70 in 34 gare). Il Padova, fino a due settimane fa, sperava di arrivare al derby e riaprire la corsa al primo posto, gli scivoloni consecutivi con Feralpisalò e Parma hanno fatto scivolare la squadra di Oscar Brevi a 12 punti dalla vetta, ma anche a distanza dalla seconda piazza dei ducali, una distanza che per i padovani può essere ridotta con la vittoria, anche perchè il Pordenone è in agguato. È la partita dei tifosi, di una rivalità che si perde nella notte dei tempi, ma per il Venezia uscire imbattuto dall’Euganeo vuol dire compiere un altro passo verso il sogno della Serie B. E la squadra di Inzaghi ci arriva sulla spinta di sei vittorie consecutive lontano dal Penzo. Inzaghi ritrova due senatori come Simone Bentivoglio e Alexandre Geijo: il primo riprenderà il comando delle operazioni in cabina di regia, il secondo guiderà l’attacco che dovrebbe ripresentare Moreo fin dal primo minuto con la conferma di Marsura a sinistra. In difesa Zampano si riprende la fascia destra con Fabris pronto a subentrare per mettere in difficoltà il Padova con le sue sgroppate, Falzerano e Soligo a completare la terna in mezzo al campo. Malomo, come sottolineato da Inzaghi, sta attraversando un ottimo periodo di forma per cui rimane aperta anche la chance di una difesa a tre, come accaduto nella seconda parte del match contro la Feralpisalò. Il Venezia prova a infrangere anche un tabù: da quando è stato inaugurato, non ha mai vinto allo stadio Euganeo. Due pareggi senza reti nel 1997-1998 in Serie B e nel 2008-2009 in Prima Divisione e tre sconfitte: 1-2 (doppietta di Montrone e Benetti il 22 settembre 1996, 0-1 gol di Orazio Russo su assist di De Franceschi il 19 gennaio 2007 e 1-4 il 12 ottobre 2007 dopo il vantaggio iniziale con Scantamburlo, che inventò l’esultanza della gallina, passata alla storia degli sfottò dei derby)). Due pareggi anche in Coppa Italia con il Padova (0-0 e 1-1 nella semifinale di quest’anno) e una sconfitta (1-2) pure contro il Cittadella (gol di Pippo Maniero) nella Serie B di Cesare Prandelli allenatore. Ci si potrebbe mettere già a fare i conti-promozione, con la vittoria, con il pareggio, anche con una eventuale sconfitta. Ma meglio di tutto ora è giocarselo, questo derby. Poi vediamo.

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Treno, pullman, auto, e una grande coreografia per il derby

Un migliaio di cuori arancioneroverdi

di Michele Contessa

La carica dei novecento. Forse anche di più. Venezia all’Euganeo sostenuto dai propri tifosi, ancora più galvanizzati dal clamoroso passo falso casalingo del Parma contro l’Ancona: treno speciale, pullman, auto. Comunque vada il derby, una risposta importante da parte dei tifosi del Venezia. Trasferta breve, è vero, rivalità antica, è vero, ma era da tantissimi anni che il Venezia non spostava una carovana del genere per una partita in trasferta. Coreografia da favola predisposta dalla curva Sud per una serata che potrebbe avvicinare definitivamente il Venezia alla Serie B. Come a Bassano, ancora più che a Bassano: fino a ieri sera erano stati staccati 856 tagliandi in laguna sui 2.889 complessivi, ai quali si devono aggiunge i 3.019 abbonati. Quindi ci saranno più di seimila tifosi all’Euganeo. Il treno speciale organizzato dalla curva Sud partirà dalla stazione di Venezia Santa Lucia alle 19.12, dieci minuti dopo dalla stazione di Mestre. Il ritorno dalla stazione di Padova è previsto alle 23.21. E sarà un treno interamente addobbato di arancioneroverde tra sciarpe e bandiere. Pullman pieno anche per Venezia United, realizzato in collaborazione con i i club Alta Marea, Calimero, Campalto, Lido ANV, Nostalgici, Pattuglia ANV e Ultrasessantenni. Doppia tappa di partenza: a Venezia dall’isola del Tronchetto alle 19, a Mestre dal parcheggio del palasport Taliercio alle 19.15.

Clamoroso al Tardini

Il Parma crolla in casa
e perde con l’ultima in classifica

PARMA (3-4-3) Frattali; Iacoponi, Lucarelli, Di Cesare; Mazzocchi (16’ st Scavone), Corapi, Scozzarella (35’ st Simonetti), G. Ricci (1’ st Nocciolini); Scaglia, Calaiò, Baraye. Allenatore: D’Aversa.

ANCONA (4-3-3) Anacoura; Daffara, Cacioli, L. Ricci (29’ st Kostadinovic), Barilaro; Zampa, Gelonese, Bambozzi; Voltan (11’ st Agyei), Paolucci (26’ st Del Sante), Frediani. Allenatore: De Patre.

Arbitro: Bertani di Pisa

Reti: s.t. 17’ st Frediani, 48’ Del Sante

Contro ogni pronostico, contro la logica. Un regalo bellissimo per il Venezia. Dunque il Parma che incappa nella partita maledetta e perde in casa contro l’ultima in classifica, data per spacciata dagli esperti. Un Parma che perde non solo la partita, ma anche le ultime speranze di giocarsi la promozione con il Venezia. Anzi ora dovrà badare a difendere il secondo posto dagli assalti di Padova e Pordenone. L’Ancona ha fatto l’impresa, copertura e contropiede, con questi tre punti si ripropone almeno per i playout.

Soligo e la delusione del ko dell’andata. «Stasera una grande partita per tutti»

«Dovrà essere la nostra rivincita»

di Michele Contessa

Il capitano sogna la rivincita perché quella sconfitta nel derby d’andata gli ritorna ancora, qualche volta, nella mente. E non solo per quel rigore dubbio fischiatogli contro allo scadere del primo tempo che cambiò la partita. «Abbiamo lanciato da tempo, direttamente dal campo, messaggi eloquenti» conferma Evans Soligo «dobbiamo continuare a essere tutti uniti nella rincorsa verso questo grande obiettivo che inseguiamo da inizio stagione. Un traguardo importantissimo per la società, per noi giocatori e per i nostri tifosi». Il Padova è l’unica squadra che è riuscita a superare il Venezia al Penzo. «Quella fu una partita molto particolare» ricorda Evans Soligo, «una partita che non avremmo sicuramente meritato di perdere. In questo momento il Venezia è lanciato a raggiungere il suo obiettivo. Anche se nelle ultime due partite il Padova ha perso qualche punto, sarà ugualmente un match d’alta classifica. È un derby, che comunque va affrontato con grande serenità sperando, questa volta, di portarci a casa noi la vittoria». Le due sconfitte consecutive contro Feralpisalò e Parma hanno rallentato la corsa del Padova. «Troveremo una squadra caricatissima, come lo siamo anche noi. Anche se si è allontanato dal primo posto, il Padova cercherà di batterci sia perché è il derby sia per rimanere in corsa almeno per il secondo posto». Nonostante abbia perso la sfida di Sant’Elena, il Venezia si presenta all’Euganeo con 12 punti di vantaggio sui biancoscudati di Oscar Brevi. «Significa che da quella sera il Venezia non ha quasi mai fallito, credo che a Padova avrebbero preferito non vincere quel derby che ritrovarsi adesso a 12 punti dal Venezia» osserva il capitano arancioneroverde, «negli ultimi tre mesi abbiamo viaggiato a ritmi elevatissimi e il dispendio di energie è stato notevole. Per fortuna siamo riusciti a tenere questo passo perché, nonostante tante vittorie di fila, anche gli avversari hanno tenuto duro. È vero che nelle ultime giornate il nostro vantaggio è aumentato, ma non siamo ancora al sicuro per cui cerchiamo di portare a casa il più rapidamente possibile quei punti che ci mancano per coronare il sogno». Derby che il Padova vorrà vincere. «Come noi, del resto. Inizialmente mi aspetto una partita sotto controllo, da parte di entrambe le squadre, ma sempre occhi aperti perché basta un episodio per rivoluzionare i piani. Da una parte e dall’altra».